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Argomento: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

Salve a tutti, vorrei dei consigli. In poche parole sono istruttore di nuoto, e sono anni che non lo pratico più e ora vorrei aggiornarmi perchè dovrei sostituire per una settimana un mio compagno istruttore.
Ho lo scivolo alto e corsia. Volevo sapere come gestirli, quali esercizi devo fargli fare? (interessa l'ordine degli eserc.), quali errori possono fare gli allievi e come aiutarli? 
Grazie smile

ps. sò già quello che bisogna sapere, ma vorrei altre opinioni per confrontarmi.

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Re: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

ciao reiki.
anticipo che non sono un istruttore, qui ci vorrebbe stefano (e perché no, anche il neo istruttore mario che ne sa parecchio anche lui tongue).
tuttavia, per esserti di aiuto, secondo me sarebbe opportuno se ci specificassi che tipo di allievi devi gestire, cioé specifare a grandi linee cosa hanno imparato e cosa devono ancora imparare

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Re: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

I chiarimenti richiesti da Nuotix sono legittimi e poi, fossi in te, non è che c'è da perdere il sonno per una settimana di supplenza. A regola,il titolare del corso, dovrebbe averti dato le dritte giuste (livello degli allievi, particolari problemi fisici, etc). La prima lezione la dedicherei alla conoscenza di ogni singolo allievo per impostare e/o continuare il cammino di crescita, verificare gli errori base (gambata, bracciata, respirazione, galleggiamento, coordinazione, etc)......Non ho ancora capito cosa sia "lo scivolo alto".

PS: grazie Nuotix per la considerazione e credo che tra poco farai parte della "famiglia" smile
Ciao

1) AUT DISCE, AUT DISCEDE
2) Azzoppare il cavallo pensante....questo

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Re: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

Reiki ha scritto:

Salve a tutti, vorrei dei consigli. In poche parole sono istruttore di nuoto, e sono anni che non lo pratico più e ora vorrei aggiornarmi perchè dovrei sostituire per una settimana un mio compagno istruttore.
Ho lo scivolo alto e corsia. Volevo sapere come gestirli, quali esercizi devo fargli fare? (interessa l'ordine degli eserc.), quali errori possono fare gli allievi e come aiutarli? 
Grazie smile

ps. sò già quello che bisogna sapere, ma vorrei altre opinioni per confrontarmi.

con questi dubbi e queste domande io opterei per passare la mano e non effettuare la sostituzione...

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Re: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

Marioaversa ha scritto:

credo che tra poco farai parte della "famiglia" smile
Ciao

purtroppo sarò costretto ad aspettare ancora almeno 1/2 anni perché è molto probabile che gli orari dell'università non mi permetteranno di frequentare anche le lezioni del corso istruttore.

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Re: Qualche consigli per le lezioni di nuoto

Reiki ha scritto:

Salve a tutti, vorrei dei consigli. In poche parole sono istruttore di nuoto, e sono anni che non lo pratico più e ora vorrei aggiornarmi perchè dovrei sostituire per una settimana un mio compagno istruttore.
Ho lo scivolo alto e corsia. Volevo sapere come gestirli, quali esercizi devo fargli fare? (interessa l'ordine degli eserc.), quali errori possono fare gli allievi e come aiutarli? 
Grazie smile

ps. sò già quello che bisogna sapere, ma vorrei altre opinioni per confrontarmi.

Senza altre indicazioni (situazione attuale degli allievi di partenza e obiettivi) quello che richiedi è un intero trattato sulla didattica.

Ti do qualche consiglio di carattere generale.

Primo:esci dalla logica della formula magica:le progressioni didattiche (concatenazione di esercizi per raggiungere uno scopo) vanno adattate alla realtà oggettiva,cioè i requisiti dei singoli allievi.

Secondo:con un gruppo nuovo la prima cosa da fare è conoscenza:ti presenti e cerchi di capire con chi hai a che fare;poi cerca di farli ridere tutti insieme,la risata è magia,scioglie i timori e crea gruppo,in più dopo saranno tutti più attenti a quello che dici.

Terzo:
verifica il loro stato attuale,ciò che sanno fare e ciò che hanno bisogno di consolidare:dopodichè ragiona su un obiettivo verosimile di medio periodo,e sui requisiti che servono per realizzarlo (questi diventeranno i tuoi obiettivi di breve periodo).
Esempio : quelli galleggiano e sono abbastanza autonomi;l'obiettivo di medio periodo è coordinare una nuotata grezza per pochi metri,i requisiti da sviluppare nel breve periodo sono un consolidamento della familiarità con l'acqua (relax) e dei galleggiamenti statici e dinamici (stelline e scivolamenti),la capacità di apnea e di respirazione,la motricità di gambe e di braccia (remate in varie forme per sviluppare la sensibilità).

Quarto: ciò che fa la differenza non è un esercizio invece di un altro,ma il modo in cui li proponi e i punti focali su cui richiedi attenzione.
Inoltre tieni presente che se il sistema nervoso è in grado di lavorare contemporaneamente su una pluralità di cose,è però impossibile mantenere l'attenzione consapevole e diretta su più di un particolare alla volta.
Come la cpu di un computer può gestire mille programmi in background,però la tastiera può lavorare su un solo programma per volta.
Ebbene il sistema nervoso è come la cpu,e ti manderà in automatico ogni abilità per come la ha acquisita (nel bene come nel male) mentre il controllo cosciente è come la tastiera e può agire e modificare solo una singola cosa per volta.
Quindi devi semplificare il più possibile chiedendo attenzione su UN SOLO particolare per volta (e la "cpu" pensa al resto)
Per esempio:la coordinazione grezza a crawl,se chiedi di fare questo con un braccio,poi quello con l'altro,poi intanto muovi le gambe,poi intanto fai le bolle,quelli affondano,oppure fanno dei cerchi ma non si muovono.
Se invece semplifichi con una metafora,tipo voi siete una barca,le gambe sono il motorino,la bocca è il tubo di scappamento,e le braccia sono i remi,e ciò cui devono pensare loro (UNA SOLA COSA) è andare avanti,se i requisiti ci sono quelli eseguiranno l'esercizio al meglio.
Altro esempio:se chiedi di fare un cerchio con un braccio e intanto l'altro fa un altro cerchio pure lui,li metterai nei casini perchè avranno DUE cose da pensare (le due braccia);se invece semplifichi e dici di immaginare di avere un unico remo lunghissimo da girare senza fermarlo mai per andare avanti,è facile che girino le braccia senza pause e in opposizione.

Ciao

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