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Re: migliorare bracciata a stile libero

Durante la mia abituale sessione di fondo tendo a spegnere il movimento delle gambe gia' dopo le prime vasche.  A questo punto spero sia un automatismo piuttosto che un'abitudine visto che sto da qualche settimana tentando di correggermi. Subito dopo il riscaldamento iniziale vado di solo gambe senza tavoletta per qualche centinaio di metri. Poi vado di completo concentrandomi sul lavoro delle gambe che sono belle attive, ma avverto rigidita' e fatica e mancanza di fiato. A tratti sento la bracciata robotica, soprattutto nella fase di recupero. Come se la battuta di gambe voglia comandare il ritmo delle bracciate e forse anche la respirazione. Tempo qualche vasca e sento le gambe spegnersi guadagnando pero' in scioltezza. Allora riparto di nuovo di solo gambe alternando vasche solo gambe ad altre dove la inizio per meta' solo gambe e la termino completa. E, questo lavoro, tra due vasche e le successive, sento che, per farlo nel migliore dei modi, ho necessita' di un breve recupero ( qualche secondo ). Devo insistere o rischio di peggiorare la situazione?

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Non si tratta nè di automatismi nè di abitudini,le quali si valutano sempre e solo sulla tecnica e sul breve periodo.
Si tratta di condizione metabolica,cioè forza e resistenza.

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Ringrazio FilippoCarlo, Thorpe e Stefano per le risposte di NOTEVOLISSIMO spessore tecnico.
Avevo pensato alle doppie remate, così come volevo spingermi nell'utilizzo del boccaglio.

Ciao

1) AUT DISCE, AUT DISCEDE
2) Azzoppare il cavallo pensante....questo

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Re: migliorare bracciata a stile libero

stefano '62 ha scritto:

Non si tratta nè di automatismi nè di abitudini,le quali si valutano sempre e solo sulla tecnica e sul breve periodo.
Si tratta di condizione metabolica,cioè forza e resistenza.

Chiarissimo, come sempre. Spero allora, insistendo, di non fare danni, mi accontento, per il momento,  di migliorare la mia condizione metabolica.
P.S.: prima o poi (quando avrò il coraggio) mi deciderò a farmi riprendere per pubblicare un video della mia nuotata. La qualità, la preparazione e la passione  dei frequentatori del forum mi hanno trasmesso l'interesse verso questo sport e la volontà a migliorarmi, tuttavia il coraggio di cui ho bisogno per farmi riprendere e pubblicare la mia nuotata rasenta l'incoscienza smile

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Prendo dal sito e incollo qui per chiedere, per cortesia, chiarimenti:
"Anche nella bracciata del crawl possiamo identificare diverse fasi fondamentali: la presa dell'€™acqua, la trazione, la spinta e il recupero. La presa: in questa fase, l'€™ingresso della mano in acqua deve avvenire con le dita e non con il polso o il palmo altrimenti si riduce la sensibilità  e la possibilità  d'€™impostare una traiettoria corretta. Le dita entrano per prime approssimativamente allineate con l'€™asse delle spalle, mentre il gomito si trova ancora in leggera flessione. La mano si infila in acqua a poca profondità , seguita dall'€™avambraccio. Inoltre, il braccio opposto alla respirazione deve essere allungato in acqua e non piegato verso la testa altrimenti si produrrebbe una presa inefficace e una trazione ridotta. La distensione del braccio avviene con un traiettoria curvilinea, che tende ad allontanare leggermente la mano dalla linea mediana del corpo, con il palmo leggermente rivolto verso l'€™esterno. In questo primo scorcio di bracciata è molto importante l'€™ottimale posizionamento del gomito e l'€™esecuzione del rollio. La trazione: Durante la trazione subacquea la mano deve essere fatta passare perpendicolarmente alla spalla e non sotto alla spalla opposta o sotto alla pancia. Questo tipo di errore e molto frequente e porta ad una rotazione eccessiva del corpo che risulta negativa. Tutto ciò è determinato dal fatto che i nuotatori meno esperti fanno corrispondere una prolungata fase aerea della respirazione con la fase di trazione. Per aumentare l'€™avanzamento in acqua e inoltre necessario non far seguire alla mano una traiettoria rettilinea ma una più ondulata. La trazione vera e propria inizia poi con un cambio di orientamento della posizione del palmo della mano, che ruota verso l'€™interno fino a portare le dita in basso con una posizione perpendicolare all'€™asse di avanzamento. La direzione di trazione e parallela all'€™asse di avanzamento. Affinchè la mano e l'€™avambraccio possano trovare un saldo punto di trazione sull'€™acqua, quest'€™ultimo si flette sul braccio con un angolo che dovrebbe sempre essere maggiore dei 95°"

Vado per ordine:
1)tutto quello che qui è descritto è basilare o vi sono questioni più "raffinate" che un nuotatore amatoriale come me può trascurare?
2) che cosa s'intende per sensibilità?
3) che cosa significa "esecuzione del rollio"?
4) durante la trazione far seguire alla mano una traiettoria ondulata?
5) il gomito va piegato? In che momento, non ho capito


Credevo che il braccio in acqua dovesse agire come una pala di mulino, dritto e ben disteso. Son rimasta con un palmo di naso..

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Quella è una descrizione biomeccanica del gesto che come tale è ricca di informazioni vere e molto tecniche, ma che poco si sposano con le esigenze del principiante (e non solo). Infatti un nuotatore non evoluto NON deve focalizzarsi sui particolari perché questo è il modo più semplice per sbagliare e distogliere l’attenzione sull’unica cosa che conta: spostare acqua verso dietro per spostarsi in avanti.

Lascia perdere rollio, quando si piega il gomito e altri dettagli. Non che non siano giusti, ma che comunicati in questo modo rischiano di creare confusione (infatti il nuoto è anche comunicazione wink )

Anche perché con i giusti input e la giusta comunicazione quelle belle cose che hai letto vengono spontanee senza neanche pensarci. Per questo è Molto meglio nuotare con l’immaginazione cioè nuotare avendo in testa un’azione ben precisa: puoi immaginare di allungarti leggermente in avanti ad afferrare un paio di palline, poi le palline le porti sotto la pancia e infine le spari fuori dall’acqua e verso dietro(non devi più sentire acqua sul palmo della mano). Oppure puoi immaginare che il corpo è la barca e le braccia sono i remi, i quali portano acqua sotto la pancia e poi verso i piedi.
Insomma le metafore utilizzabili sono diverse ed ugualmente utili.

Se ti può essere utile  guarda pure le immagini in movimento proposte nella pagina web (oppure direttamente il video di yt http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=P31XJ16C4Ag ), ma non per imitare (altrimenti smentirei tutto quello che ti ho detto). solo per avere a grandi linee uno straccio di idea di quello che devi fare. dopodiché fidati delle tue sensazioni e non pensare ai gradi o ai centimetri.

Ps.
A puro scopo informativo:
La sensibilità è la propriocezione cioè la capacità di discernere l’acqua morbida dall’acqua dura cioè i punti che offrono più resistenza e quindi punti di leva più favorevoli.
Il rollio: http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?pid=16718#p16718

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Re: migliorare bracciata a stile libero

1)
Un nuotatore non solo amatoriale ma anche un principiante non-agonista DEVE evitare di farsi fumare le cervella con questo genere di informazioni,che sono importanti osservazioni a posteriori di ciò che fanno i migliori atleti,i quali però NON ci sono arrivati in modo diretto bensì tramite la somma di strategie didattiche della durata di interi anni;perchè NON si tratta di cose che si possa riuscire a fare a bella posta,ma il risultato naturale dello sviluppo di tutta una serie di requisiti e di esperienze motorie.

2)
Solo una minima parte della forza muscolare espressa (forza generale) riesce a venire effettivamente trasmessa all'acqua (forza disponibile e forza relativa),il resto si disperde.
La sensibilità è una qualità che scaturisce dall'attività dei recettori nervosi,e che permette di aumentare la percentuale di forza relativa,cioè la propulsione ottenibile a parità di sforzo applicato.
In un nuotatore di livello professionistico tale percentuale non supera l'8 %
In un principiante non arriva al'1%.
Sviluppare la sensibilità significa migliorare la propulsione senza aumentare la fatica.

3)
Il rollio non si esegue,ma viene effettuato naturalmente in conseguenza di una corretta azione.
Si tratta di un movimento a "girarrosto" del tronco rispetto alla testa (che deve procedere diritta e ferma) e alla direzione di avanzamento,che è la conseguenza dell'azione delle spalle (una esce mentre l'altra avanza).
Il suo effetto è un abbattimento delle resistenze e una facilitazione della respirazione e della fuoriuscita delle braccia,inoltre permette una spinta più efficace.
Trovi maggiori informazioni nelle discussioni apposite.
4)
Lascia stare e pensa a prendere acqua,e tira come se le braccia fossero i remi di una barca.
5) lascia stare e spingi acqua verso la pancia e poi verso i piedi,le articolazioni faranno il resto.

Ciao

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Grazie Nuotix e grazie Stefano.
Alla luce di quanto illustrato mi diventa chiara anche un'affermazione, udita motissimo tempo fa, per bocca di un'istruttrice di fronte ai nostri sforzi "Nuotare non dev'essere fatica".
Nei limiti della buona creanza approfitterò ancora, alla bisogna, della disponibilità di voi tutti nel fornire chiarimenti a dubbi e domande.
Buon anno.

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34 (modificato da Thorpe 31-12-2012 09:55:49)

Re: migliorare bracciata a stile libero

E' interessante notare come appunto una descrizione possa far venire GIUSTAMENTE mille dubbi a chi sta imparando.... sono fondamentalmente  le cose che abbiamo sempre detto qui sul forum, mai e poi mai spiegare uno stile in questo modo, e purtroppo ci sono incoscienti che lo fanno.... generando ovviamente altre mille domande e dubbi a chi ha già un quadro mentale un pò confuso sulla nuotata.

Come giustamente ti hanno detto stefano e nuotix  pensa alle azioni più basilari possibili questi tecnicismi vanno poi ripresi in futuro quando si ha già una buona base grezza dalla quale partire, wink  colgo l'occasione per augurare a tutti buon anno!!!  che sia un anno pieno di "acqua" per tutti voi amanti di questa magnifica passione!!!!!! smile

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35 (modificato da nove 31-12-2012 11:24:49)

Re: migliorare bracciata a stile libero

Aggiungerei alla frase "Nuotare non dev'essere fatica"
Nuotare bene non dev'essere fatica, perché vorrebbe dire che stai nuotando male. quando si constata che a parità di tempo si compie una certa distanza con la netta sensazione di uno sforzo minore, significa che stiamo nuotando bene.

Buon fine anno a tutti

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Non è un caso che l'ultimo libro del Visintin si chiami "Il nuoto semplice".
E come molto correttamente ci ricorda in quelle pagine,il perfezionare una nuotata non deve significare aggiungere cose sempre più complesse,bensì TOGLIERE gli elementi di disturbo,i gesti superflui,le caratteristiche indesiderate che la rendono più gravosa,più onerosa,meno fluida,meno idrodinamica,meno performante.

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37 (modificato da Thorpe 31-12-2012 19:04:20)

Re: migliorare bracciata a stile libero

grande stefano...!! devo comprare assolutamente quel libro counsilman l'ho divorato tongue ma nn lo trovo da nessuna parte!!! nn so come fare... ho provato anche su internet niente amazon, non ce l'ha... sad

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Thorpe ha scritto:

grande stefano...!! devo comprare assolutamente quel libro counsilman l'ho divorato tongue ma nn lo trovo da nessuna parte!!! nn so come fare... ho provato anche su internet niente amazon, non ce l'ha... sad

Prova qui http://www.lafeltrinelli.it/products/9788886753852/Nuoto_semplice/Giorgio_Visintin.html

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Da ciò che descrivete ravviso molti parallelismi con la mia disciplina sportiva, dall'apprendimento consapevole all'economia del gesto etc.. Ma credo che siano aspetti comuni a moltissime discipline (forse tutte..).
Mi rincuora molto rendermi conto, ora che mi è stato spiegato che cos'è, di possedere una spiccata sensibilità! So sempre perfettamente come posizionare braccio e mano per sottrarmi alle sollecitazioni e alla resistenza opposta dall'acqua. Come so scansare la fatica io..:D 
Ma seriamente, è tutto il pomeriggio che penso a questa cosa, davvero. Penso questo: se sono capace di sottrarmi allo sforzo allora il braccio c'è, magari non ce la fa, però lo sa... Vi devo un ringraziamento perchè forse è una fesseria ma è un'idea che mi ha illuminato questo primo dell'anno. Se invece è una fesseria me l'avete suggerita voi perciò... vergogna!! tongue

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Re: migliorare bracciata a stile libero

sisi ho visto che la feltrinelli ce l'ha solo che nn so quanto sia affdabile nella spedizione... amazon è una scheggia.. però nn avendo alternativa ormai mi son rassegnato lo prenderà da quel sito.... speriamo bene

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Re: migliorare bracciata a stile libero

L'ho acquistato un pò di mesi fà proprio dalla Feltrinelli e sono stati molto veloci nella consegna.

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42

Re: migliorare bracciata a stile libero

bene bene a me segna che sarà spedito approssimativamente per l'11 gennaio o.O spero sia solo una data mooolto approssimativa... smile

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43

Re: migliorare bracciata a stile libero

Leggo in varie discussioni che si parla molto di quante bracciate si fanno per coprire la distanza di una vasca. Perchè è così importante questo parametro? Non ho la minima idea di quanto tempo ci voglia a coprire la distanza di na vasca ma, a parità di tempo, che cosa cambia a percorrerla in poche o tante bracciate? E sempre a tal proposito non ho capito molto bene il significato di "lavorare sul ritmo e lavorare in ampiezza".

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44 (modificato da Thorpe 03-01-2013 11:52:19)

Re: migliorare bracciata a stile libero

Erbetta sono cose che per ora puoi anche trascurare mi sembra di capire che stai cmq ancora all'inizio di questa bella avventura,ma per dovere di cronaca ti spiego, ipotizzando la tua andatura di crociera ideale, meno bracciate si fanno più è efficiente la nuotata, ovviamente chiunque è in grado di diminuire il numero di bracciate a stile libero aumentando lo scivolamento tra una bracciata e l'altra, per questo ho specificato dicendo "la tua andatura di crociera" col tempo imparando a sentire meglio l'acqua e imparando i punti in cui distribuire la forza otterrai una diminuzione del numero di bracciate e del tempo su vasca entrambi i parametri rappresentano un miglioramento  globale della nuotata.

Per l'ultima questione ti ripeto pensa al concetto base prendi l'acqua e tirala dietro verso i piedi, per ampiezza l'errore che si può fare appunto è non tirarla dietro bene nn concludere la spinta è uscire non appena la mano supera di poco l'ombelico, in pratica fai mezza bracciata è un errore comune nei principianti, anche se messa così il concetto ampiezza può essere espresso in diversi modi,  il ritmo è la capacità di ditribuire la forza nel tempo nelle diverse fasi della nuotata, nn si tira sempre alla stessa velocità, anche questa è una cosa che può crearti solo confusione ti basta sapere che dopo che il braccio entra in acqua rilassato prendi l'acqua e tirala con velocità crescente (come se dovessi prendere una rincorsa prima del salto il salto è la spinta finale, la fase di volo è il recupero delle braccia in cui appunto sei rilassata e recuperi il braccio).

Un errore di ritmo comune è quelo di rallentare il braccio prima che questo entri in acqua, oppure farlo entrare forte  fortissimo all'inizio e poi bloccarsi subito dopo... ce ne sono.....

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Ottima l'analisi di Thorpe. La integro con le mie esperienze vissute. Per trovare gli stimoli affinché andare in piscina sia sempre piacevole e perché ogni giorno sia l'incentivo del successivo, è importante avere un approccio graduale alla nuotata. Bisogna vivere le emozioni date dalle sensazioni che si provano in acqua esattamente come un carpe diem; ogni istante è bello e và vissuto senza paura di provare. Così diventeranno piacevoli gli scivolamenti, la respirazione a candela e tutti gli altri approcci che ti accompagneranno nel corso della tua esperienza natatoria che, ti auguro, vivere il più a lungo possibile. Thorpe pone l'accento su un particolare che, vedrai, nel tuo cammino si arricchirà sempre di nuovi significati: la spinta deve essere completa. Infatti sono proprio quei famosi ultimi 20 cm di escursione del movimento che daranno una svolta al tuo modo di nuotare. Ti ricordo un gioco che sicuramente tutti noi abbiamo fatto da bambini: ci mettevamo tra lo stipite di una porta e spingevamo con forza le mani contro gli stipiti laterali così che, quando facevamo un passo avanti le braccia salivano da sole. Pressapoco il recupero avviene così, senza fatica.

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Certo carissimi, le domande che faccio sono esclusivamente per curiosità e amor di comprensione. Pratica e non grammatica!. Come dico sempre: s'impara facendo e si affoga sbagliando.


Comunque... Oggi le ho contate le bracciate, diciamo tra le venti e le venticinque... è talmente facile "barare" perciò in verità non lo so. Comunque, tanto per capire, facciamo il caso che con una bracciata io sposti in avanti il mio corpo di circa un metro, quella è l'ampiezza, giusto? Sul ritmo invece mi sono inceppata, credevo che fosse lungo la distanza (tante bracciate nell'unità di tempo), invece sarebbe la velocità di rotazione del braccio dentro e fuori dall'acqua?



Sorvolo sulla respirazione a candela (:D tutte le volte che chiedo una cosa me ne tirate fuori altre due!). E anche sui giochi che facevate da piccoli.. io avevo la barbie, non scardinavo le porte di casa!! big_smile

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Erbetta, sei troppo simpatica ...mi fai schiantare! A proposito, approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti!!! big_smile

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Erbetta ha scritto:

Leggo in varie discussioni che si parla molto di quante bracciate si fanno per coprire la distanza di una vasca. Perchè è così importante questo parametro? Non ho la minima idea di quanto tempo ci voglia a coprire la distanza di na vasca ma, a parità di tempo, che cosa cambia a percorrerla in poche o tante bracciate? E sempre a tal proposito non ho capito molto bene il significato di "lavorare sul ritmo e lavorare in ampiezza".

Ritmo e ampiezza sono tecnicismi per definire alcuni parametri della nuotata.
Ampiezza significa ampiezza della nuotata,cioè quanta strada si fa con una singola azione standard,ed è esattamente il parametro su cui hai chiesto informazioni.
Avere una buona ampiezza significa che l'efficienza della nuotata è soddisfacente,avere carenze di ampiezza significa il contrario.
L'ampiezza della nuotata è la somma di molti fattori:
dalla capacità di mantenere un buon equilibrio abbattendo le resistenze all'avanzamento (equilibrio),
alla correttezza biomeccanica del gesto (tecnica),
alla quantità di forza applicata nell'acqua (capacità fisica)
e alla percentuale di essa che riesce ad essere effettivamente utile (sensibilità propulsiva)
e questo in particolar modo dipende dalla dotazione nervosa dell'allievo che gli permette di "sentire" meglio (propriocezione) quali sono i modi migliori di spingere (biomeccanica della passata subacquea)
e oltre a tutto questo dipende dalla struttura del nuotatore,da quanto è alto e dalla lunghezza delle sue braccia (fattori antropometrici)
infine dipende anche da come si sta nuotando,cioè se piano o forte,oppure se in allungamento o con movimenti più rapidi.

Per questo motivo non esiste il numero ideale di bracciate,perchè dipende troppo dalla evoluzione del nuotatore,dalle sua peculiarità e dalle sue scelte contingenti.
Diciamo che a parità di sforzo,fare più strada con ogni spinta significa avere una migliore efficienza della nuotata,diminuire nel tempo il proprio dato standard significa essere diventati più efficienti;quindi pur restando una vera e propria sciocchezza mettersi a gareggiare su chi fa meno bracciate per vasca,tuttavia lavorare su tutti quei parametri che ho snocciolato sopra è INDISPENSABILE per sviluppare nuotate fluide e congruenti.


Il Ritmo invece è un termine tecnico con cui gli istruttori identificano la corretta distribuzione della forza durante le azioni.
E' un errore di ritmo quando nella nuotata ci sono accenti di forza nei momenti sbagliati o rallentamenti forzosi che irrigidiscono muscoli che dovrebbero invece restare inattivi.
Per esempio gli schiaffi in ingresso di mano seguiti da una decelerazione subacquea sono errori di ritmo,perchè invece la fase subacquea deve essere in accelerazione,cioè con velocità in progressivo aumento dall'ingresso alla spinta finale.
Oppure rallentare le braccia durante il recupero come per iper-controllare la traiettoria,o come per paura di far male all'acqua in ingresso,sono errori di ritmo perchè c'è una indebita attivazione muscolare che produce rigidità e compromette la dinamica delle azioni e la fluidità della nuotata.
Gli errori di ritmo si correggono resettando la nuotata,cioè facendo tutto in modo tranquillo per eliminare gli accenti di forza,e con azioni "morbide" per eliminare le rigidità e il controllo ossessivo.

Ciao

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Re: migliorare bracciata a stile libero

Ah, bene.
Innanzitutto ho capito che l'accezione in cui usate il termine "nuotata" è diverso dal mio che pensavo al "vado a farmi una nuotata". Quindi si parla di ampiezza della nuotata e non ampiezza della bracciata. La "singola azione standard" immagino sia il movimento completo del determinato stile (che per la rana mi è più immediato da capire, nello stile sarebbero bracciata dx e sx + un tot di gambate?).
La quantità di fattori che determinano l'ampiezza, oltre alla capacità fisica, mi fa comprendere perchè (e me ne sono accorta oggi contando le bracciate e facendo giochini e paragoni tra me e me stessa) non ci sia poi grande differenza (3-4bracciate su 25 m) tra il mio braccio sano e quello leso, che uso tenendo sempre la mano di taglio. Eppure lo sforzo in più c'è, e notevole, ma evidentemente è fatica che va sprecata da qualche parte.
Lunedì prossimo ricominciano i corsi di nuoto e mi sono iscritta. Sarà divertente.

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Re: migliorare bracciata a stile libero

stefano '62 ha scritto:

dalla capacità di mantenere un buon equilibrio abbattendo le resistenze all'avanzamento (equilibrio),

Trovo una discussione già aperta che spieghi l'equilibrio? Con "ricerca" son finita negli scivolamenti. E' quello?

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