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Argomento: progressione tecnico-didattica per insegnamento del crawl

ciao a tutti!!! volevo aprire a mio parere una discussione molto interessante!!! secondo voi qual'è la migliore progressione tecnico-didattica per insegnare la tecnica della nuotata a crawl per dei bambini di 6-7 anni che iniziano la bellissima attività preagonistica! tutti i bimbi sono stati selezionati nella scuola nuoto ed hanno acquisito in modo ottimale la tecnica del movimento delle gambe!!! grazie e complimenti per il forum e il sito tutto molto interessante!!!!

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Re: progressione tecnico-didattica per insegnamento del crawl

Se dispongono già di ottime azioni di gambe come dici,allora non dovrebbero nemmeno avere problemi di equilibrio statico nè dinamico (galleggiamenti e scivolamenti).
In questo caso sono pronti per la costruzione base delle nuotate grezze.

A questo punto la prima cosa da fare è assicurarsi che riescano a coordinare l'azione di gambe con le espirazioni,che probabilmente sarà già acquisita,visti i requisiti elencati sopra,ma non si sa mai,a scanso di sorprese occorre sempre verificarla ed eventualmente svilupparla in questo modo:
Respirazioni a candela per il dato di scambio di base
esercizi di gambe associate ad espirazioni prolungate (arrivare il più lontano possibile facendo la schiuma e le bolle)
esercizi di brevi tratti di gambe associati a scambio respiratorio (senza tavoletta,frontalmente e\o lateralmente)

Una volta assicurato un requisito minimo,è il momento di impostare la coordinazione grezza braccia/gambe,nel modo più semplice e schematico possibile e su diversi canali comunicativi.
1) dimostrazione visiva:fargli vedere un'azione semplicissima a braccia tese che fanno dei bei cerchi larghi a mani in opposizione,
2) dimostrazione pratica : a secco,prenderli per i gomiti da dietro per impedire i movimenti relativi delle mani,e guidare un'azione a braccia contrapposte con spalle che ruotano in modo circolare
3) metafore che spostino l'attenzione su un'azione invece che su un movimento astratto,per esempio dire loro di immaginare di essere una barca,le braccia sono i remi,le gambe il motorino dell'elica,la bocca il tubo di scappamento e la testa il timone (sguardo fisso per andare diritto)

NB
Per il dorso,stesso metodo

All'inizio richiedere brevi tratti a volto immerso,i più lunghi possibile.
Una volta garantita la continuità (postulato) di un'azione a biomeccanica corretta (ruotano le spalle per fare bracciate,e non manate) allora si può impostare una respirazione grezza.
Come per tutte le altre cose,i postulati dela didattica stabiliscono di ricercare prima una foprma grezza ed efficace (raggiungere lo scopo) e solo in seguito migliorare l'efficienza (raggiungere lo scopo in modo migliore) con esercitazioni più specifiche.
Dunque al primo tentativo si può dire al bambino di nuotare fino a che c'è benzina,poi girare la faccia per prendere aria dal lato del braccio che "apre la porta" e respirare senza fermare nè braccia nè gambe poi rimettere la faccia in acqua;"non importa se no lo fai perfetto" devi solo respirare una o due volte senza fermarti.
Se il bambino riesce a prendere aria e continuare senza fermare nè gambe nè braccia,facendo uscire bene il braccio dal lato dove respira (invece a volte fanno la pausa con la mano ancora sotto,da evitare assolutamente) allora l'esercizio è riuscito,gli si fanno i complimenti e li si fa nuotare un pò così anche se non lo fanno come un'agonista (gli errori sono una cosa,da evitare sempre,ma le richieste di tecnica eccessivamente particolare fatte troppo presto sono la cosa peggiore che gli si può chiedere)

Gli esercizi ad un braccio solo,o in alternato o altre strampalarie non globali sono da proporre solo DOPO che i fondamenti della coordinazione grezza di base sono garantiti.
E' una questione di priorità dei vari requisiti.
Leggere a proposito questo articolo sulla didattica.
http://www.nuotomania.it/public/blog/index.php/2010/12/didattica-e-apprendimento-motorio/

Ciao

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