Argomento: Respirazione stile libero

Ciao a tutti. Ho un dubbio da esporvi: quando uno nuota a stile dovrebbe, ovviamente, espirare completamente sottacqua...
Il mio problema è che l'aria che espiro non la finisco sott'acqua: ne butto ancora fuori quando, piegando la testa in superficie, dovrei già inspirare l'aria "nuova"...
Non so se questo è un problema, magari no. Però visto che mi affanno abbastanza non vorrei fosse un difetto di respirazione...

Grazie

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Re: Respirazione stile libero

sisi...perchè ti giri lateralmente,fai torsione di bacino nel prendere aria!prendila guardando dietro:guarda la mano che esce dietro il sedere!!

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di marina sito web

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Re: Respirazione stile libero

Forse nn mi sn spiegato... quello che intendevo non è tanto la posizione per respirare... quella credo di avercela abbastanza esatta...
Io volevo capire se è normale buttare fuori dell'aria ancora nel momento in cui si dovrebbe solo inspirare aria nuova... l'aria inspirata non si dovrebbe "buttare fuori" solo quando la testa è immersa??

Grazie!

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4 (modificato da speedo 13-03-2009 09:26:36)

Re: Respirazione stile libero

No non è normale! Quando inspiri non devi più avere l'aria della precedente respirazione. Contralla quando espiri che ciò avvenga in modo continuo da naso e bocca. Non trattenere l'aria.

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Re: Respirazione stile libero

Come ha detto speedo, non è normale! Nel momento in cui devi inspirare aria nuova, devi aver già espirato tutta l'aria...
In caso contrario man mano che prosegui ti affanni! anche perchè nel momento in cui devi uscire fuori con la testa, prima di inspirare devi buttare fuori l'aria che non sei riuscito ad espirare sott'acqua!
Hai provato a fare anche qualche bracciata in più per iniziare a capire come gestire l'espirazione?
Un mio amico aveva il tuo stesso problema e l'istruttore gli ha consigliato all'inizio di respirare ogni 5 bracciate... e man mano che capiva come fare, di accorciare le bracciate.

di Vincy87 sito web

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Re: Respirazione stile libero

Grazie per i consigli... vi farò sapere...
Anche perchè così - sbagliando - faccio una fatica assurda, mi affanno e dopo 3 vasche non ho più fiato...
Diciamo che l'espirazione può anche essere più corta del tempo che uno sta con la testa immersa, giusto? Nel senso che io posso finire l'aria anche se non è ancora ora di ispirare perchè, magari, sto facendo l'ultima bracciata...

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Re: Respirazione stile libero

Ho sempre respirato pigramente sulla destra. Da quando lavoro sulle lunghe distanze mi serve respirare anche sulla sinistra per non irrigidire il collo (sai l'età...) e così ho dovuto reimparare daccappo superando gli stessi problemi di un principiante. Bene mi sono serviti un casino gli esercizi dove per esempio non necessariamente alla solita tua velocità, fai una vasca con un braccio solo, oppure alternato ma ogni 6 pinnate.... questo ti obbliga ad un grande controllo del movimento del braccio in rapporto a quello della testa ad un ritmo dettato dalle gambe.

Spero ti possa essere utile!

di LA FOCA sito web

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8

Re: Respirazione stile libero

si!quando la testa è immersa soffi tutta l'aria...ma tutta!!

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di marina sito web

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Re: Respirazione stile libero

ciao. vorrei riprendere il discorso sulla respirazione visto che è un po' che non se ne parla.nel riscaldamento cerco innanzitutto di porre attenzione su di essa perchè è quella che mi fa sciogliere,rilassare e sentire il movimento.quello che vorrei chiedere agli esperti c'è una sensazione particolare nella respirazione che bisogna sentire?Io per esempio quando sento l'inspirazione e l'espirazione molto vicina(cioè senza sentire intervalli tra le due fasi)ho la sensazione di sentire allargarmi sul dorso.è una sensazione piacevolissima che si mantiene a riposo anche per qualche giorno.ciao

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10

Re: Respirazione stile libero

si,mi sa che è una sensazione buona...tanta aria prendi tanta ne devi soffiare!!
se ti va puoi anche fare esercizi a secco e ricercare nella nuotata le stsse sensazioni...

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di marina sito web

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Re: Respirazione stile libero

io in genere tengo sempre lo stesso ritmo anche quando butto fuori. Insomma tronco l'espirazione e butto fuori con le bracciate. Mi trovo bene così.

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12 (modificato da Lele 13-08-2009 19:50:24)

Re: Respirazione stile libero

Ciao, la respirazione è una cosa che si affina piano piano col tempo, chiaramente come hanno già detto tutti per inspirare devi avere già buttato fuori tutta l'aria respirata in precedenza. Ora, io le prima volte la buttavo fuori tutta e velocemente ma non credo sia produttivo soprattutto per il galleggiamento perchè se la butti fuori tutta il tuo corpo si appesantisce e mentre sei in movimento affondi leggermente e in secono luogo credo che facendo così ci si affatichi di piu', ora soffio più lentamente ma comunque tutta l'aria, col tempo poi quando anche tutti i movimenti saranno armonici migliorerà tutto quando ci sarà la giusta sincronizzazzione tra braccia,gambe e respirazione. Piuttosto volevo approfittare per chiedere una cosa, perche' un maestro che c'è dove nuoto io sostiene che lo sguardo mentre si nuota deve essere in avanti, quindi vedere le mani, ora io ho provato un po' ma a parte che stanca molto il collo mi fa perdere anche il ritmo della bracciata, ora visto che quando ti giri devi guardare l'angolo dietro presumo che lo sguardo debba essere rivolto alla immancabile striscia sul fondo.Che ne pensate?

....io preferisco nuotare....

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13

Re: Respirazione stile libero

a volte dico di guardare un po'avanti..lo dico ai soggeto che stanno col mento attaccato al petto"insaccando"acqua sulla nuca e facendosi attrito...la testa di solito infatti nella velocità è quasi alta proprio per"tagliare"l'acqua.nel lavoro lungo tenere la testa troppo alta è faticosissimo quindi in genere si dice di lasciarla rilassata,perchè in genere si"assetta"da sola...solo quando questo non avviene si dà un'indicazione posizionale!

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di marina sito web

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Re: Respirazione stile libero

Non è che ci sia un'angolazione perfetta dello sguardo valida per tutti.
Il maestro ti ha detto una cosa quasi giusta,nel senso che non sarebbe male tenere lo sguardo leggermente orientato in avanti,ma non così tanto da stressare le vertebre cervicali (o da fare uscire la faccia dall'acqua),sicuramente non devi GUARDARE le mani direttamente,però è buona regola averle dentro il limite del campo visivo pur guardando la linea nera in basso.
Il postulato è il seguente:
la testa non deve essere SPINTA dentro l'acqua (quindi non tutta la testa immersa dato che dà problemi idrodinamici) e nemmeno tenuta su con la forza dai muscoli del collo,ma semplicemente in appoggio sull'acqua.
Un buon esercizio per il corretto allineamento della testa e del corpo,sarebbe fare scivolamenti a braccia distese avanti e provare a ruotare la testa (e lo sguardo) in su e in giù per provare la differenza che fa.

Lo sguardo durante la respirazione NON DEVE essere rivolto verso l'angolo indietro (o guardando le braccia che escono come si diceva trent'anni fa e si sente ancora dire alle volte) come per assicurarci che uno squalo non ti stia seguendo.....dato che questo ti fa nuotare come una biscia perchè la testa si trascina le spalle di qua e di la;
bensì deve essere esattamente a 90 gradi rispetto all'asse del corpo,e questo è perfettamente compatibile con uno sguardo LEGGERMENTE rivolto avanti,ma non con uno sguardo troppo alto o troppo basso.

Ciao

PS Assicuratevi che la rotazione della testa per respirare incominci sempre DOPO che il braccio opposto è entrato in acqua.

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Re: Respirazione stile libero

ippocampo ha scritto:

Grande Stefano! E' vero, io non mi ero posta il problema perché respiro indifferentemente da ambo i lati, invece aspettare 4 o 5 bracciate dopo ogni virata come mi diceva il mio allenatore mi risultava assai difficile, e non ero l'unica. Ci vuole tanto, ma tanto allenamento! Craw, fai anche tante vasche respirando ogni tre bracciate, almeno a me è servito wink

Sì è vero,però secondo me la leggendaria respirazione a tre è molto ma molto sopravvalutata,nel senso che gli scopi sono condivisibili (sviluppo di tecnica ambidestra-equilibrio posturale-muscolare),ma non credo proprio che sia il modo migliore per raggiungerli.
Spesso respirare ogni tre è il motivo per cui non si riesce a diventare ambidestri,perchè succede che si sopporta la respirazione sul lato peggiore,tanto poi arriva quella più comoda subito dopo,e la nuotata non sempre si bilancia.
E' un pò come cercare di imparare a nuotare uno stile difficile facendo qualche metro in quello stile e qualche altro in uno stile più comodo.
Metodo utile se il mio obiettivo ha dei pesanti risvolti metabolici che necessitano di un pò di recupero,ma molto poco incisivo se l'obiettivo è tecnico,perchè così si annacquano le sensazioni.
Meglio fare ripetute,di lunghezza adeguata alla difficoltà,belli concentrati solo su quell'obiettivo.
Dunque se invece si fanno vasche su vasche respirando sempre e solo su un lato,magari a quattro,su nuotate sia complette sia a braccio singolo,è MOLTO più facile che la nostra azione si adegui perchè non ha scelta,e la tecnica migliori pure su quel lato.
Una volta imparato a farlo sarà certamente opportuno avere cura di respirare in modo bilanciato sia destro sia sinistro,ma ricordo che la regola della respirazione è respirare QUANDO C'E' BISOGNO,diversamente la nuotata diverrà forzata.
Non bisogna stare lì a contare le bracciate,bisogna modulare la frequenza respiratoria sulla base delle necessità create dallo sforzo,le quali poi interagiscono con la frequenza di braccia e determinano una respirazione di là o di quà a seconda del puro e semplice caso.
Per riuscire a farlo è NECESSARIO saper respirare ambidestro,altrimenti questa collocazione naturale della respirazione non si verifica.

Poi nel caso qualcuno abbia un ritmo che lo faccia respirare sempre a pari,allora per evitare di sbilanciare la muscolatura con chilometri respirati tutti uguale,sarà sufficiente avere cura di cambiare lato ogni 25 metri,o 50 o 100 o a piacere.

Ciao

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Re: Respirazione stile libero

stefano '62 ha scritto:
ippocampo ha scritto:

Grande Stefano! E' vero, io non mi ero posta il problema perché respiro indifferentemente da ambo i lati, invece aspettare 4 o 5 bracciate dopo ogni virata come mi diceva il mio allenatore mi risultava assai difficile, e non ero l'unica. Ci vuole tanto, ma tanto allenamento! Craw, fai anche tante vasche respirando ogni tre bracciate, almeno a me è servito wink

Sì è vero,però secondo me la leggendaria respirazione a tre è molto ma molto sopravvalutata,nel senso che gli scopi sono condivisibili (sviluppo di tecnica ambidestra-equilibrio posturale-muscolare),ma non credo proprio che sia il modo migliore per raggiungerli.
Spesso respirare ogni tre è il motivo per cui non si riesce a diventare ambidestri,perchè succede che si sopporta la respirazione sul lato peggiore,tanto poi arriva quella più comoda subito dopo,e la nuotata non sempre si bilancia.
E' un pò come cercare di imparare a nuotare uno stile difficile facendo qualche metro in quello stile e qualche altro in uno stile più comodo.
Metodo utile se il mio obiettivo ha dei pesanti risvolti metabolici che necessitano di un pò di recupero,ma molto poco incisivo se l'obiettivo è tecnico,perchè così si annacquano le sensazioni.
Meglio fare ripetute,di lunghezza adeguata alla difficoltà,belli concentrati solo su quell'obiettivo.
Dunque se invece si fanno vasche su vasche respirando sempre e solo su un lato,magari a quattro,su nuotate sia complette sia a braccio singolo,è MOLTO più facile che la nostra azione si adegui perchè non ha scelta,e la tecnica migliori pure su quel lato.
Una volta imparato a farlo sarà certamente opportuno avere cura di respirare in modo bilanciato sia destro sia sinistro,ma ricordo che la regola della respirazione è respirare QUANDO C'E' BISOGNO,diversamente la nuotata diverrà forzata.
Non bisogna stare lì a contare le bracciate,bisogna modulare la frequenza respiratoria sulla base delle necessità create dallo sforzo,le quali poi interagiscono con la frequenza di braccia e determinano una respirazione di là o di quà a seconda del puro e semplice caso.
Per riuscire a farlo è NECESSARIO saper respirare ambidestro,altrimenti questa collocazione naturale della respirazione non si verifica.

Poi nel caso qualcuno abbia un ritmo che lo faccia respirare sempre a pari,allora per evitare di sbilanciare la muscolatura con chilometri respirati tutti uguale,sarà sufficiente avere cura di cambiare lato ogni 25 metri,o 50 o 100 o a piacere.

Ciao

Parole sante!
Respiro ogni 4 bracciate dx e questo mi penalizza molto in fase di virata. Ho provato ad esercitarmi, quasi violentandomi ogni 3 bracciate e mi sono scomposto, allora l`istruttore mi ha spiegato tutto come Stefano ed abbiamo deciso di eseguire una vasca respirazione dx e una sx, fino a quando avrò acquisito padronanza.

1) AUT DISCE, AUT DISCEDE
2) Azzoppare il cavallo pensante....questo

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17 (modificato da ippocampo 30-04-2010 16:13:31)

Re: Respirazione stile libero

Ok, ho capito! Avevo proposto a Craw la respirazione ogni tre ma naturalmente non come unico esercizio, semmai come uno tra i tanti da provare, anche perché è meglio variare! però ho portato questo come consiglio per via della mia personale esperienza, infatti io, purtroppo, non ho avuto una buona scuola nuoto da bambina e poi, crescendo, mi sono dovuta arrangiare! Ho imparato così a respirare anche dall'altro lato, dato che non mi era mai stato richiesto ai corsi, cioè respirando ogni tre! Poi mi è piaciuto così tanto che ho continuato a farlo sempre! Adesso che Stefano mi ha spiegato i rischi, mi sono resa conto, grazie! Per fortuna io ai miei allievi faccio fare un po' di tutto ma da quando frequento questo forum mi rendo sempre più conto di quante poche cose "tecniche" ci spiegano ai corsi ...troppe cose varie, per carità, a me interessava tutto, anche le lezioni su palla-nuoto e roba varia ma quante cose importanti che tralasciano sad
Grazie!!!

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18 (modificato da Marioaversa 30-04-2010 17:01:35)

Re: Respirazione stile libero

ippocampo ha scritto:

Per fortuna io ai miei allievi faccio fare un po' di tutto ma da quando frequento questo forum mi rendo sempre più conto di quante poche cose "tecniche" ci spiegano ai corsi ...troppe cose varie, per carità, a me interessava tutto, anche le lezioni su palla-nuoto e roba varia ma quante cose importanti che tralasciano sad
Grazie!!!

Guarda, preferisco glissare l'argomento corsi perchè in altre occasioni ho fatto scatenare un putiferio!! Ti dico solo che hai ragione !!!

A proposito di bambini, respirazioni e di corsi, avrei bisogno di un consiglio: mia figlia ha sette anni e segue un corso nuoto, ha difficoltà nella respirazione quando esegue i galleggiamenti stile libero. Io non l'ho mai vista allenarsi perchè fuori per lavoro ma è una cosa che riporta mia moglie. Mi sapreste indicare quali esercizi devono eseguire i bambini e in che modalità?

Ho ricercato "galleggiamenti" nel forum ma ho trovato solo galleggiamenti dorso.
Ciao

P.S.: Ippo sei davvero in gamba smile

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Re: Respirazione stile libero

Però Francesca,guarda che non è mica sbagliato proporre la respirazione a tre.
E' sufficiente evitare di proporla come unico sistema possibile,bensì come una delle varianti possibili ogni volta che si decide di farli respirare a comando (a seconda degli obiettivi della lezione),e al contempo sapere che se l'obietttivo è imparare a respirare ambidestro il sistema migliore invece è provare e riprovare sul lato debole.

Ciao

PS
Sì,la nostra Ippo è veramente in gamba.

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Re: Respirazione stile libero

Mario,non ho capito bene in che esercizio la bambina ha problemi,nel galleggiamento,oppure nel gestire apnea e respirazione durante il galleggiamento ?

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Re: Respirazione stile libero

stefano '62 ha scritto:

Mario,non ho capito bene in che esercizio la bambina ha problemi,nel galleggiamento,oppure nel gestire apnea e respirazione durante il galleggiamento ?

Gestire apnea e respirazione.
Ciao

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Re: Respirazione stile libero

Prima di inserire gli esercizi di galleggiamento,sia proni sia supini,è NECESSARIO lavorare sulle immersioni (al bordo,in verticale) di bocca e occhi,dunque sulle apnee e sulle espirazioni.
Fino a che non c'è un discreto riscontro su questo in posizione di sicurezza con le mani al bordo,non è una buona idea proporre i galleggiamenti a stellina,che verrebbero eseguiti in tensione rendendo impossibile il necessario rilassamento,innescando quasi certamente anche un senso di disagio nelle immersioni del volto;molto meglio investire un pò più di tempo nello sviluppo di una apnea tranquilla senza appesantirla con abilità acccessorie troppo precoci.

Ciao

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Re: Respirazione stile libero

stefano '62 ha scritto:

Prima di inserire gli esercizi di galleggiamento,sia proni sia supini,è NECESSARIO lavorare sulle immersioni (al bordo,in verticale) di bocca e occhi,dunque sulle apnee e sulle espirazioni.
Fino a che non c'è un discreto riscontro su questo in posizione di sicurezza con le mani al bordo,non è una buona idea proporre i galleggiamenti a stellina,che verrebbero eseguiti in tensione rendendo impossibile il necessario rilassamento,innescando quasi certamente anche un senso di disagio nelle immersioni del volto;molto meglio investire un pò più di tempo nello sviluppo di una apnea tranquilla senza appesantirla con abilità acccessorie troppo precoci.

Ciao

Mia moglie ricorda un paio di lezioni di apnea in verticale, c`è anche da dire che cambia in continuazione istruttore, dalla prox settimana avrà il mio stesso istruttore e potrei dirgli di soffermarsi nelle apnee ma non so se sia corretta la cosa. Comunque sia da giugno andiamo di solito in piscina i fine settimana e potrei farglieli fare . Mi descrivi comunque che esercizi si utilizzano per i bambini riguardo ai galleggiamenti?
Ti ringrazio

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Re: Respirazione stile libero

Non ci sono esercizi in particolare,se non qualche gioco che preveda un pò di schizzi in modo da associare l'acqua sulla faccia a qualche cosa di divertente,tipo fare lo scivolo e finire tra le braccia del maestro (che sta attento a fargli mettere la faccia in acqua ma in modo non traumatico),oppure giocare con una palla e muoverla colpendola con la fronte,il naso le guance etc.
Poi oltre a questi giochi ci si mette lì e gli si chiede direttamente di immergere prima la bocca,poi la punta del naso,poi prendere acqua in bocca e fare gli spruzzi a fontanella,poi apppggiare la fronte,e via di seguito fino a immergere la testa intera;quando riemerge il bimbo si accorge di essere ancora vivo,e un pò alla volta si abitua,a immergersi un tempo più lungo,a urlare sott'acqua,a parlare sempre sotto, a soffiare.
Si può chiedere di provare a immergersi fino a raccogliere oggetti,con aiuto dell'istruttore o di una pertica,o senza nessun aiuto se l'acqua è bassa.

Dopodichè si possono mettere delle aste o salsicciotti o altri oggetti a bordo vasca in modo che spuntino fuori sopra l'acqua;il bambino si muove lungo il bodo con le mani appoggiate,e deve immergere la testa per passare dall'altra parte,così da far pratica.
Certo ci vuole fantasia e pazienza da parte del maestro,il quale non deve avere fretta di arrivare a gallegiamenti e scivoli,se non come tentativo per verificare se sia tempo per il bambino di procedere,e deve sapere che le apnee e le respirazioni sono INFINITAMENTE più importanti degli scivoli e dei galleggiamenti,i quali verranno bene quasi in automatico una volta che il bambino abbia imparato a stare a suo agio in immersione.

Ciao

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Re: Respirazione stile libero

Grazie Stefano.
Leggendo la tua risposta credo che sia già a buon punto come immersione, infatti l'estate scorsa si divertiva a raccogliere i miei occhialini sul fondo vasca.
Credo che prenderò un permesso a lavoro per verificare al corso quale problema abbia e caso mai potrei essere più preciso nel descrivertelo. Rinnovo i ringraziamenti e ti aggiornerò ma non penso questa settimana (ho da presiesere al collaudo di un ponte) ma l`altra di sicuro.
Ciao

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