1 (modificato da speedo 02-06-2009 10:35:51)

Argomento: Nuoto e palestra

Ciao ciao!

Da settimana scorsa ho iniziato un programma in palestra con i pesi con l'obiettivo di acquisire forza e di conseguenza un maggiore svulippo muscolare e tutto a beneficio oltre del benessere fisico, della nuotata in acqua.

Personalmente ritengo che nel nuoto quello che conta maggiormente è la tecnica, in secondo piano viene la forza.

Bisogna sapere avanzare in acqua facendo il minor attrito possible,  dare le giuste traiettorie a braccia, corpo e gambe.

Ma se conta la tecnica perchè fare lavoro in palestra?

Credo che raggiunto un certo livello con una corretta tecnica, con la palestra si possono avere degli ottimi risultati.

Un nuotatore con tecnica e forza muscolare è più forte sicuramente di uno solo tecnico o di uno solo potente.

Gli agonisti e anche alcuni master affiancano del lavoro con i pesi al nuoto.

Le prime impressioni sono molto positive. E' solo l'inizio e me ne rendo conto però devo dire che il contatto in acqua il giorno dopo la seduta con i pesi è stata appagante.

Le spinte in acqua le ho sentite molto più leggere e meno faticose, questo forse perchè il lavoro coi pesi è molto più faticoso e questo di conseguenza si riproduce positivamente in un abiemente con gravità diversa come l'acqua.

E' un po' la sensazione che si ha quando si nuota dopo aver fatto un lavoro con le palette.

Ho diviso gli allenamenti in palestra dai giorni di nuoto e faccio 3 allenaementi di nuoto e 2 di pesi a settimana.

Se ci sono altri che mixano nuoto & palestra sono i benvenuti a partecipare alla discussione.

smile

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2

Re: Nuoto e palestra

ti consiglio di prediligere un allenamento di resistenza e forza veloce,in cui non manchi forza elastica e streatching...
non sono sicura di quello che dico perchè è solo una mia idea che mi sono fatta in questa piccola esperienza che ho...
a quanto ne ho capito,la palestra,fatta ovviamente con criterio,serve più a chi impara a nuotare da garndi che non agli altri...chi nuota da sempre sente l'acqua e la spinge quindi la forza serve  a poco...nell'adulto che si avvicina al nuoto si pone il problema della sensibilità che è veramente poca o nulla...per l'esperienza che ho,essendo che sensibilità non ce n'è o quasi,spingere con forza fa sentire l'acqua e sviluppa la sensibilità perchè a furia di tirare acqua la si sente davvero...infatti,affianco lavori di potenziemento in acqua(ovviamente in chi ha una tecnica sufficiente)a lavori di tecnica,di sensibilizzazione...devo dire che sin ora ha funzionato!se dovessi realizzare il contrario non mancherò di avertirvi!!

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3

Re: Nuoto e palestra

Lo faccio sempre stretching smile è importante!

Chi impara nuotare da piccolo, come immagino i grandi campioni, hanno sviluppato una sensibilità all'acqua che in età adulta non ci si possa avvicinare più di tanto.

In entrambi i casi comunque un lavoro in palestra è previsto.

Per andare avanti, e veloce, serve sicuramente forza, oltre alla tecnica.

Per migliorare la sensiblità all'acqua sono importanti gli esercizietti di tecnica, da me tanto odiati, che servono un sacco! E' bene dedicare loro sempre un po' si spazio negli allementi.

Questo tipo di lavoro (in palestra) lo vedo bene per i velocisti o mezzofondisti, quindi 50, 100, 200, 400 e al massimo gli 800 m, oltre non credo possa servire più di tanto.

Tra qualche mese vedrò se ci saranno risultati di qualsiasi natura e ti informerò wink

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4

Re: Nuoto e palestra

serve sempre come lavoro di resistenza oltre gli 800...i programmi in palestra variano tra velocisti e fondisti...

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5

Re: Nuoto e palestra

non so bene, però credo che un velocista si allena più sull'anaerobico, il contrario un fondista farà più cardio e aerobica

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6 (modificato da sololibero 05-06-2009 18:03:53)

Re: Nuoto e palestra

al nuoto abbino la corsa... ma outdoor... per quanto riguarda il sentire l'acqua, io ho un buon rapporto con l'acqua, ci conosciamo da quando ero bambino big_smile

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7

Re: Nuoto e palestra

Quando correvo in moto ed avevo bisogno di forza e resistenza , ho provato varie schede in palestra.
All'inizio ho fatto le classiche schede fatte dall'istruttore , con ottimi risultati di forza ,ma la resistenza era identica o addirittura inferiore.
poi ho fatto varie prove e ricerche. I migliori risultati li ho ottenuti facendo un allenamento tipo circuito con serie lunghe (12-15ripetizioni)e  recupero di 30 sec.
cerca di fare sempre un po di defaticamento e streatching

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8

Re: Nuoto e palestra

Dopo il primo mese credo che farò esercizi piramidali, così mi hanno detto in palestra e poi credo che un allenamento coinvolga due o massimo tre gruppi muscolari.

Le ripetizioni che faccio ora sono 15 e alcuni esercizi 10. Rcupero tra i 30" e i 45".

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9

Re: Nuoto e palestra

speedo ha scritto:

Dopo il primo mese credo che farò esercizi piramidali, così mi hanno detto in palestra e poi credo che un allenamento coinvolga due o massimo tre gruppi muscolari.

Le ripetizioni che faccio ora sono 15 e alcuni esercizi 10. Rcupero tra i 30" e i 45".

secondo me il piramidale(12-10-8-6) non va bene ti devi mantenere sulle 12- 15 ripetizioni e con poco recupero.
puoi allaenare tranquillamente tre gruppi muscolari, o fare tipo circuito. Io facevo allenamento per fare motocross con turni da 15 min. e li è  necessaria forza resistenza e tanto fiato.

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Re: Nuoto e palestra

grazie per i consigli gianpo ma seguo le indicazioni dell'istruttore, non sono io che decido i programmi

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11

Re: Nuoto e palestra

speedo ha scritto:

grazie per i consigli gianpo ma seguo le indicazioni dell'istruttore, non sono io che decido i programmi

wink

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12

Re: Nuoto e palestra

io essendo ancora piccolo(15 anni) e per evitare di bloccare la crescita faccio solo delle flessioni... ma mi danno buoni risultati

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Nuoto e palestra

Secondo me nella scelta palestra sì palestra no occorre fare alcune considerazioni e cancellare alcune leggende.

La prima leggenda è che la palestra serva solo a muscolarsi al massimo,infatti vi si può fare di tutto,persino il salto della corda (utile per le caviglie e quindi rana e partenze);in più è possibile e doveroso fare lavori di prevenzione per le articolazioni sensibili del nuoto.

La seconda leggenda è che il lavoro con i pesi sia a priori pericoloso per i più giovani,e quello a carico naturale invece faccia sempre bene.
Mi spiego:se io metto un manubrio da un chilo in mano ad un ragazzino,so che gli ho dato un chilo,e se ho bene chiare le implicazioni di questa scelta,probabilmente otterrò benefici adeguati;se invece gli propongo dei piegamenti (le flessioni) se so il fatto mio ok,ma se invece lo faccio solo perchè lo fanno tutti ma senza scopo consapevole,magari in realtà non so veramente quale sia l'impatto su di lui,e c'è la possibilità che io gli abbia fatto una proposta eccessiva,alla faccia del carico naturale;tanto è vero che alle volte con gli esordienti mi tocca andare ad aiutarne qualcuno a sollevarsi per alleggerire il carico e far sì che il lavoro risulti quello che avevo in mente e non diventi qualcosa di inutile e inappropriato.

Quindi la mia considerazione è che sia fondamentale non tanto evitare questo lavoro o quell'altro,quanto piuttosto uno sprovveduto che proponga lavori a casaccio,senza un ragionamento ponderato,ma solo perchè magari li ha visti su un libro;cioè senza la consapevolezza di ciò che deve fare,quando deve farlo,come deve farlo,e perchè.
Il fatto che il lavoro sia a carico naturale non elimina del tutto la possibilità di guasti gravi.
Il fatto che il lavoro sia fatto con pesi non rende automaticamente pericoloso il lavoro.

Se si accetta questo allora la conseguenza è che se io so cosa faccio posso certamente utilizzare tutti gli strumenti possibili nel mio lavoro,quindi anche la palestra o i pesi.
Se invece non dispongo della competenza necessaria,o in alternativa dell'aiuto di qualcuno che sappia cosa è opportuno cercare di ottenere e come,allora è meglio astenersi e limitarsi a nuotare.

Però è un peccato,perchè il nuoto fatto a certi livelli può produrre guasti e una valida prevenzione con lavori a secco è assolutamente necessaria.
Per questo motivo io lavoro in sinergia con un professionista del fitness,gli dico cosa mi serve per i miei ragazzi nei vari momenti della preparazione,lui elabora una strategia,ne discutiamo insieme e poi stabiliamo il lavoro,che poi propongo ai miei ragazzi.

Comunque penso che il discorso del potenziamento muscolare specifico in ottica di gara andrebbe affrontato solo da atleti agonisti evoluti sotto la guida di persone più che competenti,perchè è una cosa potenzialmente pericolosa.

Per Speedo,
Se fai palestra,il tuo trainer deve assolutamente essere costantemente aggiornaro sui tuoi lavori in vasca;se poi hai anche un allenatore in vasca,allora dovrebbe essere lui a stabilire se non il lavoro in palestra,almeno la sua tipologia.
Il piramidale va bene nei momenti iniziali di crescita della forza generale e della resistenza,non va bene in altri momenti;di certo non fa male.

Per Carlo994
Le flessioni vanno benissimo;prova anche le trazioni alla sbarra,i crunch addominali (che si fanno con le gambe in squadra,coi piedi non più bassi delle ginocchia,e con la pallina stretta tra le ginocchia,per l'ileopsoas),e gli squat che vanno bene per la rana le virate e le partenze;ricorda che gli squat si fanno con i piedi larghi come le spalle,andando giù (a braccia avanti alte) col sedere e non invece solo con la testa,pesando sui talloni,tornando sù senza distendere del tutto le gambe per riposarsi,a schiena diritta o al limite inclinata come le tibie,con le scapole chiuse,e con le spalle lontane dalle orecchie.
Comunque un lavoro in palestra preparato da uno che sa il fatto suo non ti farà certo male,uno fatto da un esaltato che vuole ipertrofizzarti,invece sì;nel dubbio lascia stare.
Eventualmente,dovresti chiedergli di indirizzarti su lavori che garantiscano una buona flessibilità muscolare,perciò lavori eccentrici o isometrici,piuttosto che lavori concentrici che ingrossano il muscolo ma che se gestiti male lo lasciano corto.
E su lavori di stabilizzazione e di efficienza delle articolazioni della spalla e delle ginocchia.
Molto importante la flessibilità dei muscoli del tronco e della colonna vertebrale,per evitare che troppi esercizi di gambe con tavoletta e a testa alta provochino guai alle vertebre lombari.

Ciao

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Re: Nuoto e palestra

concordo pienamente!!
il dualismo nuoto-piscina si è afrontato più volte...e non è affatto facile come binomio!!!cioè,sono poche in giro le persone preparate ad un lavoro complementare...ci si affida ad allenamenti stereotipati purtroppo...

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15 (modificato da speedo 10-06-2009 08:03:30)

Re: Nuoto e palestra

stefano '62 ha scritto:

Per Speedo,
Se fai palestra,il tuo trainer deve assolutamente essere costantemente aggiornaro sui tuoi lavori in vasca;se poi hai anche un allenatore in vasca,allora dovrebbe essere lui a stabilire se non il lavoro in palestra,almeno la sua tipologia.
Il piramidale va bene nei momenti iniziali di crescita della forza generale e della resistenza,non va bene in altri momenti;di certo non fa male.

La palestra è nel centro sportivo dove nuoto con la squadra master e il coach pratica nuoto & palestra.

Sono dell'idea che nello sport nulla sta scritto su come dovrebbe essere impostato un allenamento tipo perchè ognuno di noi ha caratteristiche fisiche diverse. C'é una base comune che vale per tutti, poi va personalizzata.

C'é chi predilige fare solo nuoto, chi abbiana nuoto e palestra, ci invece fa nuoto e corsa, ecc....

La cosa importante è ascoltare il nostro corpo, se si hanno sensazioni di benessere vuol dire che si è nella giusta direzione, in caso di stress, dolori, affaticamenti ecc... allora è un segnale negativo. Il corpo comunica con noi attraverso questi avvertimenti, poi sta a noi saperlo ascoltare.

La mia è una nuova esperienza, che se porterà i benefici sperati sarò contento, altrimenti lascerò perdere e continuerò solo col nuoto.

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16

Re: Nuoto e palestra

stefano '62 ha scritto:

Per Carlo994
Le flessioni vanno benissimo;prova anche le trazioni alla sbarra,i crunch addominali (che si fanno con le gambe in squadra,coi piedi non più bassi delle ginocchia,e con la pallina stretta tra le ginocchia,per l'ileopsoas),e gli squat che vanno bene per la rana le virate e le partenze;ricorda che gli squat si fanno con i piedi larghi come le spalle,andando giù (a braccia avanti alte) col sedere e non invece solo con la testa,pesando sui talloni,tornando sù senza distendere del tutto le gambe per riposarsi,a schiena diritta o al limite inclinata come le tibie,con le scapole chiuse,e con le spalle lontane dalle orecchie.
Comunque un lavoro in palestra preparato da uno che sa il fatto suo non ti farà certo male,uno fatto da un esaltato che vuole ipertrofizzarti,invece sì;nel dubbio lascia stare.
Eventualmente,dovresti chiedergli di indirizzarti su lavori che garantiscano una buona flessibilità muscolare,perciò lavori eccentrici o isometrici,piuttosto che lavori concentrici che ingrossano il muscolo ma che se gestiti male lo lasciano corto.
E su lavori di stabilizzazione e di efficienza delle articolazioni della spalla e delle ginocchia.
Molto importante la flessibilità dei muscoli del tronco e della colonna vertebrale,per evitare che troppi esercizi di gambe con tavoletta e a testa alta provochino guai alle vertebre lombari.

Ciao

ma io faccio gli esercizi in casa non in palestra... per questo volevo sapere dei consigli su cosa mi può far bene e cosa devo evitare..

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Nuoto e palestra

è un po' un poblema fare palestra a casa senza la supervisione di un istruttore...i pesi usati male sono deleteri...

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Re: Nuoto e palestra

Giusto,Marina ha ragione.

Carlo994,
gli esercizi che ho elencato vanno benissimo fatti anche in casa,magari stendi un tappetino per terra;
per cominciare,un sistema buono sarebbe quello delle serie ad esaurimento.
Si tratta,per ogni esercizio,di eseguirlo bene e lentamente per un numero indeterminato di ripetute fino a che ce la fai;diciamo che le ultime due dovrebbero essere davvero sofferte;poi ti riposi da un minimo di trenta ad un massimo di sessanta secondi,e lo rifai per un totale di tre serie sempre cercando di resistere per il maggior numero di ripetizioni.
Se lo fai bene il numero di ripetizioni diminuisce progressivamente,anche di molto,dalla prima alla terza serie (però quelle che ti rendono più forte sono le ultime fatte in sofferenza);se non è così significa che nella prima serie hai lavorato poco.
Poi prendi nota del numero di ripetute eseguite per ogni serie e del totale delle tre serie;la volta seguente il tuo obiettivo sarà di cercare di aumentare le ripetute della prima serie o al limite (le prime volte) di uguagliarlo,e di aumentare almeno di una o due le ripetute totali.
Lo puoi fare per ogni esercizio,magari a circuito,cioè quando hai finito le tre serie per ogni esercizio,riparti da capo,per tutte le volte che vuoi o che riesci a sostenere;però esagerare non serve,è più utile la costanza che ci metti.
Quando arrivi ad un buon livello (o se ti stufi a fare sempre uguale) puoi cambiare il lavoro proponendoti delle serie con un numero di ripetute che sai di poter sostenere con un certo impegno,però le fai per un numero di volte tale da aumentare il totale delle ripetute che fai di solito;per esempio diciamo che lavorando ad esaurimento sei arrivato al punto di fare una serie da 40,poi una da 30,poi una da 15;il totale fa 85 e tu vuoi provare ad arrivare a farne 100.
Ebbene fai 4 serie da 25,sapendo che le prime due le reggi di sicuro,dati i risultati precedenti (quindi magari potresti calare i riposi dai 60 secondi precedenti fino a 20 o anche dieci) ma l'impegno arriverà certamente nelle altre due da 25 cioè quando oltrepasserai il tuo precedente volume standard di lavoro.
Tutto questo solo con un tappetino e mezz'oretta a disposizione;vedrai benefici già i primi dieci giorni.
Ancora meglio se lo fai all'aria aperta ora che si può,e se infili un pò di corsa leggera o di bici all'inizio e alla fine del lavoro,e magari anche tra un set e l'altro,come scarico attivo.
Se fai questo tipo di lavoro nelle vicinanze di una buona sessione di nuoto fallo in modo molto leggero,se invece lo fai in modo concreto,allora distanzialo di almeno due o tre ore dalla sessione di nuoto.

Ciao e buon lavoro.

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Re: Nuoto e palestra

quello che dite è purtroppo vero... io ho un amico fisiatra, il quale mi dice che vede tanta gente rovinata da istruttori di palestre poco professionali... uno dei motivi per cui non alzo pesi è proprio questo... cioè la mancanza di fiducia negli istruttori...

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20

Re: Nuoto e palestra

purtroppo è una cosa saputa e risaputa ma le istituzioni non fanno nulla per evitarlo!!
il Coni organizza corsi di...week-end alla quale può partecipare chiunque pe diventare istruttori!!io studio da oltre 10 anni e sono pure un'ex atleta  penso di avere ancora tantissimo da imparare!in un week-end,credetemi,non puoi fare altro che...comprare un titolo!!!

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21 (modificato da carlo994 11-06-2009 21:04:09)

Re: Nuoto e palestra

stefano '62 ha scritto:

Giusto,Marina ha ragione.

Carlo994,
gli esercizi che ho elencato vanno benissimo fatti anche in casa,magari stendi un tappetino per terra;
per cominciare,un sistema buono sarebbe quello delle serie ad esaurimento.
Si tratta,per ogni esercizio,di eseguirlo bene e lentamente per un numero indeterminato di ripetute fino a che ce la fai;diciamo che le ultime due dovrebbero essere davvero sofferte;poi ti riposi da un minimo di trenta ad un massimo di sessanta secondi,e lo rifai per un totale di tre serie sempre cercando di resistere per il maggior numero di ripetizioni.
Se lo fai bene il numero di ripetizioni diminuisce progressivamente,anche di molto,dalla prima alla terza serie (però quelle che ti rendono più forte sono le ultime fatte in sofferenza);se non è così significa che nella prima serie hai lavorato poco.
Poi prendi nota del numero di ripetute eseguite per ogni serie e del totale delle tre serie;la volta seguente il tuo obiettivo sarà di cercare di aumentare le ripetute della prima serie o al limite (le prime volte) di uguagliarlo,e di aumentare almeno di una o due le ripetute totali.
Lo puoi fare per ogni esercizio,magari a circuito,cioè quando hai finito le tre serie per ogni esercizio,riparti da capo,per tutte le volte che vuoi o che riesci a sostenere;però esagerare non serve,è più utile la costanza che ci metti.
Quando arrivi ad un buon livello (o se ti stufi a fare sempre uguale) puoi cambiare il lavoro proponendoti delle serie con un numero di ripetute che sai di poter sostenere con un certo impegno,però le fai per un numero di volte tale da aumentare il totale delle ripetute che fai di solito;per esempio diciamo che lavorando ad esaurimento sei arrivato al punto di fare una serie da 40,poi una da 30,poi una da 15;il totale fa 85 e tu vuoi provare ad arrivare a farne 100.
Ebbene fai 4 serie da 25,sapendo che le prime due le reggi di sicuro,dati i risultati precedenti (quindi magari potresti calare i riposi dai 60 secondi precedenti fino a 20 o anche dieci) ma l'impegno arriverà certamente nelle altre due da 25 cioè quando oltrepasserai il tuo precedente volume standard di lavoro.
Tutto questo solo con un tappetino e mezz'oretta a disposizione;vedrai benefici già i primi dieci giorni.
Ancora meglio se lo fai all'aria aperta ora che si può,e se infili un pò di corsa leggera o di bici all'inizio e alla fine del lavoro,e magari anche tra un set e l'altro,come scarico attivo.
Se fai questo tipo di lavoro nelle vicinanze di una buona sessione di nuoto fallo in modo molto leggero,se invece lo fai in modo concreto,allora distanzialo di almeno due o tre ore dalla sessione di nuoto.

Ciao e buon lavoro.

grazie mille smile allora proverò a farne fino allo stremo nei giorni in cui non vado in piscina.. le flessioni le faccio normali, con braccia larghe e a diamante... vanno bene no?

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Nuoto e palestra

salve a tutti ...avrei bisogno di un consiglio vorrei integrare al nuoto un po di palestra...mi servirebbe qlk consiglio soprattuto sui muscoli da allenare e il metodo  (ripetizioni)....forza ...resistenza ...massa....premetto ke la palestra la posso fare solo 2 volte la settimana qnd i muscoli li devo allenare in 2 sedute  ...grz a tutti

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Re: Nuoto e palestra

prediligi un allenamento di resistenza!!se ne è parlato ne post precedenti...vedi che ne pensi!!

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Re: Nuoto e palestra

ma cn un allenamento di resistenza aumento di massa perke e cio ke vorrei ottenere cn la palestra visto ke  andando avanti cn il nuoto piu di  cosi nn aumento...diciamo ke sn abbastanza magro ...alto 1,81 peso 67 kg faccio nuoto 3 volte la sett 4/5 km per volta ...il mio allenamnto solito comprende disanze corte scatti sui 25m ..50 m 100m 200m e quasi mai i 400m potrei forse aiutarmi cn le palette per crescere ....?se si le faccio alla fine della seduta e su ke distanze a ke velocita ???

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Re: Nuoto e palestra

nello ha scritto:

ma cn un allenamento di resistenza aumento di massa perke e cio ke vorrei ottenere cn la palestra visto ke  andando avanti cn il nuoto piu di  cosi nn aumento...diciamo ke sn abbastanza magro ...alto 1,81 peso 67 kg faccio nuoto 3 volte la sett 4/5 km per volta ...il mio allenamnto solito comprende disanze corte scatti sui 25m ..50 m 100m 200m e quasi mai i 400m potrei forse aiutarmi cn le palette per crescere ....?se si le faccio alla fine della seduta e su ke distanze a ke velocita ???

Ciao nello,

i miei allenamenti di nuoto sono simili ai tuoi, a parte il riscaldamento che a volte arriva sui 600 m le distanze delle serie variano dai 25 m ai 400 m.

oltre al nuoto ho integrato 2 sedute di palestra a settimana.

le palette sono un aiuto per potenziare ma non è che aiutano in modo incisivo sullo sviluppo muscolare, è però un bene che tu le inserisca ogni tanto negli allenamenti, come anche il pull e le pinne.

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