Nuoto e gravidanza (2° parte)

(di Gian Maria D’Amici)

Sistema circolatorio e nutrizione fetale: il sistema circolatorio della madre è fonte di ossigeno e nutrizione per il feto.

Lo stato del sistema cardiovascolare durante la gravidanza, è di estrema importanza. La quantità  di sangue ricco d’ossigeno che riceverà  il bambino, dipenderà  da questo. Grazie agli scambi con la madre attraverso la placenta, il feto può mantenere costanti le condizioni interne (omeostasi) e la normalità  delle funzioni relative, così come crescere e svilupparsi. Il sangue del feto circola intorno ai coriànicas vellosidades, che sono avuti da un doppio epitelio: fetale e materno. Il flusso del sangue materno che attraversa il intervelloso di placentario lo spazio è di circa 500 millilitri al minuto.

Il feto riceve ossigeno, glucosio, amminoacidi ed altri anaboliti, acqua, sali, vitamine ed ormoni; d’altra parte, elimina verso la madre il CO2, urea, creatinina, ecc, ed ormoni. In alcuni casi (come con l’ipertensione cronica) può avvenire la riduzione del flusso sanguigno materno dallo spazio di intervelloso di placentario per la riduzione dei vasi uterini. La diminuzione cronica nell’interscambio feto-madre interferisce molto nell’aumento normale di peso del feto e poco nello sviluppo estatural. Costituisce il quadro clinico denominato di sofferenza fetale cronica. Un’attività  di alta intensità , può causare danni al feto, poichè l’organismo dovrà  rapidamente consumare il glucosio ( alimento fondamentale per il feto). D’altra parte, prima dell’attività  energica si ha una ridistribuzione importante del flusso sanguigno, diminuendo il flusso sanguigno nell’utero e l’apporto d’ossigeno al bambino. Il lavoro aerobico, migliora lo stato del sistema cardiovascolare, e conseguentemente il lavoro dell’apparato respiratorio e previene il rischio di aumento di peso.

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Si raccomanda di lavorare fra 50% e 70% della frequenza cardiaca massima. La percentuale di intensità  dipenderà  fondamentalmente 140 pulsazioni per minuto nuotando per 12 metri a intensità  bassa, altre tuttavia, possono nuotare 1000 metri con pulsazioni costanti a 120 per minuto. La frequenza cardiaca dovrà  essere controllata per superare le 140 pulsazioni al minuto. In questo modo si lavorerà  in modo aerobico: l’apporto energetico proverrà  principalmente dai lipidi e si continuerà  a rifornire il feto di sangue ricco d’ossigeno. Generalmente, a partire dal quarto mese, compaiono vàrices in alcune zone delle gambe: dalla caviglia al quadricipiti. L’ipertensione venosa negli arti inferiori contribuisce al formazione di edemi, che sono osservati nel 30% delle donne incinte considerate normali.

Ciò deve soprattutto per l’aumento di peso e una più grande richiesta sanguigna al crescere del feto. Il sangue circolante nelle vene non scorre in modo adeguato a causa di tre fattori principali:

  • il grande aumento ormonale che accompagna la gestazione;
  • la compressione dell’utero sulle grandi vene che causa un accumulo sanguigno;
  • l’aumento eccessivo di peso.

Nuotare è particolarmente indicato sotto questo aspetto:

  • la pressione idrostatica favorisce il ritorno venoso;
  • i piedi non sostengono tutto il peso del corpo.

E’ consigliabile, per non usare troppa misura copre, per non ostruire la circolazione sanguigna. Alcune gravidanze richiedono delle precauzioni particolari. Per esempio nei casi di ipertensione arteriosa, cardiopatia, asma, bronchite, obesità , diabete, ecc. Un altro fattore da considerare è: se fino adesso la donna incinta ha avuto uno stile di vita sedentario. In questo caso è necessario tenere particolarmente controllati sia la frequenza cardiaca e l’affaticamento muscolare. In tutti i casi: la donna in salute o no, sedentaria o sportiva, dovrà  consultarsi col medico prima dell’inizio di un programma di esercitazioni natatorie.

La circolazione e la respirazione durante la gestazione
Circolazione

  • il volume totale del sangue circolante aumenta molto durante le prime 34 settimane (un aumento di 38%) e diminuisce di poco fino al parto. Il volume dei globuli rossi aumenta progressivamente fino al termine di la gravidanza, raggiungendo un 18% in più;
  • il formato cardiaco aumenta di 671 ml. Entro la 14º settimana, fino a 746 ml. nella 36º settimana;
  • i battiti del cuore da 70 al minuto aumentano a 85 (una media di 10 – 15 battiti in più al minuto);
  • il gettito cardiaco si alza di 4,5 litri al minuto fino a a raggiungere valori massimi fra la 20º e la 30º settimana di 6 litri al minuto, per diminuire leggermente fino al termine (5.25 litri al minuto);
  • l’aumento del gettito cardiaco non è accompagnato dall’aumento della pressione arteriosa, poichè avviene una diminuzione della resistenza periferica. Durante il ciclo cardiaco normale, la forza della contrazione cardiaca, il volume di sangue nel sistema circolatorio e la resistenza periferica che oppongono le arterie e le vene determinano la pressione arteriosa;
  • la pressione venosa non varia nella metà  superiore del corpo, ma si alza progressivamente negli arti inferiori dovuta alla compressione esercitata dall’utero sulla vena scava inferiore ala vena iliaca.

Respirazione. Esistono vari fattori che influenzano l’apparato respiratorio durante la gravidanza:

  • l’utero è alto e spinge in alto il diaframma, causa che potrebbe ridurre la capienza polmonare;
  • gli ormoni liberati durante la gravidanza possono causare che il corpo sia più sensibile all’anidride carbonica, causando con probabilità  un affaticamento più rapido da causa di un’attività  vigorosa. Il progesterone stimola i centri respiratori, provocando iperventilazione polmonare con conseguente hipocapnia caratteristica della gravidanza;
  • la ventilazione polmonare (8 litri al minuto nella 10º settimana) aumenta considerevolmente fino a raggiungere gli 11 litro al minuto nella 40º settimana;
  • il consumo totale d’ossigeno aumenta progressivamente. Alla conclusione della gravidanza è di 27 ml. più grande che non in una donna non gravida, cioè un aumento del 14%. L’aumento nel consumo d’ossigeno si deve principalmente al metabolismo del feto, ma anche a quello della placenta, miometrio e ghiandola mammaria, tre organi che si sviluppano molto durante la gravidanza;
  • l’aumento nel lavoro dei muscoli adibiti alla ventilazione polmonare e del lavoro cardiaco, inoltre contribuiscono ad elevare il consumo dell’ossigeno. Il quoziente respiratorio non varia durante la gravidanza, perchè la produzione del CO2 aumenta di un 14% verso 40º settimana;
  • l’aumento nella ventilazione polmonare (40%) è relativamente più grande dell’aumento nel consumo dell’O2 e della produzione di CO2 (14%).

Acqua e temperatura
Mentre la temperatura media corporale è di 36.8 – 37º C, essa aumenta durante il periodo di gestazione a 37.5 – 38º C, così la temperatura dell’acqua dovrà  essere un po’ più alta del normale, sia per la sensazione termica corporale ed anche perchè il freddo può causare contrazioni. Il progesterone eleva la temperatura basale, che si mantiene alta durante la prima metà  della gravidanza. Gli estrogeni si oppongono a quest’effetto e il suo predominio al termine della gravidanza determina la riduzione della temperatura basale ai livelli di originale. L’acqua aiuta a che la temperatura corporale sia controllata e che non aumenti eccessivamente. Si deve evitare di accalorarsi troppo, soprattutto i primi 3 mesi della gravidanza, poichè il bambino in sviluppo non ha la capacità  di dissipare il calore e ciò può provocarli lesioni. Non si deve nuotare in acque termiche. Una temperatura dell’acqua di 29.5º C – 30.5º C, è nei margini di sicurezza e di benessere. Si dovrà  tenere in considerazione l’igiene dell’acqua della piscina: un’acqua con bassissimi livelli batterici e, se è possibile, senza cloro. L’utero comprime i urètere contro gli strati superiori di bacino, causando un aumento della pressione dell’urina nel terzo superiore dell’uretra, effetto che aumento col progredire della gravidanza.

Il flusso renale si eleva a 500 ml. (rispetto alla donna non incinta) nella 10º settimana di gravidanza, e presto diminuisce progressivamente fino al termine della gravidanza, momento nel quale il flusso renale è praticamente uguale a quello delle donne non incinte. E’ importante fare una pausa per urinare se è necessario. Per necessità  e per eliminare le tossine del corpo, contribuendo ad evitare le infezioni urinarie. E’ probabile che si produca un gonfiamento di caviglie e polsi, conseguenza della ritenzione idrica. E’ consigliabile bere molta acqua per facilitare il drenaggio di tesse. Il 60-65% della composizione corporea è acqua. E’ necessario mantenere una buona idratazione, evitando così alterazioni nella capacità  di termoregolazione, una possibile diminuzione nel rendimento e probabili spasmi (un adatto entrata di calore ed impedire l’apparizione di affaticamento muscolare contribuirà  ad evitarlo). E’ consigliabile da bere 200 millilitri di acqua ogni 20 minuti di attività  fisica, come anche, prima dell’inizio e quando finiscono l’attività .

L’acqua, compie funzioni molto importanti: costituisce il mezzo nel quale sono diluiti i liquidi corporei (sangue secrezioni digestive, urina, ecc.); rende possibile il trasporto delle sostanze nutrienti alle cellule ed i prodotti residui da queste; aiuta la digestione e a diluire i nutrienti degli alimenti. Durante il quinto mese, le articolazioni ed i legamenti si distendono un po’, quindi è necessario prevenire possibili traumi. Questi cambiamenti dovuti alle funzioni degli ormoni del progesterone e della relaxina. Non è raccomandabile fare gli sport in cui si può cadere o ricevere colpi. L’assenza di gravità  causata da l ‘acqua, impedirà  gli eventuali incidenti. Nell’acqua si evita un alto impatto alle articolazioni, così è pochissimo probabile che si producano le lesioni ossee. L’acqua rallenta naturalmente i movimenti e, per questo motivo, saranno evitate le possibili lesioni muscolari, difficilmente avvengono movimenti rapidi, potenzialmente nocivi.

E’ consigliabile disporsi in un posto dove ci sia spazio evitando, cosà, di ricevere colpi da altri. La qualità  dei movimenti da compiere sarà  molto più ampia di quanto non avvenga a terra. Il sostegno dell’acqua aiuterà  sempre più man mano che aumenta il peso della gravidanza col trascorrere dei mesi. L’esercizio è svolto comodamente nell’acqua, quando non è più possibile farlo a terra, specialmente quelli che coinvolgono articolazioni che sostengono il peso, come anca, ginocchia e caviglie. La pressione esercitata dall’utero, sulla vena cava inferiore è aumentata quando la donna è in posizione supina. Diminuiscono il ritorno venoso al cuore, il gettito cardiaco e la pressione arteriosa, costituendo un quadro denominato “sindrome di supino di ipotensivo” che si osserva nel 10% delle donne incinte.


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