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Argomento: La mano nello stile libero

Salve ragazzi!!

Ecco la mia domanda:

Nel manuale di istruttore di II livello ho letto che la mano nello stile libero deve entrare con il palmo rivolto verso l'esterno con un angolo d'attacco compreso tra i 30 e i 50 gradi.

Io ho sempre pensato che dovesse entrare "frontalmente" e non con il palmo in fuori come nel delfino...
Voi come la vedete?
E per "algolo d'attacco" cosa si intende?

Grazie

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Re: La mano nello stile libero

...io evito di frammentare così i movimenti per evitare nuotate robotiche.Invece della mano,pensa:il braccio!Ti vuole dire che se la mano entra di piatto trova più attrito a vai  a sapere se paghi di più quest'attrito o una nuotata macchinosa e non fluida in quanto il movimento non ti appartiene.I manuali parlano di prototipi di nuotate e si riferiscono ad atleti molto evoluti.Angolo di attacco è il momento in cui la mano prende contatto con l'acqua.

Il mio nickname

di marina sito web

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3 (modificato da nuotix 01-09-2012 19:20:17)

Re: La mano nello stile libero

mi trovo d'accordo con marina. sono solo prototipi di nuotate che non sono validi per tutti.

in genere in ingresso l'assioma impone che siano le dita le prima ad entrare. quale che sia non importa (ad esempio agnel entra direttamente col pollice). l'importante che ad appoggiore per primi non siano il polso o il gomito.
per l'angolo d'attacco in presa, di solito è il pollice che si abbassa leggermente e permette che il palmo si rivolga leggermente verso l'esterno. pertanto di solito avviene in maniera abbastanza spontanea agganciando l'acqua molto lontano, ma in maniera naturale e senza forzature.

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Re: La mano nello stile libero

che intendete per mano verso l'esterno io ho imparato che la mano deve essere un curva verso l'acqua

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Re: La mano nello stile libero

si intende che la mano in ingresso secondo il modello teorico di nuotata ideale dovrebbe avere un'inclinazione di circa 45 gradi, col pollice che entra per primo e di conseguenza ecco  "il palmo rivolto all'esterno", io ti direi di non soffeermarti su questi dettagli tecnici, piuttosto pensa che ad entrare per prima in acqua solo le dita  e poi tutto il resto del braccio... quest'indicazione della mano inclinata ha fatto davvero danni enormi si vede gente nuotare storta con la mano che a momenti entra tutta al contrario talmente che è piegata... quindi ti consigliod i badare al succo wink

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Re: La mano nello stile libero

Anch'io quando avevo cominciato a nuotare avevo di queste preoccupazioni, e condivido il senso dei messaggi di Thorpe e Marina: pensa alla mano come a un remo.
Immagina di dare una manata nell'acqua: ti renderai subito conto che una bella manata di piatto incontra più resistenza di un "colpo di karate" dato di taglio. Ecco quindi che si capisce subito in che senso la mano deve agire come la pala di un remo.
Non solo: se dai una bella botta, incontri resistenza forte nell'acqua, e ne sposti molta meno di quanto potresti fare se la infili piano e aumenti poco per volta la forza.

A mio avviso, prova anche se hai delle sensazioni più costruttive impostando l'azione prendendo come punto di riferimento non la mano, bensì il gomito.
Cioè, rema come se dovessi governare la bracciata pensando solo al gomito, passami l'espressione infelice, come se fossi monca: a me succede che riesco a fare una bracciata molto più snodata e ampia, e sento subito che scivolo via di più.
Attenzione però che non succeda proprio quello che dice Nuotix: non infilare il gomito prima della mano!! (a parte che in effetti ci vorrebbe un mezzo contorsionista...).
Quando il gomito ha fatto la sua bella remata, allunga bene la mano con calma, infilala in acqua, mettila di piatto, aggancia, e spingila accelerando verso i piedi, proprio come se ci fosse qualcosa da afferrare per tirarti avanti.

Ancora una cosa: dedica qualche nuotata a esplorare le sensazioni della remata nuotando senza preoccuparti della respirazione.
Voglio dire, non affogare... Fai dei tratti nuotando finché ti riesce di farlo senza prender fiato: questo solo per il fatto di concentrarti massimamente sulla sensazione della mano che "si aggrappa" all'acqua per portarti avanti.

Ultimissima cosa: la bracciata non deve servire a tenerti a galla. Prima si galleggia, e poi si rema: quindi devi curare l'assetto di galleggiamento/scivolata, perché altrimenti la bracciata non ti spingerà avanti come dovrebbe, e perderai un mucchio di efficienza, anche per il fatto che l'energia che usi per sbracciare ti farà andare su e giù, aumentando di molto le resistenze allo scivolamento, quindi sprechi forza due volte.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: La mano nello stile libero

grazie per i vostri consigli avete un modo di parlare del nuoto dolce,parlate di sensazioni, pensare in questo modo nuotare e bellissimo

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Re: La mano nello stile libero

A dire il vero, non c'é un modo diverso, per lo meno per chi deve imparare.

Ti spiego perché con una metafora: immagina che un tuo amico di lingua inglese debba imparare l'italiano, e ti chiede di spiegargli come deve usare il tempo imperfetto dei verbi. Come forse saprai, in inglese l'imperfetto non esiste proprio.

Ora supponi che, nel tentativo di fargli capire, tu gli dica la frase "In quegli anni andavo a scuola".

Dire che la mano va infilata di 45° a stile all'esterno con una rotazione da controbilanciarsi all'assetto delle spalle BLA BLA BLA é come se dicessi al tuo amico che le frasi che cominciano con "In quegli anni" richiedono il tempo del verbo all'imperfetto.
Ragionare in quel modo (esempio della mano), secondo me é come pretendere di spiegare al tuo amico come si usa l'imperfetto facendogli sentire tante frasi e chiedendogli di provare a ripeterle.

E allora, viceversa, cercheremo di spiegare al nostro amico prima di tutto il concetto che un verbo all'imperfetto deve esprimere.
Poi cercherai di fargli applicare il concetto in tante frasi diverse: all'inizio l'uso del verbo sarà farraginoso, meccanico, ma poi arriverà a un punto in cui gli sarà automatico costruire le frasi usando correttamente l'imperfetto.

Allo stesso modo, per chi deve nuotare, é un bel lavoro cercare di far capire un concetto che sta dietro un certo tipo di azione, e poi fargliela provare in contesti i più disparati possibile, di modo che poi sarà il suo sistema neuromuscolare a costruire il movimento migliore da eseguire per fare una certa cosa.

Ovviamente, immaginate tutta questa mia riflessione preceduta da un grosso "secondo me"... :-)

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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9 (modificato da Thorpe 24-11-2012 10:19:44)

Re: La mano nello stile libero

bravo cirone wink esperienze motorie è la chiave in tutti i tipi di attività che l'essere umano compie...

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10 (modificato da Cirone Furioso 24-11-2012 10:35:42)

Re: La mano nello stile libero

Onore al merito: sono tutte riflessioni che mi hanno portato a fare le persone che scrivono in questo forum.

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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Re: La mano nello stile libero

Eppure c'è chi sostiene che entrare con il pollice può provocare qualche problema:

http://www.swimsmooth.com/injury.php

2. Hand Placement into Water
A hand pitch outwards with a thumb first entry into the water leads to excessive internal rotation which, from approx 3200 strokes per hour, can eventually lead to acute pain in the shoulder as an 'overuse' injury. Instead of entering thumb first, change your technique to enter with a flat hand, finger tip first.

thumb first entry dangerous and ineffective

Thumb-first entry is no longer taught as it causes a dangerous internal rotation of the shoulder. Flat hand entry is how all Olympic swimmers swim - this is not a problem with aqua dynamics because of body roll and if you angle your fingers downwards at entry it sets up a better catch.

Certo che fare 3200 bracciate/ora nn è mica poco.

Detto questo trovo molto utile un esercizio che la nostra brava istruttrice ci propone spesso: nuotare a pugni chiusi e "sentire" di spingere bene l'acqua con gli
avambracci.

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Re: La mano nello stile libero

il problema te lo crea nel momento in cui si rende estrema l'azione cioè ruoti eccessivamente la mano piegando come conseguenza troppo il gomito, la rotazione dovrebbe essere minima ... ripeto sono pure tecnicismi scritti sui libri della "teorica" nuotata perfetta, sappiamo bene che la nuotata perfetta non esiste, ma esistono diversi tipi di nuotata che si adattano a ogni singolo individuo....

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Re: La mano nello stile libero

Io non sono stato a tradurre dall'inglese,ma so che l'eccessiva intrarotazione alla lung apuò determinare problemi di conflitto acromion claveare;ossia possibilità di lussazione.
In effetti l'angolo di ingresso tipico è piatto con al massimo una leggera intrarotazione.
Chiedere espressamente l'ingresso del pollice di solito è solo un sistema per eliminare alcuni tipi di errori (quali l'incrocio).

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Re: La mano nello stile libero

Qui quando parli di incrocio ti riferisci a infilare la mano spostandola verso l'interno, a sovrapporsi alla direttrice di rotta?
Quindi cercare di infilare il pollice, fatto salvo le considerazioni che hai fatto, é l'istruzione "antagonista" a questo tipo di vizio?

The ice caps are melting, Leonard.
In the future, swimming isn't going to be optional.

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