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Argomento: Frequenza di bracciata nello stile libero

Mi hanno detto che quando faccio stile nuoto con "braccio aspetta braccio", sto cercando di aumentare la frequenza di bracciata ma mi accorcio, non riesco ad allungarmi come quando vado piano.. posso fare qualche esercizio per aumentare la frequenza?  Tempo fa mi avete detto che per fare una gambata stile efficace devo iniziare con gli scivolamenti. Ora, non so se ho capito bene il concetto, io per scivolamento intendo sott'acqua spingersi e poi muovere le gambe arrivando il più lontano possibile, faccio bene? Grazie per le vostre preziose risposte.

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Lo scivolamento si può fare anche sott'acqua,cioè in subacquea,ed è una utilissima variazione di quello classico,che invece si esegue in superficie.

"Braccio aspetta braccio" potrebbe significare che la mano entra poi si ferma senza fare nulla,questa sarebbe una pausa ed è assolutamente da evitare,perchè invece si deve subito agganciare acqua per tirarsi in avanti;però questo non significa che la mano debba per forza arrivare in fretta alla pancia.
Ad un occhio inesperto può sembrare che ci sia una pausa quando invece si tratta di una ottima nuotata lunga;allo stesso tempo però non deve passare l'idea,come purtroppo invece succede spesso,che allungarsi significhi semplicemente tirare la mano in avanti sott'acqua come superman.
Bisogna uscire dall'illusione che nuotata continua significhi velocità e nuotata lunga significhi una pausa.
Piuttosto il ritmo di azione delle braccia e la posizione relativa delle stesse (in opposizione o in sovrapposizione) varia in funzione delle esigenze del nuotatore,delle distanze nuotate e dell'intensità espressa.
Osservate una gara dei 1500 e poi una dei 50 per capire cosa intendo.

Quello che occorre sviluppare certamente è la fluidità,cioè la capacita di adattarsi,di variare gli equilibri in funzione del momento,per riuscire a esprimere delle buone nuotate in ogni situazione.
Quindi nuotare SEMPRE in allungamento è inutile tanto quanto nuotare SEMPRE in velocità,invece occorre fare esercitazioni sempre più varie:
massima frequenza braccia,minor numero di bracciate per vasca (max allungamento),max frequenza gambe associato a lentezza braccia;max freq. braccia con max lentezza gambe,nuotare in negativo (da piano a forte) oppure in positivo (il contrario),nuotare a velocità regolare ma crescente (o decrescente) tra le ripetute,nuotare alla massima lentezza possibile (come in moviola);questi sono pochi esempi ma ce ne sarebbero tantissimi altri.
Lo scopo finale è riuscire a ottenere una nuotata con una ottima ampiezza (distanza percorsa per ogni ciclo) che non diminuisca eccessivamente quando aumenta la frequenza.
Impossibile evitare un minimo di accorciamento,ma è necessario limitarne gli effetti,perchè se radddoppi la velocità di braccia e dimezzi l'ampiezza il risultato è che farai lo stesso tempo con il doppio della fatica;bisogna  invece trovare dei compromessi.

Ciao

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

mi sembra di capire che hai una nuotata sincopata!prova stile libero simultaneo...

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Che cos'è lo stile libero simultaneo? Scusa l'ignoranza.

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Ciao Marina e ciao a tutti , mi intrometto in questa discussione perchè ho un piccolo problema , se di problema si può chiamare , riguardo alla frequenza della bracciata , ho notato che se nuoto " stile "  con brcciate  normali cioè non veloci , riesco a nuotare tutto il tempo che voglio ,ma come inizio a nuotare più veloce anche di pocho , mi senti scoppiare , secondo voi è un problema di tecnica o può essere un problema mio , questo è il secondo anno che nuoto , che dite migliorerò o rimarrò sempre una lumaca?

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

sorrento:è un problema comune!puoi fare allenamenti specifici pr resistere un po'di più,ma funziona così per tutti!!ma tuttii!!

stile libero simultaneo:ha lo scopo di mantenere l'oppositività delle braccia quindi incrementare la frequenza!parti con le braccia opposte quindi una su e l'altra giù,conta 3"mentlmente soffiando tutta l'aria per bene,poi scambia le brccia,cioè quello che era su va giù e viceversa sentendo bene la spinta e prendi aria nuovamante;ti serve un bell'apporto di gambe!
quindi:
-braccia opposte
-conti 1,2,3 mentre soffi
-scambi le braccia
-aria

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

sorrento07 ha scritto:

Ciao Marina e ciao a tutti , mi intrometto in questa discussione perchè ho un piccolo problema , se di problema si può chiamare , riguardo alla frequenza della bracciata , ho notato che se nuoto " stile "  con brcciate  normali cioè non veloci , riesco a nuotare tutto il tempo che voglio ,ma come inizio a nuotare più veloce anche di pocho , mi senti scoppiare , secondo voi è un problema di tecnica o può essere un problema mio , questo è il secondo anno che nuoto , che dite migliorerò o rimarrò sempre una lumaca?

Concordo con Marina,è un problema comune a tutti,ed è una questione di resistenza.

Ciao

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

marina ha scritto:

stile libero simultaneo:ha lo scopo di mantenere l'oppositività delle braccia quindi incrementare la frequenza!parti con le braccia opposte quindi una su e l'altra giù,conta 3"mentlmente soffiando tutta l'aria per bene,poi scambia le brccia,cioè quello che era su va giù e viceversa sentendo bene la spinta e prendi aria nuovamante;ti serve un bell'apporto di gambe!
quindi:
-braccia opposte
-conti 1,2,3 mentre soffi
-scambi le braccia
-aria

Ecco anche io non lo avevo mai sentito dire,infatti questo esercizio lo chiamo esercitazione di stile (o dorso) 'controllato'.

Ciao

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

io invece lo conosco solo sotto questo nome!!!grazie!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Grazie Marina esercizio molto interessante!! Grazie anche Stefano per la risposta. Ciao a presto

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

provalo e facci sapere!!!si chiama simultaneo penso perchè le braccia vanno simultaneamente...sembra facile ma nn lo è:all'inizio sbaglierai,ti confonderai ma è normale!!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

stefano '62 ha scritto:

Lo scivolamento si può fare anche sott'acqua,cioè in subacquea,ed è una utilissima variazione di quello classico,che invece si esegue in superficie.


Ad un occhio inesperto può sembrare che ci sia una pausa quando invece si tratta di una ottima nuotata lunga;allo stesso tempo però non deve passare l'idea,come purtroppo invece succede spesso,che allungarsi significhi semplicemente tirare la mano in avanti sott'acqua come superman.

questo mi interessa. Come funziona l'allungamento?

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

alessandro ha scritto:
stefano '62 ha scritto:

Lo scivolamento si può fare anche sott'acqua,cioè in subacquea,ed è una utilissima variazione di quello classico,che invece si esegue in superficie.


Ad un occhio inesperto può sembrare che ci sia una pausa quando invece si tratta di una ottima nuotata lunga;allo stesso tempo però non deve passare l'idea,come purtroppo invece succede spesso,che allungarsi significhi semplicemente tirare la mano in avanti sott'acqua come superman.

questo mi interessa. Come funziona l'allungamento?

penso che consista nel fare quanta più distanza possibile sott'acqua come se avessimo appena fatto un tuffo

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

carlo994 ha scritto:
alessandro ha scritto:
stefano '62 ha scritto:

Lo scivolamento si può fare anche sott'acqua,cioè in subacquea,ed è una utilissima variazione di quello classico,che invece si esegue in superficie.


Ad un occhio inesperto può sembrare che ci sia una pausa quando invece si tratta di una ottima nuotata lunga;allo stesso tempo però non deve passare l'idea,come purtroppo invece succede spesso,che allungarsi significhi semplicemente tirare la mano in avanti sott'acqua come superman.

questo mi interessa. Come funziona l'allungamento?

penso che consista nel fare quanta più distanza possibile sott'acqua come se avessimo appena fatto un tuffo

Esatto.
Biomeccanicamente parlando,se quando l'allenatore ti dice di allungarti tu per tutta risposta infila una mano sott'acqua e poi la tiri in avanti come per allungarti il braccio di qualche centimetro,otterrai solamente,appunto,di allungare un braccio sott'acqua;il punto è che la mano starà procedendo in senso contrario al tuo avanzamento,quindi non starà agganciando acqua,ma sarà in vacanza;allo stesso tempo questo abbasserà il gomito e tutta la trazione peggiorerà.
Se tu invece cerchi l'acqua facendo entrare la mano il più in avanti possibile (con un bel recupero a gomito alto),quindi entrando in acqua con il braccio già disteso,poi la agganci cominciando subito a portarla verso dietro,allora la tua mano compirà un tragitto subacqueo più lungo;inoltre la tua scapola risulterà fissata invece che libera e ciò farà sì che la trazione poggi su qualcosa di solido acquistando efficacia,permettendoti di fare più strada con la singola passata.

Ciao

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

prendi l'acqua più lontano cche puoi e portala diero il edere disegnando con i gomiti dei cerchi ampli!!!prima fuori e poi dentro l'acqua!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

infatti quando il braccio entra in acqua sono le dita ad entrare per prime giusto? non il polso...

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

sisi!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

stefano '62 ha scritto:

Esatto.
Biomeccanicamente parlando,se quando l'allenatore ti dice di allungarti tu per tutta risposta infila una mano sott'acqua e poi la tiri in avanti come per allungarti il braccio di qualche centimetro,otterrai solamente,appunto,di allungare un braccio sott'acqua;il punto è che la mano starà procedendo in senso contrario al tuo avanzamento,quindi non starà agganciando acqua,ma sarà in vacanza;allo stesso tempo questo abbasserà il gomito e tutta la trazione peggiorerà.
Se tu invece cerchi l'acqua facendo entrare la mano il più in avanti possibile (con un bel recupero a gomito alto),quindi entrando in acqua con il braccio già disteso,poi la agganci cominciando subito a portarla verso dietro,allora la tua mano compirà un tragitto subacqueo più lungo;inoltre la tua scapola risulterà fissata invece che libera e ciò farà sì che la trazione poggi su qualcosa di solido acquistando efficacia,permettendoti di fare più strada con la singola passata.

Ciao

Ciao

Ma dopo la presa e durante la trazione è più corretto cercare di tenere avambraccio e mano allineati oppure cercare di tenere la mano perpendicolare al moto in modo da massimizzare il volume d'acqua sulla quale si fa presa? io adotto il secondo metodo, ma vedendo ad esempio come funziona nei video lo strumento 'Fulcrum' mi sorgono dei dubbi...mi sempra che esso tenda a far mantenere mano e avambraccio abbastanza allineati.

Un saluto
Alex

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

non farti tutte ste manfrine!!senti l'acqua,cercala e tirala verso i piedi!!!se ti dico qualcosa di biomeccanico sembreresti un robottino!!!
facci sapere invece che sensazioni hai e lavoriamo su quelle!!!non è un rifiuto,credimi!!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

marina ha scritto:

non farti tutte ste manfrine!!senti l'acqua,cercala e tirala verso i piedi!!!se ti dico qualcosa di biomeccanico sembreresti un robottino!!!
facci sapere invece che sensazioni hai e lavoriamo su quelle!!!non è un rifiuto,credimi!!!

come ho già detto io tendo a posizionare la mano perpendicolarmente al senso del moto così da potere afferrarla meglio (questa è la mia sensazione, ma forse solo perchè non faccio mai l'altro tipo di movimento), questo mi viene naturale e credo sia il modo per ottimizzare la spinta (ripeto che non ho mai adottato una bracciata differente, quindi è alquanto soggettivo).
Il dubbio mi è sorto visionando alcuni video e quindi chiedo qual'è il movimento 'accademico' diciamo, o quello che normalmente insegnereste ad un vostro allievo.

Grazie
Ciao

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Come ti ha ottimamente consigliato Marina,quello su cui conviene concentrarsi NON è un "movimento accademico",bensì un'azione con uno scopo preciso:l'avanzamento;cioè devi immaginare di essere una barca a remi,prendi l'acqua e tirala.
Se farai così ci penserà il tuo sistema nervoso a organizzare l'azione nel modo più razionale,mettendo insieme un milione di singoli movimenti,che nessuna "accademia" al modo può riuscire a identificare studiare e catalogare,e che nessun istruttore al mondo può riuscire a descriverti,e che nessun nuotatore al mondo può riuscire a mettere insieme simultaneamente in modo cosciente,dato che è accertato che la mente umana può concentrarsi attivamente su UNA cosa sola alla volta (che dunque deve essere un concetto o un'idea di azione,non un movimento particolare,a scapito degli altri),tutte le altre devono andare in automatico,in background.
Poi,dato che il modo razionale con cui il sistema nervoso organizza l'azione dipende dal suo bagaglio di esperienze e requisiti,e che di conseguenza la probabilità che si produca un risultato ottimale rispondente ai vari postulati,pure dipende da questo....
allora il modo giusto per svilupparlo è eseguire assiduamente tutta una serie di esercizi che tendano ad esaltare questo o quell'aspetto,in modo che in futuro il sistema nervoso riesca a sviluppare qualcosa di sempre più adeguato,magari riuscendo a lavorare in modo analitico su particolari aspetti,ma solo dopo che il resto sia adeguatamente automatizzato,pena il 'naufragio'.

Alla fine della storia,se io analizzo la nuotata di  Mark Spitz per capire perchè andava così forte,poi cerco di fare nuotare te allo stesso modo,va a finire che magari fai le stesse cose ma non ti sposti di un centimetro perchè non stai pensando ad un'azione,ma ad una somma di disegnini da mimare nell'acqua.

Quindi ascolta Marina,prendi l'acqua,e tira.

Ciao

PS
comunque mano e gomito in linea è una puttanata;vai a cercare l'acqua più a fondo che riesci ma senza che il gomito segua la mano fin laggiù.

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

va forte sta"puttanata":gente che va in presa di contatto all'altezza....degli occhi!!! sad

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Marina scusami: cosa intendi per presa all'altezza degli occhi? E cosa si intende per gomito alto, in pratica? Cioè, immersa la mano, questa affonda a cercare l'acqua, ma fino a che profondità prima di iniziare a "tirare"? troppe domande tutte insieme?

Pi

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

intendo che iniziano ad entrare la mano all'altezza dell'occhio:quindi la bracciata è cortissima.
il recupero è a fase aerea,quindi fuori dall'acqua,il gomito dovrebe essere alto per rilassare la muscolatura:se resta teso il braccio non si rilassa e quindi non è conveniente.non per rifiutarmi di risponderti,ma mi sembra troppo tecnica come domanda e poco speculativa per te!!dimmi che sensazioni hai,cosa cerchi...lavoriamo su quello:è più costruttivo!!!io ti dico solo:prendi l'acqua più lontanoche puoi e spingila verso i piedi!!!!

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Re: Frequenza di bracciata nello stile libero

Per quanto riguarda la questione anticipo, ne leggevo unitamente a quei supporti che dovrebbero aiutare la posizione di mano, polso etc. per quanto attiene al gomito alto, ci si riferisce alla sola fase aerea o anche alla fase subacquea?
Il tutto, oltre al piacere di sapere (da chi sul campo ha sperimentato!), è legato al fatto di capire quanto affondare profondamente la mano in acqua prima di iniziare a tirare. Per farti capire a me sembra di essere più efficace quando lanciato il braccio avanti, ed entrata in acqua la mano, la faccio andare finchè non sento diminuire la spinta in avanti.
Non so se sono riuscito a rendere l'idea... /:

Pi

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