76 (modificato da allievo 05-05-2014 10:19:51)

Re: La testa nella rana

Buondi Stefano smile  anch'io faccio  parte del clan di quelli "del collo a struzzo" eheh dopo aver letto questo post interessante ho appreso che il collo sta il più possibile fermo evitando avanzamenti che credo siano abbastanza "diffusi" soprattutto in fase di recupero...per lo meno io faccio "lo struzzo" in questa fase  big_smile , Ho notato anche di come molti e forse anche in me,  nella fase di ispirazione diano una sorta di testata  in avanti..forse per l errato credere che così facendo abbiano più avanzamento rispetto a tenere il collo  fermo... Ti "numero" le mie perplessità così da facilitatori se vorrai le risposte,
1) per farmi "un imnagine" della posizione corretta di testa e collo..sbaglio se dico che in una nuotata corretta dovremmo vedere uscire e immergersi la testa come fosse una sorta di  "galleggiante"..per cui su (nella fase finale  della trazione), poi giù(nella fase finale del recupero), ancor a su e così via?
2)Avevo letto non ricordo dove un tuo post dove consigliavi l esercizio del pool sui la resta per evitare di rimuoverla..mi chiedevo però , con il pool sulla testa l allievo deve nuotare sempre con la testa fuori? Perché credo immergendola il pool salterebbe via
3)da noi in piscina non ci sono pool ma solo tavolette purtroppo  hmm posso proporre questo esercizio con la tavoletta sulla testa invece che con il pool?
4) fermo restando che non c e un modo migliore un assoluto, ma e' tecnicamente   va a discapito della propulsione  se anche durante la fase in cui la testa e sott acqua lo sguardo e sempre  rivolto verso avanti come nella fase di inizio inspirazione (così fa evitare tanti movimenti della testa) piuttosto che obliquo ta
o con lo sguardo rivolto verso il basso?
Grazie tante Stefano smile

stefano '62 ha scritto:

Ma in quanti forum me la posti sta domanda ? wink

Copio incollo a uso e consumo di tutti la risposta che ti ho dato altrove:

Il punto non è la posizione della testa o dello sguardo,ma ciò che deve fare,anzi non fare,il collo.
La rana ("a struzzo" la chiamavo io) di cui parli,quella dove la testa si affretta ad infilarsi compulsivamente sotto all'acqua subito prima della gambata (che purtroppo si vedeva anche a certi livelli ma che per fortuna tende a sparire ora che l'assenza dei costumoni non perdona più certi erroracci) è tecnicamente sbagliata perchè in conflitto con uno degli assiomi di ogni nuotata:i muscoli del collo devono stare rilassati perchè la testa è il timone di ogni nuotata e deve stare nella posizione più naturale possibile.
Ogni movimento incongruente della testa deve essere evitato,quindi lo sguardo deve stare il più fisso possibile.
Che poi sia orientato più o meno in avanti poco importa e dipende dagli equilibri personali.
Ma muovere il collo e la testa in su e in giù,soprattutto poi in un momento in cui le spalle sono fuori dall'acqua,disturba irrimediabilmente gli equilibri della nuotata e compromette la scivolamento inerziale aumentando enormemente le resistenze.

Il motivo della diffusione di questo errore origina da un deficit tecnico nella sincronia della bracciata in respirazione.
La tecnica corretta sarebbe di eseguire la fase di presa (mentre le mani si allargano affondando sott'acqua) mentre ancora il viso sta sotto,poi respirare (a seconda della propria personale tecnica,la rana è uno stile variamente interpretato) in un momento compreso tra la fase della trazione e la fase del recupero.
La fase della trazione è quella in cui le mani tornano a ricongiungersi dopo la presa,è la fase dove va appllicata la forza maggiore,il successivo recupero invece è la fase più rapida e va eseguito per inerzia e va eseguito per mezzo di un "anticipo" delle spalle,come rimbalzando in avanti per effetto della forza applicata nella trazione.
La respirazione va collocata preferibilmente più o meno durante il recupero.
Quando c'è un difetto in questa esecuzione,l'effetto è un rallentamento dell'azione di recupero,quindi il corpo tarda a riposizionarsi in posizione idrodinamica e tende ad affondare il bacino,e l'atleta è portato (o istigato colpevolmente dall'allenatore che non capisce il nocciolo dell'errore) a compensare questo ritardo anticipando compulsivamente il reingresso della testa,dando quella famosa e orribile e perniciosa capocciata.

Questo errore si previene e si corregge con esercitazioni di gambe a rana,eseguite senza tavoletta,con braccia unite sotto al pelo dell'acqua,mantenendole ferme anche durante la respirazione (a volte lego i polsi con un elastico da allenamento),in modo da creare un requisito di equilibrio in respirazione svincolato da una posizione a mani ferme sotto al petto,e legato invece al concetto di braccia distese in avanti,così da evitare la pausa bassa in respirazione.
A volte lo richiedo anche a testa emersa.

Quanto alla posizione dello sguardo,non è sbagliato cercare di orientarlo a fondo almeno durante la spinta di gambe,solo che la modifica di questo posizionamento va eseguito DOPO che il peso della testa è tornato ad essere sostenuto dall'acqua,cioè quando non può più compromettere gli equilibri e le resistenze.

Qui ci sono altre informazioni sulla rana:
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=636&p=1

Ciao

PS
A volte sento dire che la rana struzzo sarebbe la rana delfinata,secondo l'errata convinzione che la similitudine col delfino sarebbe quel su e giù con la testa.
E' falso,nella rana delfinata la testa è ferma come in ogni altra rana tecnicamente virtuosa,invece quello che si abbassa e alza ritmicamente è il bacino,come nel delfino corretto

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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77

Re: La testa nella rana

La posizione della testa a rana e'stata analizzata da me,nelle discussioni della rana:ho detto tutto,ma proprio tutto!Stefani comunque ti ha riassunto tutto!

Il mio nickname

di marina sito web

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78 (modificato da allievo 05-05-2014 15:00:01)

Re: La testa nella rana

Grazie marina, solo una cosa per favore, per quanto riguarda l esercizio con il pool sulla testa? 

marina ha scritto:

La posizione della testa a rana e'stata analizzata da me,nelle discussioni della rana:ho detto tutto,ma proprio tutto!Stefani comunque ti ha riassunto tutto!

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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79 (modificato da allievo 05-05-2014 21:39:56)

Re: La testa nella rana

non me ne voglia marina (alla quale chiedo scusa se ripropongo un altro post )che mi ha gia' scritto che l argomento e' gia stato trattato in maniera esauriente, ma forse anzi sicuramente io sono un po duro...passiamo a noi nuotix big_smile  ho letto i vostri post e a seguito riguardato un po di volte i video (di nuotomania)sulla rana e nel video wc 100 m rana ,2004 nell animazione si vede la testa in fase finale di recupero e più precisamente  prima di entrare in acqua inizia a piegare la testa in avanti fino ad avere, a fine recupero,  lo sguardo rivolto completamente  verso il basso ..mentre nel video dei wc 200 ra m 2001 si vede l animazione che dall inizio alla fine della bracciata e gambata, sta' con la testa immobile. sinceramente sono un po in confusione hmm ho capito che il collo non deve fare movimenti, ma questa benedetta testa?? in molti post leggo deve stare ferma, non importa la posizione ma ferma, poi guardo i video e nell animazione vedo delle testate da mondiali di calcio..per cortesia mi spieghi?

nuotix ha scritto:

qualunque sia la rana (piatta o delfinata), la testa deve stare rigorosamente il più ferma possibile.
qualsiasi movimento volontario ha l'inevitabile conseguenza di affondare la linea di galleggiamento e caricare i muscoli del collo (qualunque!!)
purtroppo è opinione abbastanza diffusa (perlomeno fra gli amatori, ma a me capita di vedere anche molti agonisti) che accompagnare con la testa l'immersione del capo si favorisca lo scivolamento, quando invece è l'esatto contrario.

l'unico momento in cui si può muovere la testa è  DURANTE lo scivolamento ovvero nell'unico momento in cui il peso della testa è sostenuto dall'acqua.
(piccola nota personale) però anche in tale fase è molto complicato muovere la testa senza fare danni. ci riesco bene alle prime bracciate poi con la stanchezza perdo lucidità e fluidità. indi per cui la testa la tengo sempre immobile.

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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80

Re: La testa nella rana

Non  è che sei duro,ti scoccia leggere.
L'ho spiegato che pure un bambino di 6 anni lo capirebbe sua io è ancora meglio Stefano...
Torno a dire che non è una rubrica ad personam,ma un forum e rispondendo di nuovo a stesse domande mancherei di rispetto a Nuotix!

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81 (modificato da allievo 05-05-2014 23:21:21)

Re: La testa nella rana

Questo è un tuo pensiero marina, mi spiace tu la pensi così perché ti garantisco che sbagli e di grosso anche , lo direi chiaramente "scusate ma per evitare di leggere tutto potreste dirmi ect  ect ..." come apertamente a suo tempo mi scusai non avrei problemi a scrivere molti schiettamente così...io non so se come hai detto tu anche un bambino di 6 anni capirebbe, molto probabilmente si , di certo  so che se ho posto la domanda evidentemente io ho ancora qualche dubbio,per quanto possa sembrare strano o allucinante per la chiarezza delle spiegazioni già date ma è cosi.Comunque la risposta a questo punto non importa... davvero. Ho gia fatto troppe polemiche sbagliate in passato,ora giuste i sbagliate che siano preferisco evitare. Grazie comunque     🎑

marina ha scritto:

Non  è che sei duro,ti scoccia leggere.
L'ho spiegato che pure un bambino di 6 anni lo capirebbe sua io è ancora meglio Stefano...
Torno a dire che non è una rubrica ad personam,ma un forum e rispondendo di nuovo a stesse domande mancherei di rispetto a Nuotix!

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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82

Re: La testa nella rana

Mi fai delle domande a cui ho già risposto:trova la mia risposta,ripostala e chiedi cosa ancora non ti è chiaro!
Ho risposto a questa domanda analizzando ogni aspetto,stento a capire cosa ancora non possa essere chiaro,non di meno,non ho mai,lesinato chiarimenti,per i quali sono sempre a piena disposizione,mi sembra di averlo sempre dimostrato e sfido chiunque a dimostrare il contrario.
La domanda mia e':quale risposta non ti è chiara?

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Re: La testa nella rana

allievo ha scritto:

Buondi Stefano smile  anch'io faccio  parte del clan di quelli "del collo a struzzo" eheh dopo aver letto questo post interessante ho appreso che il collo sta il più possibile fermo evitando avanzamenti che credo siano abbastanza "diffusi" soprattutto in fase di recupero...per lo meno io faccio "lo struzzo" in questa fase  big_smile , Ho notato anche di come molti e forse anche in me,  nella fase di ispirazione diano una sorta di testata  in avanti..forse per l errato credere che così facendo abbiano più avanzamento rispetto a tenere il collo  fermo... Ti "numero" le mie perplessità così da facilitatori se vorrai le risposte,
1) per farmi "un imnagine" della posizione corretta di testa e collo..sbaglio se dico che in una nuotata corretta dovremmo vedere uscire e immergersi la testa come fosse una sorta di  "galleggiante"..per cui su (nella fase finale  della trazione), poi giù(nella fase finale del recupero), ancor a su e così via?
2)Avevo letto non ricordo dove un tuo post dove consigliavi l esercizio del pool sui la resta per evitare di rimuoverla..mi chiedevo però , con il pool sulla testa l allievo deve nuotare sempre con la testa fuori? Perché credo immergendola il pool salterebbe via
3)da noi in piscina non ci sono pool ma solo tavolette purtroppo  hmm posso proporre questo esercizio con la tavoletta sulla testa invece che con il pool?
4) fermo restando che non c e un modo migliore un assoluto, ma e' tecnicamente   va a discapito della propulsione  se anche durante la fase in cui la testa e sott acqua lo sguardo e sempre  rivolto verso avanti come nella fase di inizio inspirazione (così fa evitare tanti movimenti della testa) piuttosto che obliquo ta
o con lo sguardo rivolto verso il basso?
Grazie tante Stefano smile

1) dipende......se va su e giù davvero come una boa chiaro che no;un conto è uscire più o meno dall'acqua e le interpretazioni tecniche sono parecchie.....ma andare sotto e poi uscire in verticale no,creerebbe un moto ondoso attraverso il quale il corpo dovrebbe transitare,rallentando di brutto.
La testa deve procedere verso avanti.

2) Certamente che deve stare fuori,ma come tutti gli esercizi non si propone di eseguire un pezzo di nuotata frammentata che poi andrebbe assemblato alla Frankenstein sulla nuotata completa......si propone invece di creare un requisito,e per fare questo è possibile eseguire anche qualcosa di molto lontano dalla nuotata;in questo caso la testa fuori.

3) puoi semplicemente chiedere agli allievi di nuotare a rana tenendo sempre almeno gli occhi fuori dall'acqua

4) Diciamo che se guardi in avanti a 90 gradi un qualche problemino al collo magari ce l'hai,e le resistenze aumentano.

Ciao

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84 (modificato da allievo 07-05-2014 05:42:49)

Re: La testa nella rana

buongiorno marina, dunque, prima parlo per me smile e poi credo di poterlo fare in generale e voglio ribadirti come nessuno di noi si sognerebbe anche lontanissimamente a dire che non sei disponibile nello spiegare (e a volte nel ri-spiegare) a tutti  tante nozioni cosi' importanti, credo d interpretare il pensiero di tutti se dico che voi moderatori (e ci metto tutti per correttezza e perché  credo che ognuno di voi abbia un ruolo primario  per questo sito) siete per noi una  fonte preziosissima e com'e giusto che sia giornalmente i ringraziamente che ricevete da tutti sono sempre tantissimi, va anche detto che per il gran "lavoro" che fate sono sempre troppo pochi big_smile  ,  detto questo che per me era la prima cosa su cui mettere l accento, quando ho letto nel tuo post "la mia domanda e'..." ho pensato, ok allievo ora puoi  "vantarti" di essere riuscito, credo per la prima volta nella storia di nuotomani.it a mettere in condizione un moderatore di fare  una domanda a un utente eheheheh tongue
scherzi a parte, come sempre grazie e buona giornata marina

marina ha scritto:

Mi fai delle domande a cui ho già risposto:trova la mia risposta,ripostala e chiedi cosa ancora non ti è chiaro!
Ho risposto a questa domanda analizzando ogni aspetto,stento a capire cosa ancora non possa essere chiaro,non di meno,non ho mai,lesinato chiarimenti,per i quali sono sempre a piena disposizione,mi sembra di averlo sempre dimostrato e sfido chiunque a dimostrare il contrario.
La domanda mia e':quale risposta non ti è chiara?

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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85 (modificato da allievo 09-05-2014 21:36:23)

Re: La testa nella rana

buondi stefano smile    ti va' di fare insieme "un analisi" ( chiaramente anche a favore anche degli altri utenti che magari ne siano interessati) dei virtual swim di nuotomania? e' un analisi che avevo postato anche a nuotix poco sopra, intanto che aspettiamo (sempre se vorra chiaramente big_smile  ) il suo contributo, possiamo confrontarci noi e tutti gli altri utenti che vorrano.
Dunque dunque..nel virtual dei 100 ra maschi, durante la fase di fine trazione, la testa  dell animazione e rivolta verso avanti, salvo progressivamente, durante il recupero rivolgerla sempre piu' verso il pavimento, arrivando  a fine recupero ad avere lo sguardo verso di esso, per poi, prima d iniziare la fare di presa, rialzare progressivamente la testa.
Adesso le mie "riflessioni su quanto scritto sopra, te le   "numero" come sempre per facilitare nella comprensione e eventuali risposte sia te, che gli altri utenti smile

1) tutti questi "spostamenti della testa, e su e giu'e cosi' via posso esser fatti e non compromettono la nuotata appatto che il collo rimanga fermo e qui ci siamo,  e comunque, se non ho capito male e' possibile spostare la testa senza compromettere la nuotata ma solo quando abbiamo dei buoni appoggi, quindi detti questo e per conferma del tutto , lo "spostamento" (senza compromettere la nuotata) della testa come in questa animazione,  e' possibile  grazie alle mani che ceano appoggi sull acqua nella fase di recupero completo?

2)rivolgere in fase di recupero lo sguardo verso il basso (come da video) da un maggio scivolamento alla nuotata stessa?

3)se non ho capito male e non credo, sarebbe opportuno sfruttare al massimo la fase di trazione prima d iniziare la fase inspiratoria, questo ,sempre se non ho capito male (ma ti chiedo chiaramente conferma:) ) perché al momento in cui iniziamo ad alzare la testa le anche affondano a discapito di una buona linea di galleggiamento e quindi di un avanzamento efficace in acqua.
Ma se e' cosi', perché nel video l animazione inizia ad alzare la testa quasi in contemporanea (se non un attimo prima) di aver iniziato la fase di presa?

4)Ora, fatta questa disamina sul video dei 100 ra, avrei curiosita' di capire il perché nel video dei 200 ra sempre maschi, l animazione praticamente non fa movimenti con la testa? in tutte le fasi della nuotata lo sguardo e' rivolto fisso in obliquo..
grazie infinitamente stefano
Ps: se scrivo post troppo lunghi o magari pongo troppe riflessioni/domande dimmelo pure Stefano,  solitamente non ho  il dono della sintesi ,  credo si sia capito eh eh eh big_smile

stefano '62 ha scritto:
allievo ha scritto:

Buondi Stefano smile  anch'io faccio  parte del clan di quelli "del collo a struzzo" eheh dopo aver letto questo post interessante ho appreso che il collo sta il più possibile fermo evitando avanzamenti che credo siano abbastanza "diffusi" soprattutto in fase di recupero...per lo meno io faccio "lo struzzo" in questa fase  big_smile , Ho notato anche di come molti e forse anche in me,  nella fase di ispirazione diano una sorta di testata  in avanti..forse per l errato credere che così facendo abbiano più avanzamento rispetto a tenere il collo  fermo... Ti "numero" le mie perplessità così da facilitatori se vorrai le risposte,
1) per farmi "un imnagine" della posizione corretta di testa e collo..sbaglio se dico che in una nuotata corretta dovremmo vedere uscire e immergersi la testa come fosse una sorta di  "galleggiante"..per cui su (nella fase finale  della trazione), poi giù(nella fase finale del recupero), ancor a su e così via?
2)Avevo letto non ricordo dove un tuo post dove consigliavi l esercizio del pool sui la resta per evitare di rimuoverla..mi chiedevo però , con il pool sulla testa l allievo deve nuotare sempre con la testa fuori? Perché credo immergendola il pool salterebbe via
3)da noi in piscina non ci sono pool ma solo tavolette purtroppo  hmm posso proporre questo esercizio con la tavoletta sulla testa invece che con il pool?
4) fermo restando che non c e un modo migliore un assoluto, ma e' tecnicamente   va a discapito della propulsione  se anche durante la fase in cui la testa e sott acqua lo sguardo e sempre  rivolto verso avanti come nella fase di inizio inspirazione (così fa evitare tanti movimenti della testa) piuttosto che obliquo ta
o con lo sguardo rivolto verso il basso?
Grazie tante Stefano smile

1) dipende......se va su e giù davvero come una boa chiaro che no;un conto è uscire più o meno dall'acqua e le interpretazioni tecniche sono parecchie.....ma andare sotto e poi uscire in verticale no,creerebbe un moto ondoso attraverso il quale il corpo dovrebbe transitare,rallentando di brutto.
La testa deve procedere verso avanti.

2) Certamente che deve stare fuori,ma come tutti gli esercizi non si propone di eseguire un pezzo di nuotata frammentata che poi andrebbe assemblato alla Frankenstein sulla nuotata completa......si propone invece di creare un requisito,e per fare questo è possibile eseguire anche qualcosa di molto lontano dalla nuotata;in questo caso la testa fuori.

3) puoi semplicemente chiedere agli allievi di nuotare a rana tenendo sempre almeno gli occhi fuori dall'acqua

4) Diciamo che se guardi in avanti a 90 gradi un qualche problemino al collo magari ce l'hai,e le resistenze aumentano.

Ciao

se vuoi puoi tutto il resto sono scuse big_smile

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Re: La testa nella rana

Ciao stefano'62, che dire, ho dato uno sguardo a questo forum e soprattutto a questo sito in generale e lo trovo semplicemente grande! Io purtroppo faccio parte della categoria degli istruttori 1° disoccupati ormai da bel po, come credo sappiate non è così facile entrare se non fai già parte si un contesto..sigh sigh..comunque  Apparte questo, interessante questo esercizio che proponi,credo che l ispirazione debba esser fatta al momento in cui la frustata e terminata e quindi le gambe sono  distese, ho un dubbio però, perché l esercizio sia portato a termine in maniera corretta, la testa si deve immergere di nuovo prima che le gambe inizino il recupero e quindi sfruttando lo scivolamento?
Ciao e grazie

stefano '62 ha scritto:

Io ti consiglio di provare a nuotare di sole gambe senza mai muovere le braccia nemmeno in respirazione.
Se non riesci a respirare significa che pieghi le gambe troppo presto,mentre la faccia esce,o che respiri di scatto.
Se ci riesci ma ti infastidisce alla bassa schiena,allora significa che più che cercare una rana evoluta devi trovare un equilibrio compatibile con una situazione debole dei lombari,che sospetto da un paio di cose che hai raccontato circa gli equilibri che hai trovato empiricamente.

Ciao

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Re: La testa nella rana

La inspirazione non va mai fatta al termine della frustata,bensì dopo lo scivolamento che per quanto breve ci deve sempre essere al termine della frustata.
Lo schema della rana difatti non è Gambata-Respirazione,bensì Gambata-Scivolamento-Respirazione.

Per eseguire bene l'esercizio non è strettamente necessario ritardare cosi tanto il recupero di gambe,ma è comunque necessario non affrettare le diverse fasi bensì concentrarsi sull'assetto di galleggiamento.

Ciao

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Re: La testa nella rana

Ti ringrazio stefano'62

stefano '62 ha scritto:

La inspirazione non va mai fatta al termine della frustata,bensì dopo lo scivolamento che per quanto breve ci deve sempre essere al termine della frustata.
Lo schema della rana difatti non è Gambata-Respirazione,bensì Gambata-Scivolamento-Respirazione.

Per eseguire bene l'esercizio non è strettamente necessario ritardare cosi tanto il recupero di gambe,ma è comunque necessario non affrettare le diverse fasi bensì concentrarsi sull'assetto di galleggiamento.

Ciao

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