Principi della video analisi nel nuoto

Un esempio di video analisi nel nuoto

(di Stefano Natalicchio)

Cos’è la video analisi? A cosa serve? A chi serve?

I migliori sportivi al mondo da Tiger Woods (golf) a Roger Federer (tennis) cercano di essere seguiti dai migliori allenatori, per la costante ricerca di perfezionare le proprie abilità tecniche ed i rendimenti in gara.

L’atleta ha bisogno dell’allenatore o dell’istruttore, fin da quando impara i fondamentali; ha bisogno di una guida per sviluppare le abilità e per avere un parere esperto sulle prestazioni.
Schematizzando il processo di coaching, si possono identificare 4 fasi:

  • L’atleta compie il gesto tecnico o realizza la performance;
  • L’allenatore fa le sue osservazioni;
  • Si analizza la performance;
  • C’è interazione tra allenatore e atleta.
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Il processo si ripete dall’inizio ogni volta con l’esecuzione di una competenza, l’osservazione dell’allenatore e si conclude con le raccomandazioni ed i suggerimenti. La funzione dell’allenatore è di dare indicazioni chiare e concise, che sono frutto dell’analisi fatta dopo l’osservazione. La parte finale del lavoro dell’allenatore è dare “feedback” all’atleta con diverse modalità di presentazione (verbali, visive) per facilitare i diversi stili di apprendimento.

nuoto processo di coachingPrima, però, vi è la fase dell’analisi della prestazione, che è fortemente influenzata dall’esperienza dell’allenatore, dalla formazione, dai corsi, dal confronto con altri colleghi e dalla pianificazione delle strategie che attua per migliorare la performance. Dato per scontato che tutto questo sia nel “cassetta degli attrezzi” del coach (capacità di dare feedback, capacità di analizzare la performance, capacità di pianificare), l’anello debole della catena è rappresentato dall’osservazione!

L’occhio è altamente inaffidabile (soprattutto per quanto riguarda la parte sommersa del gesto tecnico che soffre di effetti di rifrazione, solo per citarne uno) e, soprattutto, diversi studi scientifici dimostrano che l’allenatore ricorda solo il 30% delle informazioni della competizione!

Come avviene nella pratica e nei casi più comuni il processo di coaching?

Alcuni allenatori guardano la prestazione e danno qualche consiglio. Altri più scrupolosi, e siamo già ai casi migliori, oltre ad osservare e dare consigli, registrano con carta e penna, quanto si è fatto in allenamento o in gara, annotando gli avvenimenti salienti. Appare evidente che la precisione e la funzionalità di quest’ultima metodologia è sicuramente inferiore alla osservazione di una videocamera, all’annotazione che si può velocemente fare con un software di analisi notazionale, e sicuramente non potrà mai collegare immagini del gesto tecnico con i dati che si ricavano dalla performance.Il processo di allenamento, quindi, necessita di aggiornamento. I ricercatori hanno evidenziato che l’osservazione e la memoria umana, per quanto meravigliose possano essere, non sono abbastanza affidabili da fornire informazioni accurate e oggettive agli atleti – soprattutto – di alto livello. Per attivare il processo di feedback sono necessari strumenti di misurazione oggettiva. Questi possono essere sistemi d’analisi video post evento, sistemi di notazione di tipo biomeccanico o computerizzato o altri attivati (in diretta) nel corso dell’evento stesso.

I sistemi di notazione manuale o computerizzata, facendo parte dello stesso processo, forniscono il medesimo tipo di dati e sono utilizzati per gli stessi scopi: l’analisi del movimento, la valutazione tecnico-tattica e la statistica. Le recenti evoluzioni delle tecnologie informatiche e video hanno trasformato l’approccio all’analisi della performance e, conseguentemente, il loro utilizzo nel processo di allenamento.

Usando un sistema di osservazione oggettiva, gli allenatori possono focalizzare la propria attenzione sull’analisi di quelli che ritengono gli eventi critici nella performance dei propri atleti. In questo modo possiamo sperare di migliorare la performance degli atleti pianificando pratiche basate su queste analisi. I sistemi di notazione manuale e computerizzata e tutti i sistemi d’analisi biomeccanica hanno dimostrato di influire positivamente su questi processi.  Il modello semplice del processo di allenamento (fig. 1) può essere ora ampliato (fig. 2) includendo alcuni di questi sviluppi della tecnologia informatica e video.

Schema di coachingPer assicurare che siano acquisiti dati accurati e affidabili per un’analisi utile all’allenatore, è necessaria una particolare preparazione degli operatori, in modo da rendere specialistica l’applicazione di uno qualsiasi di questi sistemi.  Quindi, senza farsi prendere dalla voglia di fare tutto, anche perché si constata che il tempo è sempre troppo poco, l’allenatore può affidarsi al tecnico video-analista che può fornire valutazioni sulla squadra, sulle singole abilità tecniche, ed integrare i dati fitness.

A causa delle diverse discipline coinvolte e del loro continuo sviluppo, nei prossimi articoli, si cercherà di dare alcune risposte alle domande sul processo di coaching assistito dalla video analisi che, oggigiorno, applichiamo.

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