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Argomento: Tirocinante I Livello, che fare?

Ciao a tutti, mi sono appena iscritta e presentata nella sezione delle presentazioni.
Sto seguendo il corso di istruttore I livello; durante le lezioni ci hanno esplicitamente detto che nel tirocinio il nostro ruolo deve essere "passivo", non dobbiamo né possiamo seguire nessun utente e nel caso in cui ci venisse richiesto, dobbiamo essere consci che è a nostro rischio e pericolo e che è vietato.
Ebbene, sono incorsa in questo gap; mi è stato chiesto di seguire in futuro (tra quattro o cinque volte) alcuni utenti. Io ho riferito che in realtà non potrei e l'istruttore, come basito, mi ha domandato chi mi avesse detto una cosa del genere. Dopo aver più volte fatto capire la mia perplessità nel fare una cosa che è stata espressamente indicata come vietata e per la quale potrei incorrere in problemi, l'istruttore mi ha detto che avrebbe parlato con il direttore.
La mia domanda è semplice: c'è qualcuno che si è trovato in questa situazione? Come mi devo comportare? Quali sono i rischi nei quali incorro?
Grazie mille a chi mi risponderà!

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Post perfettamente inutile: ma se non puoi almeno consigliare gli "utenti" cosa dovresti fare al tirocinio?

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

sbrinz ha scritto:

Sto seguendo il corso di istruttore I livello; durante le lezioni ci hanno esplicitamente detto che nel tirocinio il nostro ruolo deve essere "passivo", non dobbiamo né possiamo seguire nessun utente e nel caso in cui ci venisse richiesto, dobbiamo essere consci che è a nostro rischio e pericolo e che è vietato.

E' una baggianata e mi associo allo stupore dell'istruttore cui eri affiancata.
Durante il tirocinio si affianca letteralmente un istruttore con una precisa qualifica che lo certifichi non come semplice maestrino,ma come professionista in grado di gestire la situazione senza quei pericoli di cui parlavano impropriamente quelli che ti hanno detto la baggianata.
Durante il tirocinio il tuo istruttore capo deve renderti partecipe attivamente della lezione,prima di tutto presentandoti agli allievi in modo che non si domandino per esempio "cosa fa quel tizio che ci guarda di nascosto";ancora prima di questo,deve informarti circa il gruppo cui si va ad insegnare,circa gli obiettivi di medio-lungo periodo e la strategia didattica scelta,circa gli obiettivi scelti per quella singola lezione,e possibilmente mostrarti il piano di lavoro, cosa che ogni buon istruttore deve avere scritta da qualche parte per ogni diverso gruppo;e provo una grande invidia per la genialità di quegli istruttori che invece riescono a farne a meno e a inventarsi tutto li per lì,e volta per volta wink .
Dopo le presentazioni comincia la lezione e l'aspirante dapprima osserva senza intervenire,e ascolta le spiegazioni dell'istruttore circa il lavoro proposto,i commenti sui vari errori e come intervenire.
L'istruttore è uno solo,ma l'aspirante non sta un passo indietro a dare agli allievi l'idea di essere un poveretto capitato lì per caso;lui sta lì al suo fianco per sviluppare quel minimo di autorevolezza che chiunque voglia farsi ascoltare dagli allievi (e presto dovrà farlo) deve avere.
Le lezioni seguenti l'istruttore deve rendere l'aspirante progressivamente sempre più attivo,magari ponendolo come intermediario tra lui e gli allievi,o dandogli il compito di elaborare qualcosa per perseguire un obiettivo,qualcosa che poi sarà naturalmente vagliato dall'istruttore,ma che potrà essere proposto direttamente agli allievi dal tirocinante.
Verso la fine del tirocinio gli istruttori del gruppo sono effettivamente due,uno naturalmente è il capo che ha la responsabilità di garantire che non venga leso  il diritto degli allievi ad avere le buone lezioni per cui hanno pagato,ma il tirocinante deve avere dato qualcosa di suo.
Alle volte ho chiesto addirittura dei compitini scritti da presentarmi la volta seguente,per esempio una lista di esercizi per una progressione,o come dosare gli esercizi per ottenere un aumento della forza,o la correzione degli errori.

Deve essere così,perchè gli eventuali errori da principiante in questo modo possono essere evitati (quelli più gravi) dall'istruttore che ti firma il tirocinio,invece che finire dritti in faccia ai tuoi primi allievi.
Ti hanno detto una grande stupidaggine:durante il tirocinio l'aspirante deve fare le sue prime vere esperienze da istruttore.

Ciao

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Dimenticavo:non corri alcun rischio.
la federazione permette alle società affiliate di avvalersi dell'aiuto di istruttori non ancora brevettati,mi sembra che il numero massimo sia due per ogni dieci istruttori assunti.

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5 (modificato da sbrinz 13-01-2010 13:51:37)

Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Stefano ti ringrazio per la risposta esauriente, anche se purtoppo sto sentendo pareri discordanti. Il fatto è che, purtroppo, la "baggianata" mi è stata detta da un docente del corso istruttori. Sono d'accordo con te sulla necessità di poter imparare assumendo un ruolo sempre più attivo e le proposte che hai dato ai tuoi tirocinanti sono davvero stimolanti. Quello che mi lascia perplessa è invece sentirmi dire al corso (che quindi dovrebbe essere tenuto da persone che si suppone sappiano ciò di cui parlano) che è vietato e poi trovarsi in quella esatta situazione. E' quantomeno spiazzante! ;-)
Grazie ancora per i chiarimenti.

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Purtroppo all'interno del SIT c'è di tutto,e anche tra i "docenti" dei corsi.

Ciao

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

sono senza parole!!!! sad

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Salve vorrei raccontare un'esperienza attinente. Nel mio turno di nuoto c'è una ragazza  che asserisce di avere il brevetto di istruttore..l'ho vista nuotare ed ha una pessima tecnica, non sa fare una virata, e spesso nuota una vasca indietro la mia. La conosco da tempo ed è sempre stata piuttosto scarsa...ma mi chiedo come fa ad insegnare ad altri tecnica e virate se non le sa fare neanche lei? Ma che razza di gente passano al corso per istruttori? Inoltre non sa neanche nuotare a delfino!? Quando si è data delle arie davanti a delle vere istruttrici chiamandole colleghe l'hanno guardata schifate...boh!!

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Io ho avuto un'esperienza diretta l'anno scorso. Pur nuotando da alcuni anni e per non assillare gli istruttori a bordo vasca con continue richieste di suggerimenti, decisi di frequentare il corso istruttori 1 livello. Se non attingo informazioni utili da lì ! Invece il 70% del corso è solo teoria (acquaticità quasi solo per bambini) e fatta molto male (almeno questa è stata la mia esperienza). Gli iscritti erano ragazzi provenienti dall'agonistica e/o persone in cerca di occupazione veloce e transitoria in attesa di altro, nessuno ha criticato le nostre tecniche natatorie; ho speso circa 500 euro per il corso, non ho soddisfatto per nulla le mie curiosità e penso che così come è organizzata non agevola certo chi è appassionato,  ma paga una organizzazione mastodontica e sprecona. Le mie curiosità verrebbero spiegate nel corso istruttori 2 perché è lì che si spiegano le tecniche natatorie. Ho visto il programma e non ci credo più.  Ho il brevetto ma non ho migliorato la mia conoscenza del nuoto, è solo un pezzetto di carta, che per mantenere valido, se voglio, devo versare 60 euro ogni anno. Meglio documentarsi sui libri per conto proprio ed allenarsi con una squadra master. Perciò alla fine avere il brevetto per me non significa un gran ché. Peccato però per quelli che sono onesti e che non sono lì per soddisfare una domanda di assistenti per il pomeriggio dei bambini in piscina.

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

sul conseguimento dei brevetti ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia!!tuttavia,non è detto che chi non sa fare le cose non sappia insegnarle!!cioè,globalmente l'esecuzione dovrebbe avercela...
parto dalla mia esperienza:non son ex agonista ma da anni e anni mi spacco il sedere sui libri...eppure,il nuoto che insegno non è certamente quello che nuoto io!!e...come tecnico,non ho assolutamente nulla da invidiare ai miei colleghi....tutto è relativo,certo,darsi arie:quello mai!!a volte proprio perchè una cosa non si sa far bene la si speiga meglio!!per la serie:se ho capito io....può farlo chiunque!! wink nel nostro lavoro contano i risultati,le chiacchere stanno a zero!!

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Che nel mondo della formazione ci siano luci ed ombre è risaputo.
Però per insegnare a nuotare bene non è necessario essere agonisti,o conoscere ogni tipo di implicazione idrodinamica o biomeccanica come invece risulta utile per un allenatore,quando cioè le nuotate grezze dovranno venire trasformate in qualcosa di performante.
E io conosco molti istruttori,davvero molto bravi nonostante non dispongano di nuotate paragonabili a quelle che sapranno eseguire in futuro i loro allievi.
Vero che l'istruttore DEVE saper nuotare perchè non si può trasmettere ciò di cui non si dispone,però è anche vero che non tocca all'istruttore di nuoto,durante la fase didattica,lo sviluppo agonistico dell'atleta.
Anzi una specializzazione precoce del nuotatore è assolutamente perniciosa,ed è invece ciò che capita spesso quando l'istruttore cerca di insegnare all'allievo non una efficace nuotata adatta ai suoi attuali requisiti,bensì la nuotata di Lazlo o di Phelps o della Pellegrini,nei minimi termini,producendo un monte di danni irrimediabili.
Un pò come cercare di mettere le tendine alle finestre del solaio,quando ancora non si è tirato su il primo piano.
Cosa che ho visto cercare di fare,alcune volte,ad ex-agonisti che cercavano di trattare i bambini alle prime armi come fossero già agonisti provetti.
Certo l'ideale è una persona più che preparata,che però sappia anche trasmettere,perchè occorre rendersi conto che il bambino apprende in funzione non di quanto il maestro sa,ma di quanto il maestro riesce a trasmettere di ciò che sa.
Il punto è che a scuola nuoto le esigenze del bambino in questo senso sono limitate alle grandi leggi delle nuotate grezze.

Comunque di solito ai corsi istruttori le informazioni sulle nuotate agonistiche o evolute vengono fornite eccome,secondo il principio che per fare un buon lavoro,l'istruttore deve impostare delle nuotate grezze che siano compatibili con le nuotate future più evolute;secondo il principio che se l'istruttore deve incamminare l'allievo verso la prima tappa di un lungo viaggio,sarà utile che sappia perlomeno quale sarà la destinazione finale allo scopo di avviarlo sulla strada giusta.
E se è vero che non esistono modelli stabili nel tempo che le definiscano,è anche vero che comunque esistono postulati validi da molti decenni.

Credo che la mancata definizione di questi parametri in alcune zone,derivino dal tentativo di evitare che i maestrini si lancino su un campo minato.
Oppure,molto più semplicemente,vi siete imbattuti in un manipolo di cialtroni,cosa abbastanza probabile,ad essere onesti.

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Ecco,Marina come al solito mi aveva già anticipato e non me n'ero acccorto smile
dicendo le stesse cose con meno della metà delle mie parole,sempre come al solito.
Sigh hmm

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

big_smile
tu sempre molto più dettagliato e didascalico...io troppo sintetica sad

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Solo per precisare che non vengo dall'agonismo (ho imparato a nuotare molto tardi) ed il riferimento alla squadra master l'ho fatto perché lì vedo il lavoro di programmazione, mentre non l'ho vista nel corso e questo mi ha lasciato perplessa. Anche se devo avere a che fare con i bambini, devo indirizzare i giochi verso un qualcosa.
Condivido la nuotata grezza, non si debbono creare nè bambini nè adulti robot, mi piacerebbe trasmettere il piacere di stare in acqua lasciando che ognuno trovi poi la propria strada, ma dal versante istruttore, ciscuno attinge alle proprie esperienze e quindi ritenevo indispensabile partire da una nostra consapevolezza nel fare (per gli agonisti presumo sia automatica ma per gli altri ?).
Loro non sanno se sono in grado di fare le virate, anche solo malamente, nessuno mi ha chiesto di farle, mentre io mi aspettavo che le chiedessero e me le criticassero.
ciao!

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Salve mi è venuto un dubbio: un'istruttore di 2 livello può insegnare il nuoto anche ai bambini? Altro dubbio, se non si sanno fare bene tuffi e non si sanno fare le virate si può passare le selezioni per il corso di istruttore 1 livello e secondo? Grazie per le vostre risposte smile

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

penso che se si ha il 2 livello si ha anche il 1 livello no?

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Si può frequentare il corso di istruttori 2 solo dopo che si è conseguito il 1 livello da almeno un anno.
Il programma ufficiale sia per il corso 1 e 2 è disponibile sul sito della FIN ed è dettagliato per singola lezione. Io per accedere al corso 1 ho sostenuto una breve prova in piscina 4 stili, non mi hanno chiesto nè virate nè tuffi, anche se ufficialmente penso sia richiesto, dipende dalle persone che trovi. Quando l'ho fatto io, c'erano circa 40 persone, sembrava una catena di montaggio uno dopo l'altro a 5 secondi.
Non mi sembra che per il corso 2 ci sia una prova in piscina, in teoria lo hai già fatto per il corso 1 e se hai passato il corso 1 sei a posto (sempre in teoria).
Non c'è una distinzione di categoria bambini o adulti, il corso 2 è un ulteriore approfondimento del corso 1. Sicuramente appena preso il brevetto ti chiedono di seguire i bambini più che gli adulti ma non è obbligatorio, forse perché pensano che si facciano meno danni, ma non è così. Gli adulti chiedono in continuazione il perché di tutto mentre i bambini non fanno domande, ma ti fregano perchè ti osservano e imitano tutto quello che fai, perciò ci mettono un nano secondo a restituirti quello che non hai dato, sono come uno specchio! Provate a osservare la mimica di alcuni neo istruttori quando insegnano ai piccolini alcuni movimenti e poi guardate lo sguardo perso dell'istruttore quando si rende conto che forse la mimica non era del tutto a posto.

Ciao!

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

le competenze"reali"han ben poco a che vedere con i vari brevetti smile

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

orione1965 ha scritto:

Solo per precisare che non vengo dall'agonismo (ho imparato a nuotare molto tardi) ed il riferimento alla squadra master l'ho fatto perché lì vedo il lavoro di programmazione, mentre non l'ho vista nel corso e questo mi ha lasciato perplessa. Anche se devo avere a che fare con i bambini, devo indirizzare i giochi verso un qualcosa.
Condivido la nuotata grezza, non si debbono creare nè bambini nè adulti robot, mi piacerebbe trasmettere il piacere di stare in acqua lasciando che ognuno trovi poi la propria strada, ma dal versante istruttore, ciscuno attinge alle proprie esperienze e quindi ritenevo indispensabile partire da una nostra consapevolezza nel fare (per gli agonisti presumo sia automatica ma per gli altri ?).
Loro non sanno se sono in grado di fare le virate, anche solo malamente, nessuno mi ha chiesto di farle, mentre io mi aspettavo che le chiedessero e me le criticassero.
ciao!

Si la programmazione è importante e vanno assolutamente insegnate le poche leggi principali per gestirla.
Però molti master,i più agonisticamente coinvolti,più che ad una programmazione sono soggetti ad una periodizzazione,che è un'altra cosa.
Riguardo alle virate,raramente le si chiede alle prove d'ingresso,e raramente vengono discusse al corso perchè solitamente i maestri di primo livello si faranno le ossa con allievi che ancora non avranno necessità di affrontarle;verranno discusse certamente al secondo.
Io penso che sia molto probabile che tu sia capitata effettivamente in un posto di dubbia professionalità.
Probabile,ma non certo.
Perchè devi capire che al primo livello si diventa istruttori solo per metà;il corso da istruttori non finisce al primo livello,e il secondo livello non è qualcosa di più che qualcuno può affrontare se crede,non funziona così.
Al primo livello si danno quelle poche nozioni fondamentali per poter lavorare proficuamente con i livelli di ambientamento e di costruzione delle nuotate grezze,poi ci sono tre anni di tempo per sviluppare una esperienza possibilmente più specifica sui primi livelli,dunque in realtà la scuola non è ancora finita,ma si fa pratica,dopodichè si torna in aula e si prova a conseguire il secondo livello,che è il completamento del percorso di formazione di un istruttore,con maggiore attenzione alle nuotate più evolute e prime nozioni di allenamento;e il mancato conseguimento del secondo livello comporta il decadimento anche del brevetto di primo.

Che non ti abbiano chiesto il tuffo di partenza,bè questo è strano.
Per il resto quoto ciò che hai detto nel post seguente.
La prova in acqua al secondo livello è difficile,ma è possibile che venga richiesta,per evitare di ritrovarsi personaggi imbarazzanti che fossero riusciti ugualmente a passare altrove la prova del primo livello,e ci sono posti dove per riempire i corsi,le maglie sono davvero troppo larghe.

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Ok siamo d'accordo è sul campo che si vedono i gradi. Per la teoria, accolgo la spiegazione di Stefano ma per il corso 2 attendo il prossimo anno e vedo chi lo conduce, sono diventata un poco diffidente, e prima di investire altri 500 euro nel centro più vicino preferisco scegliere con un altro criterio. smile

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Sì,hai certamente ragione.
Cacchio,500 euro ?
Pensare che una volta costava 50.000 lire

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

JAco91 ha scritto:

ciao  tutti...stò facendo il corso per diventare istruttore uisp di 1°livello ho  già fatto delle ore (sono a 28) più volte mi hanno fatto fare metà lezione da solo sia con i bambini e adulti di livelli diversi e istruttore stava a guardare...ma con i bambini piccoli 4-5 anni  faccio fatica mi trovo a disagio ho ""paura"" anche solo ad aiutarli a stare a galla  come quando fanno la stella marina...
qualche consiglio??fare la figura dell'incapace non mi piace tanto..

Prima di tutto leggi la discussione dall'inizio.
Dalla lettura dei miei post capirai che approvo l'idea di farti lavorare attivamente,però non sono sicuro (anche questo lo capisci dai miei post) che ti siano state fornite le indicazioni necessarie a farlo,infatti sostieni di sentirti inadeguato,e questo significa che l'istruttore deputato al tuo tirocinio non ti ha reso abbastanza consapevole degli obiettivi dei singoli corsi.
Siamo sicuri che sia titolato a farlo ?
Ricordo che è necessario un brevetto un pò pesante,se non ricordo male da allenatore o da docente regionale,altrimenti la firma sulla tabella del tirocinio non è valida (non basta la firma di un maestrino di secondo livello).
Te lo firma lui ogni volta,oppure la società alla fine del tirocinio ?
Nel primo caso va bene,significa che è titolato,il secondo caso capita quando la società non dispone di personale qualificato e autorizzato a firmare,dunque lo fanno una unica volta sul referto completo,glissando su chi e quando ti ha fatto il tirocinio.

Ciao

PS
bambini piccoli:DEVONO GIOCARE,non è ancora vera scuola nuoto.
1 gioco della pompa (spruzza il maestro) prendi acqua in bocca e spruzza il maestro in faccia,intanto fai un pò il clown per farli ridere e allentare la tensione.
2 il coccodrillo:un bimbo immerge la bocca e fa le bollicine tenendo fuori gli occhi come i coccodrilli,gli altri bambini devono nascondere la faccia sott'acqua "per la paura"
3 il granchio:mani al bordo e piedini al muretto,e farli muovere come granchietti,tu ti metti in mezzo a loro come fossi uno scoglio,e loro devono sorpassarti passando sulle tue spalle,anche qui fa un pò il buffone per farli ridere.
4 la stella marina a pancia sotto,con bracciolo,salsiccia,o senza niente,e li aiuti (dolcemente) a tenere la posizione,poi li trascini per le manine;
5 la stella marina che prende il sole (a pancia in sù),idem come sopra,tieni la mano sotto alla nuca come fosse un cuscino.
Scivoli e salti nell'acqua in mille modi differenti
immersioni passive al bordo con le mani che vanno al cielo
spostamento di oggetti per mezzo della battuta di gambe
giochi con la palla cercando di colpirla con la fronte,con le guance,con le orecchie,col naso e tutto quello che ti viene in mente.
Ce ne sono un altro milione,puoi anche inventarne pensando che il loro bisogno è giocare sperimentando tante situazioni.
Prepara un lavoro a casa,poi lo fai vedere all'istruttore per la approvazione o modifica,se nicchia con qualche scusa avrai capito che vuole solo usarti per risparmiarsi un lavoro;in quel caso torna quì che ti do altre idee.

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

la persona che mi firma la tabella stà sempre in ufficio viene in vasca solo per dirmi con chi andare non sò se abbia il brevetto da allenatore ecc non lo mai visto insegnare e sono 12anni che vado in piscina.. ....le persone con cui sono affiancato sono ragazzi giovani 2-3 anni più di me al massimo

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

Se sta in ufficio non significa che non sia qualificato (ma che non ha la passione,questo sì).
Nemmeno la giovane età degli istruttori significa molto.
Comunque quello che deve interessarti è che la firma sia valida (in modo che non venga contestata in sede di esame,e l'ho visto succedere una volta) e che il tirocinio sia foriero di crescita,e questo potebbe essere possibile anche se il maestro di appoggio non ha la qualifica (ma deve avere la capacità e la passione).

Ciao

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Re: Tirocinante I Livello, che fare?

stai tranquillo!!se giochi con loro ti diverti big_smile l'ambientamento è un gioco...falli giocare!!!

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