Argomento: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Buongiorno a tutti,

da tempo quella piccola strega della mia istruttrice mi fà notare che la mia bracciata a stile non è ancora ben lunga e distesa come dovrebbe essere.
Però, ahimè, non riesce a fare di meglio che farmelo notare e dirmi di allungare di più.
Ad esempio ieri abbiamo fatto alcune vasche a stile con la testa in emersione, e mi spiegava che la mia difficoltà nell'esecuzione di questo esercizio deriva appunto da questo mio vizio nella bracciata.

Dovrebbe essere compito dell'ingrata giovinetta, ma visto che non sembro avere riscontri, non avreste qualche esercizio da consigliarmi per migliorare questo aspetto della mia nuotata?

Credo sia superfluo dire che a me sembra di allungare la presa al limite, ma evidentemente ormai la mia percezione è viziata dall'abitudine; penso di aver bisogno di esercitare nuovi movimenti, in modo da ampliare il mio repertorio di sensazioni sulla bracciata per cercare quella giusta.

Grazie in anticipo!!

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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2 (modificato da smsvincenzo 17-02-2010 00:27:19)

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

io rallenterei il ritmo di bracciata, esagerando lo scivolamento quando il braccio va avanti. Spero di non aver detto una cavolata

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

No,non hai detto una cavolata e qualche allenatore usa questo sistema di comunicazione,però come metodo mi piace molto poco,perchè si rischia di sviluppare una pausa,e perchè si comunica una idea fuorviante di quello che dovrebbe essere l'ampiezza della nuotata,che porta l'atleta a cercare di iper-distendere il braccio sott'acqua e ad allungarsi come Tiramolla o come Mister Fantastic,con la mano che cerca di traghettare in avanti il resto del corpo.
Non è questo l'allungamento.
Aumentare l'ampiezza significa molto semplicemente andare a prendere l'acqua il più avanti possibile,però in modo naturale,e poi accompagnarla verso i piedi per il tragitto più lungo possibile,facendo uscire la mano quasi al ginocchio,a braccio completamente disteso.
Come si fa a fare questo ?
Molto semplice,aumentando la flessibilità dei muscoli elevatori di spalla e scapola,e l'efficienza articolare della spalla.

Ora lo so che qualcuno avrà dei grossi punti interrogativi sopra alla testa perchè magari non si capisce bene qual'è il nesso,ma se questi muscoli non sono in grado di sollevare adeguatamente il braccio dopo la fine della spinta,e poi di mantenere alto il gomito per TUTTA la durata del recupero,la mano non avrà nessuna speranza di riuscire ad evitare di "cadere" prematuramente in acqua a pochi centimetri dalla testa.
Stessa cosa se la spalla non è in grado di ruotare e recupera in modo lineare invece che circolare-alto.
Idem se le mani si metteno a fare movimenti superflui o ad irrigidirsi nel recupero impedendo la rotazione della spalla.

Dunque l'unico modo che io conosco per allungare la bracciata è fare esercitazioni (anche a secco) che stimolino la muscolatura di cui parlavo e l'articolazione della spalla;
per esempio (in acqua) nuoto a crawl con "mezzo-recupero";
oppure nuoto a braccia perfettamente distese verso il soffitto sfiorando ogni volta le orecchie con la spalla;
nuoto a crawl con mani sulle spalle e spingere acqua con solo i gomiti;
nuoto a cerniera lampo (o "nel tubo");
nuoto a stile con uscita alta della mano dopo la spinta,poi andare con la mano a toccare l'interno dell'ascella,poi lasciare rimbalzare la mano in avanti per finire (finalmente) in acqua molto davanti alla spalla.
E tanti altri ancora.
Col tempo si crea il requisito mancante,dopodichè ci saranno più probabilità che l'allievo riesca ad eseguire correttamente il compito in esercitazioni analitiche (piano e concentrati per pochissimi metri).
Comunicare "giornalisticamente" all'allievo l'errore senza fare altro,senza offrire esercizi per creare il requisito mancante,non serve a un fico secco (anzi serve solo a demoralizzare l'allievo che crede di essere cretino a non riuscirci).

Ciao

PS
E' assolutamente falso che l'ampiezza della bracciata sia la causa delle difficoltà nel crawl a testa fuori;la vera causa è una situazione di accorciamento dei muscoli lombari,che impediscono di tenere la testa e le gambe alte nello stesso momento.

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4 (modificato da ippocampo 17-02-2010 09:56:33)

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Io faccio fare anche l'esercizio di nuotare a crawl facendo il recupero in acqua e chiedendo di stendere bene le braccia, sia avanti che dietro, perché spesso noto mancanza di elasticità per cui hanno bisogno di allungare bene le braccia!
P.S. com'è il nuoto a cerniera? Incrociando con le braccia?

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Anche io ho lo stesso problema, da ex pallanotista..............bracciate corte corte con mano che entra quasi ai lati della testa  sad
Ho cominciato a pensarci, anche xchè l'allenatore me lo segnala spesso, xò, mi rendo conto che, se non sono stanca, un pò ci riesco, ma appena mi affatico, ecco che riprendo ad accorciare e velocizzare la bracciata, sembro una trottola!!!!!
Leggendo il post di Stefano inoltre mi sono accorta che sbaglio xchè io mi allungo sott'acqua, gli unici esercizi che ho capito sono quelli della "mano che tocca l'interno spalla" e quello di "nuotare con i gomiti", da stasera ci provo e poi vi aggiorno.

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

ippocampo ha scritto:

Io faccio fare anche l'esercizio di nuotare a crawl facendo il recupero in acqua e chiedendo di stendere bene le braccia, sia avanti che dietro, perché spesso noto mancanza di elasticità per cui hanno bisogno di allungare bene le braccia!
P.S. com'è il nuoto a cerniera? Incrociando con le braccia?

Il recupero subacqueo serve a migliorare la fase di spinta.
Il recupero a cerniera lampo è quello in cui si chiede di recuperare il braccio con il gomito alto ma con la mano che striscia tutto il corpo,come per aprire una cerniera lampo sulla linea di galleggiamento,dalle chiappe,alle ascelle,alle orecchie,fino al punto in cui la mano entra in acqua.
Oppure,ancora meglio,mettere in acqua anche la corsia che delimita le corsie laterali (quelle che si mettono solo quando ci sono gare) e poi farli nuotare in quei 30 o 40 centimetri che ci sono tra la corsia e il bordo vasca.

Ciao

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Francydive ha scritto:

Anche io ho lo stesso problema, da ex pallanotista..............bracciate corte corte con mano che entra quasi ai lati della testa  sad
Ho cominciato a pensarci, anche xchè l'allenatore me lo segnala spesso, xò, mi rendo conto che, se non sono stanca, un pò ci riesco, ma appena mi affatico, ecco che riprendo ad accorciare e velocizzare la bracciata, sembro una trottola!!!!!
Leggendo il post di Stefano inoltre mi sono accorta che sbaglio xchè io mi allungo sott'acqua, gli unici esercizi che ho capito sono quelli della "mano che tocca l'interno spalla" e quello di "nuotare con i gomiti", da stasera ci provo e poi vi aggiorno.

Ma io sta storia (che si sente sempre) che il pallanuotista deve nuotare in accorciamento mica la capisco.
Il pallanuotista deve fare scatti brevi,dunque va in frequenza,ma l'ampiezza resta un obbligo,e deve diminuire (e solo un pochino) solamente a causa della frequenza;non deve invece diminuire perchè la mano si va ad infilare vicino alle orecchie;è un erroraccio anche per un pallanuotista.
Io ho imparato a nuotare prima a testa fuori,essendo nato al mare,e vi garantisco che per fare a pugni con le onde,con la testa fuori,più la presa è avanzata e meglio è.
Quelli che non ce la fanno e preferiscono prendere acqua più vicino alla faccia,è solo perchè non hanno la schiena buona,le gambe gli cascano,e cercano convulsamente di reagire tenendo più basse (e più corte) le braccia.
Oppure perchè non gli è stato insegnato bene.

Ciao

PS
Per gli esercizi che non hai capito:
Crawl con "mezzo-recupero":
quando il braccio esce la mano va subito in alto e il braccio comincia il recupero bello disteso mi raccomando,però dopo un decina di centimetri il braccio torna indietro per un piccolo tratto,e poi rimbalza nuovamente in avanti terminando il recupero come al solito;in pratica è come se qualcuno vi avesse filmato,poi dopo la prima parte del recupero mandasse indietro il video per mezzo secondo e poi di nuovo avanti.
Farlo le prime volte con un braccio solo.

Nuoto a braccia perfettamente distese verso il soffitto sfiorando ogni volta le orecchie con la spalla:
questo è facile da capire,braccio disteso,mano che punta al soffitto in verticale,invece che braccio flesso in laterale.

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Capito, stasera provo!!!! 
Per quanto riguarda la bracciata corta della pallanuoto, io mi ricordo che ci rompevano tanto le scatole x accorciare e velocizzare la bracciata xchè fai meno fatica a tenerti la palla davati alla faccia, se la bracciata si distende troppo, la piccola onda che crei, sposta la palla troppo di lato e non riesci a contenerla con la bracciata successiva con conseguente perdita del pallone, probabilmente se nuoti senza palla a testa alta, la bracciata più lunga ti aiuta. Per lo meno questo è quello che mi sembra di ricordare.............sai, ne sono passati di anni!!!!   smile

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Stefano, abbi pazienza, ma non ho capito nessuno degli allenamenti per allungare la bracciata, lo so sembra assurdo, forse sono un pò di coccio. Mi interessa perchè vorrei migliorare lo stile libero e già seguendo dei vostri consigli ho trovato benefici. Io per migliorare l'allungamento spesso faccio un esercizio che consiste nel toccarsi la spalla due volte con la mano prima che questa rientri in acqua. Ho notato che questo movimento mi fa allungare di più, migliora lo scivolamento e soprattutto mi impedisce di tenere una bracciata troppo larga.

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Quell'esercizio ha lo scopo di allenare la muscolatura deputata al sollevamento del gomito,in modo che venga più naturale allungare la bracciata (però quella è una versione sbagliata,più sotto c'è quella corretta).
Lo stesso scopo hanno gli esercizi che ho proposto sopra.
Si tratta appunto di esercizi (non di allenamenti),che vanno fatti lentamente e con concentrazione.
Provo a rispiegarli:

Nuoto a braccia perfettamente distese verso il soffitto sfiorando ogni volta le orecchie con la spalla;
Nuota cercando di fare uscire il braccio tenendolo disteso,con la mano che disegna un ampio cerchio verso il soffitto talmente in verticale che mentre la mano torna in acqua il braccio sfiora le orecchie.
Le prime volte prova a fare l'esercizio nuotando con un braccio solo.

Nuoto a crawl con mani sulle spalle e spingere acqua con solo i gomiti;
Cioè metti entrambe le mani sulle clavicole,poi nuota in apnea (se provi a respirare è facile che bevi) ruotando le spalle in modo che la metà del braccio dal gomito alle ascelle spinga acqua (i miei bambini lo chiamano nuotare come un pollo).

Nuoto a cerniera lampo (o "nel tubo"):
fingi di nuotare dentro a un tunnel molto stretto,che ti costringa a tenere i gomiti alti e le mani strette vicino al corpo,oppure fingi di avere una cerniera lampo che parte dal sedere e arriva fino alle orecchie,quando la mano esce dall'acqua deve tornare in avanti aprendo la cerniera.
Anche questo va provato prima con un braccio solo.

Nuoto a stile facendo uscire la mano come nell'esercizio a braccia distese,però quando la mano è nel punto più alto deve tornare giù (mentre il gomito resta lassù) per toccare la parte interna delle ascelle,dopodichè rimbalza in avanti a cercare acqua;si tratta della versione corretta dell'esercizio (sbagliato) che hai detto di conoscere con la mano che tocca la spalla due volte (deve essere invece l'ascella,dove ci sono i peli,in modo da impedire la caduta del gomito,e una volta è sufficiente).
Anche questo,prima un braccio solamente.

Il mezzo recupero l'ho spiegato sopra in un modo impossibile da specificare ulteriormente.

Ciao

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Ok credo di aver capito. La respirazione rimane sempre la stessa del crawl normale? Mentre per l'esercizio in apnea come consigli di respirare? Vado sotto finchè ce la faccio, torno in superficie respiro e rivado in apnea? Proverò a farli allora, grazie mille.

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

La respirazione è sempre la stessa,sul finire della spinta.
L'esercizio in apnea va fatto in apnea e termina appena finisci il fiato;torni indietro e riparti per il numero di volte che ritieni opportune (poche).
Del resto se fai più di dieci metri filati sei un campione.

Ciao

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13

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

guardalo il braccio!autocorreggiti smile
gli occhialini hanno anche questo nobilissimo scopo wink

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Ho capito / percepito il limite del movimento della mia bracciata: in effetti mi sono accorto che non spingo bene in fondo.
Provando e riprovando cercando specificamente di esplorare sensazioni nuove, ho cominciato a sentire che la bracciata, come dire, non conclude in pieno la sua evoluzione.
In effetti la "streghetta" ha notato qualche miglioramento, ma l'aspetto notato da lei circa la posizione del gomito era, credo, solo una parte del mio difetto.

Ora mi sono dato l'obbiettivo di lavorare uno proprio sulla bracciata, in modo da renderla più "finita", e due sul ricostruire di conseguenza l'assetto di galleggiamento, dato che in questi mesi mi sono "assestato" su un galleggiamento costruito su una movenza viziata.

Penso di effettuare esercizi che mi portino a provare e studiare il mio galleggiamento con un braccio in alto e uno lungo il fianco.
Questo anche per migliorare lo scivolamento.

Giunto ormai al terzo anno di nuoto, non finisco mai di sorprendermi di quanto settimana dopo settimana continuo a scoprire cose nuove; e poi di quanto comunque mi senta ancora indietro nella pratica del nuoto.

A riprova, da principiante, di quanto siano valide le argomentazioni di Stefano e Marina sull'importanza di nuotare e "utilizzare il proprio corpo" nell'acqua, e ancora, di quanto il galleggiamento debba essere prerogativa essenziale del nuotare.

Cosa che a quanto pare i miei interlocutori, in corsia, hanno dato un poco per scontata.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Cirone Furioso ha scritto:

Ho capito / percepito il limite del movimento della mia bracciata: in effetti mi sono accorto che non spingo bene in fondo.
Provando e riprovando cercando specificamente di esplorare sensazioni nuove, ho cominciato a sentire che la bracciata, come dire, non conclude in pieno la sua evoluzione.
In effetti la "streghetta" ha notato qualche miglioramento, ma l'aspetto notato da lei circa la posizione del gomito era, credo, solo una parte del mio difetto.

Gli errori sono in vari tipi:secondo una delle classificazioni più importanti ci sono quelli secondari e quelli primari (quelli da cui originano i secondari),spesso i primi sono visibili e riconoscibili,i secondi invece no perchè di solito non hanno una connotazione spaziale ma hanno viceversa una dimensione di equilibrio,oppure di mancanza o insufficienza di vari requisiti (il più delle volte con cause antropometriche,cioè la dotazione fisico-strumentale del corpo).
Intervenire sull'errore secondario (visibile,sono capaci tutti di vederlo) senza accorgersi di quello primario non serve a un fico secco,in più genera frustrazione nell'allievo che prova e riprova inutilmente ad andare in triciclo sulla luna senza nemmeno avere il triciclo.

Nel tuo caso c'è il gomito:alcuni istruttori dicono "tira su quel gomito",all'allievo risulta impossibile perchè manca un dato dei flessibilità dei tendini che impediscono la circonduzione della spalla,e uno si crede scemo....
altri istruttori (io per esempio) stanno zitti sul gomito (a parte quando lo si riconosce come errore primario,naturalmente) e agiscono sulla causa primaria proponendo esercizi che creino il requisito mancante,e portino prima o poi il gomito in alto,senza comunicare all'allievo qualcosa di inutile e frustrante.

Ciao

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16 (modificato da ippocampo 12-03-2010 12:28:19)

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Ciao Stefano, mi hai fatto venire in mente una cosa che ho visto pochi giorni fa nella piscina dove vado a nuotare. Un' istruttrice faceva una lezione privata ad un signore anziano e pretendeva che stesse a dorso con le braccia distese sopra la testa battendo le gambe. Poveretto, probabilmente era la prima volta che ci provava, stava tutto rigido, con la testa alzata dall'acqua cercando di stendere le braccia ma non ci riusciva e l'istruttrice sul bordo gli faceva vedere le braccia belle distese con le mani una sopra l'altra a formare una bella freccia! Ma che cavolo, io sarei entrata in acqua, gli avrei fatto capire che innanzitutto si deve stare ben rilassati e sopra l'acqua, non fuori ...e invece questa gli dà la tavoletta con il risultato che il poveretto non riusciva neanche a tenerla appoggiata sull'acqua! Grrrrr!!! mad
Ma che cavolo gli fai vedere a fare le braccia belle distese, come se vedendo lo potesse rifare, ....ma non lo vedi che non ce la fa perché è legato!!!
Scusate lo sfogo, ma mi viene una rabbia ... mad

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17

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

lo so.è vero..tanta gente fa scappare la gente dalle piscine:scriteriati!!! sad

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

E' vero,purtroppo c'è chi non si rende conto che le articolazioni sono quelle che sono,e se non ti permettono di eseguire bene certi esercizi non si può parlare di errori,che dunque non sono da correggere,ma piuttosto di situazione da adattare al caso specifico,in questo caso accontentandosi di ottenere il galleggiamento con braccia in basso,senza invece farli sentire come degli scemi solo perchè non riescono a tenerle alte.
Quando capita a me parlo chiaro,tutti capiscono cosa intendo dire,nessuno si offende o si risente,e quelle volte che lo propongo a braccia in alto con lo scopo di migliorare la flessibilità a piccoli passi,nessuno si arrabbia solo perchè fa fatica a farlo bene;anzi col tempo riescono effettivamente ad avvicinarsi all'obiettivo.
Tutto questo,senza frustrazioni di sorta.

Ciao

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Sì, io spiego che hanno le spalle un po' bloccate ma che non si devono preoccupare, infatti lo riscontro spesso anche nelle persone giovani e che col tempo, venendo a nuoto, miglioreranno! smile

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20

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

anche quando mobilità articolare ne resta ben poco bisogna lavorarvi eseguendo ogni lavoro in massima escursione articolare per farne beneficiare sia le nuotate che le articolazioni smile

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21

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Ciao ragazzi,mi associo a questa discussione pechè aimhè ho anch'io lo stesso problema, o meglio uno dei problemi che ho riscontrato tra leggere i forum, guardare i vari video del sito, consigliarmi con qualcuno in vasca e guardare qualche nuotatore più esperto.
Cercherò di essere il più conciso possibile: ho ripreso a nuotare dopo una vita convinto di avere una buona tecnica invece mi sono accoto di avere delle lacune più o meno gravi. Diciamo che lo stile a rana credo che sia quello che mi riesce meglio, ma già nel dorso ho delle difficoltà dovute al fatto che non riesco a tenermi bello orizzotale in acqua anche se cerco di stringere le chiappe e lavorare con gli addominali, con la conseguenza che bevo e non resco ad imprime potenza alla bracciata. Infine nel crawl secondo me sono un disastro, perchè: la bracciata non è bella distesa, non riesco a respirare ogni tre bracciate perchè se cambio lato di respirazione bevo, se faccio solo gambe vado benino, ma quando combino gambe e braccia praticamente le gambe sono inesistenti, quasi non le muovo, infine non riesco a guardare davanti, ma solo in basso. Che faccio? Resetto tutto e riparto da zero? Mi conviene iscrivermi ad un corso o pensate che con i vostri consigli possa comunque risolvere questi problemi? Mi conviene concentrarmi solo sulla tecnica o in parallelo posso fare anche un pò di potenziamento muscolare?
Grazie in anticipo. Notte

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

1
Ti conviene iscriverti ad un corso di nuoto continuando a leggere anche i nostri consigli,così ti aiuteranno a capire meglio come rispondere alle richieste dell'istruttore.
2
Non disdegnare di andare da solo a nuotare,così da lavorare anche sui requisiti di base come galleggiamenti,scivolamenti,respirazione,nuoto subacqueo....cioè su tutte quelle cose che spesso vengono relegate in un piccolo angolino del corso e che invece sono centrali;in pratica,vai in piscina,nuoticchia un pò,e il resto del tempo gioca come se fossi un bimbo,vedrai i benefici a breve termine.
3
Non crucciarti se tecnica o potenziamento,quello che serve sono le "ore di volo",comunque nuotate;del resto le sezioni di tecnica sono nuoto pure loro,e spesso più difficili delle solite piatte ripetute.

Ciao

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23

Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Ogni giorno ho qualche nuova domanda per voi, scusatemi... Ma la voglia di imparare è tantissima! smile
Anch'io sto lavorando molto sull'allungamento delle bracciate nel crawl: seguendo i consigli del mio istruttore ho preso l'abitudine di nuotare in modo molto disteso, prendendo l'acqua il più lontano possibile e facendo uscire la mano quasi al ginocchio, in modo da spingere il più possibile. Con questo sistema mi servono circa 25 bracciate per fare una vasca e ci metto 26,27 secondi… So di essere lentissima, ma almeno il numero di bracciate è accettabile?  Il fatto di essere così lenta è sintomo che c'è ancora qualcosa che non va nella bracciata?

...nuota che ti passa...

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

Prima di tutto non sei così lenta come pensi e il numero di bracciate non è niente male.
Comunque no:la lentezza non è legata a qualcosa che non va,è solo che più si cerca di allungare e meno si pensa alla spinta,quindi se uno gira per esempio a 20 secondi andando fortino (secondo i suoi parametri),quando cercherà di nuotare con due bracciate in meno probabilmente farà 21 o 22.
Per trovare il giusto connubio tra ampiezza (metri nuotati per bracciata) e frequenza di spinta,è utile il giochino di sommare i secondi impiegati a fare la vasca,al numero di bracciate,e cercare nel tempo di abbassare il totale,provando a farlo a volte privilegiando l'allungamento della nuotata,altre volte la frequenza,a volte mediando tra le due cose.

Ciao

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Re: Per una bella bracciata ben distesa a stile libero ...

stai attenta pure a non"alternare"le bracciate:cioè non è arriva una e parte l'altra ma le braccia lavorano  SIMULTANEAMENTE...NON SI FERMANO MAI MAI!!E SONO EMPRE OPPOSTE:SE UNO è ALTO L'ALTRO è BASSO....

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