Home Blog Nuoto Master Come è nato il nuoto Master in Italia?

Come è nato il nuoto Master in Italia?

Nuotatore master molto anziano in fase di partenza

(di Luciano Vietri)

Quanti di voi conoscono la vera storia del nuoto “Master” italiano?

Io mi sono fatto diverse volte questa domanda e la risposta che ho ricevuto da diverse fonti è sempre stata frammentaria e nebulosa, molti si sono concentrati ad evidenziare le differenze nelle “motivazioni” e nel diverso sentire dello “spirito master” tra le origini ed i giorni nostri, i primi tempi si pensava molto all’aspetto aggregante al nuotare per incontrarsi, al gareggiare per andare a cena tutti insieme. Un punto di vista sicuramente uniforme ma rimaneva per me sempre una risposta poco esaustiva e non dettagliata.

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Curioso come sono, al limite del patologico direi, ho iniziato a chiedere a coloro che quella storia la ricordano bene perché vissuta in prima persona e tra i nomi più conosciuti e storici del settore Nuoto Master ho parlato con Fabio Perfetto che gentilmente mi ha fatto scoprire e malinconicamente mi ha riportato dove questa immensa passione per il nuotare in età adulta ha preso forma ed origine.

Il nuoto master esordisce ufficialmente a Roma nel pomeriggio di domenica 18 marzo 1984 presso la piscina coperta da 25 metri del Circolo Canottieri Aniene: è infatti l’impianto di questa gloriosa società che ospita la prima edizione dei Campionati Regionali Laziali, alla quale oltre ai padroni di casa dell’Aniene guidati dall’organizzatore Pippo Bensa e dal grande Celio Brunelleschi, vi sono i gruppi delle piscine del Centro Sportivo Aventino, animata dai fratelli Perfetto, e del Banco Roma, tra cui spiccava la figura del dj Faber Cucchetti.

Era un pomeriggio piovoso di fine inverno, ci si poteva iscrivere a quante gare si voleva e le staffette erano della breve distanza di 4 x 25 metri. A quel tempo erano presenti anche la categoria dei master 20, dovuta al fatto che la maggioranza degli atleti smetteva di gareggiare molto presto. La stampa romana diede un discreto ampio spazio all’evento, sia il Messaggero che il Paese Sera parlarono di sport nella terza età come di una positiva novità. Un paio di mesi dopo la stessa Aniene organizzava un meeting internazionale, nel quale fece un grande effetto la sfida sui 50 stile libero tra l’ex medaglia di bronzo mondiale Roberto Pangaro che bruciò per un soffio Stefano Mingione, fratello dell’ex ranista primatista nazionale.

Alla fine di giugno Genova ospitò la prima edizione dei Campionati Italiani alla piscina del Lido di Albaro.

L’anno successivo vi fu un primo grande salto di qualità, la sede fu la piscina della Vis Nova, ed apparvero due nuove grandi squadre, il Santa Croce di Roberto Sferrazza, uno degli artefici della nascita del nuoto master, ed il gruppo dell’Alitalia, guidato dal sempre sorridente Romolo Considera. Il numero massimo di gare per atleta era fissato a tre, il programma delle gare più limitato. Il livello tecnico era già molto cresciuto.

Iniziò quindi per Roma l’era “Monterotondo”, visto che la vasca da 50 metri coperta da un “pallone” presso statico ospitò cinque edizioni dei Campionati Regionali, vale a dire i primi “primaverili” nel 1985 e sia gli invernali che i primaverili sia nel 1986 che nel 1987. Nel 1986 il massimo delle gare a cui ci si poteva iscrivere era sceso a due.

Ma torniamo un poco indietro, e ricordiamo che a fine giugno del 1985 fu Città di Castello ad ospitare in un magnifico week end dei Campionati Italiani con grande partecipazione di atleti da tutta Italia. L’ex campionessa e primatista mondiale Novella Calligaris presenziò alla manifestazione, non gareggiando però.

Erano ancora “altri tempi”, i 100 farfalla erano raggruppati in appena due batterie maschili ed una sola femminile, in quanto questa “durissima” gara era consentita solo fino ai master 40.

L’anno dopo i master di tutta Italia si ritrovarono allo Stadio Olimpico del Nuoto di Roma, dove Salvatore Scimonelli presentò tutta una serie di grandi campioni con la squadra dei Nuotatori Laziali.

Nell’estate del 1987 approdarono sulle rive di San Benedetto del Tronto.

Nel 1988, visto il crescente numero di atleti, i regionali si spostarono al Foro Italico e furono suddivisi in due giornate, sia per l’edizione invernale che per quella primaverile. Nel 1989 si rimase al Foro Italico, ma si passò ad una sola edizione.

Nel 1990 si tornò nella piscina della Vis Nova, dove l’ex campione mondiale di salvamento Enrico Tosi aveva allestito un ottimo gruppo, mentre nel 1991 si approdò alla piscina dell’Acqua Acetosa che ci avrebbe ospitato sotto diverse strutture sino al 2002.

Per gli anni a seguire è storia “moderna” e facilmente rintracciabile su Internet (…..va bene per chi è pigro scriverò il seguito…)

Questa è l’origine del settore Master di nuoto . Sport vissuto nella sua fase più bella e completa, quella della compagnia, del sentirsi bene e dello scoprire il proprio fisico essere “valigia della nostra anima”.

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