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Re: Nuotata a rana

le mani devono passare sopra la pancia appiccicate ad essa riportandosi in posizione affusolata, in modo da offrire la minor resistenza possibile all'acqua wink

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Re: Nuotata a rana

nuotix ha scritto:

falso allarme. questo è il video.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c000200c-072c-486e-8270-036bba5ee42e-raisport.html#set=ContentSet-5641942a-28bc-4e65-9a9b-8b6e91005a8c&page=0
l'inquadratura a cui mi riferivo è ai 2 minuti, nuotatore tedesco, corsia 8.
mi sono sbagliato: il nuotatore effettivamente fa una bracciata più corta, ma per evitare di schiacciarsi al muro in virata

Si in effetti l'avevo trovata pure io , (anche se dopo pechino le riprese di mamma rai mi sembrano un po' vecchie smile )
è chiaro che anche il mio accorciare la bracciata era funzionale ad aver qualcuno davanti piu' lento per cui portando tutto in scivolata alla fine serviva poco lavorare sulle braccia con un movimento "ampio"

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78 (modificato da Smile 10-12-2012 20:28:41)

Re: Nuotata a rana

Ciao a tutti! Tra poco avrò la mia prima gara a rana master,un 50...premesso che ho letto tutta la discussione, avete consigli spiccioli da darmi? Sono un pochino agitata e temo di perdermi in errori stupidi. Un mio dubbio è: scivolare o "sbracciare"? Qualunque dritta è ben accetta!

smile

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79

Re: Nuotata a rana

il consiglio è semplice.... nuotare come in allenamento ne più e ne meno, la differenza è che è una gara e che devi andare forte tutto li... tu dirai hai scoperto l'acqua calda, il fatto è che prima di una gara dare determinati consigli è deleterio....la tecnica si ggiusta in allenamento per poi averne un profitto in gara, se si chiedono cose strane prima della gara si fa il più delle volte peggio.... wink quindi calma e affidati alle tue sensazioni... poi farai esperienza wink

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80

Re: Nuotata a rana

Hai ragione.. non esiste una formula magica per volare in gara, si dà quello che si ha, , vero? smile  Comunque vada sono certa che mi divertirò!  È un piacere condividere l'emozione che regala il nuoto con persone come voi, che pur essendo più preparate di altre, es me smile, hanno sempre una risposta,anche alle domande che possono essere banali.. Ciao

smile

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81 (modificato da elessar 11-12-2012 11:15:37)

Re: Nuotata a rana

approfitto del posto per una domanda :
qua'lè un compromesso tra frequenza e scivolo?
nel senso : capita spesso che in allenamento ci siano serie tipo  x  da 25 o 50 a bomba a rana e mi viene da aumentare la frequenza ma aumentare la frequenza mi fa diminuire il tempo dello scivolo... a volte mi sembra solo di far girare l'acqua, non so se mi spiego, e che sarebbe più efficace andare più lenta, nel senso della frequenza, ma con più scivolo, in cui ho tra l'altro l'impressione di spingere di più.  avete un consiglio per farmi capire un buon compromesso?
ok non c'è una formula magica...ma non so un'idea su che sensazioni cercare....
(un po' anche a stile, in effetti frequenza o ampiezza....)

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82

Re: Nuotata a rana

elessar ha scritto:

qua'lè un compromesso tra frequenza e scivolo?

Eh, bella domanda. Me lo chiedo sempre anche io. Provo a risponderti, così se dico qualcosa di sbagliato, comunque innesco una discussione.
In linea generale più è veloce è la gara più alta è la frequenza e viceversa però bisogna fare attenzione a non sporcare la nuotata per aumentare troppo la frequenza con la conseguenza di rovinare i tempi.
Ecco, i tempi! Prova a cronometrarti o farti cronometrare e così potrai riscontrare concretamente quale tipo di frequenza ti è più congeniale.
Anche quando vedi gare a livello agonistico potrai riscontrare frequenze molto diverse tra atleti dello stesso livello.
Chi sa di avere una buona gambata cerca di sfruttare al massimo lo scivolamento e tiene un ritmo più basso viceversa c’è chi preferisce fare la gara sul ritmo.
Credo che con l’esperienza ognuno trova il compromesso ideale.
In ogni caso è molto importante la coordinazione braccia gambe che consente di sfruttare al meglio ogni atto propulsivo.
Ciao.

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83

Re: Nuotata a rana

si già è ceh mi dicono di andare sempre a manetta....ma io , sarà che magari non sono abituata, è solo da quest'anno che sono nella squadra master, ma mi sempre solo di bucare l'acqua....
grazie

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84 (modificato da Piscis99 11-12-2012 19:58:04)

Re: Nuotata a rana

Quanto a lungo il nuotatore debba mantenere la posizione di scivolamento dipende dalla lunghezza della gara e della potenza della gambata.

Più è lunga la gara / più la gambata riescere ad essere propulsiva e più devi scivolare fra le bracciate.

Detto questo se riesci a venir fuori per respirare e tornare in posizione di scivolamento in un nanosecondo sei già un pezzo avanti!.:D

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Re: Nuotata a rana

Piscis99 ha scritto:

Quanto a lungo il nuotatore debba mantenere la posizione di scivolamento dipende dalla lunghezza della gara e della potenza della gambata.

Più o meno è così,ma detto in questo modo sembra che il tempo in secondi debba essere simile per tutti gli atleti a parità di forza.
E' più corretto dire che dipende dalla velocità in metri al secondo della nuotata obbiettivo,e da quanto tempo ci mette il tuo corpo a decelerare fino ad essa dopo la spinta,e questo a sua volta dipende dalla potenza della gambata e dalla capacità tecnica dell'atleta di ridurre le resistenze rallentando la decelerazione.

Da questo discende che più la gara è lunga meno è alta la velocità di crociera e più tempo ci metti dopo la spinta a decelerare fino ad essa,quindi conviene scivolare per un tempo superiore.
Più la velocità di gara è elevata e meno tempo ci mette il corpo a decelerare fino alla velocità di crociera,e appena la si raggiounge conviene assestare un altro colpo per evitare di decelerare troppo e perdere tempo.

Però a questo si aggiungono le differenze individuali,e questi tempi variano al variare della efficacia della spinta dell'atleta,e della sua bravura tecnica che abbatte le resistenze.
Uno potente e tecnicamente impeccabile scivola più tempo,uno debole e principiante se scivola per un tempo superiore alla pipì di una farfalla si ritrova fermo come una foglia.

Ciao

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86

Re: Nuotata a rana

faccio una domanda anche io sulla rana...
magari è idiota però....
dunque rana completa respiro ogni volta che la tiro fuori la testa dall'acqua.
chiacchierando in piscina qualcuno ha suggerito per andare più veloce lui non respira tutte le volte ma una si e due no, cioè fa comunque il movimento della rana completa ma quando ha la testa fuori non respira, ovviamente la testa la caccia fuori poco poco.
capisco che rimanere fuori di meno diminuisce l'attrito...ma si guadagna davvero così tanto in velocità? comunque la testa deve uscire, non è come nello stile che se riesco posso farmi tutta la vasca con la testa nell'acqua.
che ne dite?

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87

Re: Nuotata a rana

Secondo me questo qualcuno che te l’ha suggerita fa la classica rana del principiante che si protende verso l’alto e come tale quando respira perde un sacco di tempo.

Respirare ad ogni bracciata è indispensabile perché  l’azione delle braccia, che più o meno arrivano sotto la linea delle spalle, rendono naturale l’emersione del capo.
La testa (che deve stare rigorosamente SEMPRE FERMA e con lo sguardo orientato più o meno verso i gomiti) però meno emerge e meno si protende verso l’alto e meglio è.
Infatti il mento deve rimanere il più vicino possibile alla superficie dell’acqua per “scattare” subito in avanti perché in fin dei conti quello è l’obiettivo.

Pertanto respirare ad ogni bracciata è indispensabile anche per un altro motivo: una rana ben fatta consuma tante energie wink

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Re: Nuotata a rana

elessar ha scritto:

chiacchierando in piscina qualcuno ha suggerito per andare più veloce lui non respira tutte le volte ma una si e due no.....

Aaaaaaaaha ahha ahha aah aah ah aha ah a aha aha ah a  haha aaaaa.......

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89

Re: Nuotata a rana

Forse faceva un pò di confusione tra rana e delfino.............

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90

Re: Nuotata a rana

uhhhh,
non credo. non sai quanto ne ho visti nuotare così....

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Re: Nuotata a rana

Gli stili si nuotano come devono essere nuotati, Elessar lascia perdere chi se li reinventa ....le variazioni sono utili solo come esercizi di coordinazione!

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92

Re: Nuotata a rana

Pensavo fosse una fregnaccia e, invece, oggi ho seguito un corso di prefezionamento nel quale ci hanno consigliato di provare a respirare una volta si e una no; tutto ciò perchè non riempire sempre i polmoni di aria contribuisce a diminuire l'attrito del torace con l'acqua e aiuta a concentrarsi sulla proiezione del busto in avanti(sulla prima sono sicuro, sulla seconda meno..... smile ).
Chi lo ha affermato non era uno sprovveduto.

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Re: Nuotata a rana

Mah.

Direi che a guardare i migliori ranisti al mondo,non mi pare che si possa dire che il volume del loro torace sia tutto questo handycap....sarà perchè la sezione e il volume sono solo alcuni tra i diversi parametri che influiscono su drag e galleggiabilità,e lo fanno in modi complessi e non sempre univoci.
Comunque prendiamolo per buono....

Ma di quanto potrà mai essere più piccolo un torace vuoto di aria da uno pieno ?
un centimetro....due....cinque ?
Quanto fa in termini percentuali ?
E sempre in termini percentuali,quanto questo influisce sulla resistenza all'avanzamento ?
Quanti "miliardesimi di secondo" potrò mai guadagnare a prezzo di un deficit di aria del 50% ?
Perchè una si e una no è esattamente il 50% in meno,e stiamo parlando della benzina che finanzia la propulsione.
Dunque di cosa parliamo....di rinunciare al 50% di ossigeno in cambio di una ipotetica riduzione delle resistenze all'avanzamento di uno o due punti percentuali ?

Sarebbe come prendere una Ferrari e togliergli il motore buono,per mettercene uno con 200 cavalli in meno con la scusa che pesa un etto di meno.

Sarà per questo che non si è ancora visto nessuno non dico vincere......ma nemmeno partecipare ad una qualsiasi gara di rango,nuotando in quel modo stupido ?

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94 (modificato da Thorpe 07-01-2013 10:25:48)

Re: Nuotata a rana

scusami ma sta cosa me la può dire pure l'allenatore di scozzoli... ma è una cosa che nn ha fondamento, anche perchè non respirare significa accumulare anidride carbonica....aumenta l'acido lattico più velocemente e credo come osserva stefano il vantaggio che eventualmente si guadagnerebbe viene bruciato dai danni che provoca questa metodica... respirazioni simili si usano... ma le uso per fare fiato pure respirando ogni 4.... nn di certo in una gara....

p.s basta che osservi una gara a delfino... è risaputo che la respirazione rallenti il nuotatore e quindi ad esempio in una gara da 50 si osservano delfinisti e stilisti quasi nn respirare, ma è anche vero che nella gara da 200 nessuno adotta quel tipo di respirazione poichè scoppierebbero inevitabilmente....

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95

Re: Nuotata a rana

io ho visto solo dei gran scarsoni nuotare la rana in quel modo.

ricorda molto quella leggenda metropolitana di chi dice che nello SL è sempre bene trattenere l'aria perché si galleggia di più.

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96

Re: Nuotata a rana

Thorpe ha scritto:

scusami ma sta cosa me la può dire pure l'allenatore di scozzoli... ma è una cosa che nn ha fondamento, anche perchè non respirare significa accumulare anidride carbonica....aumenta l'acido lattico più velocemente e credo come osserva stefano il vantaggio che eventualmente si guadagnerebbe viene bruciato dai danni che provoca questa metodica... respirazioni simili si usano... ma le uso per fare fiato pure respirando ogni 4.... nn di certo in una gara....

p.s basta che osservi una gara a delfino... è risaputo che la respirazione rallenti il nuotatore e quindi ad esempio in una gara da 50 si osservano delfinisti e stilisti quasi nn respirare, ma è anche vero che nella gara da 200 nessuno adotta quel tipo di respirazione poichè scoppierebbero inevitabilmente....

Ok, ma fino ai 100 è difficile vedere delfinisti che respirano ad ogni bracciata(anzi, ne conosciamo solo uno....). Forse nei 50 rana lo svantaggio di non respirare sarebbe inferiore al vantaggio. Anche nei 50 sl si tende a respirare il meno possibile eppure, apparentemente, un minimo movimento del viso non dovrebbe inficiare granchè la velocità. Però non insisto.......provo a rintracciare la signora in questione; magari ho preso lucciole per lanterne smile

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97

Re: Nuotata a rana

Il discorso è che nella rana l'atto respiratorio è Incluso nella nuotata a ogni ciclo, mentre per delfino e stile le cose cambiano, il ciclo può avvenire pure senza respirare e se ne traggono vantaggi enormi in frazioni velocissime di pochi secondi, prova a fare uno scatto a stile respirando ogni 2 oppure non respirando affatto e noerai una differenza enorme. Ovviamente questo vantaggio che nn è semplicemente legato al fatto che bisogna girare la testa per prendere aria ma anche ad una questione di attriti che aumentano soprattutto nel delfino nel momento in cui si prende aria. Ricordo di cavic che prendeva lezioni di apnea dal nostro pellizzari, non vorrei  ricordare male, proprio per questo motivo....

Se in un 50 e un 100 si può respirare un pò in meno, nn si può fare lo stesso discorsoper un 200 dove comincia a diventare di fondamentale importanza ogni centimentro cubico di ossigeno.... la penalizzazione che avremmo in termini di efficienza muscolare sarebbe enorme rispetto al minimo vantaggio iniziale...

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98

Re: Nuotata a rana

La questione è molto interessante ma da ignorante mi chiedo: l'attrito nell'aria dovrebbe essere di molto inferiore a quello nell'acqua. Nel delfino pago effettivamente la respirazione(che, ad occhio, non dovrebbe aumentare l'attrito)o lo sforzo superiore che devo sopportare per uscire completamente fuori dall'acqua? Mi spiego meglio; la cosa che mi stanca di più nel delfino è proprio dover uscire per respirare. Avendo una pessima gambata avverto la fatica ad ogni elevazione e noto che molti nuotatori respirano lateralmente: lo fanno per rimanere più bassi per una questione di attriti, per una questione di fatica o le due cose si combinano?

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99

Re: Nuotata a rana

Anche alcuni nuotatori di elite respirano di lato nel delfino, a me personalmente nn piace, che poi ci sia per alcuni un vantaggio è legato sempre alle caratteristiche intrinseche dell'atleta e a come è stato abituato... in realtà nn è che la respirazione ti frena perchè è l'attrito dell'aria che  a quelle velocità è quasi inesistente, ma  è la posizione del corpo in acqua che diventa meno idrodinamica in quegli istanti, quindi è l'acqua che ti frena e nn l'aria.

Ci possono essere diverse cause, difetti di spinta o respirazione, oppure come hai capito anche la gambata difficile dirlo così su 2 piedi....

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Re: Nuotata a rana

Della respirazione laterale nel delfino ne ho parlato diffusamente nel topic apposito.

Quanto all'uscire dall'acqua....non si esce dall'acqua in respirazione a delfino,piuttosto il corpo si proietta in avanti,come per fare un balzo in AVANTI durante la respirazione,facendo uscire solo la faccia,mentre il mento "ara" nell'acqua senza sollevarsi.
Il peso della testa deve restare completamente sostenuto dall'acqua.
Nessuna uscita.

Ciao

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