51 (modificato da blusky1974 19-05-2011 13:10:46)

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

forse e' per questo che sto a 33 bracciate per x25 metri, in realtà mi facevo anche una "certa violenza" ad impedirmi il rollio che veniva naturale.
forse ho male interpretato io l'istruttore che voleva dirmi di non esagerare molto col rollio per non rischiare di restare a dondolare sul posto, come quando in difetto d'aria si danno delle bracciatte affannate e si annaspa senza avanzare.
dovrei rollare quel tanto che basta e che mi consente di andare piu' fluido possibile (da quel che ho capito)... venerdi' faccio il finto tonto e chiedo notizie piu' approfondite sul rollio vediamo che mi risponde.

del resto, se cerco di allungare la bracciata al massimo il rollio mi viene naturale

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52

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Ehhmmm... cos'è il rollio?? >.<
Io pensavo che per rollio si intendesse semplicemente il fatto che le braccia girano... mi spiegate?

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53

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

è la rotazione del busto e delle spalle durante la respirazione..

" ..A volte quando si perde, si vince!"

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54

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Ciao, ieri ho provato a contare di nuovo le bracciate dopo diverso tempo che non lo facevo, dopo una spinta dal muretto e una riemersione intorno ai 5m mi ci vogliono 20 bracciate per arrivare di là, forse potrebbero scendere ancora se solo il braccio sx fosse così sensibile come il destro, penso e spero sia un numero discreto.
Ciao a tutti smile

....io preferisco nuotare....

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55 (modificato da blusky1974 20-05-2011 10:39:53)

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

io non me la do la spinta (causa schiena) parto filo bordo vasca, forse per questo sono 33 bracciate

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56

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laura82 ha scritto:

è la rotazione del busto e delle spalle durante la respirazione..

Mhh... ok... ma se è questo com'è possibile *non* fare il rollio?

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57

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laurablu ha scritto:

Ehhmmm... cos'è il rollio?? >.<
Io pensavo che per rollio si intendesse semplicemente il fatto che le braccia girano... mi spiegate?

Io per rollio intendo il movimento delle spalle che accompagno le braccia nella fase di presa.

Ciao

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laurablu ha scritto:
Laura82 ha scritto:

è la rotazione del busto e delle spalle durante la respirazione..

Mhh... ok... ma se è questo com'è possibile *non* fare il rollio?

Infatti,se nuoti come si deve il rollio viene punto e basta.

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laurablu ha scritto:
Laura82 ha scritto:

è la rotazione del busto e delle spalle durante la respirazione..

Mhh... ok... ma se è questo com'è possibile *non* fare il rollio?

non e' che non lo fai... ma ti sforzi per non rollare troppo...

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60

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Il rollio nel nuoto è la stessa cosa che si intende per una barca o un aeroplano, ovvero la rotazione del corpo o scafo intorno al proprio asse longitudinale. Se sono distesa sull'acqua a faccia in giù e affondo un lato del corpo l'altro sarà portato ad emergere e viceversa. Nel nuoto il rollio riguarda il corpo intero con qualche eccezione circa la testa, che a dorso è immobile e che a stile ruota col corpo solo durante la respirazione, e con qualche variazione di timing e angoli rispetto a piedi, anche e spalle. Il rollio coinvolge il corpo in ogni singola bracciata con o senza respirazione. Se qualcuno ne fosse stato tenuto all'oscuro o gli si fosse impedito di praticare questa arte magica, è bene che inizi subito, anzi quasi quasi lo invidio perchè la sua nuotata cambierà notevolmente dando delle nuove e bellissime sensazioni.

Ciao

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

mattone ha scritto:

Il rollio nel nuoto è la stessa cosa che si intende per una barca o un aeroplano, ovvero la rotazione del corpo o scafo intorno al proprio asse longitudinale. Se sono distesa sull'acqua a faccia in giù e affondo un lato del corpo l'altro sarà portato ad emergere e viceversa. Nel nuoto il rollio riguarda il corpo intero con qualche eccezione circa la testa, che a dorso è immobile e che a stile ruota col corpo solo durante la respirazione, e con qualche variazione di timing e angoli rispetto a piedi, anche e spalle. Il rollio coinvolge il corpo in ogni singola bracciata con o senza respirazione. Se qualcuno ne fosse stato tenuto all'oscuro o gli si fosse impedito di praticare questa arte magica, è bene che inizi subito, anzi quasi quasi lo invidio perchè la sua nuotata cambierà notevolmente dando delle nuove e bellissime sensazioni.

Ciao

oggi provo... poi vi diro'... big_smile

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62

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Si però la rotazione deve fermarsi al bacino, giusto?

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

io dico soltanto di alzare la spalla per far uscire il braccio dall'acqua ed effettuare il recupero ...tutto il resto, se uno sta rilassato come dovrebbe, viene da sé!

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64

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laurablu ha scritto:

Si però la rotazione deve fermarsi al bacino, giusto?

Assolutamente no! I piedi pinnano di lato proprio per effetto della rotazione del bacino e a voler essere pignoli il movimento di rotazione delle spalle sarebbe indotto proprio dalla rotazione delle anche, ma non mi sembra il caso di entrare in certi tecnicismi.

Ciao.

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65

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

secondo me il "rollio" dei piedi si vede MAGGIORMENTE SUL DORSO CHE SULLO S L. NEL SENSO QUANDO A DORSO SI HA LA ROTAZIONE DELLE SPALLE/BUSTO SURANTE LE BRACCIATE ANCHE I PIEDI PINNEGGIANO DI PIU' SEGUENDO APPUNTO IL ROLLIO DEL CORPO, MA A MIO AVVISO NELLO STILE LIBERO I PIEDI PINNEGGIANO DRITTI SENZA SEGUIRE NESSUN ROLLIO. STEFANO CHE PARERE HAI A RIGUARDO?????

" ..A volte quando si perde, si vince!"

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Penso che abbia ragione mattone.
E' vero che nel dorso le gambe rollano di più rispetto al crawl,ma è impossibile mettersi a fare i contorsionisti nell'acqua cercando di controllare l'incontrollabile,senza incorrere in gravi conseguenze sulla nuotata.
Comunque l'entità del riverbero sul bacino del rollio,dipende dalle diverse tipologie di nuotata e dell'intensità delle gambate.

Ciao

PS
Cercate di scrivere in minuscolo per piacere.

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67

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

stefano '62 ha scritto:

Cercate di scrivere in minuscolo per piacere.

Non scrivere in maiuscolo in un intero messaggio, poiché ciò vorrebbe dire urlare nei confronti dell'interlocutore

http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette

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68

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

No aspettate, mi sto confondendo del tutto! sad
Al penultimo messaggio di questa discussione http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=386&p=1 Marina mi dice che sbaglio perchè vado in torsione con il bacino... e da allora mi sono sforzata di tenere sempre il bacino ben fermo con la gambata sempre perfettamente "su e giù" e mai ruotata lateralmente... ora mi state smontando tutto?
Poi continua quì http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=564&p=1 dove nel quart'ultimo msg Marina mi spiega che "il busto più fermo sta e meglio è...lavora la spalla,che prende l'acqua lontano e la porta dietro il sedere come se fossi in un tunnel largo quanto te....la torsione del bacino,fa parte deldifetto respiratorio:alzi la testa dall'acqua anzichè girarla:l'orecchio resta in acqua!!!". La mia nuotata è sicuramente cambiata da allora... e non capisco se le osservazioni di Marina erano per me "personalizzate" o sono direttive generali... che in questo caso andrebbero contro a quello che avete scritto in questa discussione! Facevo *troppo* rollio? Può essere? Come capisco quanto è giusto ruotare sul proprio asse?

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Io quel tuo video me lo ero perso,e ora non me lo fa visualizzare.
Ma a giudicare dalle risposte di Marina penso che fossero specifiche per il tuo caso,tanto è vero che dai post precedenti si intuisce un grosso difetto respiratorio che si riverbera sull'assetto del tronco.
Può darsi che cercasse di evitare che per esempio respirassi guardando le nuvole o un ipotetico squalo che ti insegue.

Comunque leggendo quei tuoi post mi viene da ricordarti di non fissarti tanto sui particolari spaziali,sulla "geografia" della nuotata (obiettivo di analisi di chi è veramente molto evoluto e senza il minimo problema strutturale),quanto piuttosto e semplicemente sulle finalità e sul senso della nuotata,cioè sulla struttura concreta di base,che a giudicare dai tuoi post necessita ancora di un certo consolidamento;altrimenti non cercheresti di controllare in modo diretto e coscente ogni centimetro del tuo corpo ma sentiresti invece in ogni singola spinta propulsiva la soddisfazione che una corretta struttura fornisce immancabilmente.
Rilevo ancora una volta che le nuotate perfette esistono solo nella testa dei peggiori allenatori,quelli migliori sanno che invece esistono le nuotate evolute e personalizzate,accomunate non da precisioni millimetriche ma da congruenze dinamiche e biomeccaniche.

Nel nostro caso specifico :
è sbagliato cercare di tenere fermo il bacino apposta per contrastare il rollio,nella stessa misura in cui è sbagliato sforzarsi di fare il suo opposto,ovvero di muoverlo di ics gradi invece che di ypsilon.
La dimensione degli scostamenti delle relative rotazioni di busto e bacino determinate dal rollìo,dipende dalla tecnica e intensità di nuotata;il velocista che dispone di gambate potenti sicuramente rollerà il bacino in misura molto minore di quello che farà un fondista in massimo allungamento.

L'errore dunque non sta nella misura della rotazione,ma nel fare artificialmente qualcosa che origina da una cosa invece naturale come il rollìo.

Ciao

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70

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

capisco.. NB ho scritto in maiuscolo non per evidenziare la mia tesi, ma seplicemente per una svista, chi si fosse "offeso", chiuedo umilmente scusa..




..............mah  ovviamente il commento nn è rivolto a Stefano ma al sig/ Piscis ps bellissimo nick, compliementi big_smile

" ..A volte quando si perde, si vince!"

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71

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laura82 ha scritto:

capisco.. NB ho scritto in maiuscolo non per evidenziare la mia tesi, ma seplicemente per una svista, chi si fosse "offeso", chiuedo umilmente scusa..




..............mah  ovviamente il commento nn è rivolto a Stefano ma al sig/ Piscis ps bellissimo nick, compliementi big_smile

Hahahaha tranquilla Lalla   wink

Piscis sisi... 14 Marzo! smile

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72

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Stefano leggendoti non posso che darti ragione... poi però vado in vasca e vedo che mese dopo mese non faccio nessun progresso e mi chiedo perchè, mi concentro sui dettagli e cerco di capire cosa ho che non và... perchè con tutte le "ore di volo" che ho adesso penso che dovrei essere molto più forte ed invece sembrano "ore di volo" a perdere... miglioro sul piano fisico (cardiorespiratorio, muscolare, ecc...) ma ho sempre gli stessi "limiti" di velocità e di distanze, e sono limiti che mi sembrano troppo scarsi... ed ormai è così da più di un anno... posso incolpare solo la tecnica, quindi se tu mi dici che dovrei cercare la naturalezza del movimento mi spiazzi... E' come se mi dicessi che più di quello che sto facendo non posso fare sad

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Ma è proprio perchè ti concentri sui dettagli come dici di fare,che non provi sensazioni positive.
Tra l'altro i miglioramenti su velocità e distanza che vorresti richiedono metodiche allenanti che sono assolutamente fuori luogo su chi deve ancora metabolizzare una nuotata fluida e naturale.

E in un solo anno non si può pensare di evolversi tanto da poter cercare i dettagli,soprattutto se si analizza ogni vasca come fosse un piccolo esame.
Perchè le ore di volo sono proficue solo se si nuota rilassati sul piano mentale prima che su quello muscolare,altrimenti diventa uno stress,una specie di lavoro,e la nuotata potrebbe diventare robotizzata o ingessare gli errori.
Cercare la naturalezza dunque non è una rinuncia al miglioramento come credi,ma rappresenta l'essenza stessa del miglioramento,inoltre è il presupposto ai miglioramenti futuri,perchè i famosi dettagli potrai ricercarli solo in un futuro dove tale naturalezza è acquisita e assicurata.

Quello che molti allievi (ma anche istruttori) faticano a capire,è che costruire una nuotata non è come fare un castello di carte dove se ne aggiunge sempre qualche piano in più fino al massimo possibile a furia di dettagli infinitesimi (poi sarebbe tutto sbilenco e instabile),ma è l'esatto contrario dove invece si parte da qualcosa d grezzo e pieno di gesti unitili e farraginosi,da TOGLIERE uno per uno fino a semplificare il tutto.
Dunque il lavoro dell'istruttore è impostare una strategia basata su un gioco di requisiti e comunicazione finalizzata all'ottenimento di una prima nuotata grezza col minor numero di questi inevitabili gesti inutili,e poi via via toglierli tutti semplificando e rendendo più naturale e fluido il tutto.
Una volta scremata la nuotata da tutte queste pastoie,allora si può verosimilmente pensare a lavorare con metodi allenanti su velocità e distanze,e a dare un'occhiatina a quei famosi dettagli delle nuotate agonistiche.
Farlo prima è una follia che genera solo frustrazione.

Ti regalo un consiglio concreto.
Lascia da parte i sofismi e i disegnini da fare con le mani,fingi di non avere mai nuotato prima,e pensa a te stessa come ad una barca,la tua testa è il timone e le braccia i remi,come se le tue braccia fossero le due estremità della pagaia di una canoa.
Le mani non esistono,sono parte del remo.
Parti dal muretto a faccia immersa senza mai respirare,prendi acqua con un remo falla passare sotto alla barca e poi buttala fuori facendo uscire il remo bello in alto mentre l'altro lato della pagaia affonda sott'acqua lontano davanti alla testa.
Immagina che più sono lunghi i remi e più ti sposti.
Mentre giri le braccia tieni lo sguardo fisso sulla linea nera sott'acqua (la testa è il timone).
Questo serve a impostare il lavoro delle braccia e delle spalle garantendo anche il rollio senza complicarsi la vita a parlarne.
Il passo seguente è assicurarti di non scavare troppo a fondo con le braccia facendo un inutile cerchio,ma di portare invece l'acqua verso l'ombelico e poi di spingerla fuori.
Fai tutto in apnea e fermati quando finisce l'aria,poi torna indietro e ripeti.
Conta il numero di volte in cui butti il remo fuori dall'acqua,col tempo deve aumentare il numero.
Misura la distanza coperta in ogni ripetizione,col tempo deve aumentare.
Quando arrivi a metà vasca,allora poi cerca di farlo con un numero sempre minore di bracciate.
Questo è il sistema che uso io coi bambini,serve a far si che si svilupppi una concreta capacità di spinta.
Fino a che non mi arrivano a dieci o dodici metri senza respirare,oppure a 12-13 bracciate lente e concrete,non gli insegno la respirazione,perchè sarebbe un elemento che disturba i corretti equilibri non ancora metabolizzati,e quando arriva il momento e gli chiedo,molto semplicemente e con poche parole,di risolvere il problema dell'aria girando la faccia da un lato nello spazio lasciato libero dal braccio che esce,non ce n'è uno che non lo faccia in un modo almeno decente,perchè gli equilibri che gli ho costruito decretano una sola soluzione possibile.
Ebbene questa è la nuotata grezza,da rendere via via più naturale possibile con l'aiuto dell'istruttore,tutto il resto sono fronzoli che se impostati precocemente ottengono il risultato opposto a quello voluto.
Provaci poi fammi sapere se ancora non capisci quello che intendo dire con "nuotata concreta" e gratificante.

Ciao

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Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laura, il regalo di Stefano é enorme. A me è costato quasi due anni di vasca e tanti corsi inutili pagati anche bene, ma alla fine le ho capite da solo, stando in acqua e parlandone con Stefano in privato o con voi nel forum. Approfitta dell'occasione.

Un consiglio da amico:
Le sensazioni cercale nella tecnica, eseguendo gli esercizi con calma e ascoltanto ciò che ti dice l'acqua.

Una considerazione:
Anche se la nuotata risulta grezza, penso che un lavoro centrale in A2 ed in soglia vada comunque fatto per iniziare a costruire una base metabolica che consente l'esecuzione di esercizi con una certa lucidità. Quindi impostare gli allenamenti lavorando sui due fronti. A me è servito molto e credo che Stefano lo abbia spiegato nel suo blog ed in altre discussioni.
Lavorando così ho ottenuto miglioramenti in poco tempo (almeno sentendo i ragazzi master con cui nuoto).

Ciao e buon lavoro

1) AUT DISCE, AUT DISCEDE
2) Azzoppare il cavallo pensante....questo

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75

Re: Stile libero: numero di bracciate per vasca

Laurablu ha scritto:

Stefano leggendoti non posso che darti ragione... poi però vado in vasca e vedo che mese dopo mese non faccio nessun progresso e mi chiedo perchè, mi concentro sui dettagli e cerco di capire cosa ho che non và... perchè con tutte le "ore di volo" che ho adesso penso che dovrei essere molto più forte ed invece sembrano "ore di volo" a perdere... miglioro sul piano fisico (cardiorespiratorio, muscolare, ecc...) ma ho sempre gli stessi "limiti" di velocità e di distanze, e sono limiti che mi sembrano troppo scarsi... ed ormai è così da più di un anno... posso incolpare solo la tecnica, quindi se tu mi dici che dovrei cercare la naturalezza del movimento mi spiazzi... E' come se mi dicessi che più di quello che sto facendo non posso fare sad

Ti avevo scritto un bellissimo messaggio che si è cancellato tutto ora devo sintetizzare perchè sono incazzata nera.
1) la capacità e la volontà di curare i dettagli sono un talento importante
2) Il fatto che tu abbia frainteso le indicazioni di marina e abbia ottenuto un risultato brutto ma complicato è la dimostrazione paradossale che il tuo talento è grande e merita fiducia
3) sei un autodidatta, quindi sei obbligata a verificare tutti i giorni e da più fonti di non esserti persa dietro a qualche fesseria
4) sono daccordo con stefano sul back to basics in generale ma credo tu e la tua passione meritiate di più
5) non sono daccordo con stefano sul fatto che il rollio non si insegna/impara ma viene da se
6) procurati un boccaglio frontale e con sguardo fisso alla riga nera e gomiti sempre più alti delle mani, dentro e fuori dall'acqua, dacci dentro di gran vasche e vedrai che musica.
7) se vuoi procurati anche qualche esercizio per il rollio che ce n'è a milioni ma penso che troverai tutto più facile se col boccaglio cercherai di integrarlo nella nuotata completa

Ciao

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