1 (modificato da silvietta 08-11-2012 11:49:14)

Argomento: Ritorno al nuoto

Ciao, sono nuova del forum. Vorrei condividere con voi qualche mia perplessità sul nuoto.
Premessa: nuoto tutti e 4 gli stili (senza grossi problemi,spero...), tuffi qualcuno giusto al mare e virate seppellite sotto anni di memorie rimosse...

Da ragazzina ho frequentato i classici corsi scolastici e non andavo male. Mi avevano collocata (ricordo anche senza troppa scelta da parte mia, tipo "Lo fai perchè ti fa bene, hai le scapole alate, sennò cresci tutta storta" e via dicendo...) in un corso di pre-agonistica, che all'epoca non sapevo nemmeno bene in cosa consistesse.

Dopo qualche periodo, è cominciata qualche gara ma i risultati erano sempre a metà classifica, senza arte nè parte. Forse per quello, forse perchè a quell'età non avevo voglia di impegnarmi o semplicemente non mi interessava, sta di fatto che ho mollato tutto, col bene placido dei genitori che così facendo si evitavano sbattimenti vari tra casa/scuola/piscina.
Passa il tempo e frequento qualche corso di fitness, piu' per divertimento che per necessità perchè per fortuna ho sempre avuto un fisico mediamente in forma, ma mi piace fare movimento senza troppo pretese.

Poi un giorno in piscina, mi si avvicina uno dei bagnini che nuota con me al nuoto libero e mi propone di entrare nel gruppo dei master. Non sapevo nemmeno cosa fossero. Mi informo e mi piace l'idea ma rimango perplessa per 3 motivi:
1° - l'orario di allenamento serale è tardissimo e c'è pure il sabato (che assolutamente non posso trascorrere in piscina perchè voglio passarlo con mio marito...) ;
2° - le distanze che percorrono loro sembrano infinite per me (io faccio circa 40min di nuoto libero e tra pause e balle varie faccio circa 1km, non di piu);
3° - non sono sicura che la tecnica che possiedo possa essere sufficiente.

Gira e rigira, soprattutto in considerazione dell'ultimo punto, mi solletica l'idea di fare prima un corso di perfezionamento e rimandare l'idea master ad un futuro non ben definito. Stasera quindi ho concordato la "prova" per vedere il livello di nuoto nel quale mi devono mettere. Non nascondo che sono un po' impaurita da questa prova, è tanto che non devo piu' dimostrare a qualcuno cosa so fare in vasca, sono passati tanti anni e mi sembrava di non andare malissimo...non so nemmeno bene cosa mi aspetta né se mi chiederanno qualche tuffo (che farò in modo ridicolo) o qualche virata a naso tappato... sad

Pace e bene.

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Re: Ritorno al nuoto

Ciao Silvietta,
puoi solo provare prima di scegliere. Io "dovrei" far parte di una squadra master ma ho ho gli stessi problemi:
1)l'allenamento è la sera tardi quando vorrei coricarmi in un divano e finalmente rilassarmi; quando torno a casa non ho appetito e l'adrenalina accumulata mi fa dormire male(anche se sto migliorando).
2)Le distanze sembrano infinite ma con l'allenamento si affrontano e si superano; certo è che, alcune volte, penso ancora di non farcela e quello che dovrebbe essere un momento piacevole(anche se faticoso)si trasforma, quasi, in un incubo.
3)Sarà  l'allenatore a guidarti; forse io non sono stato molto fortunato ma potresti non essere particolarmente seguita sotto l'aspetto tecnico tant'è che io, spesso, leggo e rileggo le schede e i consigli di Nuotomania per allenarmi da solo.

In breve, per la mia esperienza, il mondo master è una bella realtà e può dare divertimento e farti crescere molto ma io, ad esempio, sto perdendo un pò di li bertà. Ho 51 anni, il mio tempo libero non è tantissimo e mi piace andare in piscina anche per rilassarmi; questo non mi accade più.

Far parte di una squadra master comporta dei vincoli magari non troppo palesi ma che ci sono; non so se la Società guadagni qualcosa ma mi sento un pò "guardato a vista" e il mio desiderio di muovermi con una certa libertà penso che sia la causa di una notevole freddezza che avverto da parte di un allenatore. I tuffi e le virate non saranno più un problema(fai ore di volo, come dice Stefano) ma io, ad esempio, soffro le gare e anche l'idea di passare una giornata intera(sabato o domenica)ad aspettare il mio turno può essere divertente per molti(se fai parte di un bel gruppo e dai il giusto valore alla competizione) o una rottura di palle.

Prova, scoprirari un mondo molto interessante e, con i compagni giusti e un buon allenatore, potrai avere molte soddisfazioni.

Ciao

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3 (modificato da Smile 08-11-2012 15:59:42)

Re: Ritorno al nuoto

Ciao! Sono d'accordo con Catullo. Adoro il nuoto, ma da quando sono passata ai master non lo vivo più con la serenità che merita. Sono sempre in uno stato di sfida verso me stessa in primis, e l'allenamento mi risulta impegnativo per il mio rapporto personale richiesta/capacità. Tuttavia la soddisfazione di avercela fatta alla fine di ogni corso è tanta e mi fa continuare.. Tra alti e bassi.. Perciò Silvietta.. buttati! Ps anche per me gli orari sono scomodi, la notte poi dormo malissimo, però.. smile

smile

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Re: Ritorno al nuoto

Fatta la prova ieri sera...che poi non era una prova, era una lezione vera e propria (dopo 45min di aerobica...).
Tralasciando il fatto che gli altri allievi avevano chiaramente piu' fiato di me, ho notato 2 cose che mi hanno fatta desistere dal confermare subito l'iscrizione al corso di perfezionamento:
1 – gran quantità di vasche ma tecnica davvero scarsa di alcuni allievi del corso;
2 – ambiente estremamente poco socievole, con una strana sensazione di competizione nell'aria.

In base a queste 2 osservazioni che mi sono saltate subito all'occhio, ho pensato:
possibile che al corso di perfezionamento ci siano allievi che nuotano ancora con tecniche che presentano vere e proprie lacune di base? Un esempio? Rana senza la cosiddetta "pausa", gente col tappanaso perchè non riesce a tenere l'apnea... Mi chiedo come hanno fatto i corsi precedenti, a farli avanzare di categoria.

Forse io arrivo da un'altra scuola ma ricordo che anche in agonistica, se ti vedevano un errore grossolano, ti spostavano dal gruppo e via a fare esercizi per correggerlo, anche in solitaria per 1h di fila, se necessario.
Il principio era: fai anche meno vasche, ma falle bene. Farle male significa non saper ancora nuotare e alla lunga ti rovina...altro che fare 100 vasche.
Ho notato che l'obiettivo generale del corso era piu' "aumentare le distanze percorse" piuttosto che perfezionare la tecnica. Ed il corso dovrebbe essere proprio per quello, invece.
Che senso ha far macinare km con tecniche piene zeppe di errori che nessuno corregge (e che ogni km in piu' fissa invece benissimo ed in modo poi incorreggibile) ?

Una piccola chicca: ero ultima, chiaramente. Ultima arrivata, giustissimo ultima posizione. Una ragazzina di (beata lei) 15 anni in meno si ferma in affanno, davanti a me, e mi dice: "Vada pure, io non sono veloce di braccia", tutta preoccupata. La mia risposta: "Guarda che io non ho fretta...vai, nuota tranquilla ma fallo bene!"
Forse sono io fuori dal circuito corsi/gare/affanno inutile/fretta...ma evidentemente, quando ho mollato tutto, avevo le mie buone ragioni, che ora mi sono tornate in mente belle chiare.

PS: "a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca" dice un noto politico. Non è che la scuola nuoto si è accorta che se gli allievi non li fai (giustamente...) avanzare di livello, rischi che non rinnovino piu' l'abbonamento al corso perchè non vedono miglioramenti e perde quindi soldi? Potrebbe essere per questo che noto un livello tecnico davvero scarso, alcuni master compresi?

Conclusione: io vado bene per il corso, il corso non va bene per me. Se devo spendere 8euro a lezione per fare fiato, ne spendo 5,85 e faccio fiato al nuoto libero.

Pace e bene.

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5

Re: Ritorno al nuoto

purtroppo spesso  è così... ovviamente ci sono anche squadre che fanno eccezione, anche alcuni superiori miei mi hanno consigliato di puntare più sul fiato e quindi la resistenza e pensare dopo alla tecnica, io non condivido affatto questa opinione, semplicemente perchè si fossilizzano delle abitudini dure da eliminare in futuro.....

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Re: Ritorno al nuoto

Sei stata un pò sfortunata.
In realtà quello che hai notato non si discosta molto da quello che vedo io; è questo il motivo che mi fa pensare che ci siano degli interessi a tesserare tuttti questi master. Vero è che cambiando orario di allenamento ho trovato un turno molto meno affollato dove veniamo seguiti molto meglio e non ci sono quegli elementi che: vado io perchè sono più veloce e poi si lamentano perchè li superi............

E' vero che cambiare da adulti è difficile e forse non c'è il tempo materiale per gli allenatori per affrontare un percorso del genere ma il nuoto è un piacere anche estetico(che poi si accompagna ad una buona efficienza della nuotata)e vedere certi master che nuotano quel delfino affannato, senza nessuno che li(ci) corregga, è un pò triste.

Per tornare a quello che scrivi tu io leggo in questo forum che il primo lavoro da fare al ritorno da una lunga pausa(come quella estiva)è tanta tecnica per riacquistare confidenza e riattivare la sensibilità(più o meno.......); da noi non esiste: si riparte come se l'ultima lezione fosse stata il giorno prima con qualche richiamo di velocità e tempi leggermente più tranquilli, tutto qui ma non c'è alcuna differenza con le lezioni di nuoto che facevo fuori dal mondo master. Forse si pensa che la tecnica sia noiosa e un lavoro inutile per noi matusa ma io tutti gli esercizi di cui parlano i moderatori qui non li ho mai sentiti nominare in piscina.

Ciao e continua a divertirti.

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Re: Ritorno al nuoto

Thorpe ha scritto:

purtroppo spesso  è così... ovviamente ci sono anche squadre che fanno eccezione, anche alcuni superiori miei mi hanno consigliato di puntare più sul fiato e quindi la resistenza e pensare dopo alla tecnica, io non condivido affatto questa opinione, semplicemente perchè si fossilizzano delle abitudini dure da eliminare in futuro.....

Hai perfettamente ragione. Io sono un insegnante di pianoforte e mi capita di lavorare con adulti; se non hanno mai messo le mani sullo strumento è relativamente facile impostarli bene anche se non hanno l'elasticità mentale di un bambino. Se si sono rovinati suonando da soli li smonto completamente a costo di perderci 2 mesi di lezioni perchè so che, altrimenti, più in là di un certo tanto, non potranno mai andare.
Non riuscirò a resettarli completamente ma non voglio prendere in giro nessuno facendoli accontentare di un traguardo che, nel caso in cui li lasciassi così come li ho trovati, non potrà mai essere superato.
E non ha nessun senso affermare che: tanto prima o poi si correggono. I difetti acquisiti si portano dietro tutta la vita e non si correggono da soli, tant'è che mi basta lasciarli da soli per poche settimane per vederli riaffiorare...............

Ciao

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8

Re: Ritorno al nuoto

Concordo con quanto scritto da Silvietta e Catullo, certi master non lo nuotano neanche il delfino... la tecnica e', a volte (non per tutti), una cosa da serie B e perdonatemi lo sconfinamento nel mondo calcio.

Ciao N_

Buona bracciata a tutti -__-

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Re: Ritorno al nuoto

Grazie a tutti per le opinioni e le esperienze che avete provato voi.
Giovedì scorso mi ha fermata l'insegnante del corso di perfezionamento (che tra l'altro prevede, da quest'anno, la rotazione di 3 insegnanti sullo stesso corso, cosa che non condivido assolutamente perché genera solo casino e - spesso - alcuni "must" per un insegnante si rivelano "errori" per l'altro, con gran confusione per l'allievo ed imbarazzo alla domanda "Perché fai così quando nuoti?"..."Perchè me l'ha detto l'altro insegnante..." sad ...)
dicevo, mi ha fermata e mi ha chiesto come mai non mi sono iscritta. Non volevo interpretasse male o come una critica la mia non-iscrizione quindi ho detto che il gruppo non mi piaceva molto, non mi sentivo a mio agio.
Poi però, non ho resistito e gli ho anche detto quello che pensavo, a costo di sembrare maleducata e lui ha giustificato dicendo che i gruppi di perfezionamento sono tutti così, sono disomogenei per qualità di nuotatori (che sono adulti e spesso non hanno fatto corsi di nuoto prima...??? O_o) quindi si punta a migliorare la resistenza e si sistemano meno tecnica ed esecuzione.
Allora forse non ho capito io il senso della parola "perfezionamento".
E il martedì torno al mio nuoto libero, a fare ANCHE gli esercizi in corsia diportisti - il lupo perde il pelo ma non il vizio wink

Pace e bene.

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Re: Ritorno al nuoto

Probabilmente ogni situazione è diversa.
Io sono diventato master un anno fa, a 50 anni suonati, dopo essere arrivato alla soglia della preagonistica a 12/13 anni.
Non nuotavo il delfino, le virate non sapevo cosa fossero se non per averle viste in tv.
All'inizio ho fatto molta fatica, essendo anche un discreto fumatore, ma per fortuna ho trovato un ottimo ambiente, molto accogliente e molto vario (da U25 a M65, da ex agonisti in gamba a nuoticchiatori come me).  Per ambiente ottimo intendo due cose: in vasca ognuno fa il PROPRIO, i recuperi sono diversificati, non ci sono divismi e la competizione è sana e scherzosa; fuori dalla vasca si è amici, cena settimanale al giovedì, ci si frequenta anche con le famiglie, il tutto nonostante le notevoli differenze di età, di lavoro ecc ecc.

Purtroppo non abbiamo un allenatore, se non un allenatore-nuotatore-presidente, che talvolta rinuncia al suo allenamento per correggere tutti gli altri, a rotazione.   Però è molto semplice chiedere consigli (magari non tanto COME fare, ma COSA NON fare) a chi nuota meglio.  Personalmente ho anche trovato istruttivi, oltre i molti thread trovati su nuotomania, anche guardare i filmati su youtube (soprattutto quelli su lunghe distanze, che mostrano frequenze a me più consone).

E due settimane fa, dopo un anno di allenamento, mi sono fatto la mia prima gara sui 100 misti, con la mia bestia nera delfino.  Ovviamente ho fatto un tempo ridicolo, ma l'ho finita, e per me è stata una conquista.   A rana invece me la cavicchio, qualche gara l'ho fatta, e sono perfino riuscito a conquistarmi il tempo di accesso ai mondiali dell'estate passata.

Il mio consiglio, Silvietta, è comunque quello di fare ciò che più ti gratifica.   A me non piace nuotare da solo, mi pesa, e quindi se facessi libero anzichè master nuoterei meno della metà.   Ti consiglierei di provare ancora un paio di volte con i master (da me ad esempio hai fino ad un trimestre di prova gratutito) e poi, se proprio non ti trovi, fare invece il corso di perfezionamento (con il quale non è detto, comunque, che la tua tecnica, probabilmente almeno discreta, possa migliorare molto: ho visto TANTI istruttori che potrebbero andare a insegnare più proficuamente la briscola - con tutto il rispetto per gli istruttori che invece lavorano bene, e anche per i giocatori di briscola).

Lost in time, and lost in space/And meaning

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Re: Ritorno al nuoto

silvietta ha scritto:

Poi però, non ho resistito e gli ho anche detto quello che pensavo, a costo di sembrare maleducata e lui ha giustificato dicendo che i gruppi di perfezionamento sono tutti così, sono disomogenei per qualità di nuotatori (che sono adulti e spesso non hanno fatto corsi di nuoto prima...??? O_o) quindi si punta a migliorare la resistenza e si sistemano meno tecnica ed esecuzione.
Allora forse non ho capito io il senso della parola "perfezionamento".

No.
E' lui che non lo ha capito.
E dato che non hai peli sulla lingua glieli puoi anche dire tranquillamente senza tema che lui ti smentisca.
Poi anche il fatto che sia normale avere tre istruttori che girano è una stronzata,è più facile che sia che considerano quel gruppo una palla da sopportare mal volentieri e allora se lo palleggiano un pò a turno,come i turni di pulizia delle scale nel condominio.
Non ci siamo...non è così che si deve intendere la scuola nuoto.
Che gli adulti debbano nuotare senza troppi patemi che generino frustrazione okkey,ma gettare la spugna senza nemmeno tentare di aiutarli per lo meno negli equilibri e nel rendere meno gravoso fare una vasca,questo è proprio schifoso.

Ciao

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