Argomento: 200 stile...

Ciao ragazzi, mi sto allenando da solo per i 200 stile. vorrei focalizzare tutte le mie fatiche su quello, avete da consigliarmi un allenamento specifico solo su questa distanza considerando che mi alleno tre volte a settimana due ore a seduta?
grazie

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Re: 200 stile...

Gara bellissima che mi piace da matti,ci ho vinto un argento (per due decimi....) il mese scorso.

Direi che le qualita' metaboliche su cui concentrarsi sono la potenza aerobica e la resistenza alla forza.
Per sviluppare la prima devi costruire prima un dato sensibile di resistenza su distanze simili alla gara oppure superiori,curando la crescita dei volumi;poi devi aumentare le intensita' (prima di poco,poi di molto) giocando un po' con i tempi di recupero (aumentandoli in proporzione alle intensita' ma col tempo tornando a diminuirli) e con i frazionamenti (aumentandoli,cioe' distanze piu' corte,in proporzione all'aumento delle intensita',ma in seguito tornare a diminuirli,distanze piu' lunghe,mantenendo le intensita')
Hai capito il giochino ?
Col tempo migliora l'efficienza della nuotata a parita' di sforzo.
Invece la resistenza alla forza,che serve a tenere la velocita' nel finale di gara,da stanchi,puoi allenarla con ripetute da 50 o 75 mt alla massima velocita' con recuperi alti ma incompleti.
Un buon modello sarebbe 2 x 75 riposo 2 minuti (meglio se 1 e 30 o 45) seguito da 6 o 8 x 50 riposo 1 minuto e mezzo o poco meno,seguito ancora da un bel 75 (o anche 100) sparato.
Un altra volta potresti fare 2 x 50 riposo 10 secondi,ripetuto 2 3 o anche 4 volte,ripartendo ogni 5 minuti.

Con sei ore settimanali dovresti fare un buon lavoro,pero' questi erano esempi molto superficiali e semplicistici,in realta' in ogni allenamento ci dovrebbero essere anche tante cose di contorno ma per niente di secondo piano;purtroppo per stabilire una programmazione seria occorre sapere quante settimane mancano alla gara.

Ciao

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Re: 200 stile...

ciao stefano!con ste mails non ci to capendo nulla...volevo chiederti se ti andrebbe di oderare con noi,dal momento che già lo fai!!sei una persona molto preparata e potresti esserci molto utile ad aumentare la qualità di questo forum...facci sapere!!!

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di marina sito web

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Re: 200 stile...

grazie mille stefano

ti chiedo alcuni chiarimenti; quando mi parli di distanze simili alla gara o superiori intendi 200 e 400?
e poi dopo parli di frazionamenti; (aunmentandoli,cioe' distanze piu' corte,in proporzione all'aumento delle intensita',ma in seguito tornare a diminuirli,distanze piu' lunghe,mantenendo le intensita')
Ho afferrato il concetto ma questo lo vedi in un allenamento piramidale in singole sedute oppure in tot sedute?

grazie

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Re: 200 stile...

Si da 200 ai 400 va bene,pero' attenzione perche'parlavo di obiettivo di un periodo della programmazione,quindi non vuol dire che devi evitare le ripetute da 25 50 75 100 o magari 800.

Riguardo ai frazionamenti intendevo nell'arco di tot sedute,ma nessuno ti impedisce di fare qualche piramidale con cambio di passo.
Tutto cio' che avevo scritto riguardava una bozza strategica di un periodo medio lungo di sedute.

Ciao

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Re: 200 stile...

marina ha scritto:

ciao stefano!con ste mails non ci to capendo nulla...volevo chiederti se ti andrebbe di oderare con noi,dal momento che già lo fai!!sei una persona molto preparata e potresti esserci molto utile ad aumentare la qualità di questo forum...facci sapere!!!

Ti ho mandato una mail tramite il link sotto al tuo avatar,spero ti sia arrivata.

Ciao

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Re: 200 stile...

si..ho ricevuto..ti ho spiegato un po'com funziona...aspetto notizie!!

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di marina sito web

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Re: 200 stile...

grazie mille

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Re: 200 stile...

Ciao ragazzi sono nuova del forum,l'argomento 200 stile mi piace molto,specialmente l'approccio con le serie frazionate,io le uso molto anche per i 400/800.Utimamente sto' lavorando sul ritmo della nuotata,cerco di tenere lo stesso dall'inizio alla fine delle serie,ma quando la fatica arriva e i muscoli deiventano pesanti è un pò dura e la nuotata si perde.Mi hanno consigliato di variare la velocità per allenare il cuore,ma secondo me è un allenamento che non ha lo stesso fine. Secondo voi?
Dimenticavo,per cercare di tenere lo stesso ritmo canto ritornelli ..
ciao

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Re: 200 stile...

carina la stiria dei ritornelli!!
qualunque allenamento è utile..tutto  è polivalente!!tuttavi,l'allenamento di elezione per i 200 è quello di cui parlava stefano..anhe un lavoro di tolleranza lattcida o picchi di lattato può tornarti utile!!
benvenuta!

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Re: 200 stile...

ciao sono andrea un master m35 di palermo, è due anni che faccio parte del mondo master. Ho partecipato a delle gare... pero o per emozione o per poca esperienza non sono state entusiasmanti, colpa anche della poca tecnica di nuoto che ho maturato. Ora inizia il terzo anno cominciano le prime gare e ho deciso di fare sul serio...mi sto allenando bene, comincio a muovermi bene in acqua ho bisogno di consigli per affrontare le gare che ho scelto .....i 200 rana e i 200 stile.  Sono aperto a tutti i vostri consigli grazie in anticipo

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Re: 200 stile...

se sei di palermo e ti alleni sicuramente con qualcuno che io conosco quindi mi imbaraza un po'darti consigli che doresi chiedere a loro ;)I 200 ra falli con il freno a mano tirato:allungati il più possibile,"Senti"che stai tirando acqua ma non spingere troppo.cura molto le virate:esci luuuungo!!!
per i 200 stile,dovesti nuotarli in progressione,dico dovresti perchè è una gara molto influenzata dal tipo di nuotata!!!
chi sei??mi vieni a salutare wink ??

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Re: 200 stile...

Le strategie di gara nel 200 (come nelle altre distanze) dipendono molto dallle tue caratteristiche,che non conosco.
Il 200 è una gara veloce e lattacida,cioè le resistenze specifiche di gara sono,come detto più sopra se hai letto,la potenza aerobica e la resistenza alla forza.
I metodi per allenarlo sono molto diversi e quelli esposti sopra sono i più tradizionali,cui andrebbero aggiunti delle serie particolari studiate appositamente,a seconda delle idee dell'allenatore e delle tue caratteristiche.
La gara in sè conviene nuotarla in negativo,cioè cercare di girare il primo cento senza prosciugare le forze,poi cercare di tirare nel finale.
Però questo va ulteriormente adattato alle caratteristiche del nuotatore.
La regola aurea è cercare di esaltare le tue caratteristiche positive,e limitare i danni possibili di quelle negative.
Dunque se sei un velocista devi cercare di sfruttare al massimo il primo settore di gara,sempre senza distruggerti perchè per quanto guadagni all'inizio potresti crollare alla fine,però tenendo ben presente che un velocista,per quanto possa risparmiarsi non potrà mai fare un finale davvero veloce.
Se invece sei resistente,allora conviene girare un pelino più lento all'inizio,in modo da esaltare la maggiore velocità nel finale.
Una strategia alternativa potrebbe essere di sfruttare il primo 50 e l'abbrivio della partenza,poi nuotare 100 metri ad un passo controllato e lungo,e poi dare un bello sprint nell'ultimo 50.

Ciao e in bocca al lupo.

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Re: 200 stile...

penso che per un principiante il 200  non può essere una gara lattacida perchè non ha i substati metabolici pergestirla!!esatto:personale la gestione siua riguardola condizione che,ribadisco,la nuotata!! smile

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Re: 200 stile...

ciao sai dopo quello che mi hai scritto mi sono accorto che sei di palermo, se mi dici dove ti posso trovare ti vengo a salutare. Ti alleni alla comunale? allora ci vediamo domenica per  Trofeo Iron Team. Tu partecipi a delle gare?

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Re: 200 stile...

si!!!farò i cento rana!!!!mi trovi i pome dei pari a scuola nuoto e 2-3 disppari con gli adulti...la mattina solitamente nuoto9-10 con a nadir!!!a presto!!

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Re: 200 stile...

Rispondo qui a MarkS. perchè la gara dei 200 rientra nelle gare veloci,e i consigli di allenamento del 200 possono essere adattati anche al 100 (modificando i frazionamenti),così legge qualcosa che può essergli utile.
C'è da dire che i velocisti si dividono in velocisti puri (veloci,adatti ai 50 e ai 100) e velocisti resistenti,adatti a i 100 e ai 200.
Le qualità metaboliche da allenare prioritariamente per il 200 le ho elencate sopra.
Quelle per il 100 sono la Forza esplosiva (C2) per il primo 50 di gara e la Resistenza alla forza (C1) per il secondo.
C2 si può allenare con ripetute da 50 metri alla massima velocità e con partenza con riposi quasi completi (2 o 3 minuti) tra le ripetute,per un volume totale di 300 o 400 metri al massimo.
C1 si allena con ripetute da 50 o 75 (anche 100 se l'atleta è in grado di farlo in meno di 59 secondi) con riposi incompleti (60 o 90 secondi) per un totale massimo di 800 o 1000 metri.
La Potenza aerobica (B2) è molto utile per sostenere lo sforzo in gara,dunque va certamente allenata,perè C2 e C1 sono certamente più specifiche.

Le gare da 50 sono uno sparo,dunque si tratta di allenare la velocità pura (C3) con scatti di 15 o 25 metri e riposi completi (2 minuti) per poche ripetute (si può fare anche 20 x 25 ma poi diventa resistenza alla velocità),e di allenare soprattutto la Forza esplosiva (C2).
Se negli ultimi metri si cede,la colpa è di una carenza della resistenza alla forza (C1),che si allena come spiegato sopra.
Per ora mi fermo qua perchè è tardi,se hai ancora dubbi chiedi pure.

Ciao

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Re: 200 stile...

MarkS. ha scritto:

Io in definitiva vorrei un allenamento che mi garantisse un miglioramento sul secondo 25mt nei 50s.l. e negli ultimi 50 sui 100mt s.l..
In vasca corta il mio miglior tempo sui 25mt è 14 sec circa, ma data la mia grossa mole fisica e i muscoli poco allenati chiudo sempre sopra i 32.
In pratica 18 sec per 25 mt??? un po troppo credo.
Il problema principale è rendere bene tutta la gara cosa che la mia mole e i miei muscoli al momento non mi permettono

Ecco un esempio di come svilupare nell'arco di un paio di mesi il lavoro di preparazione della gara dei 100 stile libero.
Ognuna delle seguenti righe rappresenta un modello di lavoro centrale di una singola seduta di allenamento,e sono (vagamente) inquadrate metabolicamente in resistenza alla forza e potenza aerobica.
Vanno eseguite nell'ordine in cui sono scritte,possono essere seguite o precedute da lavori simili su quella falsariga,e DEVONO essere diluite nel tempo,in un arco di circa un paio di mesi,durante i quali occorre continuare a lavorare su tutte le altre qualità,soprattutto la resistenza dato che sono lavori di una certa importanza che necessitano di buoni dati di resistenza di base.

8 x (2 x 50 sl\1'15" + 200 sciolti)  nuotare il 50 alla massima velocità
2 x (30 x 25sl\1')                        nuotare il 25 alla massima velocità
2 x (16 x 50 sl\1'30" F25\5")         andatura massimale,o almeno un secondo più veloce del passo di gara dei 50mt finali della gara.
2 x (12 x 75 sl\2' F25\10")                 come sopra
2 x (20 x 50 sl\2' F25\5")                   come sopra

Nota Bene: F25\5" significa frazionato ai 25 con riposo 5"
I tempi sono calcolati in base a ciò che hai detto,cioè sul miglior tempo del tuo 25mt in 14 secondi.
La comodità di questo lavoro consiste nel suo essere utile anche alla gara del 50 stile,pur essendo pensato specificamente per il 100 stile.
Ciao

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Re: 200 stile...

Ciao! primo 200 stile della mia vita,ragazzi che fatica il giorno dopo ho fatto i 100 delfino ed ho faticato forse meno...prima di scrivere tempi vari premetto che è il secondo anno da master (più due anni precedenti di nuotate regolari con 2 amici) e non ho mai fatto agonismo (ho 25 anni) e quindi i miei tempi sono da nuotatore della domenica.Mi piacerebbe un commento anche di Marina e Stefano che sono dei veri esperti da quello che leggo.
Ero in vasca corta i passagi sono stati 37.39 39.97 43.37 45.53 premetto che su un 50 stile faccio 30.5 e su un 100 1.12
Come si può spiegare un crollo del genere? il primo 100 secondo me è corretto come passo ma il crollo dopo?e dire che come nuotata non sono per niente uno da velocità eppure a me quello sembra un crollo da pseudo velocista.il mio allenatore dice che ho una nuotata da attraversata di lago,lunga e ampia (che sto cercando di cambiare su sue dritte).
Forse mi manca un pò di resistenza alla velocità, manca lavoro di lattato?manca forse un pò di testa?
Faccio tutte queste domande perchè secondo me cè proprio qualcosa che non capisco, secondo me i tempi che faccio su 50 100 e 200 non hanno per niente un filo logico...
Adesso per i regionali FIN proverò i 400,mamma mia
concludo dicendo che questo sport è talmente bello che nonostante fossi praticamente morto a fine gara e mi reggevo a fatica in piedi ero contento e soddisfatto dell' essere distrutto...i love this game

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Re: 200 stile...

devi essere contento!!
intanto non avenado fatto nuoto da bambino una certa abitudine ad un certo tipo di lavoro ti manca:i 200 sono una gara lattacida e difficilmente i master fanno allenamenti all'uopo!!!ti manca il lavoro tipico dei 200 che secondo me non fai e...testa!!intesa come  esperienza di gara!!!che fa veramente tanto!!i passaggi  non son assolutamente male per uno come te che impovvisa una gara tanto impegnativa,ma si vede che...sei arrivato morto e hai tirato troppo all'inizio:vivi il 200 come 4 da 50 in cuinel terzo devi"tenere"e nel quato devi"morire"...la terza vasca èla più difficle...provalo tante volte smile
bravo big_smile

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di marina sito web

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Re: 200 stile...

Infatti sono contento e carico per il prossimo tentativo!
Infatti a confermare la tua tesi cè il fatto che il crollo l ho avuto ai 125 mt quindi a metà del terzo!!!!!!!e dire che in base ai miei tempi sui 100 1.17 al passaggio mi sembrava buono...su questa base come posso affrontare il 400 del 28/02?
Grazie mille dell' aiuto!

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Re: 200 stile...

Ma perchè dovresti cambiare una bella nuotata lunga e ampia ?
Guarda che sono i velocisti invece a dovere cambiare le nuotate corte in lunghe,e non viceversa;infatti il buon velocista non è altro che un nuotatore che riesce a eseguire una nuotata lunga ad una frequenza maggiore.
Morale,NON DEVI accorciare la nuotata,ma solo velocizzarla.
La differenza tra un velocista e un inutile "frullatore" stà proprio nella capacità del primo di eseguire (velocemente) un'azione bella ampia.

Direi che effettivamente c'è una certa differenza tra i tempi del 100 e quello che hai fatto nel 200.
Però il filo logico c'è e rivela una carenza aerobica,come spiegherò tra poco.
Io (che non sono velocista) come tempi del 100 assomiglio un pò ai tuoi,però nel 200 giro il primo 50 a 35" e faccio un tempo ancora più basso nel primo 200 del 400.

Sulla base di questo,e analizzando i tuoi tempi,direi che la seconda frazione è solo leggermente più lenta della prima (il tuffo vale poco meno di due secondi) e questo mi dice che non dovresti aver speso moltissimo (in teoria) nella prima metà gara,infatti il totale è addirittura 6 secondi più alto del tuo tempo nei 100.
Eppure la terza frazione è già lentissima,perciò più che una carenza di resistenza alla forza (carenza lattacida che comunque c'è) direi che si tratta di un deficit di potenza aerobica (cioè la necessità primaria nei 200 e anche nei 400);qualità difficile da allenare soprattutto in gruppo,che denuncia tra l'altro un probabile deficit (a monte) della capacità di soglia.

Le serie postate sopra allenano sia la potenza sia la resistenza alla forza,dacci un'occhiata e vedrai che pur essendo specifiche per il 200 ti aiuteranno anche nel 400.

Consiglio per il 400 : individua un tempo obiettivo che ti riproponi di fare in gara (direi probabilmente sopra ai 6'),prendi i tuoi tempi del 200 e analizzali per capire il tempo medio sui 100 (e poi sui 50) che dovresti riuscire a tenere in gara per raggiungere l'obiettivo,e poi fai in allenamento ripetute di 50 e 100 nuotati a quel passo (con diversi tempi di recupero a seconda del tipo di allenamento),in modo da fissarti nella testa quell'andatura ed avere migliori probabilità in gara di mantenerla senza invece andare troppo forte all'inizio (e rompere nel finale) o invece troppo piano (e non riuscire a recuperare nel finale).

Ciao

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Re: 200 stile...

Beh Marina e Stefano...grazie,ho fatto proprio bene a chiedere a voi, le vostre risposte mi saranno molto di aiuto!!!!!

Per la nuotata, la nuotata lunga va bene, forse non sono stato preciso e dettagliato ma l' allenatore dice che con la mia nuotata (nello specifico il braccio farebbe un arco troppo ampio fuori dall' acqua) è quasi impossibile fare il cambio ritmo eventuale in gara quindi mi ha suggerito di, a parità di distensione del braccio quando entra in acqua, fare "meno strada" in aria piegando un pò di più il braccio e facendo passare la mano vicino all' ascella per poi andare a cercare acqua lontano...

Per il 200 mi ero posto un 2'40 (quindi passo medio 40") per i 400 vorrei stare su un 45", forse avventato ma voglio provarci!!
Lo stesso giorno nuoterò anche i 100 a fine mattinata, in una mattina dovrò fare due gare che cambiano dal giorno alla notte, un bel bagaglio di esperienza!
L' obiettivo è centrare questo benedetto 1'10" che secondo me è alla mia portata

PS
Si vede che amate questo sport, trasmette proprio tanta passione in quello che scrivete!!

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Re: 200 stile...

mmm...più naturale resta la nuotata meglio è...al massimo s ipuò lavorare su quello che è già e modificarne dei poccoli aspetti,ma non più di tanto..non mi sembra"tragica"la situazione dato i tempi...poi se ci mandi un filmatino vediamo un po'!!
è poco che nuoti,non stare dietro il crono,ma fidati delle tue sensazioni e prova a lavorare su quelle!!!!il crono segue questo:la fissazione non porta a nulla!!!devi sentire che stai bene durante la gara e che la gestisci al meglio:ti serve solo del tempo per prendere fiducia e serenità wink
p.s smile grazie big_smile

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di marina sito web

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Re: 200 stile...

Sono d'accordo con Marina,oltretutto proporre correzioni tecniche prima di una gara è la cosa peggiore che si possa fare,perchè per queste modifiche è necessario prima creare i requisiti che ne stanno alla base,dunque un discreto lasso di tempo,e non verrebbero assimilate al punto da garantirle in una situazione di stress (gara);in cambio si trasmette insicurezza all'atleta aumentando lo stress di gara.
Nuota come ti viene,concentrati solo sul passo che hai scelto per la gara;45" come passo 50 del 400 può starci benissimo,a patto che giri il primo 50 in non meno di 39"-40" (troppo lento non conviene,dato che c'è il tuffo conviene sfruttare la maggiore velocità inziale,ma senza accelerare appositamente,e poi cercare di attestarsi sul tuo passo gara).

DOPO LA GARA,puoi lavorare sulla tecnica,ma più che pensare alla mano direi che ti conviene pensare alla corretta rotazione della spalla,cioè verso l'alto invece che verso fuori;infatti non è dove passa la mano che conta,ma come questo influisce sull'equilibrio della nuotata.
Se la spalla gira bella alta,con il braccio che sfiora l'orecchio nel recupero,allora il gomito resta alto e una eventuale relativa larghezza di mano non produce guasti;se invece la mano nel girare larga (più o meno come a delfino) si trascina le spalle,allora questo rende impossibile velocizzare la nuotata senza compromettere l'equilibrio.
Per raggiungere l'obiettivo devi fare esercizi di tecnica appositamente studiati per la scioltezza delle spalle.
Quando nuoti a stile invece cerca di restare il più naturale possibile,col tempo il requisito costruito nelle esercitazioni si trasferirà sulla nuotata,ma solo se continuerai a tenerla sciolta senza pensare troppo e nei minimi termini a cosa devono fare le braccia,le mani o "i peli delle orecchie".

Ciao

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