concordo con entrambi i soci che ti hanno risposto, anche io ci sto lavorando parecchio sul delfino e in particolare sull'armonia d'insieme del gesto che comprende anche la gambata.
Uno della mia squadra, ex agonista, addirittura le gambe non le usa per niente! eppure è un mostro, nei 100 delfino dell'ultima gara ha fatto 1:03 che è un tempo assurdo per un master secondo me, nuotando di sole braccia e pura cattiveria. Di contro, però esteticamente il fatto che le gambe rimangono sommerse fa molto "strano" e anomalo...però va di brutto!

Anche io tempo fa avevo provato a nuotarlo di sole braccia (tanto come anche Stefano ti dirà, il delfino è 90% braccia come stile) però nonostante una bella spinta ed equilibrio generale, dopo 25 metri ero abbastanza finito perchè la frequenza di bracciata mi sembrava un pò troppo alta per i miei gusti e mi sentivo anche troppo piatto sull'acqua.

ha già scritto tutto Stefano, comunque per esperienza anche io avevo problemi di fiato all'inizio (non di crampi però) e dopo qualche mese facendole in continuazione sono scomparsi (oltre ad averla velocizzata/perfezionata parecchio ovviamente)

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

ok grazie ragazzi!

Ieri gran bell'allenamento, dopo 3 x (8 da 25 misti) una serie a esercizio, una a gambe e una completa siamo passati al lavoro centrale che prevedeva una scala a stile libero 200-150-100-50 con tempi abbastanza stretti e una volta conclusa, 6x75 con il primo 25 proprio stile a tutta e restante 50 a stile libero sciolto...son riuscito a fare quelle prime vasche quasi tutte a delfino nonostante la stanchezza! Poi abbiamo chiuso con 8 da 25 stile libero al massimo...

ecco ieri era una allenamento che mi porta al limite fisico (le serie da 100 a stile libero erano a 1:30 che per me è un tempo mostruoso infatti mi son fermato a un 50) però leggendo i vostri interventi ho visto che il livello è questo. A parte quelli di Stefano che non me li sogno neanche big_smile

Comunque ho capito, in allenamento cerco di inserirci il delfino con la testa e anche un pò di fantasia smile

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(4 risposte, pubblicate in Presentazioni)

benvenuto! (ciclista anche io, anche se soltanto nella bella stagione)

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Catullo ha scritto:

Niente male, tieni presente che hai una frequenza di bracciata molto bassa; sembra che debba fare i 200.....
Quanto al rapporto tra s.l. e delfino la questione è molto soggettiva, in linea di massima dovresti girare 2 o 3 " sopra il tempo del crawl: per te sui 35" ma non disperare. Io giro i 50 s.l. in 30" e i 50 delfino li faccio in 37" e 5. Ancora sto cercando di capire dove sbaglio..........

grazie socio ma se aumento la frequenza come provo in qualche 25 sparato, per prima cosa mi prendono fuoco le braccia e poi percepisco la nuotata meno efficace perchè la accorcio troppo (braccia che entrano troppo violente in acqua frenandomi, proprio perchè non si distendono bene)

prima o poi 35 li farò in corta, non mi arrendo...alle prossime gare di fine aprile non so se darci dentro facendo sia 100 sia 50 delf...ci penserò e soprattutto ci lavorerò tanto


Domanda specifica : Stefano (ma può rispondere chiunque senza problemi!) in allenamento master di solito dopo dei misti iniziali da 25 (ad esercizio e completi) per riscaldarsi bene, facciamo un lavoro centrale a stile libero/stile gara. Spesso capitano ad esempio scalette del tipo: un 200 stile a 3:30, 2 da 100 misti/stile gara a 1:45, 6 da 50 stile/stile gara a 1' ecc...la domanda è: per lavorare bene sul delfino, quando tocca agli stile gara come mi conviene gestirmi?

non posso naturalmente fare un 100 tutto a delfino ma nemmeno 2 o 3 serie da 50 completi con tutta la roba che c'è da fare prima e dopo perchè esploderei (con i 100 stile libero a 1:35 come ci fa fare ultimamente, è già un gran bell'andare per me e tanti altri che non hanno mai fatto agonismo!!!)...mi conviene magari nei 50 stile gara, fare la prima vasca a stile libero e la seconda a delfino? Oppure il contrario?

Mentre nei 100 stile gara, mi conviene fare magari la seconda o la terza a delfino e le altre 3 a stile?

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Dolphin Kick ha scritto:

...anzi praticamente tutti hanno una gambata orribile.

a proposito ora che me l'hai fatto notare ho visto che il ragazzo in corsia 4 faceva farfalla! (gambe rana)

Non so nemmeno se poi l'hanno squalificato perchè appena uscito sono andato a fare una doccia, ma nella classifica non lo vedo il suo tempo...

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

grazie mille Stefano molto chiaro, quindi non è una questione di spinta ma di assetto un pò sballato a causa della rigidità del tronco/bacino.

Rigidità che noto anche quando faccio solo gambe delfino, perchè non riesco come dici a rendere indipendenti le due metà del tronco dato che muovo tutto insieme senza tenere ferma come si deve quella superiore e frustando bene con quella inferiore.

Ora so dove lavorare!

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

proverò! è una cosa che avevo letto andrebbe fatta pure nella rana, ovvero tenere lo sguardo a 45 anche se mi riesce poche volte...speriamo che nel delfino abbia più successo, anche perchè la respirazione fra i due stili è tutta diversa e sicuramente più delicata in quest'ultimo. Comunque anche io sono appassionato a questo stile nonostante sia il più duro smile

Concordo sullo stile di Le Clos anche a me non piace per niente!

Per la questione allenamenti, te fai nuoto libero? Perchè ai master capita raramente di fare lavori specifici sui vari stili, di solito facciamo lavori sui misti e centrali a stile libero...per questo c'è il problema che fare lo stile gara, anche uno o più 50, in mezzo a scalette di stile libero e/o altri stili con tempi belli stretti porta inevitabilmente a mettere da parte il delfino in favore di dorso e rana essendo molto faticoso, quindi fra una cosa e l'altra non lo nuoto nemmeno tanto come vorrei.


Tra l'altro fra un mese esatto ci sono le prossime gare e sono indeciso se rifare i 50 o provare la pazzia dei 100 che è una cosa che sogno da parecchio di tempo...chissà che magari con una nuotata meno di frequenza e più distesa riesco a rendere leggermente meglio

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

grazie mille della risposta dettagliatissima! wink

guarda mi hai tirato su il morale dicendo che tecnicamente da fuori è un bel delfino rispetto agli altri, oltre ad avermi convinto che non è da rifare da zero ma da perfezionare

andando nello specifico: mi farò riprendere da altre angolazioni in allenamento se riesco; la questione del DNA da nuotata poco esplosiva è vero, non sei il primo che me lo dice...ed anche nelle gare corte a stile libero mi dicono che da fuori non sembra che tiro, ho una frequenza bassa e forse penso anche troppo a curare la tecnica perchè nei vari stili la mia vera difficoltà è mettere insieme ampiezza del movimento con frequenza!

E confermo: quando esco con la testa guardo avanti al muro opposto! Cercherò di non farlo più e tenere lo sguardo più inclinato verso l'acqua, vediamo se migliorano le cose perchè è la prima cosa che proverò smile

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

ragazzi mi serve un parere! di seguito vi linko il video dei miei ultimi 50 delfino in corta, che sono stati una delusione perchè li ho chiusi con lo stesso tempo fatto in vasca lunga 3 mesi fa quindi mi sento peggiorato nonostante ho dato tutto quello che avevo

http://www.youtube.com/watch?v=klzYUDSKmWc&list=HL1363611963&feature=mh_lolz  corsia 2, costume azzurro

subacquea troppo lunga dopo il tuffo penso sia il primo errore (tuffo che nonostante sia da migliorare tantissimo non è stato pessimo come al solito secondo me).

Nella nuotata invece sembra che mi manchi spinta in particolare quando respiro, dà molto l'idea che rallento un sacco...non a caso cerco di respirare meno possibile!

in conclusione, non so se devo perfezionarlo oppure è tutto da rifare, perchè a me dall'interno sembrava di nuotarlo abbastanza bene...eppure il crono parla chiaro, son peggiorato...che rabbia

p.s. nei 50 stile del giorno dopo ho fatto 32.5, contro questi 37.7...tutta questa differenza in due stili che a velocità dovrebbero essere sullo stesso piano potrebbe essere un indice del fatto che c'è molto da lavorare oppure non ha senso il paragone?

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(73 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

nuotix ha scritto:

direi che è una base su cui lavorare

LukeFlyer ha scritto:

Ma ultimamente il coach ce li propone spesso...facendoceli girare a 3' e 30''

se vi fa riposare sui 15 sec direi che in linea generale va benissimo

ottimo!


poco tempo fa ho provato un altro allenamento del sito a nuoto libero, questo qua:

http://www.nuotomania.it/Programmi/allenamento_master_nuoto_11.htm

gustosissimo! fatto tutto in un'ora e un quarto, che dite? una delle prossime volte voglio abbassare i recuperi e provare a chiudere in un'ora ma non sarà facile !

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(51 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Paolo61 ha scritto:

Ieri Regionali Piemonte e VdA a Tortona, vasca da 25 metri.

Buona organizzazione (orari rispettati, numero di chiamata visibile, tabellone con i tempi leggibile).
Situazione logistica: riscaldamento solo mezz'ora prima delle gare al mattino ed al pomeriggio (c'è sì una seconda vasca, 30 cm di profondità e temperatura intorno ai 40°C, improponibile per fare riscaldamento), altoparlante incomprensibile dalle tribune; tribune ampie, spazio abbondante, spogliatoi/servizi/bar ampi, ordinati e puliti, grande parcheggio antistante l'impianto.

Sono semplicemente contentissimo!
Ho iniziato ad allenarmi master un anno e mezzo fa, a 50 anni, senza mai aver fatto agonismo prima, in nessuno sport.
Debuttai ai regionali piemonte, proprio un anno fa.

I miei risultati di ieri, undicesima gara nell'anno solare:

M50M 50 ra: oro, 40.93, circa 760 punti, migliorando di 4 decimi il mio personale e di 5 abbondanti il mio stagionale;

M50M 100 ra: bronzo, 1.33.23, circa 745 punti, migliorando incredibilmente il mio personale di TRE secondi!

E' stata anche la prima volta che ho superato i 1500 punti in un singolo giorno di gara, e la prima volta che ho portato a casa due medaglie in un colpo solo.
Vero che la concorrenza era numericamente scarsissima (giusto da fare il podio o poco più), ma sono veramente felice per i punteggi.

Penso di aver messo a frutto i consigli circa le subacquee in partenza ed in virata datimi il giorno prima da un mio compagno di squadra, ed essermi avvicinato ad una gestione decente dei cento metri, che in precedenza avevo sempre fatto "in negativo" per paura di morire (in effetti SONO morto, facendoli in positivo, ma come si impara presto, MORIRE NECESSE EST...)

Nel primo anno di attività master ho quindi conseguito discreti miglioramenti (2"30/100 nei 50 metri, incredibili 12 secondi nei 100), e mi rendo conto che migliorare sarà molto più difficile, in futuro.  Però ho intenzione di provare anche i 200 ra, che non ho mai fatto, e riprovare gare che ho già fatto ma con risultati molto scarsi (50 sl e 100 mx).  E poi c'è sempre il sogno di imparare il delfino...

In squadra (40 persone, molto variegata: da U25 a M65, ex agonisti e nuotatori della domenica) mi trovo molto bene sia in vasca che fuori (che è cosa importantissima), ed andare ad allenarmi è sempre un piacere.

L'invito a chi non ha mai pensato al master o a chi vi si è accostato da poco è quello di provarci seriamente (NON seriosamente), all'inizio si fatica ma le gratificazioni (ad ognuno le sue, commisurate al suo background ed ai suoi mezzi) certamente arrivano.

gran bel resoconto! tra le righe si legge la passione che dovrebbe avere qualunque nuotatore wink

ippocampo ha scritto:

Forse non sono tutti così, ma gran parte dei frequentatori del nuoto libero che mi capita di osservare, nuotano quasi esclusivamente a stile, sempre alla stessa velocità, sempre respirando ogni due e sempre dalla stessa parte e tutto questo ad ogni "allenamento" e per sempre ......sono pure convinti che più nuotano e più migliorano e se io provo a spiegare loro che per migliorare occorre fare tecnica mi guardano come se venissi da un altro pianeta percui penso che probabilmente, o non sanno nemmeno cos'è o gli fa fatica farla, oppure capita che pensino che serva solo per imparare a nuotare. Non so da dove vengano queste convinzioni ma continuano ad illudersi e, a quel punto, li lascio fare.
Secondo me la lezione o allenamento, che dir si voglia, ideale era quello che facevo con il mio allenatore del corso master, dopo il riscaldamento si faceva tecnica, poi ripetute o cmq allenamento vero e proprio e, infine, defaticamento. Non so dire quanto tempo di dedicava alla tecnica, ma ogni volta c'era!
Pensate, tanto per fare un esempio, anche se non c'entra niente, che a danza in un'ora di lezione, 45 minuti erano di esercizi.

confermo pienamente! nuotare come fanno molti a libero serve solo a fossilizzare gli errori e quasi "atrofizzare" la nuotata perchè ti abitui a un ritmo lento e sempre uguale...però c'è da dire che magari a molte di queste persone non interessa nemmeno migliorare, lo fanno giusto per tenersi un pò in movimento e magari rilassarsi...quindi mettendoli a confronto con chi il movimento fisico non sa nemmeno cos'è, tanto di cappello e stima da parte mia!

per migliorare l'importante è la qualità dell'allenamento...anche la quantità ovviamente ha il suo peso, perchè a volte fare maggiore distanza serve per migliorare certi aspetti, ma sempre con un occhio alla tecnica perchè il nuoto in quanto tale è uno sport tecnico

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(51 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Lawliet ha scritto:

Ho fatto i 50 sl, la seconda volta, dovevo battere il mio record personale e l'ho fatto, due secondi in meno! 33 big_smile Ho pure sbagliato la virata, l'ho fatta storta, ma va benissimo così per iniziare il mio primo anno big_smile.

buono! tirare giù secondi dà troppa soddisfazione, inutile dirlo

i miei regionali: nei 200 stile rispetto all'anno scorso ho abbassato di 9 secondi anche se ancora c'è tanto da lavorare e non mi piace molto come gara (tempo finale 2:48). Mentre nei 100 misti ho tolto 2,5 secondi in due settimane dall'ultima gara, tempo finale 1:21:8. Forse la gara più bella e divertente mai fatta, al contrario dell'altra, i misti mi piacciono un casino! Ma anche qui c'è da lavorare...il primo della mia categoria stava poco sopra il minuto yikes

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(310 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

stefano '62 ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v=7CmM_Z3Zt5U (Ryan Lochte)

questo è da un pezzo che ce l'ho fra i preferiti, ogni volta che lo vedo ci rimango di sasso...fa sembrare il dorso di una facilità disarmante...spettacolare!

fine OT

per la questione gambe stile anche io credevo erroneamente che cambiassero piano come a dorso

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(21 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

yess, costume nero e cuffia jaked nera-arancio wink

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(21 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

ciao ragazzi, mi sono appassionato da qualche mese ai misti, provando in gara da dicembre fino ad ora entrambe le distanze di 200/100 ed ottenendo miglioramenti cronometrici soddisfacenti in poco tempo.

Tiro su questo topic interessante essendomi annotato gli allenamenti consigliati (molti dei quali facciamo spesso ai master) e chiedendo consigli sulla mia nuotata nell'ultimo 200 misto che ho fatto, visto che a metà marzo riproverò la distanza in questione per migliorare il crono.

Premetto che la virata dorso-rana l'ho sbagliata e ho fatto un mezzo disastro (ma nell'ultimo 100 misto pochi giorni fa l'ho fatta decisamente meglio!) e che anche quella dorso-dorso mi ha fatto perdere tempo perchè sono uscito semi-fermo essendo andato troppo in profondità in relazione al fiato che avevo in quel momento big_smile quindi mi piacerebbero più che altro consigli sulle varie nuotate degli stili

http://www.youtube.com/watch?v=Nheef_1pkEs   corsia 2, il mingherlino in costume e cuffia neri!

tempo finale: 3.06  / passaggi ai 50m: 39 - 48.9 - 55.3 - 41.6

Secondi voi quali sono gli aspetti sui quali dovrei lavorare di più, oltre alle virate, per cercare di andare sotto i 3 minuti in vasca corta? Il mio obiettivo per ora è quello, anche se alle gare vedo spesso tempi assurdi fra i pochi coetanei iscritti a questo tipo di gara e fuori portata (anche 2.30...ma penso siano cose da ex-agonisti!)

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(13 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

io ho iniziato i master due anni fa, ma avevo delle basi imparate da piccolo (non agonistiche). Il primo anno è stato di assestamento diciamo perchè dopo 15 anni di stop ho dovuto imparare di nuovo da zero, mentre il secondo anno ho aumentato sia la quantità sia la qualità degli allenamenti e i frutti son cominciati ad arrivare da questa estate.
Il concetto di lentezza è relativo, ad esempio io sono una tartaruga in confronto a certi squali ex agonisti della squadra eppure sono uno dei più veloci fra quelli che non hanno mai fatto agonismo, ma cerco comunque di darti dei consigli in base alla mia esperienza:

-lavora tantissimo sulla tecnica, anche e soprattutto a nuoto libero. Esercizi su esercizi, anche in rete ce ne sono una marea ma fai anche quelli che ti propone l'allenatore
-a nuoto libero lavora più che puoi per tabelle di allenamento (anche mentali) in modo da avere un programma da seguire e rispettarlo, mettendo a fuoco gli obiettivi a cui punti...esempio scatti, scivolo a stile libero o rana, spinte e subacquee ecc...
-alterna lavori di tecnica come scritto sopra a lavori di resistenza del tipo serie da 100 o da 50 (poi non so il tuo livello preciso), con i dovuti recuperi...nel nuoto ci vuole velocità ma anche resistenza alla velocità...e non resistenza e basta come fanno molti a nuoto libero che fanno magari vasche su vasche a stile andando lentissimi per poi dire "ho fatto 100 vasca in un'ora!" non serve a una mazza, se uno vuole migliorare...se vuole nuotare come fosse al mare invece va bene...ma è come un ciclista che per allenarsi fa solo passeggiate magari lunghissimie ma a 20 di media anzichè fare ripetute e sparate in salita e pianura alternate a momenti di scarico/carico

tutto questi consigli in merito al nuoto libero, quando invece fai gli allenamenti dipende tutto dall'insegnante, se è bravo o meno a capire dove ogni atleta deve lavorare per migliorare e che lavori fa fare di conseguenza wink

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(22 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

peppuscko ha scritto:

Personalmente penso che fino a 2/3" secondi in più del tuo tempo ci può stare, poi dipende dalla gara che vuoi fare. Ma oltre è scorretto.

quoto!

ai regionali di domenica nei 200 stile quello che è arrivato primo ha fatto venti secondi in meno del tempo con cui si era segnato...e il bello è che nella batteria precedente una ragazza (sicuramente ex-agonista) ha fatto la stessa cosa dando quasi più di 20 secondi agli altri...non capisco proprio che gusto ci sia


il bello è che in questa gara, sapendo che ero migliorato abbastanza dall'anno precedente mi son segnato addirittura con un tempo più basso di qualche secondo e ho fatto 2 secondi meglio del tempo in questione eppure sono arrivato ultimo in batteria tanto per dirvi quanto gente si è segnata con un tempo veritiero...mah

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

stefano '62 ha scritto:

Bè,se hai letto tutta la discussione (complimenti....) allora dovresti già sapere come conviene lavorare all'inizio:
apnea e braccia continue e gambe distese.
E se è vero che le braccia non riesci a farle uscire dietro alle chiappe allora il tuo obbiettivo è quello,però non ti fissare troppo sui particolari della tecnica più evoluta tipo cosa fanno le mani o i gomiti,e ricerca più che altro la dinamica dell'azione:entra piano e poi accelera fino a LANCIARE  le braccia in fuori.

Non fissarti sul cosiddetto movimento ondulatorio del corpo,che invece riguarda solo il bacino e se hai letto la discussione dovresti avere letto pure quello.
37" in lunga nel 50 e 1'40" nel 100 è incongruente,e mi racconta che nel 50 fili abbastanza probabilmente grazie ad una certa forza,ma che nella distanza crolli a picco,probabilmente per colpa di una tecnica ancora da rifinire (che quindi peggiora la possibilità di fruire di un minimo di resistenza).

Lavora sul 25 per migliorare la tecnica,dal basso oppure con partenza,completo o solo braccia o solo gambe.
Le frustate sono particolarmente importanti non per la spinta che danno,ma per gli assetti corretti della nuotata.
Per esempio tuffo dal bordo lungo e attraversare la vasca per il largo,in apnea e il più rapidamente possibile,mantenendo una linea drittissima mentre il corpo lavora a frusta.
Oppure vasca di gambe a pancia in su.
Aggiungi nuotate di soli 25 metri,a volte mettendoci meno possibile,altre volte mettendoci meno bracciate possibile (sono arrivato a 10 dal basso),e altre volte ancora fai la somma di bracciate e secondi e cerca di tenerla più bassa possibile.
Altre volte ancora lavora sempre su 25 ma partendo da metà vasca,tutto in apnea con meno bracciate possibile e frustate a gambe distese,con massima attenzione alla tecnica,mani dietro le chiappe,procedere diritti premendo il petto in fondo (cosi si solleva il sedere) poi assestare la frustata....poi virata e subacquea di almeno 5 metri,e ritorno ancora in apnea.....per imparare ad assemblare la nuotata uscendo dalla subacquea,che non è proprio facilissimo,e che aiuta molto a percepire gli equilibri della nuotata.
Qui c'è un esempio dell'esercizio:
http://www.youtube.com/watch?v=ejC4a2hftHU
Osserva bene dove devono uscire le mani.

chiarissimo, grazie mille Stefano mi segno tutto! smile e davvero spettacolare la tua nuotata, è proprio il modo di nuotare il delfino che voglio raggiungere ovvero di forza ma allo stesso tempo elegante senza spataccare le mani in acqua fortissimo e facendo pochi schizzi...gran bel delfino proprio!

oggi a nuoto libero ho fatto una decina di 25 con pull e senza respirare cercando di stare attento a fare una bella bracciata come quella che descrivi e sembra veramente efficace, tutto un'altro andare! Riesco a imprimere alle braccia la giusta accelerazione per fare una bella spinta e riesco a mantenere una bracciata lunga e distesa come piace a me facendole entrare dolcemente.
Sicuramente grazie al fatto che non penso alle gambe e le tengo distese migliorando tutto l'assetto senza affondare troppo e senza rallentare la meccanica della nuotata, infatti ho fatto delle prove anche senza pull e sono riuscito a replicare il tutto, evitando il far uscire troppo i piedi in preparazione alla seconda frustata...difetto che mi porto dietro da sempre e come si vede anche dal video che avevo pubblicato in questo topic:

http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=3100

come diceva anche dolphin un difetto dovuto sicuramente a piegare troppo le ginocchia per fare le frustate...d'ora in poi cercherò di evitarlo con tutto me stesso nuotando come descritto sopra con gambe belle distese che seguono il movimento naturale del corpo e voglio provare anche gli altri esercizi da te consigliati, grazie ancora wink

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(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

ragazzi ho letto tutto il topic, veramente interessante e ho trovato un sacco di spunti in particolare per la questione di spingere il petto verso il fondo vasca e non la testa...così facendo mi sento di aver proprio velocizzato il tutto e aver aumentato l'efficienza generale della nuotata

però ho una domanda specifica: a volte faccio ancora un pò fatica a dare quell'accelerazione indispensabile nella fase finale di spinta, che porta poi a far uscire velocemente le mani vicine ai fianchi...spesso mi viene da farle uscire troppo presto...potrebbe essere secondo voi una questione legata a far affondare troppo le braccia in fase di trazione?

ho provato infatti a tenerle più vicine alla superficie quando entrano in acqua e più piegate in fase di spinta e sembra migliorare molto la cosa perchè riesco a farle uscire bene vicine ai fianchi e velocemente MA c'è un ma...ovvero così facendo, aumento abbastanza la frequenza di bracciata e considerando che il mio obiettivo è nuotare il delfino nei 100 in maniera efficiente non vorrei scoppiare dopo 50m

infatti i 100 riesco a farli, ma con una nuotata un pò lenta e pesante rispetto a quella sopra citata, cercando un maggiore movimento ondulatorio del corpo ma che mi rallenta forse eccessivamente (infatti senza tuffo quando faccio le prove mi attesto sull'1 e 40, fin troppo lento mi sa!! ancora in gara non li ho provati e per questi motivi non me la sento per adesso)

in parole povere la domanda è: meglio assimilare la nuotata di frequenza, più veloce ed efficace ma più "piatta", e lavorare prima sui 50 anche in gara (che per ora in vasca lunga faccio in 37'' circa) con quest'ultima per poi trasferirla sui 100? (e in questo caso ci sarà da farsi il mazzo big_smile) e penso anche che la risposta sia scontata, ma attendo comunque risposte wink

ottimo, un braccio solo con il pull non ci avevo mai provato ancora...invece nuotare in maniera blanda concentrandosi sulla spinta sì, ci aggiungerò anche quelle altre cose a nuoto libero

di una cosa invece sono molto soddisfatto ovvero la gambata, perchè son riuscito a tenerla bella frizzante e costante per tutte le 4 vasche praticamente...fino all'anno scorso era una cosa impensabile anche perchè durante la nuotata tenevo lo sguardo troppo verso il basso e di conseguenza le gambe stavano un sacco a galla risultando totalmente inutili, mentre ora con lo sguardo più orientato in avanti rimangono leggermente più a fondo e riesco a sfruttarle mooolto meglio

Grazie stefano! sono contento big_smile

per la fase di spinta me lo ha fatto notare anche un'amica ex-agonista in allenamento mentre facevo dei lunghi a stile mentre il mio allenatore me lo dice spesso quando nuoto delfino (ma considerando che la fase di spinta stile-delfino è molto simile...) per lui infatti devo lavorare molto sulla sensibilità ovvero facendo molte remate, nuotando con pugni chiusi ecc...

pensavo anche di fare esercizi come stile libero alternato e magari anche stile recuperando il braccio sott'acqua (una sorta di cagnolino allungato) oppure stile libero con un braccio solo alla volta

grazie Blando, erano proprio questi i consigli che cercavo!

cercherò quindi di ampliare la bracciata che è la prima cosa da fare. Seconda cosa la respirazione, in quel caso me lo ero imposto quindi cercherò di non pensarci più e terza cosa il maledetto tuffo, prima o poi riuscirò a farlo con le gambe chiuse!

Ah anche la subacquea allora cerco di farla più profonda e dare almeno un paio di colpi a delfino, prendendo più aria all'ultima bracciata prima di virare

grazie ancora!

grazie collega! i 50 è da un pò che non li faccio sinceramente, ma l'ultima che ho fatto in vasca corta risale all'anno scorso e li ho girati in 33''...in teoria ora almeno un 31 dovrei farlo perchè son migliorato abbastanza a livello generale smile

buona fortuna per i tuoi 100, io invece domenica prossima mi sparo i 200 big_smile devo tirare giù qualche secondo anche lì dall'anno scorso