1,076

Re: delfino

anche io a rana bucco l'acqua, anzi a volte invece di spingere, l'onda mi viene adosso e perdo velocità, invece vado meglio a dorso e stile.

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1,077

Re: delfino

Fabri ha scritto:

anche io a rana bucco l'acqua, anzi a volte invece di spingere, l'onda mi viene adosso e perdo velocità, invece vado meglio a dorso e stile.

penso sia dovuto al fatto che nella rana la scia sia discontinua, perchè le gambe non spingono continuamente

se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ci

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1,078

Re: delfino

Ciao Stefano e nuotix...una domanda...continuo mentre nuoto a delfino a avvicinare troppo le mani al momento della presa in acqua...praticamente si sfioraro le mani al momento della presa...e' davvero troppo...vorrei andare in presa diciamo con le mani all altezza delle spalle...ma sistematicamente mi viene automatico di andare in presa  cosi'..come posso fare per abituarmi ad entrare in presa "Piu' largo" di mani? salutoni

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1,079 (modificato da nuotix 11-10-2011 15:10:54)

Re: delfino

la bracciata a delfino, fatta eccezione per il movimento simmetrico delle braccia e per il recupero, che è a braccia tese, rasentando il pelo dell'acqua, è speculare allo stile libero quindi tutta la passata subacquea (o detto più tecnicamente dalla presa, passando per la trazione, fino alla spinta) è identica al crawl.
quindi, quando devi prendere l'acqua a delfino, fai ciò che faresti se nuotassi a stile libero.
questo mi serve per dirti che ovviamente errato avvicinare le mani in quel momento; le mani invece si avvicinano in trazione dove la distanza è risicata.

semmai, durante la presa, le mani si allontanano leggermente disegnando un movimento curvilineo: è ciò che volgarmente viene chiamata "S".
TUTTAVIA è doveroso precisare che quel movimento ACCENNATO ad uscire NON deve essere ricercato razionalmente e volutamente in quanto è un dettaglio che viene acquisito dall'allievo solo dopo un lungo percorso acquatico che gli permette di acquisire una sensibilità sufficiente da poter produrre il suddetto movimento AUTOMATICAMENTE SENZA PENSARCI .
tutti coloro che per testardaggine o per mancanza di nozioni didattiche (non che io sia abbia competenza ufficiale, ma qualcosina sul nuoto la so anch'io) vogliono produrre un movimento ricercato CONSAPEVOLMENTE in realtà non sanno che si stanno facendo del male perché non si concentrano sull'unica cosa che conta: sentire l'acqua e spingerla dalla testa fino ai fianchi.

quindi, non avendoti mai visto nuotare, ti sconsiglio apertamente di cimentarti nell'impresa della s che è impossibile già in partenza. devi solo pensare di eseguire lo stesso movimento dello stile libero a braccia sincronizzate, che non vuol dire cercare l'acqua eccessivamente lontano

il mio approfondimento era volto semplicemente a fornirti un quadro più generale e a sradicare eventuali inesattezze che purtroppo troppo spesso si sentono in giro e vengono spacciate per oro colato.
qualora volessi approfondire ulteriormente il tema della "s", leggi qui:
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=2308&p=1
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=2357

in ogni caso ritengo sia bene attendere anche l'opinione di stefano che saprà consigliarti qualche esercizio utilissimo
ciao
wink

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1,080

Re: delfino

sei stato grande come sempre nuotix..per quanto riuguarda la S in passata la faccio..ora non sono proprio un fulmine :-D hehehe ma diciamo che riesco a passare sui 15"5 ai 25mt...il mio era solo una  questione di non avvicinare cosi' ta nto le mani al momento della presa...e riscire ad entrare in presa con le mani all altezza delle spalle..devo esercitarmi su quello..non mi viene proprio..avvicino le mani costantemente :-(

nuotix ha scritto:

la bracciata a delfino, fatta eccezione per il movimento simmetrico delle braccia e per il recupero, che è a braccia tese, rasentando il pelo dell'acqua, è speculare allo stile libero quindi tutta la passata subacquea (o detto più tecnicamente dalla presa, passando per la trazione, fino alla spinta) è identica al crawl.
quindi, quando devi prendere l'acqua a delfino, fai ciò che faresti se nuotassi a stile libero.
questo mi serve per dirti che ovviamente errato avvicinare le mani in quel momento; le mani invece si avvicinano in trazione dove la distanza è risicata.

semmai, durante la presa, le mani si allontanano leggermente disegnando un movimento curvilineo: è ciò che volgarmente viene chiamata "S".
TUTTAVIA è doveroso precisare che quel movimento ACCENNATO ad uscire NON deve essere ricercato razionalmente e volutamente in quanto è un dettaglio che viene acquisito dall'allievo solo dopo un lungo percorso acquatico che gli permette di acquisire una sensibilità sufficiente da poter produrre il suddetto movimento AUTOMATICAMENTE SENZA PENSARCI .
tutti coloro che per testardaggine o per mancanza di nozioni didattiche (non che io sia abbia competenza ufficiale, ma qualcosina sul nuoto la so anch'io) vogliono produrre un movimento ricercato CONSAPEVOLMENTE in realtà non sanno che si stanno facendo del male perché non si concentrano sull'unica cosa che conta: sentire l'acqua e spingerla dalla testa fino ai fianchi.

quindi, non avendoti mai visto nuotare, ti sconsiglio apertamente di cimentarti nell'impresa della s che è impossibile già in partenza. devi solo pensare di eseguire lo stesso movimento dello stile libero a braccia sincronizzate, che non vuol dire cercare l'acqua eccessivamente lontano

il mio approfondimento era volto semplicemente a fornirti un quadro più generale e a sradicare eventuali inesattezze che purtroppo troppo spesso si sentono in giro e vengono spacciate per oro colato.
qualora volessi approfondire ulteriormente il tema della "s", leggi qui:
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=2308&p=1
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=2357

in ogni caso ritengo sia bene attendere anche l'opinione di stefano che saprà consigliarti qualche esercizio utilissimo
ciao
wink

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1,081 (modificato da nuotix 13-10-2011 12:20:12)

Re: delfino

l'importante è che il movimento curvilineo all'infuori tu non lo faccia con l'intenzione di farlo, ma ti riesca naturalmente senza neanche pensarci, come bere un bicchier d'acqua.

nell'attesa che risponda stefano, ti proporrei alcuni esercizi che potrebbero aiutarti, poi stefano stesso dirà se vanno bene o no:

- stile delfinato: gambe a delfino, le braccia invece sono costituite da 3 fasi: prima fai una bracciata crawl col braccio sinistro, poi ne fai un altra col braccio destro ed infine fai la bracciata a delfino (me lo facevano fare alcuni anni fà quando frequentavo i corsi)

- delfino pausato: 1 bracciata a delfino tenendo le gambe ferme + 1 gambata a delfino tenendo le braccia ferme

- braccia delfino, gambe a stile libero

wink

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1,082

Re: delfino

interessantissimi questi esercizi :-) li provo sicuramente appena faccio la prima seduta di scarico con tecnina..ma mi chiedevo nuotix, una curiosita', come puo' aiutarmi ad abituarmi l esercizio N1 (stile delfinato) che mi proponi ad andare in presa piu' larga? salutoni

nuotix ha scritto:

l'importante è che il movimento curvilineo all'infuori tu non lo faccia con l'intenzione di farlo, ma ti riesca naturalmente senza neanche pensarci, come bere un bicchier d'acqua.

nell'attesa che risponda stefano, ti proporrei alcuni esercizi che potrebbero aiutarti, poi stefano stesso dirà se vanno bene o no:

- stile delfinato: gambe a stile libero costanti, le braccia invece sono costituite da 3 fasi: prima fai una bracciata crawl col braccio sinistro, poi ne fai un altra col braccio destro ed infine fai la bracciata a delfino (me lo facevano fare alcuni anni fà quando frequentavo i corsi) sulla quale inserisci la gambata a delfino subito dopo. una volta conclusa la sequenza si ripete dall'inizio ovvero gambe stile 2 bracciate alternate a sl e poi bracciata a delfino con gambata delfino. quest'ultima parte coincde perfettamente con una nuotata completa a delfino

- delfino pausato: 1 bracciata a delfino tenendo le gambe ferme + 1 gambata a delfino tenendo le braccia ferme

- braccia delfino, gambe a stile libero

wink

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1,083

Re: delfino

come ricordato in precedenza, il crawl ed il delfino sono due stile che hanno molte affinità e questo esercizio rappresenta un ibrido fra i due stili.
se non erro, quando alcuni anni fà feci il corso, questo esercizio fu il primo che mi venne proposto. la mia spiegazione da profano è perché abbia l'obiettivo di indurre l'allievo a ritrovare nel delfino quei momenti della nuotata che ha già conosciuto e applica nel crawl.
in ogni caso ti sconsiglio di provarli senza l'approvazione di stefano. solo che è da qualche giorno che non si fa vivo sul forum...
speriamo torni presto!! smile

wink

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1,084

Re: delfino

curioso, ti segnalo che ho corretto una svista nel post in cui t spiegavo lo stile delfinato

wink

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1,085

Re: delfino

grande nuotix :-) !! in poche parole si tratta di fare gambe delfino e alternare due bracciate stile a una delfino...ok ok...provero' anche gambe stile braccia delfino, ma mi rimane da capire perche' questi eserci migliorano il tutto...non mi piace fare le cose "meccanicamente.." salutoni nuotix :-) !!

nuotix ha scritto:

curioso, ti segnalo che ho corretto una svista nel post in cui t spiegavo lo stile delfinato

;)

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1,086

Re: delfino

curioso ha scritto:

Ciao Stefano e nuotix...una domanda...continuo mentre nuoto a delfino a avvicinare troppo le mani al momento della presa in acqua...praticamente si sfioraro le mani al momento della presa...e' davvero troppo...vorrei andare in presa diciamo con le mani all altezza delle spalle...ma sistematicamente mi viene automatico di andare in presa  cosi'..come posso fare per abituarmi ad entrare in presa "Piu' largo" di mani? salutoni

Non ne sono certo perchè non ti ho visto nuotare,ma sono quasi convinto che durante il recupero pieghi le braccia,e non le distendi bene in avanti prima dell'ingresso.
Altrimenti sarebbe davvero difficile riuscire ad avvicinare troppo le mani pur cercando di evitarlo.

Ciao

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1,087

Re: delfino

ciao stefano, devo dirti che nel recupero ho le braccia distesissime e anche nel momento della presa in acqua...posso inviarti delle foto se vuoi..ma gantisco che piu' stese di cosi' davvero non e' possibile..quindi se non e' l estenzione delle braccia? tu che dici?

stefano '62 ha scritto:
curioso ha scritto:

Ciao Stefano e nuotix...una domanda...continuo mentre nuoto a delfino a avvicinare troppo le mani al momento della presa in acqua...praticamente si sfioraro le mani al momento della presa...e' davvero troppo...vorrei andare in presa diciamo con le mani all altezza delle spalle...ma sistematicamente mi viene automatico di andare in presa  cosi'..come posso fare per abituarmi ad entrare in presa "Piu' largo" di mani? salutoni

Non ne sono certo perchè non ti ho visto nuotare,ma sono quasi convinto che durante il recupero pieghi le braccia,e non le distendi bene in avanti prima dell'ingresso.
Altrimenti sarebbe davvero difficile riuscire ad avvicinare troppo le mani pur cercando di evitarlo.

Ciao

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1,088 (modificato da nuotix 19-10-2011 08:33:22)

Re: delfino

Sophie ha scritto:

Ciao a tutti!! Sono nuova nel forum ... ed è la prima volta che mi iscrivo ad un forum in assoluto!! Nuoto da un po' di anni e mi riescono abbastanza bene il crawl, il dorso e la rana ... faccio 4 allenamenti a settimana (in media 2000m per volta) ma mi rimane l'eterno blocco con il delfino e sono sempre ferma sul punto di fare gambe delfino con la tavoletta e basta ... e come se mi mancasse il coraggio per fare lo stile completo!! Ogni volta sono convinta che non avrò le forze per fare le bracciate e mi blocco .... DATEMI DEI CONSIGLI E INCORAGGIAMENTI PER PIACEREEEE!! Grazie a tutti smile

non ho nessun titolo per dire cosa dovresti fare, ma un'idea ce l'ho.
dovresti procede per gradi, molto lentamente, un passettino alla volta anche perché emerge che tu abbia una vera e propria fobia nei confronti del delfino.
- io inizierei con poche ripetizioni per piccolissime distanze. per esempio potresti cominciare facendo metà vasca a delfino e metà vasca sciolta a stile libero, attuando un riposo che ti permetta di recuperare (ad esempio 30'' o di più, questo dipende da te). in totale fai 4 ripetute
- gradualmente, mantenendo lo stesso tempo di recupero, alzi il numero di ripeture: da 4 passi a 6, poi da 6 a 8, poi da 8 a 10. sempre procedendo piano piano a piccoli passi.
- quando riuscirai a sopportare un lavoro del genere, allora abbasserai il tempo di recupero di 5'' in 5'' (ad esempio se parti da 30'', in questa fase fai 25''). sempre con cautela senza aver fretta dovrai riuscire ad arrivare ad almeno 20'' di recupero.
- quando riuscirai a sostenere in modo egregio il lavoro precedente allora raddoppi la distanza di ogni singola ripetuta che sarà più di 12,5m bensì di 25m. il procedimento sarà speculare al procedente cioè prima cominci con poche ripetute (ad esempio 4) con un discreto tempo di recupero, poi alzi il numero di ripetute poi riduci i tempi recupero di 5'' ogni volta che ti senti in grado di poter sostenere un recupero più corto. la pazienza deve essere sempre prioritaria.

questo è il mio pensiero

wink

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1,089

Re: delfino

Grazie mille!! Domani provo e vi faccio sapere ... speriamo!!
Grazie ancora!

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1,090

Re: delfino

Sophie ha scritto:

Grazie mille!! Domani provo e vi faccio sapere ... speriamo!!
Grazie ancora!

prima di provare ti consiglio alacremente di aspettare l'opinione di stefano
ciao
wink

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1,091

Re: delfino

Ciao, una domanda sul delfino, mi sembra di averla già posta ma ho usato la ricerca e non l'ho trovata. Volevo porvi una domanda: che ne pensate della bracciata esterna a delfino evitando la passata subacquea sotto la pancia? Io ho provato e mi risulta più facile e meno faticoso, me l'ha suggerito la mia istruttrice...voi che ne dite?

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1,092

Re: delfino

paolac ha scritto:

Ciao, una domanda sul delfino, mi sembra di averla già posta ma ho usato la ricerca e non l'ho trovata. Volevo porvi una domanda: che ne pensate della bracciata esterna a delfino evitando la passata subacquea sotto la pancia? Io ho provato e mi risulta più facile e meno faticoso, me l'ha suggerito la mia istruttrice...voi che ne dite?

Recentemente ho introdotto questo quesito. Tra l'altro osservando molti farfallisti negli ultimi tempi si nota sempre di più questa tendenza a non unire le mani sotto l'addome nella passata subacquea. L'americana Dana Vollmer poi è l'esempio più evidente, col suo delfino straripante, di questa tecnica.
Sinceramente non saprei. Stefano '62 ha risposto sconsigliando di imitare la tendenza.

... I, the accelerated line

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1,093

Re: delfino

qui paola
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=310&p=42
ovviamente appogio l'intervento di endimione

wink

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1,094

Re: delfino

nuotix ha scritto:

qui paola
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=310&p=42
ovviamente appogio l'intervento di endimione

wink

Io però ancora mi chiedo se non sia un orientamento tecnico efficace in alcuni casi e me lo domando anche in relazione al fatto che molti delfinisti sembra proprio abbiano cambiato (chi più chi meno) dettagli nella nuotata recentemente. Forse - è un'ipotesi - la passata senza riunire le mani sotto l'addome consente una trazione a gomiti più 'alti'. è possibile?

... I, the accelerated line

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1,095

Re: delfino

nuotix ha scritto:

qui paola
http://www.nuotomania.it/public/forum/upload/viewtopic.php?id=310&p=42
ovviamente appogio l'intervento di endimione

wink

Finalmente ho trovato il mio vecchio post! Si in effetti molti lo sconsigliano ma prova e riprova non è male anche se tencicamente fa un pò senso..la passata sotto la pancia è più difficile comunque sto cercando una decente via di mezzo, perchè seguire alla lettera la tecnica non mi ha ancora portato da nessuna parte! Ciao

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1,096

Re: delfino

Sophie ha scritto:

Ciao a tutti!! Sono nuova nel forum ... ed è la prima volta che mi iscrivo ad un forum in assoluto!! Nuoto da un po' di anni e mi riescono abbastanza bene il crawl, il dorso e la rana ... faccio 4 allenamenti a settimana (in media 2000m per volta) ma mi rimane l'eterno blocco con il delfino e sono sempre ferma sul punto di fare gambe delfino con la tavoletta e basta ... e come se mi mancasse il coraggio per fare lo stile completo!! Ogni volta sono convinta che non avrò le forze per fare le bracciate e mi blocco .... DATEMI DEI CONSIGLI E INCORAGGIAMENTI PER PIACEREEEE!! Grazie a tutti smile

Il delfino si impara a partire dalle braccia,da fare con pool buoy a gambe ferme,usando le braccia come remi di una barca,a testa immersa senza respirare,procedendo in modo lineare senza dondolare,come una barca nel mare calmo,e non invece come una barca nel mare in tempesta.
Le braccia devono portare acqua alla pancia e pooi spingere verso i piedi,poi devono venire letteralmente lanciate in fuori LATERALMENTE (destra e sinistra) E PER INERZIA cioè grazie ad una spinta "balistica" e non invece trascinandole,a braccia più larghe e diritte possibile,basse e rasenti all'acqua e come per cercare di grattare le due corsie laterali con le unghie,mentre le mani stanno intraruotate con i pollici orientati in basso come per arare l'acqua.

Più avanti si inserisce la respirazione,da fare quando le braccia hanno sorpassato il sedere,da fare senza sollevarsi dall'acqua ma solo girando la faccia,col mento che ancora tocca l'acqua.

Poi si toglie il pool e si inserisce la prima frustata in ingresso mani,da fare a gambe distese senza piegarle.
Esercizio da fare senza mai respirare.

Solo per ultimo si inserisce la respirazione nella nuotata grezza.

Più avanti si prova a inserire la seconda frustata,da assestare nel momento in cui le mani stanno per uscire durante la spinta.

Ma se non ti fai seguire da un istruttore nessuno di questi consigli ti servirà ad imparare il delfino.

Ciao

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1,097

Re: delfino

paolac ha scritto:

Ciao, una domanda sul delfino, mi sembra di averla già posta ma ho usato la ricerca e non l'ho trovata. Volevo porvi una domanda: che ne pensate della bracciata esterna a delfino evitando la passata subacquea sotto la pancia? Io ho provato e mi risulta più facile e meno faticoso, me l'ha suggerito la mia istruttrice...voi che ne dite?

Ma chi è quel cane di istruttore che ti ha detto che una stronzata simile ?
Le mani devono passare SOTTO al corpo,assioma indistruttibile sia a delfino sia a crawl.
Fai meno fatica perchè non sposti acqua e resti ferma,o quasi.
Fai meno fatica perchè non è delfino ma qualcos'altro inventato dalla tua istruttrice.

Più le mani passano vicine alla linea baricentrica del corpo e più ci si sposta con facilità.
Nel delfino l'ideale sarebbe far passare le mani non appiccicate ma molto vicine,a una decina di centimetri più o meno.
Se uno le fa passare un pò più larghe non fa nulla,l'imprtante è che siano entrambe sotto al corpo,vorrà dire che spingerà un tantino di meno.
Ma facendole passare di lato lo spostamento risulterebbe a carico dei muscoli delle braccia (piccolinimusoli sinergici,che devono solo trasmettere all'acqua la forza dei muscoli principali) invece di quelli della schiena (enormi,muscoli agonisti,attori principali di crawl,delfino e dorso)

Ciao

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1,098

Re: delfino

Endimione ha scritto:

Io però ancora mi chiedo se non sia un orientamento tecnico efficace in alcuni casi e me lo domando anche in relazione al fatto che molti delfinisti sembra proprio abbiano cambiato (chi più chi meno) dettagli nella nuotata recentemente. Forse - è un'ipotesi - la passata senza riunire le mani sotto l'addome consente una trazione a gomiti più 'alti'. è possibile?

La propulsione più concreta è con le mani non appiccicate ma distanti una decina di centimetri,che massimizza sia la quantità di acqua cui ci si aggancia,sia l'utilizzo dei dorsali.
Più le distanzi da quel punto e meno sarà la massa di acqua di appoggio.
Capita che i velocisti cercano appunto di velocizzare sacrificando una piccola percentuale di spinta a favore di un aumento di frequenza (strada molto dubbia).
Il punto è che se le allarghi troppo,poi i dorsali lavorano di meno.

Ciao

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1,099

Re: delfino

stefano '62 ha scritto:
Endimione ha scritto:

Io però ancora mi chiedo se non sia un orientamento tecnico efficace in alcuni casi e me lo domando anche in relazione al fatto che molti delfinisti sembra proprio abbiano cambiato (chi più chi meno) dettagli nella nuotata recentemente. Forse - è un'ipotesi - la passata senza riunire le mani sotto l'addome consente una trazione a gomiti più 'alti'. è possibile?

La propulsione più concreta è con le mani non appiccicate ma distanti una decina di centimetri,che massimizza sia la quantità di acqua cui ci si aggancia,sia l'utilizzo dei dorsali.
Più le distanzi da quel punto e meno sarà la massa di acqua di appoggio.
Capita che i velocisti cercano appunto di velocizzare sacrificando una piccola percentuale di spinta a favore di un aumento di frequenza (strada molto dubbia).
Il punto è che se le allarghi troppo,poi i dorsali lavorano di meno.

Ciao

Grazie x la spiegazione estremamente convincente. Quindi tu sostieni che le mani larghe sono una necessità di frequenza non una tecnica per mantenere i gomiti alti? Ma lo scopo ultimo del mantenere i gomiti alti qual è in definitiva'

... I, the accelerated line

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1,100

Re: delfino

Gomito alto significa che dopo avere inserito il braccio in acqua bello disteso,la mano e l'avambraccio vanno in basso ma il gomito invece no (come per inserire l'avambraccio nell'allacciamento di uno scudo),poi la mano tira per dietro come per passare sotto al gomito.

Se il gomito non è più alto della mano,allora il braccio è orizzontale all'acqua (oppure diagonale),e nella prima fase spinge più per basso invece che per dietro,sollevando il corpo (causa effetto) invece che tirarlo avanti,ascapito della propulsione.
Se invece il gomito è alto allora significa che l'avambraccio è più o meno verticale rispetto al resto del braccio,e la prima parte della trazione avviene verso dietro,un pò come uno che si aggancia al muro e poi cerca di tirarsi in su.

Ciao

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