1 (modificato da xxenergyxx 24-09-2009 22:29:31)

Argomento: consiglio, quali palette scegliere?

Ciao a tutti!
Mi chiamo Pietro e sono nuovissimo di questo forum, e proprio per questo spero di non stare scrivendo nella sezione sbagliata.

Vorrei che mi diate dei consigli riguardo a quali palette sarebbero più idonee per me.
Io non pratico nuoto a livello agonistico, per ora seguo semplicemente un corso di nuoto bisettimanale e una volta alla settimana faccio nuoto libero...mi piacerebbe però potenziare la muscolatura e oltre a fare qualche peso a casa credo possa essere molto utile introdurre negli allenamenti supporti come palette e pinne corte in modo da sviluppare la muscolatura utilizzata nei corretti movimenti che si impiegano per nuotare.

Per quanto riguarda le palette avevo adocchiato questi 4 tipi dei quali vi inserisco il link:

1- http://www.finisinc.com/en/P-20500110006/Fulcrum-Paddle-L-White.aspx

2-
http://store.speedo.com/webapp/wcs/stores/servlet/Product7_10651_10202_81559_-1_Y_81560

3 http://www.nuotomaniashop.it/nuotostore/palette-nuoto-allenamento-piscina/102-palette-nuoto-speedo-tech.html

(per vedere questo link e il successivo fate copia e incolla, non viene fuori il collegamento diretto...)

4 http://www.nuotomaniashop.it/nuotostore/palette-nuoto-allenamento-piscina/101-palette-nuoto-speedo-power.html


-Le prime hanno a livello del polso quelle specie di alette che aumentano la superficie di spinta e al contempo danno libertà di movimento al polso
-Le seconde mi sembrano le più belline a livello di materiali e per via della presenza dei forellini che lasciando passare un po' d'acqua consentirebbero di mantenere un movimento fluido nella bracciata
-Le terze mi sembrano più concave e seguono la forma della mano
-Le quarte mi sembra abbiano invece più forellini e una maggior superficie

Sono indeciso su quali possano essere le più adatte.

Consigli???

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Ad essere sincero non credo che ci siano tante differenze tra i modelli,a parte forse il primo,da un punto di vista dello stimolo.
Magari ce ne saranno al momento di indossarle.
Le terze,quelle che seguono la concavità della mano,non mi sembrano molto adatte però,perchè la mano non dovrebbe stare concava,bensì diritta (anzi,alcuni sostengono addirittura convessa,ma quando ci ho provato mi sono venuti i crampi).
Ecco,io sceglierei tra la seconda e la quarta,ma ribadissco che non vedo tutte queste differenze.

Ciao

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Grazie mille per la risposta Stefano!

Vorrei capire cos'è che non ti convince della prima tipologia di paletta.

Io ho sentito chi mi diceva che se devi fare un allenamento mirato sullo sviluppo della potenza muscolare è inutile trovare un compromesso come quello fra potenza e resistenza, compromesso che potrebbe essere garantito dal 2° e 4° modello che presentano quei forellini che diminuiscono la pressione dell'acqua al momento della spinta.

Il primo modello risulta molto "grezzo" come forma,infatti è molto squadrato, è piuttosto grande a livello di superficie e non presenta alcun foro.

Sono consapevole che come hai detto tu stiamo parlando di sottigliezze, ma giusto per capire, mi piacerebbe che mi spiegassi meglio quali differenze vedi fra il 1° e il 2° modello.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

...se non hai una bracciata corretta aspetta ad usae e palette:olgono molta sensibilità in un momento in cui dovresti concentrarti sul sentire l'acqua!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

La bracciata penso sia corretta, faccio una vasca da 25 m con 17 bracciate, dovrei ancora margine di miglioramento e nuoto da un paio d'anni...prima avevo nuotato da piccolo.

Ci fanno usare le palette qualche volta durante il corso ma io vorrei introdurle nell'allenamento che faccio durante il nuoto libero una volta a settimana.

Per questo chiedevo consigli!
Grazie comunque di tutti i suggerimenti!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Le prime hanno una forma (spigolosa) troppo simile a certe che ho provato e andavano malissimo proprio per quelle spigolosità.

I forellini non sono fatti solo per diminuire il carico,ma anche per garantire una biomeccanica della passata subacquea non troppo diversa da quella naturale,quindi non parlerei di compromesso,del resto se uno vuole aumentare il massimale e la potenza della muscolatura impiegata allora a questo punto fa prima in palestra;
infatti le palette non servono principalmete a lavorare sulla potenza o sulla forza massima (molto ma molto meglio raggiunte in palestra),bensì sulla trasformazione di questa forza in forza disponibile e in forza relativa,cioè su quanta di questa forza massima riesci ad applicare nell'acqua (F.disponibile) e nel gesto specifico di gara (F. relativa).
Per chiarire il concetto,immagina un culturista....dovrebbe andare fortissimo invece non si muove,perchè le sue masse muscolari,costruite altrove,non hanno le terminazioni nervose adatte ad applicare tutta quella forza nell'acqua;per costruirgliele occorre fare del lavoro propriocettivo in acqua (pinne e palette).

Comunque ha ragione Marina:fino a che non hai una buona scioltezza e un buon rendimento meccanico dell'azione di spinta le palette fanno malissimo;primo perchè ti ritrovresti ad allenare un gesto non ancora ottimale rendendolo difficile da modificare,secondo perchè l'aumento di carico andrebbe a pesare negativamente sulle spalle.
Direi che 17 bracciate in una vasca vanno benissimo se si tratta di andatura di crociera,se invece è il tuo limite raggiunto faticosamente allora no,dovresti aspettare di riuscire ad arrivare tra le 12 e le 14.

Ciao

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Grazie Stefano,
sei stato molto esauriente!
Allora intanto continuo col corso di nuoto e vedo di migliorare ulteriormente la tecnica, dopodichè considererò l'introduzione delle palette.

Pensi che il diminuire il numero di bracciate sia solo questione di tempo ed esperienza?
Io cerco sempre di allungare più possibile e fare il movimento a ? durante la trazione tenendo la mano perpendicolare alla superficie dell'acqua e spingendo fino in fondo alla bracciata.

Vedo però che sotto le 17 bracciate non vado... sad

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

se posso permettermi,tempo,esperienza e...bravura di chi ti segue....certi difetti s non vengono analizati da gente competente divetano difficili da risolvere!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Esatto !!!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Cari Stefano e Marina, e chiunque altro abbia voglia di intervenire,
volevo dire una mia impressione ancora in merito alle palette.

Sono stato in un negozio e ho provato ad appoggiare la mano su un paio di palette della speedo ,quelle un po' concave, per l'esattezza quelle del 3° link.
C'erano anche quelle che ho inserito nel 4° link che sono totalmente piatte e che mi suggeriva Stefano.

Allora,parlando generalmente a livello anatomico della mano ho notato che se noi teniamo la mano completamente piatta,appoggiata per esempio a un piano come quello di un tavolo, per tenere le dita unite (in particolare il mignolo) doppiamo fare un certo sforzo,la mano resta in una situazione di tensione innaturale (almeno questo è quello che vedo accadere su di me).

Per tenere le dita unite ,la mano assume per forza di cose una forma leggermente concava, ditemi se lo notate anche voi.

Per questo mi viene da chiedermi se non sia meglio prendere una paletta con una forma di questo tipo,che riprende la concavità della mano, in modo da portare poi a tenere le dita ben unite durante la nuotata normale senza "accessori".

Sono ancora in attesa di acquistare le palette comunque, sono un filo indeciso dopo aver notato questo fatto.
Il negoziante che praticava nuoto agonistico mi ha detto che lui che fornisce attrezzatura a 5 società di nuoto fra le quali Como e qualcosa in Svizzera dice che il 90% si trova molto bene con quelle concave e che continuano a ordinarle.

Secondo voi ci sono delle scorrettezze nel mio ragionamento? lo chiedo soprattutto alla luce della vostra esperienza della quale mi fido!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Le palette che siano concave o piatte non fa tanta differenza....il punto è un altro:il nuotatore di elìte durante la spinta tiene le mani a paletta,cioè senza alcuna concavità,anzi alcuni allenatori della nazionale italiana un pò di anni fa mi consigliarono di tenere le mani leggermente convesse,in modo da sfruttare il "principio di bernoulli" secondo cui le particelle di acqua creerebbero una pressione sul dorso della mani aumentando l'efficienza della spinta.
Ti garantisco che molti nuotatori di ottimo livello nuotano così.
Io però ci provai e mi vennero i crampi,motivo per cui non sto a rompere le scatole ai miei su questo particolare.
Il bello è che ora a distanza di anni ho notato per puro caso che durante la spinta ho davvero le mani leggermente convesse,probabilmente ho sviluppato la sensibilità al punto di produrlo autonomamente,e se avessi utilizzato palette concave invece che piatte magari non sarebbe potuto accadere.

Comunque si parla di differenze di millesimi di secondo tanto è vero che nei testi non c'è traccia di queste considerazioni.
Prendi le palette che ti fanno sentire più comodo.
Però ancora meglio sarebbe un secchiello (paracadute),molto migliore dato che permette di fare nuoto con sovraccarico mantenedo l'esatta biomeccanica della passata subacquea.

Ciao

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Ho capito perfettamente il discorso Stefano, diciamo quindi che la mano in posizione convessa per sfruttare il principio di bernoulli la si tiene nella fase di scivolamento( in cui il piano della mano è parallelo al flusso d'acqua) ma nel primo istante in cui avviene la trazione e in cui inizi a piegare leggermente il polso la mano per tenere le dita il più possibile unite non la tieni più convessa. Forse la scelta migliore sarebbe, proprio per essere sofistici, una paletta con una plastica non durissima che consenta un leggero margine di movimento dalla posizione convessa in scivolamento a quella leggermante concava in trazione.

Comunque ovvio che come dici tu queste sono sottigliezze per i campioni che danno scarti di centesimi!
Diciamo che ne sto parlando giusto per capire al meglio come in teoria dovrebbe essere tenuta la mano nelle varie fasi della bracciata.

Poi c'è anche da dire che l'utilizzo delle palette non è così intensivo generalmente da portare a sostanziali modifiche nella posizione della mano, si utilizzano per sviluppare la potenza ,come dicevi tu la forza relativa,cioè quella che viene effettivamente trasferita durante il gesto atletico in acqua.

Nuotando per lo più senza palette mi viene da pensare che quello che maggiormente va a influenzare la posizione sia l'abitudine di come si tiene la mano nuotando normalmente senza "supporti specifici".

Io ovviamente parlo da profano e principiante, ma mi piace confrontare le mie idee...spero di non risultare noioso!!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

qui si nota bene quello che intendo: http://www.youtube.com/watch?v=mm-vSqlWmgs&feature=related

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

ma ome mai vuoi utilizzare le palette?

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

mi è piaciuta la tua domanda marina! lol mi sembra una metafora per dire :"scusa ma tutto sto casino per cosa?ti chiami forse magnini, rosolino o popov?? " ;P

Comunque io avrei intenzione di entrare l'anno prossimo nei master avendo 25 anni e dato che già adesso all'ultimo livello del corso di nuoto ci fanno utilizzare periodicamente le palette io volevo inserire questo strumento nelle sessioni di nuoto libero che ho aggiunto durante la settimana per cercare di migliorare il più possibile ed acquisire una certa potenza che mi consenta di avere un muscolo allenato.

Attualmente , come dicevo, faccio 2 giorni a settimana il corso e in più sono passato a 2 sedute di nuoto libero per un totale di 4 volte a settimana alle quali accosto 2 giorni in cui faccio un allenamento coi pesi specifico per il nuoto.

Come dicevo comunque a prescindere dal fatto che non sono stato finora un agonista mi piace parlare con voi a livello tecnico per avere le idee chiare il più possibile.

Ne approfitto visto che tu sembri avere una buona esperienza come nuotatrice e istruttrice mentre in Stefano (che da quel che ho capito è anche allenatore) trovo quel quid in più dovuto al fatto che si nota chiaramente che alla base delle sue parole e delle sue spiegazioni c'è uno studio molto approfondito sia di fisiologia che idrodinamica del nuoto.

Approfitto in ogni caso per farvi i complimenti sul forum perchè è decisamente ben curato e poi le vostre pronte risposte e disponibilità gli conferiscono un valore aggiunto non indifferente!:cool:

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

ciao!come nuotatrice master sono scarsetta...
stefano sicuramente è un grande allenatore,ottimo nuotatore,molto preparato in tutto e sopratutto è nuovo!!!quindi molte cose spiegate trite e ritrite lui non...lo sa!!perchè ormaici sono parecchie discussioni aperte n cui anche noi ci perdiamo!!questo signnifica che il forum va bene!!!
anche se magali lo dò poco a vedere anch io consco bene quelle materie,anch perchè ci lavoro oltre che n piscina nel mio studio,tuttavia,mi è stato rihiesto espressamente dal"capo"di non entrare troppo nel merito di certi argoment per far sì che il forum sia un po'alla portata di tutti!!comuqnue,dato che vi piace avere più ragguagli in questo senso,solleverò ad Arles questa esigenza!!ti ringrazio per averlo fatto presente!!!
tornando alle tue palette,io in scuola nuoto non le faccio usare proprio per far sì di sviluppare al massimo la sensibilità che con l'uso delle palete viene meno...usando l palette poi,aumenta il ischio di patologie articolari a carico della spalla...il potenziamento sono solita farlo coincidere con gli esercizi di tecnica e di esclusione...in modo da ridurre al minimo la percentuale di svilupare movimenti sbagliati e...farsi male..
poi,ancora,ogn mezzo di potenziamento fissa qualunque errore:ecco perchè preferisco evitarle finchè non sono cera che il movimento sia corretto!!!!!pull-buoy,pugni,chiusi,mano aperta,solo un braccio,piccoli tratti in velocità...per il tuo livello a mioaviso può bastare questo!!stai iniziando adesso,hai davvero tantotempo per migliorare.il nuoto è uno sport ad alta valenza coordinativa basato sulla resistanza alla forza!!ma è anche fatto di movimenti automatici,che per divenire tali hanno solo bisogno di tempo,più che di potenziamento...gli schemi motori hanno bisogno di tempo per fissarsi e se c'è da correggere qualcos ancora più tempo!!goditi i tuoi miglioramenti giorno per giorno,non avere fretta!!!se hi tempo,dedicalo agli esercizi di sensibilità!!tipo nuoto sincro...metti le mani lungo i fianchi o sulla testa  e spingi acqua solo con la mano muovendo il polso...sa supino che prono:in uesto momento hai più bisogno di questo che non di potenziamento!!!!
GRAZIE PER I CMLIMENTI PROFUSI E...PER I CONSIGLI!!!!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Quoto Marina,anche io evito di dare fare usare le palette fino a che gli allievi non raggiungono un livello evolutivo soddisfacente e sopratutto stabile.
Mai proposte le palette ai miei allievi dei corsi di nuoto.

Ciao.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Vick^86 ha scritto:

salve ragazzi, sono nuovo di questo forum. Nuoto da 4 anni (ora ne ho 24, ho lasciato il nuoto da piccolo e ho ripreso a 20anni), e mi interesserebbe mettere su un pò di massa.Ho provato con la palestra BB ma ho capito che non fa per me, quindi nuoto for ever. Oltre a una dieta che seguo rigorosamente, faccio 3 allenamenti a settimana in piscina(1ora) e una seduta in palestra a settimana. Spesso mi diletto in gare amatoriali e trofei regionali, ma non vinco mai un c... ahhaahha.

Il mio istruttore mi ha spiegato che per aumentare la massa bisogna aumentare l'attrito con l'acqua, quindi utilizzare pinne, palette e guanti palmati. Quindi ho tre domande per voi:
Meglio i guanti palmati o le palette?
Qualcuno mi consiglierebbe dei modelli appropriati?
Già che ci siamo pure un consiglio sugli allenamenti con essi?

aspetto una vostra risposta

un saluto a tutti smile

Sposto qui la tua domanda perchè è la discussione più adatta.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Sposto qui anche la ottima risposta di Mario

Marioaversa ha scritto:

Ciao Vittorio e benvenuto. Sei nuovo del forum e mi permetto qualche consiglio "di gestione" prima di risponderti. Per evitare duplicati di discussioni, conviene che dia uno sguardo alle discussioni già aperte, credo che i mediatori abbiano risposto al 99% delle domande tecniche e non.

Allora, i palmari non servono ad un fico secco perchè non sono nè carne e nè pesce, di sicuro le palette sono più indicate perchè la loro superficie è più ampia rispetto ai guanti. esistono due tipi di palette: a lunghezza simile alla mano (per stile libero e dorso) e quelle a mezza luna (per rana e delfino). Nelle discussioni di questi giorni ho letto che qualcuno ha scoperto delle palette ipertecnologiche che dovrebbe migliorare di più la loro funzione ma, francamente, se non vedo non credo quindi sorvolo.
Il punto è questo, per potenziare più velocemente occorre farsi coraggio e frequentare palestre perchè in acqua il processo risulta essere più lento e limitato.
Le palette vanno utilizzate con parsimonia sia per non annullare la sensibilità già acquisita e sia per evitare eventuali traumi se non si è pronti fisicamente al loro utilizzo.
Personalmente utilizzo entrambi i modelli, quindi per nuotare nei 4 stili.
Le ripetute sono variabili e ti consiglio di seguire le indicazioni del tuo istruttore o allenatore. Per darti un idea, io eseguo ripetute che vanno da 2x300 stile a ripetute 8x25 a delfino.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Aggiungo che i guanti palmati tendono a stimolare una postura con la mano con le dita allargate a rastrello invece che a paletta,una cosa assurda e totalmente priva di senso.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

stefano '62 ha scritto:

Aggiungo che i guanti palmati tendono a stimolare una postura con la mano con le dita allargate a rastrello invece che a paletta,una cosa assurda e totalmente priva di senso.

Sono d'accordissimo i guanti poi sono proprio inguardabili! Riguardo la posizione delle dita tempo fa leggevo uno studio che dimostrava che tenerle leggermente aperte faceva aumentare la superficie d'appoggio e questo vantaggio era comunque superiore all'acqua che sarebbe passata tra di esse ( era uno studio di dinamica dei fluidi)... Inoltre secondo me molti sforzandosi di tenere chiusa la mano irrigidiscono il polso, perdendo scioltezza nell'entrata in acqua; per cui mi sentirei di consigliare si mano chiusa ma diciamo " non serrata"
Ciao!

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

Basta mettere una mano fuori dal finestrino dell'auto e provare a tenere le dita aperte,poi chiuse e rigidissime e poi chiuse ma morbide,sentirete qual'è la situazione migliore.

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

stefano '62 ha scritto:

Basta mettere una mano fuori dal finestrino dell'auto e provare a tenere le dita aperte,poi chiuse e rigidissime e poi chiuse ma morbide,sentirete qual'è la situazione migliore.

Sono d'accordo che entrambi siano fluidi, ma le densità sono differenti... Se ritrovo lo studio a cui mi riferisco lo posto. PS So che ai corsi allenatori insistono su questo punto, talvolta pollice incluso

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24 (modificato da Daniele75 19-02-2011 11:27:11)

Re: consiglio, quali palette scegliere?

Daniele75 ha scritto:
stefano '62 ha scritto:

Basta mettere una mano fuori dal finestrino dell'auto e provare a tenere le dita aperte,poi chiuse e rigidissime e poi chiuse ma morbide,sentirete qual'è la situazione migliore.

Sono d'accordo che entrambi siano fluidi, ma le densità sono differenti... Se ritrovo lo studio a cui mi riferisco lo posto. PS So che ai corsi allenatori insistono su questo punto, talvolta pollice incluso

Pur se con incredibili sforzi mnemonici non ricordo proprio dove avevo trovato quello studio, mi sembra su una rivista statunitense di Triathlon . Comunque si riferiva alla teoria dei vortici e a questo proposito ho trovato questa interessante lettura:  http://dspace.uniroma2.it/dspace/bitstream/2108/1084/1/tesi+dottorato+pdf.pdf
Anche qui pur non parlando della posizione delle dita,  viene spiegato come l'aumento della velocità nel nuoto non e' dato da un aumento della pressione dell'acqua sul palmo della mano, ( la prova empirica della mano fuori del finestrino ) ma dall'aumento della depressione sul suo dorso, amplificato dal moto vorticoso. Lo studio a cui mi riferivo indagava in più che l'acqua che filtrava tra le dita amplificava il moto dei vortici , e questo aspetto, portava  ad un saldo positivo rispetto all'aumento della velocita', pur considerando la quantità d'acqua che si perdeva tra le dita .
Ciao

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Re: consiglio, quali palette scegliere?

La teoria dei vortici è roba vecchia,non nel senso che non sia valida,ma nel senso che se una volta si pensava potesse spiegare tutto e soppiantare altre teorie come quella della portanza oppure quella di Bernoulli (la spinta della depressione sul dorso della mano),che a loro volta avevano avuto il periodo in cui si pensava potessero spiegare tutto,oggi invece è accertato che ognuna di queste teorie è parimenti valida,non in modo esaustivo,ma che il suo effetto lavora sinergicamente con gli effetti delle altre.
Gli studi più recenti che vengono presentati e discussi ai congressi prendono in considerazione tutte le teorie esistenti (comprese la teoria dei vortici,il teorema di bernoulli e il principio della portanza) le comparano,e poi arrivano a diverse conclusioni;tra queste risultanze c'è la certezza abbastanza oggettiva che la mano deve stare a paletta,cioè con le dita chiuse ma non serrate completamente,l'importante è che non stiano allargate a rastrello.

Ciao

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