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Argomento: le serie ripetute con la corda...

..Ciao Stefano'62 , scusa se sto per dire una cavolata, ma non son molto esperto di nuoto,provengo da tanti anni di  pugilato che non e' proprio la stessa cosa :-)))
Pero' mi chiedevo, ricordo che la corda in serie ripetute faceva moltissimo fiato ed era alla basa insieme alla corsa..credi che magari in questo periodo dove in piscina fino a meta' settembre non torneremo potra servirmi tornare a usare la corda per fare un po di fiato e resistenza?
Grazie Stefano'62
ciao

Ps: e  poi un altra cosa sempre sulla resistenza..per creare una base di lavoro sulla resistenza (considerato che io faccio gare al massimo di 100mt , poi tutti 50) meglio fare per esempio 10x100 stile ripartendo a 2'30 o farne 6x100 e ripartire a 2'15..in sostanza, per creare una base di lavoro e meglio piu' serie con maggior tempo di recupero o meno serie con minor tempo di recupero? chiaramente il tutto lo estendero' anche alle serie da 200 mt
grazie ancora.
saluti

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2 (modificato da nuotix 28-07-2011 16:38:44)

Re: le serie ripetute con la corda...

se vuoi intanto ti rispondo io sulla resistenza.
quello che posso dirti è che i tempi di ripartenza (così come come le tabelle così come i tempi di percorrenza) non devono essere interpretati come dogmi rigidi, ugiali per tutti, universali. semmai esistono tempi di ripartenza e tabelle personalizzate nella misura del livello metabolico dell'atleta.

se ad esempio due nuotatori A e B devono fare un lavoro di resistenza A2 a 1'35'' non è detto che Ae B in realtà facciano lo stesso lavoro perchè ad esempio il recupero per il nuotatore B non è sufficiente per recuperare a differenza del nuotatore A e quindi non sta lavorando sull'obiettivo metabolico dell'allenamento.

se per resistenza intendi la comune resistenza aerobica (A2), di solito ogni 100m il recupero si attesta a 5'' massimo 10'', ma come dicevo prima non sta scritto da nessuna parte che sia uguale per tutti. per gli atleti poco evoluti metabolicamente è sicuramente troppo poco. ad esempio in A2 io digerisco molto poco i recuperi di 5'' e preferisco di gran lunga un recupero di 10'' perché è quello a me congeniale e mi garantisce una migliore costanza. poi chiaro che in qualche allenamento ci sta abbassare il recupero, ma non sempre. pertanto è ancora più difficile dare un giudizio sulle ripartenze che hai postato perché manca il tempo medio che impieghi per per percorrere un 100 in A2.

per quanto riguarda il tuo secondo dubbio, i volumi dell'allenamento dipendono da qual'è l'obiettivo metabolico dell'allenamento sia dal periodo in cui la'llenamento viene eseguito. per intenderci se l'allenamento viene eseguito in fase generale della preparazione, devi allenare l'A2 privilegiando il volumeper poi lavorare sulla qualità in fase speciale e specifica

wink

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Re: le serie ripetute con la corda...

ti ringrazio tanto.ho capito perfettamente!! per il lavoro con la corda che mi dici? puo' aiutare un po nel fiato del nuoto? scusa se dico una cavolata eh :-))). appunto chiedevo, tanto per creare una certa base di lavoro ad inzio stagione..e poi in seguito, meglio piu' s

nuotix ha scritto:

se vuoi intanto ti rispondo io sulla resistenza.
quello che posso dirti è che i tempi di ripartenza (così come come le tabelle così come i tempi di percorrenza) non devono essere interpretati come dogmi rigidi, ugiali per tutti, universali. semmai esistono tempi di ripartenza e tabelle personalizzate nella misura del livello metabolico dell'atleta.

se ad esempio due nuotatori A e B devono fare un lavoro di resistenza A2 a 1'35'' non è detto che Ae B in realtà facciano lo stesso lavoro perchè ad esempio il recupero per il nuotatore B non è sufficiente per recuperare a differenza del nuotatore A e quindi non sta lavorando sull'obiettivo metabolico dell'allenamento.

se per resistenza intendi la comune resistenza aerobica (A2), di solito ogni 100m il recupero si attesta a 5'' massimo 10'', ma come dicevo prima non sta scritto da nessuna parte che sia uguale per tutti. per gli atleti poco evoluti metabolicamente è sicuramente troppo poco. ad esempio in A2 io digerisco molto poco i recuperi di 5'' e preferisco di gran lunga un recupero di 10'' perché è quello a me congeniale e mi garantisce una migliore costanza. poi chiaro che in qualche allenamento ci sta abbassare il recupero, ma non sempre. pertanto è ancora più difficile dare un giudizio sulle ripartenze che hai postato perché manca il tempo medio che impieghi per per percorrere un 100 in A2.

per quanto riguarda il tuo secondo dubbio, i volumi dell'allenamento dipendono da qual'è l'obiettivo metabolico dell'allenamento sia dal periodo in cui la'llenamento viene eseguito. per intenderci se l'allenamento viene eseguito in fase generale della preparazione, devi allenare l'A2 privilegiando il volumeper poi lavorare sulla qualità in fase speciale e specifica

wink

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Re: le serie ripetute con la corda...

del lavoro con la corda non so cosa dirti perché non l'ho mai provata.
di sicuro il lavoro aerobico che si fa in acqua può essere coadiuvato (e in caso di mancanza della piscina aperto può essere surrogato) attraverso speculari lavori aerobici di corsa e/o bicicletta.
quindi se non puoi andare in piscina perché questa è chiusa, sotituisci momentaneamente il nuoto con la corsa o la bici

wink

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Re: le serie ripetute con la corda...

grazie :-))) un salutone!!!

nuotix ha scritto:

del lavoro con la corda non so cosa dirti perché non l'ho mai provata.
di sicuro il lavoro aerobico che si fa in acqua può essere coadiuvato (e in caso di mancanza della piscina aperto può essere surrogato) attraverso speculari lavori aerobici di corsa e/o bicicletta.
quindi se non puoi andare in piscina perché questa è chiusa, sotituisci momentaneamente il nuoto con la corsa o la bici

wink

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Re: le serie ripetute con la corda...

Nuotix dice bene:bici o corsa.
La corda ci sta nel senso di "meglio che niente".

Ciao

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