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Argomento: respirazione stile l.

Ciao a tutti, ancora domande sulla respirazione
Il mio istruttore continua a dirmi giustamente “tanta aria prendi quando esci  tanta ne devi soffiare quando sei sott’acqua” Ok!  ma io non mi riesco a concentrare su questa cosa, nel senso che la vedo come una cosa naturale inspiro ed espiro punto.
Poi c’è chi mi dice che sott’acqua bisogna soffiare molto piano e chi dice che bisogna soffiare molto forte altrimenti si trattiene aria “sporca” e non c’è posto per quella pulita!
Per non parlare di chi scrive che trattiene il “5% di aria per soffiarla poi fuori prima di riprendere aria????????? Ma davvero si riesce a calcolare di trattenere una % di aria????????? Io sono moooolto lontana da tutto ciò, qualcuno mi prova a dare una spiegazione di come regola inspirazione ed espirazione oppure se tutto deve essere molto naturale  e basta?
CIAOOO

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Re: respirazione stile l.

Anche a me viene tutto naturale, ma magari sono anch'io "approssimativo".

L'espirazione la faccio sia dal naso che dalla bocca con una predominanza della bocca e la mantengo per tutta la durata della "subaquea".
Da alcune parti ho letto che l'espirazione dovrebbe essere esplosiva e fatta poco prima di inspirare di nuovo.
Boh, con tutte le cose a cui sto attento e che cerco di migliorare questa e' proprio in fondo alla lista...

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Re: respirazione stile l.

mayca ha scritto:

Il mio istruttore continua a dirmi giustamente “tanta aria prendi quando esci  tanta ne devi soffiare quando sei sott’acqua”

Sbagliato:
posto che è impossibile controllare l'ammontare di quantità in ingresso (perchè come se apri una bottiglia sotto vuoto e poi richiudi velocemente quella è già piena in un attimo,allo stesso modo appena apri bocca l'aria entra)a parte un piccolisimo sforzo per espanderli e gonfiarli al massimo....
l'aria si deve prendere in brevissimo tempo e senza sforzo,e poi la si soffia con decisione (più o meno marcata) e a lungo per un pò più di tempo,pensando di buttarie fuori aria sporca e che non è la stessa (pulita) che hai appena incamerato,e che insieme alle bolle se ne esce pure la fatica.
Inoltre quella indicazione è contraria alla regola di base dello scambio respiratorio imparato nelle respirazioni al bordo,che recita 3 a 1,e che inspiri per un tempo pari a uno e soffi per un tempo pari a tre.

Qui c'è tutto quello che devi sapere sulla respirazione:
http://www.nuotomania.it/public/blog/index.php/2012/01/respirazione-stile-libero-crawl/

Ciao

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Re: respirazione stile l.

Ciao
deduco che il mio respirare a due  al fine di “risparmiare” fiato anche quando parto a velocità tartaruga per il riscaldamento non ha senso.
Non ho mai fatto le respirazioni al bordo 3 a 1!?? E' grave ? Suppongo si facciano a inizio corso.
Forse  sono troppo concentrata sulla respirazione sapendo di andare in affanno subito, proverò a stare più tranquilla e ad  ascoltare  la mia esigenza di respirare e non a farlo in modo programmato e imposto.
Grazie

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Re: respirazione stile l.

Anche io ho lo stesso problema... vado subito in affanno. Mi bastano 100 metri, tanto che ho pensato di avere un'insufficienza polmonare  sad
E' tutto un problema di respirazione perché, quando nuoto con la maschera e il tubo a mare, non ho assolutamente questo problema e vado avanti per 20 minuti senza fermarmi. Mi scoccia dovermi fermare ogni 100 metri per riprendere fiato.
Da quel che ne so, l'aria va presa con la sola bocca (non a caso molti usano il turanaso), l'inspirazione deve essere veloce ma non forzata, mentre in espirazione l'aria deve essere soffiata in modo energico.
Tuttavia mi bastano 100 metri per andare in debito di fiato. Ho provato a respirare ogni 2, ogni 3, ogni 5, ogni 7... ma succede sempre. Anzi ogni 2 è peggio.
Perché secondo voi? Gracias smile

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Re: respirazione stile l.

mayca ha scritto:

Non ho mai fatto le respirazioni al bordo 3 a 1!?? E' grave ? Suppongo si facciano a inizio corso.

E' gravissimo.
Servono a preallenare la muscolatura deputata al controllo della respirazione (Grandi Dentati Posteriori),in modo che aumentandone la forza e la flessibilità poi si riesca a rendere più concrete ed efficaci le respirazioni durante la nuotata.
Pensa che io a volte ne faccio ancora durante i periodi di riposo.

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Re: respirazione stile l.

PS
Quelli che usano il turanaso non lo fanno per riuscire ad usare la bocca,ma perchè non sono capaci di evitare l'ingresso di acqua nel naso,a causa di una insufficiente pratica nello scambio di base e di rigidità pregresse.
Il turanaso mangiatevelo piuttosto che usarlo.
E' un cancro che poi diventa impossibile da estirpare.

Ciao

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Re: respirazione stile l.

>Quelli che usano il turanaso non lo fanno per riuscire ad usare la bocca,ma perchè non sono capaci di evitare l'ingresso di acqua nel naso,a causa di una insufficiente pratica nello scambio di base e di rigidità pregresse.

Verissimo quello che dici, ma potrebbe educare a respirare con la sola bocca.

>Il turanaso mangiatevelo piuttosto che usarlo.

Ehh BAM BAM addirittura.
Se ci sono persone che nuotano meglio col turanaso, e turanaso sia, perdinci. Ognuno sia libero di nuotare con quello che vuole
Penso che il livello di expertise su questo forum sia piuttosto variabile, pertanto non tutti vogliono raggiungere la perfezione natatoria, respiratoria che probabilmente hai tu, tanto da invitare gli altri a mangiarselo

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Re: respirazione stile l.

Ciao! Anche io per problemi alle vie respiratorie date dall'acqua clorata ho usato il tappa naso, però notavo un indolenzimento muscolare, penso per scarsa ossigenazione, dovuta ad un errato scambio gassoso. Ebbene, con fatica -il tappa naso risolve apparentemente problemi di tecnica iniziali- sono riuscita ad eliminarlo, ora faccio anche le virate senza smile e ne sono felice! Se non ci sono problemi fisici, per esempio di natura asmatica, il mio consiglio da semplice appassionata di nuoto, è di sforzarsi di nuotare senza tappa naso, ne guadagnerà la nuotata in toto.

smile

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Re: respirazione stile l.

stefano ma posso farle anche adesso e da sola queste respirazioni? credo di sì, mi dai qualche indicazione o indirizzo dove trovarle? grazie
non so perchè non ce le hanno mai fatte fare,  è da tempo che mi lamento della mia mancanza di fiato ma le respirazioni nemmeno accennate!! !!!

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Re: respirazione stile l.

Carla80 ha scritto:

Verissimo quello che dici, ma potrebbe educare a respirare con la sola bocca.

Non funziona,è un artifizio didattico da ultima spiaggia che crea un problema collaterale,il che didatticamente è scandaloso.
Molto meglio che il tecnico si rimbocchi le maniche come faccio io e passi una ventina di minuti sfoderando esperienza e metafore adeguate.
La trafila è la seguente:
1) identificare il problema
2) identificare le cause scatenanti
3) agire su quelle

Statisticamente si beve dal naso per rigidità dei muscoli del collo,perchè la bocca viene tenuta serrata per paura di riempirsi di acqua,dopodichè l'allievo evita di soffiare con decisione perchè teme di restare senza ossigeno.
Ebbene la via giusta è convincere l'allievo che la "porta" che impedisce l'ingresso dell'acqua NON è la bocca,bensì la gola,con prove di apnea a secco e a bocca aperta,durante le quali il bimbo si convince per forza.
Poi andare sott'acqua a bocca aperta a prendere tanta acqua in bocca senza inghiottirla,poi tornare fuori e spruzzarla in faccia al maestro.
Da li è tutto in discesa.

Se resta il problema durante la nuotata si passa al secondo step.
Prima soffia aria sulla mano
Poi prendi aria dal naso
Poi prova a fare entrambe le cose,che è IMPOSSIBILE per una cosina che si chiama pressione,per cui l'aria viene soffiata se la pressione interna è superiore a quella esterna,viceversa per le inspirazioni.
Da li basta dire al bimbo che se qualcosa esce con forza dalla bocca,dal naso non può entrare niente.
In sovrappiù,si comunica all'allievo che le bolle sono aria sporca,e che se non ne fa tante poi non resterà spazio nei polmoni per quella pulita.
Poi ci aggiungi qualche esercizio di espirazioni col naso,prima da sole poi combinate con la bocca in varie forme differenti.
E il gioco è fatto,l'allievo soffia come si deve dalla bocca,e l'aria uscirà contemporaneamente pure dal naso,che è FONDAMENTALE e col turanaso invece sarà impedito.
In tanti anni,e sono davvero tanti,non ho mai avuto un solo caso di insuccesso,e non ho mai avuto un solo allievo che per risolvere il problema sia dovuto ricorrere a quella bestialità.

Il turanaso è come nascondere il rusco sotto al tappeto:il problema non lo vedi più,ma è più grosso di prima e si accumula giorno dopo giorno.
Non esiste nessun vero nuotatore che nuoti col turanaso.

Ciao

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Re: respirazione stile l.

mayca ha scritto:

stefano ma posso farle anche adesso e da sola queste respirazioni? credo di sì, mi dai qualche indicazione o indirizzo dove trovarle? grazie
non so perchè non ce le hanno mai fatte fare,  è da tempo che mi lamento della mia mancanza di fiato ma le respirazioni nemmeno accennate!! !!!

Prova a cercare con la funzione ricerca e parole chiave,ne abbiamo parlate innumerevoli volte nelle discussioni a proposito di ambientamento e principianti.

Ciao

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Re: respirazione stile l.

stefano '62 ha scritto:

E il gioco è fatto,l'allievo soffia come si deve dalla bocca,e l'aria uscirà contemporaneamente pure dal naso,che è FONDAMENTALE e col turanaso invece sarà impedito.
In tanti anni,e sono davvero tanti,non ho mai avuto un solo caso di insuccesso,e non ho mai avuto un solo allievo che per risolvere il problema sia dovuto ricorrere a quella bestialità.

Il turanaso è come nascondere il rusco sotto al tappeto:il problema non lo vedi più,ma è più grosso di prima e si accumula giorno dopo giorno.
Non esiste nessun vero nuotatore che nuoti col turanaso.

Ciao

Capisco perfettamente. La mia istruttrice invece mi ha detto che a crawl si respira solo usando la bocca.
Io ho il problema che, dopo alcune vasche, sento acqua dentro il naso (e non ho ancora capito per quale motivo), tanto che ho bisogno di soffiarlo. Ciò è fastidioso ed anche un po' imbarazzante, nonostante sia solo acqua. Proprio per questo vedermi soffiare il naso di continuo, mi ha detto che inspiro anche col naso, cosa che non va fatta.
Quindi non ho ben capito sta faccenda

In sovrappiù,si comunica all'allievo che le bolle sono aria sporca,e che se non ne fa tante poi non resterà spazio nei polmoni per quella pulita.

il punto è che dopo 3-4 vasche consecutive, inspirando inizio a rantolare e non capisco perché lo faccio.
Ho provato a fare un esercizio a secco e mi sono accorta che potrebbe essere dovuto al fatto che non espiro completamente tutta l'aria. Per questo motivo nonr imane molto spazio per quella pulita e, quando inspiro, inizio a rantolare.
Pensi che ciò possa avere un senso?
Grazie

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Re: respirazione stile l.

Quando provo a nuotare a dorso sott'acqua, è credo l'unica situazione in cui proprio non riesco a fare a meno di espirare con il naso per impedire che entri l'acqua.

Un nuotatore invece dovrebbe riuscire a farlo senza forzare l'espirazione? (Mi viene in mente la vasca di Lochte…)

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: respirazione stile l.

Ma si tratta di gare,non di gente scarsamente ambientata.
Le gare a dorso sono le uniche gare dove si beve,a causa del moto ondoso causato dalle corsie adiacenti.
Quindi capita che qualcuno (pochissimi) lo usi per evitare brutti momenti durante una fase importante.
Ma ti garantisco che lo fanno solamente durante la gara,e che in allenamento il turanaso lo tengono ben chiuso nelle loro confezioni perchè sono perfettamente in grado di farne a meno.
Discorso assolutamente identico per le syncronette,che lo usano per rendere più facili le fasi di apnea,ma che al di fuori della loro attività sportiva sono perfettamente in grado di respirare senza bere dal naso,come qualsiasi altro nuotatore completo.
Per il semplice fatto che la pratica respiratoria si perfeziona nei primi due livelli,e ribadisco senza tema di smentita che chiunque non riesca a controllarla senza bere dal naso non è un nuotatore completamente ambientato.

Poi c'è il caso di chi soffre di irritazioni,ma questo è un altro discorso che non ha niente a che fare con l'ambientamento e le bevute.

Ciao

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Re: respirazione stile l.

Carla80 ha scritto:

La mia istruttrice invece mi ha detto che a crawl si respira solo usando la bocca.

Inesatto.
L'aria deve ENTRARE solo dalla bocca.
Poi deve USCIRE sia dalla bocca sia dal naso.
Questo è il punto di arrivo.

Didatticamente è necessario insegnare a soffiare prima solo con la bocca,poi solo col naso perchè è necessario che l'allievo sia in grado di espellere acqua invece di berla dal naso,dopodichè si deve cercare di portare l'allievo alla espirazione simultanea.
Che molti istruttori lasciano perdere di insegnare perchè convinti di infilarsi in un ginepraio,e invece è molto più facile di quello che sembra.
Basta soffiare all'inizio solo col naso,poi dopo uno o due secondi soffiare con la bocca;di certo il naso non si chiuderà,e per magia starete soffiando con entrambi,e in breve tempo il naso si attiverà da solo nello stesso istante in cui la bocca comincerà a soffiare,impossibile evitarlo.
Quindi se intendeva dire (cosa probabilissima) che la bocca è la più importante da imparare a soffiare questo è verissimo.
Se invece intendeva dire che bisogna soffiare SOLO con la bocca e non col naso (ma ne dubito),allora dovrebbe ritornare a rifare il corso.

Ciao

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Re: respirazione stile l.

Cirone Furioso ha scritto:

Quando provo a nuotare a dorso sott'acqua, è credo l'unica situazione in cui proprio non riesco a fare a meno di espirare con il naso per impedire che entri l'acqua.

Un nuotatore invece dovrebbe riuscire a farlo senza forzare l'espirazione? (Mi viene in mente la vasca di Lochte…)

Come appena spiegato,espirare col naso non è sbagliato,bisogna assolutamente imparare a farlo.
Quello che è sbagliato è espirare col naso come unica scelta perchè non si è capaci di farlo con la bocca.

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Re: respirazione stile l.

stefano '62 ha scritto:
Carla80 ha scritto:

La mia istruttrice invece mi ha detto che a crawl si respira solo usando la bocca.

Inesatto.
L'aria deve ENTRARE solo dalla bocca.
Poi deve USCIRE sia dalla bocca sia dal naso.
Questo è il punto di arrivo.

Didatticamente è necessario insegnare a soffiare prima solo con la bocca,poi solo col naso perchè è necessario che l'allievo sia in grado di espellere acqua invece di berla dal naso,dopodichè si deve cercare di portare l'allievo alla espirazione simultanea.
Che molti istruttori lasciano perdere di insegnare perchè convinti di infilarsi in un ginepraio,e invece è molto più facile di quello che sembra.
Basta soffiare all'inizio solo col naso,poi dopo uno o due secondi soffiare con la bocca;di certo il naso non si chiuderà,e per magia starete soffiando con entrambi,e in breve tempo il naso si attiverà da solo nello stesso istante in cui la bocca comincerà a soffiare,impossibile evitarlo.
Quindi se intendeva dire (cosa probabilissima) che la bocca è la più importante da imparare a soffiare questo è verissimo.
Se invece intendeva dire che bisogna soffiare SOLO con la bocca e non col naso (ma ne dubito),allora dovrebbe ritornare a rifare il corso.

Ciao

Grazie! Ora è tutto molto più chiaro.
Per il mio problema di rantolaggio invece che pensi?

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Re: respirazione stile l.

stefano '62 ha scritto:
Cirone Furioso ha scritto:

Quando provo a nuotare a dorso sott'acqua, è credo l'unica situazione in cui proprio non riesco a fare a meno di espirare con il naso per impedire che entri l'acqua.

Un nuotatore invece dovrebbe riuscire a farlo senza forzare l'espirazione? (Mi viene in mente la vasca di Lochte…)

Come appena spiegato,espirare col naso non è sbagliato,bisogna assolutamente imparare a farlo.
Quello che è sbagliato è espirare col naso come unica scelta perchè non si è capaci di farlo con la bocca.

Scusa Stefano, ho letto con attenzione i vari messaggi della discussione, mi spiego meglio:
in linea di massima non ho problemi con l'acqua nel naso. Addirittura quando faccio le virate (o meglio, quando provo a farle...) anche senza concentrarmi sul soffiare acqua dal naso, non ho grossi problemi.

Non così invece quando provo a nuotare sott'acqua a dorso: quella é proprio una situazione in cui devo concentrarmi sul soffiare con il naso.

Quindi mi interessava capire se questa situazione sia la spia di un non completo ambientamento nell'acqua, o se in effetti nuotare sott'acqua a dorso é una situazione particolarmente critica, per cui anche una persona con un ambientamento ottimale si trovi a dover soffiare con il naso.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: respirazione stile l.

ma ogni tanto capita anche agli agonisti e agli atleti più evoluti di fare tante respirazioni a candela?

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Re: respirazione stile l.

mmm no...sono esercizi volti ad autoimatizzare la respirazione in acqua,cosa che in atleti evoluti non si pone come problema smile

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di marina sito web

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Re: respirazione stile l.

Bè si immaginavo smile
è che da qualche seduta ho preso l'abitudine di fare 20/30 respirazioni a candela appena dopo il riscaldamento e prima della sezione di tecnica e attivazione. così durante il lavore principale mi sento meglio.

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Re: respirazione stile l.

secondo me ti senti meglio perchè t rilassi:non vedo corrrelazione prestativa alcuna.

Il mio nickname

di marina sito web

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Re: respirazione stile l.

oltre a quello servono anche ad allenare meglio i muscoli addetti alla respirazione, che in acqua hanno un ruolo attivo per la diversa densita del liquido in cui ci si trova.... ovviamente su atleti evoluti hanno effetti inferiori anzi che io sappia utilizzano attrezzature specifiche per allenarli meglio, nn ricordo di preciso ma respiravano in strumenti che opponevano resistenza simulando un effetto superiore a quello che si può subire in acqua.

Cmq le faccio anche io wink

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Re: respirazione stile l.

Anche io le faccio,per esempio quando ho necessità di un recupero passivo molto consistente tra due fasi di un allenamento,capita che invece di starmene fermo a prendere freddo mi metta ad andare su e giù facendo espirazioni.
Però invece che farle a candela mi diverto a farle giocando in modo più fantasioso,mi siedo in acqua e incrocio i piedi che devono restare fuori dall'acqua,poi uso le braccia per affondare e riemergere ritmicamente col resto del tronco piegato a 90 gradi.

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