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Re: Nuotata a rana

Se il tuo istruttore dice che il movimento è giusto probabilmente l'errore sta nella caviglia e nel piede con tt probabilità infili il piede nell'acqua anziche spingere... la gambata rana va' effettuata con il piede a martello in fase di recupero ...e la spinta va data con la parte intena laterale del piede... Sabrsan hai mai dato un calcio laterale ad un pallone?? Stessa spinta... se ha difficoltà a visualizzare il movimento prova prima di tt a fare gli es a secco piedi distesi piedi a martello, introrotazione ed extra rotazione poi siediti sul bordo vasca e con le ginocchia sotto il livello dell'acqua e prova la gambata controllandoti il piede ... sabrsan nn è semplice però prova smile e poi se hai un istruttore che ti segue nn ci saranno problemi smile
Baci
Marci smile

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Re: Nuotata a rana

scusate ho ancora bisogno di voi...questa rana mi tormente, ma prima o poi. Adesso con la tavoletta va un po' meglio anche se ogni tanto non chiudo bene le gambe quando do la spinta il problema piu' grosso e' che non riesco a non muovere insieme braccia e gambe consigliatemi qualche esercizio ho già provato 2 gambate e una bracciata ma non mi e' d'aiuto cosa devo fare?! vi prego non ditemi di rinunciare non e' da me. Grazie ancora

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Re: Nuotata a rana

mmm...c'è un problema concettule di fondo:non c'è sovrapposizione dell'azione di gambe e braccai nella rana,quindi non devi assolutamente muovere gambe e braccia insieme!con la gambata scivoli più in avani che puoi mentre senti che la spinta delle gambe viene meno,inserisci la bracciata,guardando avanti tutto il tempo e mantenendo la testa fermissima!!l'esercizio chiave della rana è gambe con braccia luno i fianchi e vien fuori a respirare ad ognibraciata:questo esercizio ti chairirà anche la meccanica respiratoria della rana,differente dagli altri stili...

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Re: Nuotata a rana

Può darsi che il problema invece che coordinativo sia di equilibrio,per cui dopo la gambata le braccia lavorano di riflesso in cerca di sensazioni confortevoli.
Prova a fare gambe a rana senza la tavoletta,respirando SENZA fare la bracciata,ottimo esercizio di equilibrio.
Mi raccomando tieni le braccia sotto il pelo dell'acqua e appiccicate come fossero una sola,anche mentre respiri.

Ciao

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Re: Nuotata a rana

Mi sa che hai ragione Stefano forse e' dovuto anche al fatto che sono tutta tesa e concentrata sui movimenti dovrei rilassarmi.
Sabato provo a tenere le braccia in avanti appiccicate. Grazie per avermi ridato una speranza vi faccio sapere

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Re: Nuotata a rana

Dimenticavo......eseguilo con calma,senza piegare le gambe mentre respiri (altrimenti vai a fondo),senza alzare troppo la testa per respirare (è sufficiente che esca la faccia) e senza paura di andare un pò a fondo per dare la gambata.

Ciao

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Re: Nuotata a rana

più alta in acqua stai meglio scivoli!

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Re: Nuotata a rana

Ciao a tutti e ben ritrovati, è da un pezzo che non scrivo, ma leggo costantemente e grazie a molti suggerimenti trovati sul forum, la mia tecnica e le mie prestazioni sono molto migliorate.

Ho ancora qualche problema con la rana, faccio bene la bracciata, e anche il sincronismo non è male, ma sento di essere frenato nella fase di "scivolamento". Credo di distendere bene in avanti le braccia, per cui è possibile che il problema dipenda da una scarsa spinta (e tecnica) della gambata?
Avete consigli, perchè la spiegazione del sito non è chiarissima....

Grazie in anticipo.

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Re: Nuotata a rana

Anche io ho un'allieva che se nuota la rana completa avanza ma se le tolgo la trazione delle braccia e le do la tavoletta le gambe spingono zero e resta ferma nell'acqua seppur facendo il movimento corretto. Penso che non dovresti cercare di realizzare il movimento preciso e perfetto ma pensare solo a spingere verso dietro per andare avanti e poi si tratta solo di provare e riprovare tantissimo!

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Re: Nuotata a rana

Sono d'accordo.
Secondo me le differenze tra rana di solo gambe e rana completa sono imputabili ad una carenza degli equilibri di base,che peggiorano appena togli le braccia.
Consiglio di fare molte sessioni di sole gambe a braccia ferme,però SENZA la tavoletta,con i gomiti sempre appiccicati tra loro,anche durante la respirazione,che va fatta con molta calma senza movimenti bruschi,tenendo le braccia ben distese sotto l'acqua e le gambe ferme immobili per almeno tutta la prima metà della respirazione.
All'inizio è difficile,poi ci si abitua e gli equilibri migliorano.

Ciao

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Re: Nuotata a rana

Eh sì, penso anch'io che si tratti anche di un problema di equilibri che, rispetto a crawl e dorso, cambiano del tutto. Inoltre noto che chi non ha spinta di gambe usa solo le braccia e avanza ma solo grazie a quelle e, di conseguenza, si annulla la fase di scivolamento. Proverò a proporrre l'esercizio senza tavoletta anche se, in effetti, mi sembra un po' difficile per i miei ...soprattutto per quelli che hanno le gambe pesanti!

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Re: Nuotata a rana

E' un esercizio che sembra difficile a causa della respirazione,la quale sembra troppo difficile se togli gli appoggi.
Invece se trasmetti l'idea che sollevando solo la faccia (invece di tutta la testa) senza movimenti bruschi,senza piegare le gambe (cosa che le fa affondare), tenendo le braccia distese con le mani appena più affondate delle ascelle,e cercando di allungare ancora di più le braccia verso avanti al momento della respirazione,riusciranno a respirare comodamente;e allora vedrai grandissimi progressi,senza lo stress da tavoletta.
Naturalmente all'inizio devi uscire dalla logica delle vasche (che NON sono l'unità di misura del nuoto) e chiedere solo brevi tratti,magari con il tuo aiuto in acqua le prime volte allo scopo di dare un piccolo aiutino ai più duri tenendo le tue mani sotto alle loro,progressivamente alleggerendo il tuo aiuto fino a che non sentono l'appoggio sull'acqua.

Ciao

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Re: Nuotata a rana

Spero di farmi capire.
Esercizio 75 mt in progressione, ovvero ultima vasca al massimo della velocità. Per darmi il ritmo ed eseguire la progressione, la prima vasca recupero le braccia dopo 3 secondi, la seconda dopo 2 e la terza dopo 1 secondo. Nelle prime due vasce il recupero delle gambe coincide con l'inizio dell'estensione in avanti velocemente delle braccia, nella terza vasca (al max velocità) mi incasino, il recupero delle gambe coincidono col recupero delle braccia. Mi date qualche dritta. Questo quesito l'ho posto anche al mio istruttore e mi ha risposto che per adesso va bene così, cioè seguendo l'istinto ma non ne sono convinto.

Grazie

1) AUT DISCE, AUT DISCEDE
2) Azzoppare il cavallo pensante....questo

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Re: Nuotata a rana

Ciao a tutti sono una neo nuotatrice di 28 anni e mi chiamo Serena scrivo in questo topic perchè ho qualche problemuccio con la rana, premesso che ho "incominciato" a nuotare (prima facevo solo dorso e anche male tongue) da settembre 2009 ho imparato questo stile solo da due settimane grazie al mio istruttore che con tanta pasienza mi ha insegnato la rana per tre sabati di fila. Ieri ho avuto dei problemi nella lezione dovevo fare sotto indicazione dell'istruttore 25 m gambe rana con le braccia dietro la schiena per me è stato a dir poco traumatico perdevo l'equilibrio in continuazione e di conseguenza la concentrazione, cosa devo fare se la prossima volta mi ripropone l'esercizio?

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40

Re: Nuotata a rana

io le mani le terrei rilassate o avanti o lungo i fianchi:sono esercizi per l'equilibrio della nuotata,ma con le mani dietro è un po'avanzato...

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Re: Nuotata a rana

L'unico modo per cavarsela quell'esercizio é NON piegare le gambe mentre la faccia esce per respirare,bensi tenerle belle diritte a talloni uniti,potrai piegarle per preparare la gambata solamente mentre la faccia torna in acqua.
Uno degli scopi dell'esercizio é esattamente quello.

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Re: Nuotata a rana

Mario,
non ho capito la descrizione del tuo errore,comunque gli errori di sincronia e coordinazione alla modifica delle velocità sono normali e si risolvono consolidando la tecnica alle basse frequenze,provando a cambiare passo DURANTE le ripetute,più che tra una e l'altra.

Ciao

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43

Re: Nuotata a rana

distendi le gambe e respira per bene:è la chiave di volta della rana!

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44

Re: Nuotata a rana

stefano '62 ha scritto:

L'unico modo per cavarsela quell'esercizio é NON piegare le gambe mentre la faccia esce per respirare,bensi tenerle belle diritte a talloni uniti,potrai piegarle per preparare la gambata solamente mentre la faccia torna in acqua.
Uno degli scopi dell'esercizio é esattamente quello.

Ho riprovato oggi, non ci riesco proprio... uffaaaaa, tra l'altro mi deconcentro e la gambata va per i fatti miei  sad

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Re: Nuotata a rana

Allora prova a mettere un pool buoy e a fare solo braccia a rana,così educhi le gambe a obbedire.

Ciao

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46

Re: Nuotata a rana

puoi provare anche braccia rana gambe stile...

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47

Re: Nuotata a rana

stefano '62 ha scritto:

Allora prova a mettere un pool buoy e a fare solo braccia a rana,così educhi le gambe a obbedire.

Ciao

Ieri ho finalmente fatto la prova a mettere il pool buoy e a fare solo le braccia a rana mi accorgo che quando sono in fase di respirazione la zona lombare mi fa male, è possibile che non scivolo bene?

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Re: Nuotata a rana

sei troppo rigida....solo questo!

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Re: Nuotata a rana

Ho letto la discussione e mi è rimasto qualche dubbio...

Intanto cos'è la "rana naturale"? Significa saper fare, d'istinto, la rana così come la si insegna in piscina oppure vale anche la rana che la gente nuota a mare (con le braccia distese, i piedi a punta, e tutta una serie di errori vari)?

Poi un dubbio di coordinazione... già quando ho guardato dal vivo le gare master ho notato che due persone che facevano la rana uguale non esistevano... quì ho letto che bisogna pensare a mettere la bracciata dopo che si è scivolati grazie alla spinta delle gambe. Ma questo significa che, durante lo scivolamento, le braccia sono distese in avanti, giusto?

Quando nuoto:
1) mi concentro a distendere braccia e gambe in un unico movimento estensorio
2) le gambe cominciano subito a rannicchiarsi di nuovo mentre mi sforzo di prolungare il tempo in cui le braccia rimangono distese e ferme
3) le gambe sempre lentamente finiscono di "rannicchiarsi" (non si toccano mai) mentre faccio la bracciata velocemente
4) di nuovo estendo braccia e gambe contemporaneamente

E' giusto o almeno potrebbe esserlo? A me mi aiuta molto cercare di pensare, non al movimento in se, ma al fine (tipo "cercare di accendere il motorino con il pedale"). Esiste qualche segreto per regolarsi? Tipo, pensavo, "le mani si spiccicano quando i piedi si toccano"?

La mia sensazione è che i mie piedi non solo non si toccano ma proprio sono lontani dall'avvicinarsi e che le gambe non si estendono mai del tutto, come se facessi dei cerchi. Ho fatto molte volte le vasche solo gambe (con braccia estese davanti, oppure dietro la schiena, o lungo i fianchi o cercando il contatto con i talloni) e sono abbastanza veloce, non posso lamentarmi. Misteriosamente però non affondo... ho letto che consigliate questo esercizio per capire la spinta e la respirazione ma la mia testa non va mai giù (a meno che non mi sforzo di affondare volontariamente) e sembro un alligatore >_>
Ho sperimentato diverse angolazioni e non ho ancora trovato la mia perchè ad ogni vasca mi sembra di inclinarmi sempre troppo o troppo poco. Odio la sensazione di galleggiare con il bacino che mi capita quando cerco di andare più veloce, non capisco perchè succeda...

Scusate se il post è lungo... sono domande che "covavo" da un pò quindi non ho nessuna fretta... e spero di non essere stata una "camurria" smile

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Re: Nuotata a rana

qualunque stile si definisce naturale quando il soggetto lo imposta spontaneamente per affinità fisico-coordinative con quel determinato stile...magari gli si presente generalmente e lo nuota,anche grossolanamente senza tante correzioni...è quindi la predisposizione"naturale"per un dato stile...
sì,giusto!la rana è uno stile che si personalizza parecchio e...ti sconsiglio di prendere i master a modello!!!
leggi la discussione dall'inizio ed è spiegato tutto per bene..comunque,il movimento di braccia e gambe è alternato,mai sovrapposto:devi spingere l'acqua con il bordo interno del piede!devi impostare a gambata,mi sa che proprio non ce l'hai chiara concettualmente...c'è una discussione apposita..secondo me le gambe le apri troppo...e non le distendi verso il busto....leggi il modello prestativo della rana oltre le discussioni,mi sembri confusa...

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