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(2 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

C'è poco da fare: serve allenamento. Vedo che hai iniziato da poco e quindi ci vogliono un po' di settimane per avere un ritmo sostenibile

Ne esistono diversi; io ho provato sia Poolmate che Swimmo che Garmin Swim. L'ultimo elencato è quello con cui mi sono trovato meglio; ora è uscita la versione 2 che ha anche il GPS

Non so se esista un qualche fondamento scientifico, ma io sono mancino e respiro a destra, quando non faccio la respirazione abituale da entrambi i lati

Se vuoi fare un allenamento variegato è impossibile ricordarselo tutto. Io lo stampo e lo inserisco in una busta di plastica. E se gli altri lo leggono non ho scritto niente di segreto; anzi un paio di volte mi è capitato di trovare qualcuno che si aggregasse a me nell'allenamento, cosa che diventa più stimolante

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(4 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Da ex agonista non devi temere di iscriverti ad una squadra master.

Io ho fatto la mia prima gara master a 48 anni, dopo aver fatto per anni nuoto libero. Consiglio anche io di iscriverti adesso per rompere il ghiaccio. Io mi sono iscritto 2 anni fa ad aprile e poi ho fatto la prima gara a novembre.

In squadra con noi ci sono partecipanti di tutte le età: dai nati nel 2000 a gente di 65 anni. E' un ambiente molto bello e stimolante.

Buone nuotate!

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(4 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

marko ha scritto:

scusate se posto in questa sezione questa domanda, se avessi sbagliato per cortesia scusatemi...

ho notato che le corsie laterali vicino ai muri sembrano più 'faticose' rispetto a quelle centrali... in quanto sento come dei vortici uscire da alcune grate, vortici che in certi punti sembrano frenare  e dare fastidio...

mi domando se è solo una sensazione o, se fosse vero, se anche nelle gare chi parte nelle corsie laterali nuota in 'acque peggiori'...

grazie a chi vorrà rispondere

Confermo che le corsie laterali sono più lente di quelle centrali; infatti se fai caso alle gare di nuoto, gli atleti che ottengono i tempi migliori nelle qualificazioni, in semifinale o finale gareggiano nelle corsie centrali. Questo accade sia nelle gare di alto livello che nelle gare master: ad esempio nell'ultima gara a cui ho partecipato ho avuto la sfortuna di essere in corsia 1 ed in corsia 8 nei 50 e nei 100 SL (nei master non ci sono eliminatorie, ma vale il tempo di iscrizione e solo la fortuna stabilisce che si è il migliore di una batteria od il peggiore di un'altra)

Da noi cloro a gogo. Nella ns squadra master siamo in diversi ad usare il tappanaso ed il coach non fa storie. In gara penso proprio che non lo userò (anche perchè i problemi li ho solo nella piscina dove ci alleniamo)

Ho provato con la vaselina che, a parte ungere, non ha fatto un granchè. Allora ho riprovato con il tappanaso e devo dire che non ho più disturbi. Faccio ancora fatica ad abituarmi, specie a stile in cui espiravo con il naso, ma visto che non ho alcun disturbo dopo essere andato in piscina, me ne farò una ragione e mi abituerò ad usarlo sempre in allenamento.

Stasera proverò con la vaselina. A me viene subito dopo la nuotata e permane per tutto il giorno dopo.

Più che per fastidio è per questione di tecnica: sono abituato ad espirare col naso e, cercando di farlo con la bocca, perdo la concentrazione

Ho il tuo stesso problema. Ho provato con Fisiomer ma non succede nulla. Ho provato e riprovato con il tappanaso, ma non riesco ad abituarmi. Seguo la discussione perchè mi interessa da vicino. Spero tu risolva

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(3 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

Io ho iniziato a fare nuoto master a 48 anni, dopo anni di nuoto libero (mai fatto agonismo da ragazzino). Ora sono alla seconda stagione ed i tempi si stanno abbassando, sia per l'allenamento, ma soprattutto per le migliorie tecniche (soprattutto virata e tuffo). Sono cose che si affinano via via. Certo che più si è giovani e meno bagaglio tecnico errato si ha. Ma il tuo allenatore che ti vede ad ogni allenamento saprà consigliarti al meglio; io sono fortunato ad avere un allenatore ed una vice veramente in gamba, a cui puntualmente dedico i miei nuovi record personali