Argomento: Gambe rigide stile libero

Ciao non vorrei essere noioso parlando ancora di gambe, ma non riesco proprio a superare questo mio problema. il fatto è che non sono più sicuro che la causa di questa rigidità sia dovuta al fatto di avere un ambientamento mediocre, anche perchè adesso dopo sei mesi dalla prima lezione (principiante), di volta in volta, miglioro in tutto ma non sulle gambe (subito dopo sette lezioni sono passato alla corsia principiante "evoluto"). Con la tavoletta tra le gambe mi sembra di volare (si fa per dire), sia a stile che a dorso, mentre senza riesco a finire la vasca con non meno di ventisei bracciate! Ma sopratutto quello che mi interessa è che a solo gambe io sono fermo, sia a stile che a dorso, a rana un po' meglio e non riesco a migliorare! Domenica in corsia un tizio nuotava insieme senza mai fermarsi, ma era lento ed inguardabile; io non ho fretta di nuotare un'ora senza fermarmi, al momento faccio al max tre vasche, ma ho fretta di imparare a nuotare bene (nel mio piccolo) e di imparare finalmente a usare le gambe. Che ne pensate? Gli scivolamenti e il galleggiamento sono buoni ma se faccio il "morto" le gambe affondano. Grazie e ciao a tutti!

P.S. Un po' lungo scusate e spero di aver postato giusto, non sono pratico!

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2 (modificato da blando 19-02-2013 10:04:05)

Re: Gambe rigide stile libero

ho capito solo che pensi di avere un problema con le gambe...prova a spiegare meglio wink

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Re: Gambe rigide stile libero

Ok mi spiego, ho le gambe rigide sia a dorso che a stile e non riesco a sbloccarle malgrado il mio ambientamento, come spiegavo, sia nettamente migliorato. Siccome pensavo che migliorando quest'ultimo avrei risolto il problema, che invece persiste, ho pensato che magari le cause potrebbero essere altre e ho provato a chiedervi un parere e se possibile qualche consiglio mirato, anche se ho visto tante discussioni piene! Spero di essere stato un po' più chiaro, ciao.

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Re: Gambe rigide stile libero

Ma rigide in che senso?

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Re: Gambe rigide stile libero

Bè non sono sciolte come vorrei e come penso dovrebbero essere per eseguire la gambata corretta.

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Re: Gambe rigide stile libero

Ma nel senso che ti fanno male o che l'articolazione del ginocchio non riesce ad essere abbastanza mobile per seguire il movimento della parte alta della gamba?
Cioè, i problemi di mobilità articolare della gamba possono essere o a livello del ginocchio o della caviglia. Solo nel delfino può subentrare il bacino dato il movimento ondulatorio.

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Re: Gambe rigide stile libero

Mah io nuoto ma non riesco a rilassarle ste gambe! Mi sembra di avere due pezzi di legno con ginocchia, caviglie e piedi troppo tesi. Non fanno male è solo che mi fanno fare un mucchio di fatica per niente.

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8 (modificato da blando 19-02-2013 18:28:30)

Re: Gambe rigide stile libero

Prova a fare a secco da disteso sulla schiena l'esercizio di battere le gambe prestando attenzione di flettere il ginocchio ad ogni battuta.Mettiti sul letto in modo che le chiappe stiano sul bordo e le gambe siano libere di muoversi al di fuori del letto stesso.
Nel momento in cui la gamba si trova in alto (da disteso sulla schiena) il ginocchio deve essere completamente teso e la caviglia flessa in modo che l'arto assomigli ad una retta.Quando la gamba va verso il basso il ginocchio deve essere piegato e la caviglia sempre flessa.
Prima di iniziare magari fai un pò di scioglimento per le caviglie facendole muovere rapidamente a vuoto.
Le gambe e le caviglie durante l'esercizio devono essere rilassate, prova a ricercare una sensazione di "colpo di rinculo" da parte del piede, come se l'estremo della gamba fosse il capo di una frusta.
Parti piano e poi aumenta di velocità.
Se ti sembra di essere ancora rigido parti facendo "la bicicletta" con le gambe e poi piano piano abbassa "la pedalata" e riportati al movimento che ti dicevo prima.

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Re: Gambe rigide stile libero

La sensazione di avere le gambe dure viene (soprattutto) quando si verifica il fenomeno delle gambe che vibrano.
Cioè le gambe non vanno nè su nè giù,non in modo significativo,e si muovono in modo irrazionale di pochi centimetri,appunto come una vibrazione.

Avviene così:
Nella situazione corretta,
per azionare la gambata verso il basso il distretto muscolare attivo è quello del quadricipite,sul davanti della coscia,per farla tornare in su invece lavorano il bicipite femorale e gli ischiocrurali,comunque i posteriori del femore e del bacino.
Ne consegue che nell'azione corretta,caratterizzata dal movimento alternato delle gambe,nel momento in cui i muscoli anteriori di una gamba la spingono in basso,quelli posteriori dell'altra la stanno riportando verso l'alto,dopodichè il senso delle gambate si inverte e i ruoli dei rispettivi muscoli pure.....ci siete fin qui ? Se è il caso rileggete,non è difficile da capire.

Ebbene per una nota legge fisiologica durante il lavoro di un muscolo,il sistema nervoso spegne il motoneurone del suo antagonista (cioè il muscolo deputato a fare il movimento opposto,che temporaneamente non è necessario) allo scopo di facilitare il lavoro del muscolo attivo.
Quindi nelle gambate corrette,nel momento in cui lavorano i muscoli attivi di cui ho parlato prima,i loro antagonisti,rispettivamente i muscoli posteriori e anteriori,sono spenti.
Nell'istante successivo a causa dell'alternanza dell'azione,i muscoli della gamba si scambiano i precedenti ruoli di attivi e inattivi,e cosi via per ogni su e giù delle gambe.
Nonostante l'apparente difficoltà non è niente di cosi difficile da gestire per il sistema nervoso,a patto che l'allievo sia sufficientemente rilassato.

In caso contrario può succedere che il SNC non riesce a controllare l'alternanza dell'azione di rilassamento del motoneurone dei muscoli inattivi,quindi quelli non si disattivano e restano in tensione continua,generando una situazione nella quale non c'è più una reale distinzione tra muscoli attivi e inattivi,col risultato che mentre i muscoli anteriori cercano di eseguire il calcio in basso,quelli posteriori cercano di fare l'opposto,e la gamba invece che muoversi in un senso o nell'altro si mette a vibrare.

Quando succede dunque è segno che l'allievo NON è ancora dotato del rilassamento necessario a far si che il SNC lavori liberamente.
Si risolve facendo un passo indietro con lavori di ambientamento (subacqueo,scivolamenti,galleggiamenti,apnee,tuffi in tutte le forme) e con lavori analitici,per esempio seduti sul bordo vasca,oppure a pancia sotto con busto in secco e gambe in acqua,eseguire molto lentamente l'alternanza delle gambate a dorso e stile libero,allo scopo di educare i distretti muscolari al lavoro corretto.

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Re: Gambe rigide stile libero

Stefano... che rispostina, grazie! Cosa darei per averti come istruttore!! Ti ringrazio e ti ammiro per la competenza e la pazienza che ci metti per rispondere a chi, principiante come me pone domande magari un po' "banali". Comunque visto che si tratta di ambientamento eseguirò, col nuoto libero, i tuoi esercizi descritti (anche tuffi?)sperando che queste gambe, finalmente si mettano in moto. Ti farò sapere, grazie mille ciao.
Ringrazio anche Blando (ci siamo capiti!) proverò l'esercizio, ma sono sicuro che a secco sarà un'altra cosa! Grazie ciao.

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11 (modificato da Cirone Furioso 20-02-2013 09:30:27)

Re: Gambe rigide stile libero

A me hanno aiutato questi esercizi:

- scivolate con spinta dal muretto
- nuotare sui fianchi (quando nuoti sul fianco sei più costretto a stare disteso)
- nuotare con diverse frequenze di gambata
- gambe con le pinnette (piano!)

in questo ordine proprio, direi, di propedeutica/priorità.

Non sottovalutare l'esercizio a secco di cui nei post sopra: anche addominali e lombari servono per tener su le gambe.

Inoltre la mattina tipo due o tre volte la settimana io faccio un po' di ginnastichina, e ci ho messo anche l'esercizio per la distensione delle caviglie consigliato da Stefano (seduto per terra, piedi sotto le chiappe distesi, quindi con il dorso del piede a terra, ti porti indietro fino a toccare il pavimento con la testa).

A me tutto ciò ha portato non dico a essere un motoscafo, ma se non altro a "sentire" l'acqua anche con le gambe.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: Gambe rigide stile libero

Ok Cirone, mi darò da fare di sicuro! Spero di aggiornarti al più presto sui miei miglioramenti. Ti saluto e ti ringrazio ciao.

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Re: Gambe rigide stile libero

Ciao, l'ambientamento migliora e le gambe non vibrano più, però resta il fatto che a stile dopo due o tre vasche sono fermo con il fiatone, invece con la tavoletta tra le gambe sono il doppio più veloce e non vado in affanno. Gradirei anche i vostri pareri e consigli grazie ciao.

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14 (modificato da ricottina 12-04-2013 18:58:12)

Re: Gambe rigide stile libero

Secondo me ti stanchi semplicemente perché le gambe assorbono tantissima energia, dando di ritorno un contributo modesto alla propulsione. Tale contributo può anche essere negativo se la pennellata non ti riesce bene: probabilmente affondi troppo il piede e lo tieni a martello (caviglia rigida) per cui invece che spingere, il piede ti fa da freno.
La mia esperienza da principiante è che ho preferito ridurre al minimo l’uso delle gambe (2 colpi per bracciata invece di 6) e usarle solo per equilibrio, tanto non devo andare a fare gare. In parallelo esercizi, anche con le pinnette ma senza tavoletta, almeno per sentire il ritmo e comunque allenare le gambe. Prova anche a nuotare con l’elastico alle caviglie, ti può aiutare a tenere comunque la posizione orizzontale. Col pull buoy vai più forte perché ti compensa sia la posizione non orizzontale che il freno di una gambata non buona. Comunque non sono le gambe in sé che affondano, è tutto il tuo corpo che ruota perché le forze che agiscono (gravità, spinta di galleggiamento e resistenza dell’acqua su cui ti spingi avanti) sono applicate in punti diversi e se non equilibrate tendono a farti impennare.
Ultimo consiglio: cestina questa risposta e ascolta invece quelle dei moderatori!

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Re: Gambe rigide stile libero

No non cestino niente e ascolto e imparo da tutti, anzi ti ringrazio perchè mi hai fatto venire il dubbio delle caviglie rigide e del piede a martello, anche se il mio istruttore non mi corregge a riguardo (magari non lo nota). le pinnette nella mia piscina non le posso usare, nuoto abbastanza orizzontale e solo gambe vado meglio a dorso che a stile dove sono ancora quasi fermo. ciao.

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Re: Gambe rigide stile libero

direi che devi continuare on gli esercizi proposti da stefano per consolidare al meglio l'alternanza dell'azione delle gambe.

inoltre potresti aggiungere i seguenti esercizi:
- gambe con braccia unite avanti e respirazione frontale
- gambe con braccia ferme e opposte (col braccio davanti un paio di cm SOTTO l'acqua) e respirazione laterali
- gambe laterali, braccia ferme e opposte, oercchio e guancia appoggiati e ricovolti verso il fondo
- braccia lungo i fianchi, testa giù, parti con gambe stile e conti fino a 5, poi giri a destra e fai gambe laterali contando fino a 5, poi giri a dorso e fai gambe contando fino a 5 e poi giri a sinistra e fai gambe laterali contando fino a 5.

per l'assetto orizzontale sono indispensabili i muscoli del tronco: bisogna fare tanti scivolamenti e anche esercizi a secco (lo trovi nella guida, sezione principianti). ottimo anche il suggerimento di ricottino di nuotare con l'elastico

per la flessibilità delle caviglie, tanti esercizi a secco come circonduzioni ed estensioni. in piscina è buono anche sedersi sul bordo e spostare acqua con i piedi

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Re: Gambe rigide stile libero

Ti ringrazio nuotix, secondo te potrebbe essere che nuoto col piede a martello e influire così tanto da essere quasi fermo a gambe stile?

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Re: Gambe rigide stile libero

certamente può essere una possibilità.
però se riesci a filare bene con la tavoletta e hai difficoltà nella nuotata completa, a rigor di logica tenderei ad escludere poiché se avessi il piedi a martello lo avresti anche mentre usi la tavola. ma finché non vi è certezza, l'ipotesi del piede a martello non può essere esclusa

può essere che magari non riesci ad attivare i muscoli del tronco e quindi non galleggi adeguatamente e ciò si riverbera sulle gambe.
oppure hai un'azione di braccia inefficace e iperdispendiosa e quindi ti affatichi dopo pochi metri.
e altro ancora

insomma come puoi notare un unico difetto può essere scatenato da diverse cause.
se riuscissi a fare un video sarebbe ottimo.

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Re: Gambe rigide stile libero

Ok cerco di organizzarmi, anche se nella mia piscina non li fa nessuno... Stamattina ci stavo attento e non mi sembrava di tenere i piedi a martello, quindi almeno questo lo escluderei.

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Re: Gambe rigide stile libero

Sergio '63 ha scritto:

Ciao, l'ambientamento migliora e le gambe non vibrano più, però resta il fatto che a stile dopo due o tre vasche sono fermo con il fiatone, invece con la tavoletta tra le gambe sono il doppio più veloce e non vado in affanno. Gradirei anche i vostri pareri e consigli grazie ciao.

Significa che i tuoi muscoli lombari faticano a tenere sollevate le gambe,le quali durano meno fatica a seguire il lavoro del quadricipite che le abbassa ma poi i lombari e il gluteo non la sollevano completamente.
Il risultato è che la tua linea di galleggiamento si alza (cioè affondi) mano a mano che si procede verso i piedi e produci una resistenza maggiore,rispetto a quando con la tavoletta tra le gambe torni a fare galleggiare le gambe,che fanno meno attrito e scivoli meglio.
Si migliora con lavori di flessibilità e forza nei lombari e ischio crurali,per esempio a secco una mezz'oretta al giorno,magari anche in palestra....
per esempio hai presente quando le ballerine si mettono alla sbarra e sollevano la gamba diritta per dietro ?
Ecco è proprio quel muscolo li.

Altre volte capita che sia difficile distendere bene il piede e rimanga invece leggermente flesso.
In questo caso l'acqua che scivola sulla parte davanti della gamba,arrivata al piede invece che trovare "piscta libera" si ritrova a sbattere verso il piede,e allora capita quello che io chiamo "effetto flap",cioè come gli alettoni degli aeroplani,i piede flesso fa "atterrare" la gamba,che pesa e ottiene la controindicazione come sopra.
Si risolve con lavori di flessibilità dei flesso-distensori della caviglia,tipo fare cerchietti i più larghi possibili con i pollici dei piedi,oppure sedersi sui talloni a piedi distesi,e poi piegare il busto all'indietro come per toccare il pavimento con la testa all'indietro.

Ciao

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21 (modificato da Cirone Furioso 14-04-2013 17:54:13)

Re: Gambe rigide stile libero

Sergio '63 ha scritto:

Ok cerco di organizzarmi, anche se nella mia piscina non li fa nessuno... Stamattina ci stavo attento e non mi sembrava di tenere i piedi a martello, quindi almeno questo lo escluderei.

Guarda, Sergio, é davvero difficile, per non dire impossibile, poter affermare con sicurezza "sto facendo così" anziché no, mentre si sta nuotando.
È talmente vero, che Stefano stesso una volta diceva che periodicamente si fa affiancare da qualcuno per segnalargli cose su cui lavorare la sua tecnica (ricordo bene?).

È proprio in quest'ottica che risulta utile fare tutti quegli esercizi che magari lì per lì ti sembrano astrusi, ma poi a un certo punto, magicamente, ti fanno "apparire" quella consapevolezza, quella sensibilità che non avresti mai immaginato.

Io sottovalutavo la faccenda del piede a martello, tempo addietro; mi dicevo "capirai, chissà che differenza vuoi che faccia". Ma tu prova ad esempio a dare nell'acqua una manata di taglio, e una di piatto, e vedi subito che differenza ne fa, eccome!
Ricordo un post di un utente, che mi pareva piuttosto competente, che mi scrisse che "un nuotatore con la caviglia rigida, é come un'auto senza ruote" (ricordate "mattone"? Peccato che sia più scomparso/a: capivo la metà di quello che scriveva, ma a naso mi sembrava dicesse cose molto sensate...)

Però ti posso dire che a me é successo questo: non é che imparando a tener il piede "a pennello" invece che a martello ho migliorato la gambata.
È che esercitando la gambata in maniera costruttiva, alla fine ho guadagnato sensibilità anche sul piede, e ora anche sul piede sento l'acqua. Va da sé che non lo tengo a martello: sarebbe come dire che per infilare la mano nell'acqua, la infili di piatto invece che di taglio.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: Gambe rigide stile libero

Sì Cirone hai perfettamente ragione, infatti parlavo di solo la sensazione dei piedi non a martello. Mattone dopo il "chiarimento " con il nostro Stefano ho letto di quanto fosse brava e preparata, peccato non scriva più, in quanto il suo è senz'altro un altro parere importante. Però ci siete voi puntuali e costanti, in due giorni dopo aver postato il mio aggiornamento, ho ricevuto risposte degne del miglior corso di nuoto!
Sviolinate a parte devo dire a Stefano (anche a nuotix) che purtroppo l'esercizio di sedersi sui talloni, non posso farlo per colpa di una vecchia frattura del piatto tibiale, mentre per tutto il resto mi sa che abbia centrato anche questa volta il bersaglio, anche se come detto ci vorrebbe un video. Ciao

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Re: Gambe rigide stile libero

Ciao Sergio
per il video puoi comprare una telecamera subacquea (circa 100 €), che puoi appiccicare al muretto con una ventosa (puoi usare gli aggeggi per attaccare il navigatore al vetro dell'auto). Poi ti scegli un momento in cui la piscina è vuota e ti puoi filmare a piacimento.

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Re: Gambe rigide stile libero

Proprio stasera pensavo a questo post mentre ero in acqua: guarda, io rimango sempre stupendamente sorpreso di quanto mi giovi fare vasche a stile con gambe in progressione (cioé, parti lento di gambe, e aumenti progressivamente, sforzandoti di mantenere la stessa frequenza di bracciata; ovviamente si può anche fare l'inverso, forte > piano).
Il beneficio si sente fin da subito, aiuta tantissimo a sensibilizzare la gambata in modo proficuo, ovvero in modo che non sia uno splash-splash fine a sé stesso, ma che si coordini con le bracciate per filare come squali!!

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: Gambe rigide stile libero

Esercizio interessante, stasera lo provo prima del corso! Niente male l'idea di ricottina ma preferirei farmi filmare da fuori, così vediamo meglio tutti i difetti!!

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