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Argomento: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Salve a tutti.

Volevo chiedere come si fa ad ottenere un buon galleggiamento del bacino e delle gambe nel dorso e nel crawl.

Grazie

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Penso sia principalmente un lavoro di addominali e di assetto del busto...il culo deve stare in alto e non affondare.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Eh, purtroppo non credo che sia così facile perchè credo che sia tutto influenzato dalla nuotata nel suo globale e penso che sia molto importante la coordinazione.
A stile non ho problemi.
A dorso se allungo le mani dietro la testa e faccio solo gambe vado bene, sciolto, fluido,il galleggiamento è  posto, se faccio la nuotata completa il bacino inizia ad affondare, mi sento contratto, faccio fatica, insomma un disastro.
Ho deciso che il dorso lo riprenderò quando qualcuno potrà vedermi e darmi qualche dritta, da solo non ce la faccio proprio...

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Lulik ha scritto:

Salve a tutti.

Volevo chiedere come si fa ad ottenere un buon galleggiamento del bacino e delle gambe nel dorso e nel crawl.

Grazie

in primis direi con gli scivolamenti, esercizi che hanno il fine di attivare la muscolatura del tronco e dei lombari

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

nuotix ha scritto:
Lulik ha scritto:

Salve a tutti.

Volevo chiedere come si fa ad ottenere un buon galleggiamento del bacino e delle gambe nel dorso e nel crawl.

Grazie

in primis direi con gli scivolamenti, esercizi che hanno il fine di attivare la muscolatura del tronco e dei lombari

Sono d'accordo:
dipende tutto dagli esercizi di ambientamento.

Ciao

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

e la battuta di gambe?? essa non influisce sul galleggiamento delle stesse e del bacino??

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

non vorrei dire eresie(non sono un istruttore sad )
certamente una gambata efficiente ha il pregio di tenere il bacino più alto, ma il galleggiamento in sé è figlio di due elementi: rilassamento (= adeguata condizione mentale) e attivazione della muscolatura richiesta (lombari e addominali).

quindi all'inizio si deve procedere con gli scivolamenti classici in superficie in cui l'allievo semplicemente si spinge dal muretto deve cercare rimanere a galla tenendo le gambe ferme e mantenendo la posizione idrodinamica ovvero con la testa fra le braccia, che coprono le orecchie, con una mano sopra all'altra. le prime volte è indispensabile l'aiuto in acqua dell'istruttore, che ha il compito di far provare all'allievo la sensazione di galleggiamento e dirgli cosa deve fare, come tenere le . quando poi l'allievo ha acquisito sufficiente sicurezza è maggiormente in grado di farli da solo senza l'aiuto dell'istruttore, che osserva gli scivolamenti dell'allievo da fuori.

quando l'allievo acquisisce maggiore dimestichezza con gli scivolamenti classici, allora è il momento di introdurre quelli con battuta di gambe: l'allievo si spinge dal muretto e, su richiesta del maestro, deve cercare di fare una piccola schiuma con i piedi. gli scivolamenti con battuta di gambe sono il primo ed insostituibile esercizio per i principianti per imparare le gambe a stile libero e a dorso in quanto è un esercizio elementare che serve a far percepire l'azione dei distretti muscolari corretti (specialmente i muscoli posteriori della coscia). per le gambe poi si procede con gli esercizi senza la tavoletta ed infine, solo quando l'allievo ha una buona dimestichezza, si può inserire la tavoletta.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Lulik ha scritto:

e la battuta di gambe?? essa non influisce sul galleggiamento delle stesse e del bacino??

No,o meglio non esattamente:
questa idea nasce dall'illusione che un calcio verso il basso generi un vettore di forza contrario verso l'alto;
invece le gambate corrette sono bidirezionali,nel senso che mentre una gamba spinge in basso l'altra invece torna in alto,in modo che i piedi disegnano una specie di porzione di semicerchio dietro al corpo,con linea mediana allineata al corpo,generando un vettore di spinta orientato per dietro da cui risulta la propulsione.
Quindi che battere le gambe aiuti a galleggiare è vero,ma solo perchè la propulsione delle gambe genera un vettore di forza in senso orizzontale,e un corpo in movimento galleggia più facilmente di uno fermo.

Quanto al galleggiamento,sia statico sia dinamico,il bacino bisogna essere in grado di sollevarlo in modo posturale.
Un nuotatore completo deve essere in grado di nuotare a gambe assolutamente ferme senza che affondino,magari addirittura a piedi incrociati come chiedo a volte ai miei bambini.
Questa capacità posturale garantisce di saper mantenere il fabbisogno minimo di equilibrio di una nuotata poco dispendiosa,anche col solo aiuto dei muscoli del tronco,senza che la mancanza della battuta di gambe lo comprometta.
Quindi nuotare a gambe ferme produce meno velocità,ma in un nuotatore completo ed evoluto questo non danneggia il galleggiamento e nemmeno l'equilibrio,e la nuotata risulta meno costosa.

Ciao

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Mi permetto di dire la mia, da nuotatore principiante:
per quanto uno riesca a sostenere la caduta delle gambe con i muscoli del tronco, e per quanto naturalmente galleggi, il destino della posizione del corpo è determinato dal diverso punto di applicazione della forza di gravità, che sarà più o meno nel basso ventre, e della spinta di Archimede che sarà più spostata verso lo sterno. Anche se le forze sono uguali (galleggiabilità), si forma una coppia che tende a fare scivolare il corpo dal lato delle gambe, e questo anche se avete incollato col Bostik ginocchia e testa del femore. Basta provare a galleggiare con le braccia lungo i fianchi per sentire le gambe inesorabilmente scivolare verso il basso, come faceva Fantozzi sulla poltrona del megadirettore.
Le cose cambiano se si tengono entrambe le braccia alte: in questo modo si sposta massa  in avanti, il baricentro si avvicina al centro di spinta e la coppia che vi trascina lontano dalla posizione orizzontale è più gestibile. Quando si nuota normalmente, almeno un braccio, in media, è al di là della testa e questo aiuta a mantenere l’equilibrio, che poi va supportato dalla muscolatura deputata a tenere le gambe orizzontali.   
Comunque sono mesi che cerco di raggiungere le sensazioni di quando uso il pull buoy e non ci sono ancora riuscito, ma non demordo.
Io mi sono convinto che un principiante, specie se adulto, si deve accontentare di cercare l'equilibrio. Cercare la propulsione di gambe è dispendioso e comunque avviene solo se si ha una flessibilità adeguata delle caviglie: se no i piedi non producono propulsione e anzi, uscendo dalla sagoma cilindrica in cui uno dovrebbe nuotare, aumentano l’attrito e alla fine si va più piano.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Vera la parte sulla flessibilità delle caviglie,senza quella non ci si muove.
Ma il baricentro posturale corretto non deve stare nel basso ventre,cosa che appesantirebbe le gambe e la nuotata e impedirebbe recuperi corretti e farebbe cadere ancora le gambe durante la respirazione....bensì nella parte alta del petto.
E' lì che il nuotatore deve immaginare di spostare il peso del corpo.
Se ci riesce si galleggia per un tempo indefinito,l'azione di braccia è più proficua e la nuotata più equilibrata,e si scivola che è una bellezza.

Ciao

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

L'obiettivo è chiaro, il come arrivarci più difficile.
Mi sto preparando per un sacco di vasche solo braccia con l'elastico alle caviglie ovvero con piccolo pull-buoy sempre alle caviglie. Vanno bene? Hai qualche altro esercizio che mi possa aiutare?
Grazie in anticipo

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Si,vanno bene,elastico e pool son molto diffusi.
Ma non capisco quali genere di esercizi cerchi e a quale scopo.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Mi inserisco dal principiante che sono...Con il pull buoy..(all'inguine) riesco a nuotare in maniera continua e poco dispendiosa..Gli esercizi per le gambe con braccia avanti e snorkel riesco a farli anche se sono sempre molto lento..Ma se alla fine provo a miscelare il tutto le gambe affondano inesorabilmente e la nuotata diventa difficoltosa ..Con le mezze pinne la situazione migliora..ma mi pare di "imbrogliare" Può influire il fatto che sono piuttosto alto (192) e quindimil mi baricentro può apparire spostato???????

Grazie, Gianni

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

stefano '62 ha scritto:

Si,vanno bene,elastico e pool son molto diffusi.
Ma non capisco quali genere di esercizi cerchi e a quale scopo.

Lo scopo sarebbe di imparare a mantenere la posizione orizzontale, perché il risultato che hai descritto 4 threads prima e cioé  "si galleggia per un tempo indefinito" e "si scivola che è una bellezza" ( quindi diminuendo l'attrito), mi sembra il primo obiettivo per andare un pò più forte senza faticare....

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

stefano volevo chiederti una cosa:
se provo a galleggiare con la faccia rivolta verso il fondo della vasca riesco a galleggiare più o meno bene, riesco a percepire bene l'utilizzo di addominali e lombari per mantenere la posizione. certo ho ancora da lavorare ma ho fatto ottimi miglioramenti e questo è merito sia degli scivolamenti in esercizio che di riflesso poi alleno pure nelle fasi subacquee delle virate alla fine delle quali poi piazzo 1 frustata a delfino).
se invece il morto provo a farlo a pancia in su, ecco che le gambe affogano abbastanza facilmente e non riesco a tenerle a galla.
come mai questa differenza????

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Perchè sono due abilità differenti da sviluppare singolarmente.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

scusa Nuotix, ma dove tieni le braccia nelle due posizioni a faccia in giù o in su: lungo i fianchi o distese? Per stare in equilibrio (oltre che galleggiare) è necessario spostare il baricentro verso il petto, dove sta la spinta idrostatica e la posizione delle braccia aiuta.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

è indifferente. preferisco galleggiare con le braccia unite mantenendo quindi la posizione dello scivolamento, ma riesco a galleggiare allo stesso modo anche tenendo le braccia larghe

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

riccardo, prima mi ero dimenticato di segnalarti questo esercizio a secco:
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?pid=29971#p29971

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

nuotix ha scritto:

è indifferente. preferisco galleggiare con le braccia unite mantenendo quindi la posizione dello scivolamento, ma riesco a galleggiare allo stesso modo anche tenendo le braccia larghe

Capisco che per sviluppare a dovere ogni capacità ci voglia tanto e tanto tempo,ma occorre imparare a galleggiare in qualsiasi modo.
Multilateralità.
Provare in un modo poi nell'altro poi inventarne altri.
Solo quando si galleggia in tutti i modi,anche a testa in giù,ci si può considerare ambientati a dovere.
Settimana scorsa per esempio ho legato con elastici da allenamento le mani dietro alla schiena ad un gruppo di bambini,poi tuffo e staffetta di 25 metri.
Nessuno è affogato a e tutti hanno coperto la distanza divertendosi un mondo.
Una volta a quelli più esperti ho legato pure i piedi.
Prima imparate a giocare a briscola sott'acqua,poi imparare a nuotare verrà da solo.

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21 (modificato da nuotix 08-04-2012 20:40:16)

Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

ok, mi hai convinto
mi sforzerò di inserire gli scivolamenti appena dopo il riscaldamento in ogni allenamento. inizierò con quelli classici con spinta orizzontale sulla superficie, specie a dorso dove sono molto carente.

certo che è frustrante constatare di non essere in grado di fare queste esercitazioni così basilari, eppure è già da alcuni anni che nuoto e ho fatto anche un certo numero di gare, specie di triathlon e in mare.

mi sono letto alcune discussioni in merito all'ambientamento. non ho nessun problema in subacquea. mi sembra essere abbastanza rilassato e capita spesso che faccia ripetizioni sui 25m. per quanto riguarda gli scivolamenti invece ho letto che bisogna prima concentrarsi nell'appoggiare il peso del corpo sull'acqua (credo dalla testa fino alla pancia) e poi darsi la spinta.

tuttavia nel mio caso le difficoltà sono maggiori perché da circa un anno soffro di grossi grossi problemi di rigidità muscolare diffusa in tutto il corpo soprattutto nelle gambe. ad esempio questo ci crea parecchi grattacapi per la preparazione in quanto rallenta notevolmente i tempi recupero per i lavori metabolici più impegnativi (c1, c2, vo2max) quindi temo anche per il galleggiamento in sé e per sé. onestamente questa situazione mi sta scoraggiando e non poco perché non riesco a venirne a capo. una volta quando nuotavo mi sentivo leggerissimo e la sensazione di scivolare sull'acqua era stupenda tanto che quasi mi dispiaceva un sacco uscire dall'acqua. attualmente invece mi sento come un pezzo di piombo e non scivolo per nulla e volte detesto persino detesto quello che faccio perché l'allenamento non mi gratifica in nessun modo.

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

è indifferente se gli scivolamenti e i galleggiamenti statici li faccio dopo il lavoro metabolico oppure è più opportuno piazzarli appena dopo il riscaldamento?

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Cambia poco,lo stabilisci in base alle tue priorità per quella seduta.

Ciao

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

e invece il fattore svuotamento polmoni durante la nuotata si rivolge solo ai nuotatori che già sanno nuotare? Mi spiego, alla fine quei 3-4 litri d'aria che ci sono nei polmoni ( ma durante una nuotata sicuramente aumentano un bel po' non espirando bene ) non vanno ad influenzare pesantemente l'assetto?
Questa spiegazione viene fornita su swimsmooth.com e sarebbe in linea con la teoria che piu' si imparano a fare le bolle meglio si galleggia...

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Re: Galleggiamento bacino e gambe nelle nuotate alternate

Intanto 3-4 litri sono pochi,il corpo ne ha di più,io che non sono maciste ne ho quasi 6.
In secondo luogo è impossibile espellerli tutti,lo scambio respiratorio interessa nel migliore dei casi una piccola porzione del totale.
Quindi l'effetto sull'assetto non esiste e comunque viene compensato dal controllo della postura deputato ai muscoli del tronco.
Infine fare le bolle non migliora il galleggiamento,anzi più soffi più vai a fondo,ma migliora la capacità di resistenza dei muscoli appositi,migliorando l'efficenza della nuotata.

Ciao

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