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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Ciao a tutti. Frequento regolarmente i corsi di nuoto e sono in seconda corsia (programma medio: circa 30 vasche a lezione di 45').
Qualche giorno fa l'istruttore ci ha proposto di provare la partenza a dorso dal blocco, con tutte le istruzioni del caso. Diversi mesi prima, un'altra istruttrice ci aveva già fatto esercitare su queste partenze e da allora ho sempre cercato di spingermi bene, riuscendo a incunearmi abbastanza nell'acqua, tanto che aiutandomi con la gambata a delfino arrivo in subacquea almeno fino alle bandierine. L'altra sera sono arrivata addirittura oltre.....apriti o cielo! Io e un altro compagno di corso siamo stati redarguiti con discorsi del tipo "ma cosa andate a complicarvi la vita....non dovete andare a fondo....sono cose che fanno i nuotatori avanzati e non si fanno in seconda corsia....restate a pelo d'acqua!".
Sono d'accordo che gli istruttori, in quanto tali, ne sanno sicuramente più di me ma, mi chiedo, ha un senso tutto ciò? Mi è sembrato che l'istruttore fosse più che altro preoccupato per una prolungata apnea di persone inesperte, ma a me la cosa non procura sforzo e ci sono rimasta parecchio male, perchè pensavo invece di avere fatto un buon gesto.
Voi che ne pensate?

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Ne penso che non ha alcun senso.
Prima di tutto perchè il nuoto sub è la base per nuotare bene in superficie.
In secondo luogo,se anche la mia richiesta fosse stata diversa da ciò che avete fatto,prima avrei lodato la vostra esecuzione,ma poi avrei detto okkey ora però torniamo a concentrarci su quello che vi chiedo io.
Un pò di psicologia senza mortificare i miei allievi che finanziano il mio stipendio.

Ciao

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

mi accodo chiedendo una cosa.. ho notato che perdo un pò di accelerazione quando mi spingo dal muretto in allenamento perchè ho poca subacquea e quindi esco male.. se forzo mi entra quasi subito un crampo che dopo odio avere per tutto l'allenamento.. è questione di errore di tecnica o di poca forza e quindi devo persistere con la subacquea lunga e mi abituerò?

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

ho un problema sulla subacquea a dorso: mi dà fastidio l'acqua che entra nel naso.
se devo fare la subacquea dopo la virata, bene o male non ho problemi perché la distanza è esigua (arrivo più o meno alle bandierine) e perché l'aria la rilascio progressivamente. riesco ad espellere l'aria sia con la bocca sia col naso e ho constatato che viene istintivo rilasciarla col naso.

quando invece si tratta di fare delle esercitazioni specifiche sulle subacquee, non c'è verso, riesco a malapena a partire, mi viene naturale buttare fuori subito l'aria e, se provo a trattenerla, mi brucia parecchio il naso. mi verrebbe da dire che la questione ruoti attorno all'acquaticità eppure questi problemi non li avverto minimamente negli altri stili e nelle altre sub nelle quali posso rilasciare e trattenere l'aria a mio piacimento con la bocca e col naso e col tempismo che desidero.

avete dei consigli da darmi su come migliorare?

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

nuotix ha scritto:

ho un problema sulla subacquea a dorso: mi dà fastidio l'acqua che entra nel naso.
se devo fare la subacquea dopo la virata, bene o male non ho problemi perché la distanza è esigua (arrivo più o meno alle bandierine) e perché l'aria la rilascio progressivamente. riesco ad espellere l'aria sia con la bocca sia col naso e ho constatato che viene istintivo rilasciarla col naso.

quando invece si tratta di fare delle esercitazioni specifiche sulle subacquee, non c'è verso, riesco a malapena a partire, mi viene naturale buttare fuori subito l'aria e, se provo a trattenerla, mi brucia parecchio il naso. mi verrebbe da dire che la questione ruoti attorno all'acquaticità eppure questi problemi non li avverto minimamente negli altri stili e nelle altre sub nelle quali posso rilasciare e trattenere l'aria a mio piacimento con la bocca e col naso e col tempismo che desidero.

avete dei consigli da darmi su come migliorare?

Ciao nuotix, non saprei ma dico la mia... delle belle spinte dal muretto con forza e senza usare troppo tronco/gambe concentrandomi sull'inclinazione di testa/spalle e sulla gestione dell'aria in termini di quantità che esce dal naso rispetto alla bocca.

N_

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

nuotix ha scritto:

ho un problema sulla subacquea a dorso: mi dà fastidio l'acqua che entra nel naso.
se devo fare la subacquea dopo la virata, bene o male non ho problemi perché la distanza è esigua (arrivo più o meno alle bandierine) e perché l'aria la rilascio progressivamente. riesco ad espellere l'aria sia con la bocca sia col naso e ho constatato che viene istintivo rilasciarla col naso.

quando invece si tratta di fare delle esercitazioni specifiche sulle subacquee, non c'è verso, riesco a malapena a partire, mi viene naturale buttare fuori subito l'aria e, se provo a trattenerla, mi brucia parecchio il naso. mi verrebbe da dire che la questione ruoti attorno all'acquaticità eppure questi problemi non li avverto minimamente negli altri stili e nelle altre sub nelle quali posso rilasciare e trattenere l'aria a mio piacimento con la bocca e col naso e col tempismo che desidero.

avete dei consigli da darmi su come migliorare?

Uomo ragno.

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32 (modificato da nuotix 13-01-2012 17:17:40)

Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

@ norb

nove ha scritto:

concentrandomi sull'inclinazione di testa/spalle e sulla gestione dell'aria in termini di quantità che esce dal naso rispetto alla bocca.
N_

il problema è proprio questo: se comincio a razionare l'aria, anziché rilasciarla in modo graduale, ma continuo, mi prude il naso e non riesco a proseguire tanto oltre le bandierine sebbene abbia ancora fiato per andare più avanti

@stefano

stefano '62 ha scritto:

Uomo ragno.

magari fossi spiderman!:P!

scherzi a parte, cosa intendi dire? come posso migliorare?

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

carlo994 ha scritto:

mi accodo chiedendo una cosa.. ho notato che perdo un pò di accelerazione quando mi spingo dal muretto in allenamento perchè ho poca subacquea e quindi esco male.. se forzo mi entra quasi subito un crampo che dopo odio avere per tutto l'allenamento.. è questione di errore di tecnica o di poca forza e quindi devo persistere con la subacquea lunga e mi abituerò?

forse vi è scappata.. qualcuno può rispondere? smile

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

nuotix ha scritto:

@stefano

stefano '62 ha scritto:

Uomo ragno.

magari fossi spiderman!:P!

scherzi a parte, cosa intendi dire? come posso migliorare?

Troppo lungo da scrivere per la terza (o quarta) volta.
Prova a cercare con parola chiave "uomo ragno".

Ciao

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Ciao,
@Nuotix mi viene da pensare che irrazionalmente un piccolo respiro lo fai (dal naso) e quindi entra acqua, poca ma entra quanto basta ad aver quel fastidio (bruciore). Anche a me capita (dorso) e non ho trovato compensazioni se non gestire meglio l'apnea con diaframma/pancia e stare accorti nella posizione. testa/spalle.

@Carlo non ho capito bene ma la teoria dice che l'uscita dalla subacquea deve essere congrua alla tua velocità di allenamento o gara di quel momento (spero di non sbagliarmi). Mi viene da dirti esci ancor prima se capisci che devi accelerare dopo, se invece è un problema di spinta o pinneggio penso sia altro allora.

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Io invece non ho capito dov'è che gli viene il crampo.

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

ecco l'uomo ragno http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=1197&p=3

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38 (modificato da nuotix 15-01-2012 23:39:18)

Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

grazie piscis per la segnalazione.

oggi ho provato a fare l'uomo ragno
allora. remando con le mani, riuscivo piano piano ad inclinare verso il basso la schiena senza soffiare. una volta che appoggiavo la schiena contro il muro rilasciavo progressivamente l'aria dal naso e riemergevo. non ho capito come mi devo muovere lateralmente perché appena allentavo la tensione delle gambe perdevo l'equilibrio.
le prime 2-3 volte che provavo l'uomo ragno mi veniva un po' da lacrimare. da quando sono uscito dalla vasca sento un leggero fastidio nella zona nasale. è normale?
cmq alla fine ho provato a fare qualche subacquea a dorso ed effettivamente andavo molto più lontano del solito e riuscivo a trattenere l'aria oltre le bandierine ed il prurito era relativo.

seconda questione. in attesa che ci dica dove sente il crampo, carlo ha posto una domanda che a me fa sorgere un'altra domanda. sulla tecnica della gambata subacquea a delfino si è disquisito già. il mio dubbio però è relativo al momento in cui è richiesta una gambata, non solo tecnicamente corretta, ma anche e soprattutto potente. mi riferisco in particolar modo alla subacquea dopo il tuffo in cui bisogna esprimere un'ottima dose di potenza, specie per chi gareggia nelle gare corte. la mia domanda è: indipendentemente dal fatto che, come è stato detto altrove, secondo motivi di idrodinamica, all'inizio la gambata è stretta e frequente mentre prima di emergere è ampia e potente, le gambe hanno ugualmente un ruolo passivo oppure, pur seguendo il colpo di frusta del bacino, contribuiscono ATTIVAMENTE a spostare acqua?
ad esempio, il seguente video di lochte da 1:02. d'accordo, la ripresa è da dietro e fa la subacquea per troppo poco tempo per giudicare bene. in ogni caso personalmente ho l'impressione che, per avere una frustata ancora più energica, spinga eccome con le gambe, sebbene queste seguano la "onda" del bacino e non si flettano eccessivamente, impressione che ho sempre quando guardo le gare alla tv.
che ne dite?

http://www.youtube.com/watch?v=ky1udgavxr0

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Le gambe hanno un ruolo attivo perchè sono lo scudiscio della frusta e generano il moto ondoso propulsivo.
Però c'è differenza tra il farle bene come Lochte usando (anche) il quadricipite femorale per dare un calcio dopo che l'azione del bacino lo ha praparato,e farle male usando il bicipite femorale per fare quella preparazione al calcio che il bacino essendo inchiodato non è in grado di creare;in questo caso lasciate stare le gambate a delfino,vi manca un requisito di flessibilità,e nessuna indicazione dell'istruttore,fai cosi invece che cosà,avrà speranza di bypassarlo.

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

claro
pertanto avevo deciso di tralasciare per qualche settimana la gambata subacquea a delfino (farò solo le sub a rana dopo il riscaldamento) perché al momento ho un'escursione del bacino troppo contenuta, specie verso il basso.
secondo me ciò potrebbe derivare anche dal fatto che non faccio intervenire abbastanza i muscoli addominali e questo fa sì che la frustata parta troppo in basso (per intenderci non dalla zona degli addominali alti come mi pare di aver capito). la conseguenza è che il movimento di bacino è troppo striminzito e poco propulsivo.
nel frattempo mi eserciterò per un periodo con tanti esercizi a secco che ho trovato su internet e su un manuale fin per sciogliere il bacino. mi sembra la cosa più sensata.

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

stefano '62 ha scritto:

Io invece non ho capito dov'è che gli viene il crampo.

mi viene o al piede o al polpaccio o dietro al quadricipite femorale, non c'è un ordine prestabilito.. però credo che più di un errore di tecnica sia mancanza di forza perchè gli stessi dolori mi vengono quando faccio gambe e crollo dopo i 50-75 metri..

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

nuotix ha scritto:

claro
pertanto avevo deciso di tralasciare per qualche settimana la gambata subacquea a delfino (farò solo le sub a rana dopo il riscaldamento) perché al momento ho un'escursione del bacino troppo contenuta, specie verso il basso.
secondo me ciò potrebbe derivare anche dal fatto che non faccio intervenire abbastanza i muscoli addominali e questo fa sì che la frustata parta troppo in basso (per intenderci non dalla zona degli addominali alti come mi pare di aver capito). la conseguenza è che il movimento di bacino è troppo striminzito e poco propulsivo.
nel frattempo mi eserciterò per un periodo con tanti esercizi a secco che ho trovato su internet e su un manuale fin per sciogliere il bacino. mi sembra la cosa più sensata.

Ciao nuotix, potresti avere la gentilezza di postare gli esercizi a secco che hai trovato su internet?
Ho lo stesso problema nel delfino e lo stesso problema nel dorso; i muscoli addominali intervengono troppo poco(eppure mi sembra di muovere adeguatamente il bacino) e soffro moltissimo la subacquea a dorso; se devo espirare durante tutta la subacquea quanto può durare questa? Emergo e comincio a tossire come un disperato.
Ieri ho provato a fare subacquee da 25 m. a delfino con le pinnette(10 con pause da 30"); la sensazione è molto bella ma se mi giro a dorso non vado oltre pochi metri per via del fastidio al naso e se tolgo le pinnette a delfino mi sento veramente piantato..........

Tu hai risolto?

Grazie

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

trovo molto utile fare delle circonduzioni del bacino cercando sempre la massima estensione, sempre.
un altro buon esercizio è sdrairsi per terra, portare i piedi vicino le chiappe e poi protendere il bacino verso il soffitto.
un po' di tempo fà trovai questi esercizi. mai fatti, però mi sembrano ottime varianti. http://www.benvenutisport.it/pagine/12_stretching/01_Addominali_Lombari/01_addominali_lombari_0.htm

un miglioramento rilevante lo fai quando capisci che dal petto fino alle punte dei piedi il corpo deve muoversi come una cosa sola

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Grazie smile

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

Catullo ha scritto:

Grazie smile

io faccio spesso questi

http://www.gaetanorosace.com/2010/11/migliorare-la-mobilita-del-bacino.html

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

comunque secondo me nella subacquea delfino un ruolo importante lo gioca anche la mobilità delle caviglie

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Re: Subacquea (delle partenze e delle virate)

blando ha scritto:

comunque secondo me nella subacquea delfino un ruolo importante lo gioca anche la mobilità delle caviglie

Grazie Blando, le caviglie stanno bene; è il bacino che oppone resistenza. Se imparassi a ballare la salsa?

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